Reazioni



16
dicembre

Festival di Sanremo 2018: le reazioni dei big in gara

Sanremo 2018 - Giovanni Caccamo

Habemus Campioni! Durante la speciale serata Sarà Sanremo (che ha raccolto ascolti pessimi) sono stati resi noti i nomi dei cantanti che parteciperanno al Festival di Sanremo 2018. Non soltanto quelli degli otto giovani (clicca qui) ma anche quelli dei venti big, molti dei quali (non tutti, vista la forte componente agée) hanno prontamente manifestato la loro gioia sui social network dopo aver appreso la notizia in diretta.

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5
gennaio

MORTE PINO DANIELE: LE REAZIONI DEI COLLEGHI

Pino Daniele e Laura Pausini

“Anche Pino ci ha lasciato. Grande amico mio, ti voglio ricordare con il sorriso mentre io, scrivendo, sto piangendo. Ti vorrò sempre bene perchè eri un puro ed una persona vera oltre che un grandissimo artista. Grazie per tutto quello che mi hai dato fratellone, sarai sempre accanto al mio cuore. Ciao Pinuzzo?“.

Con queste parole Eros Ramazzotti ha annunciato sul proprio profilo Instagram la morte di un caro amico come Pino Daniele. E’ stato il primo a dare la notizia e molti, nel leggerla, hanno sperato nell’ennesima bufala da parte del mondo del web. Nei minuti successivi è partito il tam tam sui social network – caratterizzati da post pieni di incredulità – fino alla conferma del manager Ferdinando Salzano: Pino è stato stroncato da un infarto nella sua casa di campagna in Toscana. Vani i tentativi di prestagli soccorso.

Il tragico evento ha colpito molti degli amici/colleghi dell’artista partenopeo. Laura Pausini, pubblicando su Facebook una sua foto assieme al cantautore, scrive:

Alla tua famiglia e ai tuoi figli, il mio pensiero e il mio abbraccio. A noi tuoi fan rimani per sempre tu Pino Daniele. Con la tua arte unica. E questa foto, con la mia testa sulla tua spalla per dirti “grazie”. Per avermi permesso di conoscerti da vicino. Per cantare con te e per te. Laura“.

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13
novembre

BYE BYE SILVIO: IL PREMIER SI DIMETTE, IN TV VA IN ONDA IL BERLUSCONI SCIO’

Silvio Berlusconi, dimissioni

C’era una volta un re seduto sul sofà… Ora si è dimesso: non c’è più. Fine della storia. Il premier Silvio Berlusconi ha consegnato il suo incarico nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo l’approvazione della legge di stabilità avvenuta ieri alla Camera. Si è conclusa così un’epoca che ha visto il Cavaliere al centro delle cronache politiche e mediatiche del Paese. Ora prendono il via le consultazioni al Quirinale, in vista della formazione di un governo tecnico guidato da Mario Monti. Al momento non si vota: il futuro ce lo decide la Casta. Ieri sera la tv ha trasmesso in diretta l’arrivo di Berlusconi al Colle per l’ultimo atto da premier. Ad accoglierlo, una folla urlante.

Il Tg La7 di Mentana ha raccontato la giornata politica sin dal primo pomeriggio, coi ritmi perennemente concitati che lo caratterizzano. Dal Mitraglietta, infatti, sembra sempre che il mondo debba finire da un momento all’altro: ussignùr, che ansia! Poi la linea è passata a  In Onda con Porro e Telese. Rainews24 ha svolto un egregio lavoro con collegamenti dalle piazze calde di Roma; anche Sky Tg24 e Tgcom 24 hanno seguito l’evolversi della situazione senza sosta. In serata è arrivato Ballarò, con uno speciale dedicato alle dimissioni del premier. Alla loro notifica ufficiale, riportata da Giovanni Floris, lo studio di Rai3 si è sciolto in un applauso da curva sud.

