Marco Travaglio



22
settembre

OTTO E MEZZO: STASERA MATTEO RENZI VS MARCO TRAVAGLIO

Matteo Renzi

Matteo Renzi vs Marco Travaglio. Tutto vero: il serrato duello cui tutti sognavano di assistere verrà disputato in tv, a Otto e Mezzo. Il programma di La7 condotto da Lilli Gruber ha messo a segno un bel colpo e stasera ospiterà nel medesimo studio, uno di fronte all’altro, il Presidente del Consiglio e il direttore del Fatto Quotidiano. Notoriamente tra i due non c’è particolare affinità (soprattutto sul piano politico), quindi il confronto dialettico si preannuncia rovente.




14
aprile

DIMARTEDI’, SCONTRO TRA AUGIAS E TRAVAGLIO. LO SCRITTORE A FLORIS: “MAI PIU’ UNA TRAPPOLA DEL GENERE!”

diMartedì, Travaglio vs Augias

Il via libera della Camera alla Riforma costituzionale ha acceso gli animi nello studio di diMartedì. Nel corso del talk show di La7, ad intrecciare le spade sul disegno di legge Boschi sono stati Marco Travaglio e Corrado Augias: quest’ultimo, al termine del confronto, se l’è presa con il conduttore Giovanni Floris. “Mai più una trappola del genere!” ha sbottato il saggista, insoddisfatto per l’esito burrascoso della discussione. 


5
febbraio

DM LIVE24: 5 FEBBRAIO 2015. TRAVAGLIO: ZERO VOGLIA DI FARE IL DIRETTORE DEL FATTO – RADIO 2 A SANREMO: ECCO LA PROGRAMMAZIONE

Marco Travaglio

Marco Travaglio

Travaglio: zero voglia di fare il direttore de Il Fatto Quotidiano

Non ci crederà nessuno, ma io ho cercato di imbullonare fino alla fine alla poltrona Padellaro, peccato che sia riuscito a liberarsi. L’ultima cosa al mondo che sognavo di fare nella vita era diventare direttore, avevo zero voglia, ci sono troppe patate bollenti ad avere questo ruolo. Il direttore di un giornale ha solo oneri e rogne”: così Marco Travaglio, neo direttore del Fatto Quotidiano, ieri al programma di Rai Radio2 Un Giorno da Pecora, condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. Padellaro continuerà a scrivere? “Certo, dal suo ufficio scriverà più di prima perché non ha più le rotture di balle che avrò io“, ha concluso Travaglio.

Festival di Sanremo 2015: Radio 2 radio ufficiale del Festival

Rai Radio2 sarà la radio ufficiale del Festival di Sanremo. Anche quest’anno, in occasione della 65a edizione del Festival della Canzone Italiana, Radio2 racconterà la kermesse musicale più importante del Paese, e lo farà attraverso alcune trasmissioni che andranno in diretta dal truck posizionato, per tutta la settimana, di fronte all’ingresso del Teatro Ariston.

Dal 10 al 15 febbraio Pif e Michele Astori con ‘I Provinciali’, Giovanni Veronesi e Massimo Cervelli con ‘Non è un Paese per Giovani’, Carolina Di Domenico, Pier Ferrantini e Gianfranco Monti con ‘Rock and Roll Circus’, Luca Barbarossa, Neri Marcoré e Andrea Perroni col ‘Radio2 Social Club’ e la coppia Dose-Presta, ‘Il Ruggito del Coniglio’, saranno i protagonisti radiofonici di un festival nel Festival che, con oltre 30 ore di diretta, trasformerà il truck di Radio2 in una ‘festa mobile’ pronta a coinvolgere il pubblico che in quei giorni affolla le strade della città.





