Beppe Grillo



11
settembre

Del Debbio vs Grillo (che ha spintonato un inviato di Dritto e Rovescio): «Sei un poveraccio, mi fai un baffo. Se hai i cogl*oni attacca quelli come me!» – Video

Paolo Del Debbio, Dritto e Rovescio

Una risposta durissima, frontale. l’aveva annunciata ed è stato di parola. Ieri sera, nella prima puntata stagionale di Dritto e Rovescio, il giornalista – fresco di nuovo look – si è scagliato apertamente e con tono molto severo contro Beppe Grillo per la reazione aggressiva di quest’ultimo di fronte al tentativo di intervista da parte di Francesco Selvi, inviato della trasmissione. Nelle immagini mostrate su Rete4, il comico ha respinto il cronista, il quale – cadendo da alcuni gradini – ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio e 5 giorni di prognosi. 




28
gennaio

C’è Grillo, polemica sui 30mila euro di diritti. Freccero precisa: «Non vedo lo scandalo, il programma è costato davvero poco»

Beppe Grillo

Polemica su polemica. Lo speciale , in onda questa sera su Rai2, continua a far discutere. In un primo momento, le critiche si erano concentrate sulla decisione del direttore della seconda rete, Carlo Freccero, di dedicare una puntata del nuovo format “C’è…” ai 40 anni di carriera del comico genovese (nonché padre del Movimento Cinque Stelle). Ora, invece, a suscitare nuovi attacchi è la notizia che il servizio pubblico verserà circa 30mila euro di diritti d’autore all’artista ligure. O meglio, al suo storico agente.


18
gennaio

Rai 2: dopo il successo con Celentano, il 28 gennaio «C’è Grillo». Poi speciali su Benigni, Funari e Tortora

Beppe Grillo

Beppe Grillo

C’è (stato) Celentano, ma ci saranno altri personaggi che, a loro modo, hanno scritto pagine ‘cult’ della tv italiana. E’ questa l’idea di Carlo Freccero per la sua Rai 2 che, dopo il successo dello scorso 5 gennaio con lo speciale dedicato al Molleggiato (14.4% di share), ripropone il format con altri protagonisti.





26
giugno

Dalla tv alla politica: ecco la lista di chi è passato dalle telecamere alla Camera

Mara Carfagna e Alessandra Mussolini

Mara Carfagna e Alessandra Mussolini

Dal piccolo schermo agli scanni del parlamento. Sono tanti i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno deciso di interrompere la propria carriera televisiva per dedicarsi alla politica. Ad alcuni è andata meglio di altri, conservando una piazza d’onore nel passaggio dal tubo catodico ai palazzi del potere. Uno su tutti, Beppe Grillo, dai monologhi di Fantastico su Rai 1 ai comizi del Movimento 5 Stelle.


26
marzo

Tg1, Beppe Grillo accusa: Virginia Raggi è stata censurata. Fico (Vigilanza Rai): dimissioni subito!

Virginia Raggi

Beppe Grillo non usa giri di parole e accusa il Tg1 di censura. Il leader del M5s fa sapere che ieri il notiziario della rete ammiraglia Rai ha tagliato l’intervento pronunciato da Virginia Raggi per il 60esimo anniversario dei trattati di Roma, “canagliescamente sostituito” con la pubblicità. Dal blog del comico genovese è quindi partito un duro attacco al direttore della testata, Mario Orfeo, del quale i pentastellati chiedono ora le dimissioni.





27
gennaio

ITALIA, SANTORO: GRILLO HA IMPEDITO A DI MAIO DI VENIRE OSPITE E LUI HA AGITO A COMANDO (VIDEO)

Michele Santoro, Italia

Altro che Cinquestelle: a Michele Santoro son girati i cinque minuti. La defezione di Luigi Di Maio, che ieri ha fatto saltare la sua ospitata al programma di Rai2, Italia, ha fatto infuriare il conduttore. “Un vicepresidente della Camera che agisce a comando come un soldatino non l’avevo mai incontrato” ha sbottato il giornalista durante la trasmissione di ieri, accusando l’esponente pentastellato di aver fatto marcia in dietro su diretto ordine di Beppe Grillo.


