Politica in TV


19
dicembre

YES WEEK END, UNA NUOVA “ALBA” PER IL PD

Alba Parietti @ Davide Maggio .it

Ci mancava solo lei. Ma, allora, è proprio vero il detto popolare che recita: “Piove sempre sul bagnato”. Prosegue, infatti, senza sosta, l’infausta catena di sciagure che si sta abbattendo sul Pd, partito caratterizzato da nobili idealità kennediane, ma, anche e soprattutto, da una sfiga, potente e talmente persistente, che, al confronto, il buon ragionier Fantozzi sembra un miracolato di Lourdes. L’annus horribilis di Veltroni si chiude, infatti, oltre che tra imbarazzanti vicissitudini giudiziarie che vedono implicati, fino al collo, esponenti della sua formazione politica, con l’annuncio rilasciato, giorni fa, ai microfoni di KlausCondicio, di una prossima discesa nell’agone politico di Alba-coscialunga-Parietti.

Vista la situazione comatosa del Pd”, ha dichiarato l’Albona nazionale, “non escludo che alle prossime primarie io possa concorrere”. Più che un buon proposito, di quelli che si fanno, in questo periodo, a Gesù bambino, una minaccia bella buona! Cara Alba, apprezziamo le tue buone intenzioni, ma le tue parole sembrano intrise da una vena, non certo sottile, di perfido sadismo. Perché non regalare, allora, una fornitura di bignè a un diabetico o riempire di corde la casa di un aspirante suicida? “Mio padre mi dava il biberon e mi parlava di grandi idealità e, una volta cresciuta, mi portava con lui a manifestare il 25 aprile” ha proseguito, elencando le sue credenziali di tutto rispetto, la procace showgirl.

Il povero Walter, appresa la notizia, sembra si sia adoperato a trasformare il celebre loft in un più rassicurante bunker stile Saddam e a causare la recente piena del Tevere al fine di arrestare la marcia su Roma della “tettuta” Alba. E pensare che persino Clemente Mastella, a cui mancava di far figurare fra le fila del suo partito solo il cane di casa e la domestica filippina, aveva, saggiamente, consigliato alla Pariettona di rinunciare alle sue velleità da statista!




7
dicembre

YES, WEEK END: L’ISOLA, QUARTA CAMERA DEL PARLAMENTO ITALIANO. LUXURIA E BELEN AD ANNOZERO, LE GEMELLINE DAL PREMIER BERLUSCONI

Anno Zero @ Davide Maggio .itAppuntamento decisamente “isolano” quello di Yes, week end di questa settimana. Giovedì scorso, infatti, anche “Anno zero“, serioso programma di approfondimento politico e sociale, ha pensato bene di dedicare l’intera puntata a “Madre Vladimir da Cayo Paloma“, discussa nuova icona della sinistra italiana, che, sebbene ancora in vita, sembra essere già in odore di santità (mi raccomando acqua in bocca, non voglia il cielo che questa notizia giunga alle orecchie della Gardini) per essere riuscita a piantare, metaforicamente, la bandiera rossa del comunismo sulla spiaggia più famosa della televisione italiana. Peccato, aggiungiamo noi, che lo storico vessillo avrebbe fatto, verosimilmente, bella mostra di sé giusto a fianco dei maleodoranti e ascellari calzini di Carlo Capponi, dei mutandoni della De Black e dell’inguardabile pigiama rosa shocking di Alessandro Feliù.

Nel corso della trasmissione, la nostra Vladi, apparsa ai telespettatori “bella, giovane e abbronzata”, come direbbe qualcuno, si è, finalmente, riappropriata della propria vittoria, definendola “personale e non politica”, intuendo, forse, come anche da noi suggerito, che la sua esperienza televisiva, se spogliata da velleità pedagogiche e proclami umanitari, ha, semplicemente, dimostrato le sue indubbie qualità artistiche e il suo innegabile fascino mediatico. Ma niente di più. Se la sinistra avesse, sul serio, creduto di poter usare quel paradiso tropicale per una inusuale campagna propagandistica e di rilancio, allora, sì, davvero, sarebbe da considerarsi, inequivocabilmente, all’ultima spiaggia.