13
novembre

MARCO TRAVAGLIO: LITE CON SANTORO NON E’ PRELUDIO DI DIVORZIO. NON SARO’ AD ANNOUNO PER LASCIARE SPAZIO ALLA INNOCENZI

Marco Travaglio

Nessun divorzio, ma solo una sana litigata. Dopo i fulmini e le saette, Marco Travaglio ha messo un punto fermo sul clamoroso screzio avuto in diretta tv con Michele Santoro. Tirato per la giacchetta da Lilli Gruber, che ieri sera lo ospitava a Otto e Mezzo, il giornalista è tornato a commentare il botta e risposta che lo scorso 16 ottobre lo portò ad abbandonare lo studio di Servizio Pubblico in polemica con il conduttore. I due continuarono a stuzzicarsi a distanza per alcuni di giorni, ma poi il condirettore del Fatto Quotidiano abbassò la cresta e si ripresentò su La7 per la successiva puntata del talk show.

Ieri sera, quasi a tradimento, sul finire della trasmissione Lilli Gruber ha invitato Travaglio a commentare quell’episodio, che in molti interpretarono come un segnale di rottura tra i due sodali di sempre. “Solo una litigata isolata o è il preludio per un divorzio?” ha domandato la conduttrice di Otto e Mezzo. E Travaglio:

Travaglio commenta la lite con Santoro

Se fosse stato il preludio per un divorzio non sarei ritornato il giovedì successivo. Io mi sono veramente arrabbiato quella sera, perché non ritengo di aver insultato Burlando. Ritengo di aver detto il minimo sindacabile necessario di fronte ad uno dei massimi responsabili del disastro che continua ancora in Liguria. Sentire degradato a insulto quello che dicevo non mi è piaciuto, sono andato via per non reagire male e dopodiché mi sono chiarito con Michele Santoro, al quale ovviamente riconosco di avermi ospitato quando nessuno mi dava la parola in televisione e quindi riconosco che è possibile – l’ho sperimentato nelle due puntate successive – mantenere uno spazio libero”.


28
ottobre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (20-26/10/14). PROMOSSI VALERIO SCANU E STORIE VERE, BOCCIATE LA POLEMICA COLOMBO E LE IMMAGINI “RUBATE” DI VID

Valerio Scanu imita Anna Oxa

Promossi

9 a Valerio Scanu, concorrente di Tale e Quale Show. Con ogni probabilità a trionfare nel celebrity talent di Carlo Conti sarà proprio l’ex allievo di Amici che ha dalla sua un gruppo di fan accanite ma anche delle ottime doti da imitatore.

8 agli ascolti di Storie Vere. Il programma di Eleonora Daniele è il più seguito della fascia del mattino, con picchi che superano il 20%, battendo a distanza gli altri segmenti del morning show di Rai1 e un Mattino Cinque, che ha ritrovato smalto.

7 ad un possibile sbarco di Stefano De Martino all’Isola dei Famosi. Per il reality targato Canale 5 – che per scacciare lo spettro delle “gloriose” edizioni Rai ha bisogno di un cast di famosi – sarebbe un ottimo acquisto.

6 di incoraggiamento a Quanto Manca. Il format è valido, ed è giusta (anche se tardiva) l’intuizione di un “dopo Pechino Express”; c’è però da mettere a punto più di un dettaglio. Al debutto il programma è apparso confuso e sono da rivedere le interazioni tra Katia Follesa, troppo tesa nella prima puntata per dare il meglio, e Nicola Savino.

Bocciati





23
ottobre

SERVIZIO PUBBLICO, MICHELE SANTORO: SONO COSTRETTO A RESTARE IN QUESTO PROGRAMMA MA NON MI ARRENDO

Michele Santoro

Alla faccia dei talk show in crisi, Michele Santoro non alza bandiera bianca. Anzi, il giornalista pensa già alle battaglie future e lo annuncia in tv. In un editoriale che ad alcuni sarà sembrato criptico, stasera il conduttore di Servizio Pubblico si è dichiarato pronto a continuare la lotta. All’inizio della puntata, si è rivolto ad un “caro amico“  (forse il telespettatore?) dicendo così: “tu assomigli molto a me, solo che io sono costretto a restare in questo programma e tu te ne sei andato via e non credi più a niente“.

Ma l’epistola televisiva è stata anche l’occasione per fare riferimento a Marco Travaglio, proprio ad una settimana dalla clamorosa lite  avuta con lui. Santoro ha ricordato il suo sodalizio con il collega, iniziato alcuni anni fa con un colpo di fulmine.

