RAI



18
aprile

Rai Premium, Rai Movie e l’insensata decisione di chiuderli

Rai Movie

Rai Movie

Andare a modificare uno status quo che funziona è già di per sè una mossa azzardata. Se poi l’assetto entrante appare più debole del precedente, già dalla partenza, più che di nuova visione strategica sarebbe forse corretto parlare di imminente harakiri. Questo è quello che potrebbe succedere in casa Rai, con l’annunciata chiusura di Rai Movie e di Rai Premium, prevista dal piano strategico fortemente voluto dall’amministratore delegato Fabrizio Salini.

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16
aprile

Vigilanza, Salini: «Fusione tra Rai Movie e Rai Premium non penalizza. Rivendico il piano». Foa attaccato dal M5S

Fabrizio Salini, Marcello Foa

Secondo round in Vigilanza Rai per Fabrizio SaliniMarcello Foa. Dopo l’audizione dei giorni scorsi, che per questioni di tempo non aveva previsto repliche, l’AD e il Presidente del servizio pubblico oggi sono tornati in Bicamerale per rispondere alle domande dei parlamentari. Al centro del confronto, il nuovo piano industriale, la fusione di Rai Movie e Rai Premium, le presunte liti al Tg1 ed il ruolo dello stesso Foa (attaccato dai Cinquestelle).


11
aprile

Giletti, tira e molla con Cairo: «Fino al 30 giugno a La7. Poi non so»

Massimo Giletti, Urbano Cairo

Resterò a La7 fino al 30 giugno“. Poi chissà. Quando parla del proprio futuro, Massimo Giletti fa il misterioso, abbozza, nicchia. Ogni anno è la stessa storia: le voci di un suo possibile ritorno in Rai innescano la curiosità degli addetti al lavori (al pubblico, invece, sai che gliene importa di rumors e abboccamenti). Il conduttore sembra divertirsi moltissimo, ma a lasciare stupiti è il fatto che anche l’editore di La7 Urbano Cairo si presti ad alimentare la ‘tarantella’ del rinnovo di contratto





11
aprile

Rai, la Lega critica Salini. M5S all’attacco: «Pressioni inaccettabli»

Fabrizio Salini

L’approvazione del Documento di Economia e Finanza (Def) non è bastata a stemperare le tensioni tra Lega ed M5S. In vista delle ormai prossime elezioni europee, non passa giorno che i due partiti di governo non si lancino frecciate e non marchino il territorio con qualche polemica. L’ultimo scontro, risalente alle scorse ore, riguarda la Rai ed in particolare il dell’AD Fabrizio Salini.


5
aprile

Tv: Mediaset prima nei ricavi, Rai negli ascolti. I dati di Mediobanca

Rai

La tv in chiaro, nonostante un giro d’affari in calo, è ancora la colonna del sistema televisivo italiano, con Rai e Mediaset a fare la parte del leone. Essa raggiunge la totalità del pubblico televisivo, che corrisponde al 91% dell’intera popolazione italiana, mentre la pay tv è accessibile da circa un terzo della popolazione italiana. Il quadro generale, insomma, è incoraggiante per il piccolo schermo, che rimane il mezzo di comunicazione per eccellenza in Italia, sia per gli introiti generati che per il pubblico raggiunto.





4
aprile

Lamberto Sposini: da Viale Mazzini tutto tace sul risarcimento. Agli avvocati del giornalista basterebbero 350 mila euro

Lamberto Sposini

Dalla Rai, tutto tace. A quasi otto anni dall’emorragia cerebrale che lo colpì mentre era al lavoro in via Teulada, Lamberto Sposini attende ancora un risarcimento dal servizio pubblico. Sebbene, da mesi, un collegio di giudici abbia invitato le parti a trovare un accordo extragiudiziale, da Viale Mazzini non arrivano risposte. Intanto, resta aperto il processo intentato contro l’azienda per accertare i ritardi e le negligenze che avrebbero compromesso lo stato di salute del giornalista.


27
marzo

Rai: le nuove nomine. Alberto Matassino è il Direttore Generale

Alberto Matassino

Alberto Matassino

Il Consiglio d’amministrazione della Rai, sotto la presidenza di Marcello Foa e alla presenza dell’Amministratore delegato Fabrizio Salini, ha approvato il progetto di assetto macro-strutturale proposto dall’AD, che prevede anche l’introduzione della figura del Direttore Generale Corporate, in coerenza con le linee del piano industriale approvato il 6 marzo. Il nuovo ruolo sarà ricoperto da Alberto Matassino.


15
marzo

Rai, Salini boccia l’informazione: troppo dispendiosa, poco efficiente. Solo la TgR costa 141 milioni l’anno

Fabrizio Salini

L’informazione Rai è affetta da criticità che vanno riformate. L’AD del servizio pubblico, Fabrizio Salini, ne è convinto e non lo ha mai nascosto. Nel piano industriale da lui stesso architettato e approvato nei giorni scorsi dal CdA, il top manager ha infatti inserito un progetto di cambiamento del settore news, che – stando a quanto trapela – andrà a razionalizzare le risorse giornalistiche e ad agire conseguentemente sui costi. L’obiettivo del dirigente è di riuscire nell’impresa che fallì ad Antonio Campo Dall’Orto.