Una Vladimir tornata, almeno in parte, alle origini. Una Vladimir che non si atteggia più a comare pettegola e invidiosa e un po’ meno a maestrina saccente e pignola memore, forse, del fatto che proprio lei che, per anni, aveva condotto una difficile battaglia contro la morale comune, non poteva, certo, ostinarsi a fare sfoggio di una dialettica e di un modus operandi così, disgustosamente, e insopportabilmente,  moralistici. “Non sono masochista e non lo sono mai stata“: così ha risposto Luxuria ad alcune provocazioni degli ospiti in studio. Beh, cara Vladi, se non ti piace il termine masochista, usiamo pure autolesionista, ma, d’altronde, come può essere definita la sola isolana che per due lunghi mesi ha avuto l’ardire di dormire fianco a fianco a uno come Carlo Capponi che ha a cuore la propria igiene personale tanto quanto Di Pietro la salvaguardia della purezza della lingua italiana?


30
novembre

YES, WEEK END: VLADIMIR LUXURIA, LA SINISTRA CHE VINCE

Vladimir Luxuria - TV7 @ Davide Maggio .it

Appuntamento tutto al femminile, questa settimana, per Yes, week end, la rubrica sulla politica in tv di davidemaggio.it. Protagonista indiscussa, infatti, della nostra rubrica è, quest’oggi, una donna che, pur portando un cognome scomodo “Guadagno”, è riuscita, sorprendentemente, a diventare l’icona più idolatrata della sinistra italiana. Trattasi, come molti di voi avranno già intuito, di Vladimir Luxuria. La sua travolgente vittoria all’Isola dei famosi, pur prevista, attesa e auspicata, da molti, ha dell’incredibile e assurge a evento di storica portata, non solo perché confuta la convinzione popolare che “nella vita ci vuole culo”, fosse così Belen avrebbe vinto a mani basse, quanto, piuttosto, perché la pettegola Vladimir è, incontestabilmente, l’unico comunista per il quale gli italiani abbiano votato negli ultimi tempi.

Criticatissima, alla vigilia, dalla grande maggioranza dei suoi elettori, per aver scelto di partecipare a un programma emblema, a loro dire, di futile tv borghese, e per il suo cachet, decisamente poco proletario, la compagna Luxuria promise che avrebbe sfruttato la ribalta televisiva per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche sociali di primaria importanza. Beh, è fuor di dubbio che se fossimo stati nei panni di avvelenati operai cassaintegrati saremmo stati talmente affascinati dai suoi moralistici sermoni sulle tempeste ormonali e i dilemmi sentimentali di Belen, da correre, immediatamente, a iscriverci a Forza Nuova.

Calciatori traditi e milionarie attempate: ecco le nuove categorie deboli che la sinistra italiana ha deciso di tutelare, ecco i nuovi oppressi che Vladimir-Hasta la victoria siempre-Luxuria ha coraggiosamente e strenuamente difeso, alla faccia di metalmeccanici e pensionati che, sempre a lamentarsi, mo’ c’hanno pure la social card. A tal proposito, sembra che le sezioni di Rifondazione Comunista si stiano adeguando alla svolta dottrinaria imposta da Luxuria e, conseguentemente, abbiano deciso di rimuovere, dalle pareti, i vecchi, anacronistici e ingialliti ritratti di Lenin e Gramsci, sostituendoli con quelli di Briatore e del “cummenda” del Grande Fratello. O tempora, o mores!





22
novembre

YES, WEEK END: L’ONOREVOLE BOCCHINO

 

Yes, Week End @ Davide Maggio .it

 

Debutta oggi un nuovo appuntamento settimanale di davidemaggio.it curato da Luigi Miliucci, collaboratore nuovo di zecca, che avrà modo di esplorare i meandri della politica in tv, puntando il dito, in maniera assolutamente semiseria, su alcuni accadimenti degni di nota. Accadimenti che trasformano i nostri politici in straordinari intrattenitori. Abbiamo pensato di chiamare la rubrica, visto il giorno di pubblicazione, “Yes, Week End” e probabilmente ogni spiegazione aggiuntiva è superflua.

Non resta che lasciarvi al primo appuntamento…

Davvero un autunno caldo quello con cui il nostro Paese sta facendo i conti! Non nel senso climatico dell’espressione, badate bene, quanto, piuttosto, in quello metaforico. Anche questa settimana, infatti, il mondo politico, tormentato, angustiato e agitato come non mai, ha saputo regalarci indimenticabili momenti di intrattenimento televisivo.

Annoiati e delusi dalle tradizionali spy-stories che il cinema, periodicamente, vi propina? Su con il morale! Sono arrivati, con lo scopo precipuo di risollevare le sorti del genere, due nuovi eroi: il senatore Latorre e l’onorevole Bocchino. Loro sì che, attraverso fugaci sguardi d’intesa e misteriosi e criptici pizzini, sapranno tenervi, come ipnotizzati, incollati al video. Titolo suggerito: “Prove tecniche di inciucio”.