26
novembre

BEPPE GRILLO: IL MOVIMENTO NON TORNA NEI TALK SHOW. MA IN TV SPUNTANO I DISSIDENTI

Beppe Grillo in tv

Il Movimento Cinque Stelle è di nuovo al bivio: dentro o fuori dalla tv. La partecipazione ai programmi d’approfondimento politico, da sempre osteggiata dal leader Beppe Grillo, ha diviso i pentastellati. Da una parte gli oltranzisti, fedeli al “diktat” che vieta loro ogni apparizione nei talk show, dall’altra i riformisti, convinti che – alla luce delle recenti disfatte elettorali Emilia Romagna e Calabria - sia necessario frequentare i salotti televisivi per rivolgersi al grande pubblico e recuperare consensi.

Il primo a sfidare l’embargo televisivo imposto da Grillo è stato il deputato dei Cinque Stelle Walter Rizzetti, apparso ieri ad Ominibus. Su La7, l’esponente pentastellato aveva auspicato un’autocritica all’interno del Movimento, innescando il cortocircuito. A prendere le distanze dalle sue dichiarazioni è stato lo stesso comico genovese in un post pubblicato sul suo blog e intitolato “Il M5S non ritorna nei talk show“. Categorico il messaggio: “Rizzetto non rappresenta la posizione del M5S, nè qualcuno gli ha dato questa responsabilità. Libero di dire la sua opinione e di partecipare ai talk, ma non a nome del M5S“.

In quelle stesse ore, però, molti sostenitori dei Cinque Stelle hanno condiviso la necessità – espressa da Rizzetti – di apparire in tv e così la frangia dei dissidenti si è allargata. Passando dalle parole ai fatti, stamane i deputati grillini Sebastiano BarbantiTancredi Turco, hanno preso parte ad Agorà, l’approfondimento di Rai3 condotto da Gerardo Greco, in collegamento da Piazza Montecitorio. Davanti alle telecamere, i due hanno contestato il divieto di partecipazione ai talk show, sconfessando la linea ufficiale del Movimento.


31
ottobre

BEPPE GRILLO: NO ALL’INTERVISTA A SERVIZIO PUBBLICO E RESTITUISCE I 2000 EURO PER GENOVA PERCHE’ L’ “INIZIATIVA E’ SOSPESA”

Email di Grillo a Servizio Pubblico

Email di Grillo a Servizio Pubblico

Finita l’emergenza e l’appetibilità della notizia, l’alluvione di Genova è già scomparsa dai telegiornali del Belpaese. Gli angeli del fango non attirano più l’attenzione dei giornalisti italiani, troppo impegnati con le dichiarazioni di Renzi alla Leopolda e l’interrogatorio di Napolitano sul caso Stato-mafia. Non solo dei giornalisti, ma anche dei politici, che hanno già trovato altro di cui disquisire nelle loro ospitate televisive. E non è stato da meno Beppe Grillo, che pure si è prodigato per la sua città andando assieme ad alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle a “spalare il fango” con il solito seguito di televisioni e giornali.

Talmente interessato alle sorti della città che per aiutare i concittadini a tornare alla normalità ha invitato i giornalisti a donare la cifra di 2000 euro su un conto corrente creato ad hoc per l’alluvione, in cambio – per ringraziarli del gesto – un’intervista con il fondatore del Movimento. Insomma, un’occasione succulenta per la stampa italiana, che poteva a suo modo rendersi utile nel capoluogo ligure e allo stesso tempo strappare qualche dichiarazione al comico più ricercato degli ultimi anni, sempre molto ostile nei confronti dei giornalisti del Belpaese.

Tra le testate che hanno aderito all’iniziativa non poteva mancare Michele Santoro con il suo Servizio Pubblico, che sperava di fare il colpaccio invitando Grillo in studio, dopo la sua ultima ospitata a Porta a Porta dove peraltro ha alzato di parecchio l’asticella degli ascolti. Peccato che l’occasione sia sfumata in men che non si dica: con un’email inviata dallo staff del comico, Grillo ci ha tenuto a ringraziare per la donazione ma ha declinato l’invito, rimborsando l’importo trasferito sul conto poiché l’iniziativa è stata “temporaneamente sospesa”.