Michele Santoro parla di Marco Travaglio

Dissi: cavolo, questo è veramente un giornalista di razza, di talento. E gli proposi subito di lavorare con me, ma Repubblica gli offrì un contratto a tempo indeterminato e ci incontrammo più tardi, quando Berlusconi scagliò un attacco terrificante contro la Rai (…) Decisi di fare di Marco Travaglio il mio confine, la mia bandiera, il mio simbolo nei confronti del potere politico e della censura.

ha ricordato Santoro. Ma è passato del tempo ed è sfumata anche la speranza – evocata dal conduttore – di vedere un Paese più libero. In molti considereranno quella battaglia come persa, ma Michele no: “anche se oggi sono tentato di farlo, devo dire che non sono ancora disposto a dire ‘ho perso, mi sbagliavo” ha dichiarato il giornalista.

Santoro: per Grillo ho rischiato il licenziamento


22
ottobre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (13-19/10/2014): PROMOSSI THE WALKING DEAD E LEOSINI, BOCCIATI GIURIA DI BALLANDO E THE CHEF

Santoro vs Travaglio

Promossi

9 a The Walking Dead. Ritorno col botto per la serie sugli “azzannatori” che riprende con un episodio ad alto tasso tensivo, che regala ad AMC gli ascolti seriali più alti nella storia di una tv via cavo. Buoni i risultati anche su Fox.

8 a Franca Leosini. Quando si parla di cronaca nera è difficile non incedere in morbosità, in Storie Maledette però non si fanno processi. Empatia e dettagli sulla tragedia sono al servizio del racconto. Tratto distintivo: il rispetto del colpevole da parte della conduttrice.

7 a Mara Venier. Giudice popolare a Tú sí que vales, l’invetrice dello “struca el botton” si è divertita e ha divertito la platea con il solito brio. Altro che Totti, che come avevamo previsto si è rivelato inadeguato per tre ore di trasmissione.

6 alla terza puntata di Ballando con le stelle. Due abbandoni a sorpresa, il Miccio furioso e la Brooke bistrattata, tanta carne al fuoco per Milly Carlucci che gli autori potevano sfruttare meglio, puntando sulla polemica.

Bocciati


20
ottobre

SANTORO VS TRAVAGLIO, URBANO CAIRO: ERO D’ACCORDO CON MICHELE, FARE DOMANDE NON E’ LESA MAESTA’

Urbano Cairo

Michele Santoro è salvo. “Ha fatto bene a riaffermare il principio che Servizio Pubblico offra a tutti la possibilità di dire quello che pensano e anche di replicare” ha dichiarato Urbano Cairo a Repubblica, dimostrando di aver seguito con attenzione la lite consumatasi giovedì scorso tra il conduttore e Marco Travaglio. Commentando il diverbio avvenuto in diretta tv, l’editore di La7 ha detto di concordare con Santoro, che intimò al collega ed editorialista di lasciare possibilità di replica agli interlocutori.

Urbano Cairo sulla lite tra Santoro e Travaglio

Travaglio è molto bravo nel fare le domande. Ma è giusto che anche a lui possano fargliene. Non è reato di lesa maestà ricevere domande da un ragazzo genovese (un angelo del fango) che ha dimostrato personalità anche di fronte a Beppe Grillo. Ero pienamente d’accordo con Santoro quando diceva che Burlando doveva poter dire la sua

ha affermato Cairo, aggiungendo anche di aver parlato con Santoro (“Travaglio non lo sento mai“) e di aver stipulato un accordo di reciproco rispetto. “Lui è libero di fare il talk con chi vuole, ha scelto Travaglio, che ha dato ottimi contributi“. Il manager ha anche ribadito di non interferire sulla “linea politica” del programma ed ha smentito le voci, circolate nei giorni scorsi, di una possibile chiusura anticipata di Servizio Pubblico.

Urbano Cairo: smentisco chiusura anticipata di Servizio Pubblico