Più o meno, lo stesso clima registrato dalle telecamere tra la folla radunatasi davanti al Quirinale, dove in serata sono partiti cori festosi, caroselli e lanci di monete.”Non è detto che questo sia il sentimento di tutto il Paese” ha precisato Floris a commento delle immagini in diretta. Poi, il giornalista ha deposto sul (politicamente) defunto Cav la sua personale corona di fiori: una ghirlanda di servizi e di interventi intrecciati ad arte per raccontare al pubblico l’inesorabile tracollo del berlusconismo. A Ballarò è poi intervenuto il super ospite Tony Blair, che ha parlato della crisi economica elogiando la figura di Mario Monti.





10
maggio

UMAN TAKE CONTROL, LE REAZIONI DEGLI OMINI. SERGIO VOLPINI: IL PUBBLICO FA CAGARE. CHIAMIAMO SANTORO.

Veridiana Mallman

E’ il pubblico che fa cagare…Chiamiamo Santoro” . Così l’ex omino, Sergio Volpini, commenta il triste epilogo dell’esperimento di Uman Take Control. Ebbene sì, avevamo il programma del secolo e non ce ne siamo accorti. Così sembra pensare anche la potenziale vincitrice del gioco, Veronica Ciardi, che dà la colpa della chiusura anticipata alle ristretezze mentali del pubblico del Belpaese: “Ma perchè l’Italia c’ha un cervello così, prima di aprire la mente, ragazzi… Poi si lamentano che ci sono sempre le stesse cose“. Luca Tiraboschi, direttore di Italia 1, si sbagliava dunque quando stamattina, nel comunicato in cui annunciava la soppressione del programma, ha parlato di sollievo per i concorrenti che finalmente sarebbero potuti uscire dal laboratorio (per leggere le sue dichiarazioni clicca qui).

In alcuni video (potete trovarli dopo il salto), che mostrano le reazioni dei concorrenti alla comunicazione della notizia, si vedono, oltre all’indignazione dei due ex gieffini, le lacrime di Veridiana e le lamentele di Maicol (“Io non voglio andar via, ora che avevo avuto le lamette per farmi i peli“). C’è chi anche, come George Leonard, ritiene che il pubblico avrebbe dovuto ringraziare per un programman così innovativo. Composta invece la reazione di Endemol che in una nota diramata nel pomeriggio spiega:

“uMan è stato un esperimento che, purtroppo, non ha trovato il gradimento del pubblico. Ringraziamo comunque Italia 1, per averci dato la possibilità di realizzare questo progetto, i conduttori, Rossella Brescia e Mago Forest, e tutte le persone che ci hanno lavorato con impegno in queste settimane.”

A differenza di Tiraboschi che parla di una linea editoriale poco riuscita, Endemol preferisce parlare di mancato gradimento del pubblico. Ma bastano uno/due punti in meno rispetto agli obiettivi per far chiudere un programma che per sua natura dovrebbe avere un trend crescente?

Clicca dopo il salto per vedere i video


20
maggio

CUORE A SINISTRA, PORTAFOGLI A DESTRA: TUTTI CONTRO SANTORO.

Che Michele Santoro - nonostante il cognome - non fosse un santo lo sapevamo tutti, ma che dimostrasse l’interesse “pubblico” con una buonuscita “personale” da mamma Rai di svariati milioni di euro, questo ci era del tutto oscuro.

Vi avevamo lasciato ieri con alcune anticipazioni circa il futuro di Santoro che, uscirà dalla porta principale della Rai, per rientrare dalla porta di servizio, idealmente rappresentata dalla terza rete nazionale. I partiti politici, anche quelli filo-santoriani, ma soprattutto il web, si sono scagliati prepotentemente contro il giornalista. E sulla carta stampata non solo i quotidiani berlusconiani. La Velina Rossa ad esempio, agenzia d’informazione vicina al PD, lo ha attaccato così: “Cosa racconteranno i vari Santoro nelle ultime puntate della trasmissione a un pubblico che credeva in loro e che forse li aveva presi per gli ultimi idealisti della politica? E la Rai spende per fare un favore al premier?”. L’UDC ha parlato di “violazione del portafoglio dei contribuenti” e Santoro si è difeso esclamando: Ho agito come sempre nell’interesse del pubblico. Nonostante la stima reciproca mai nascosta tra l’ex pm di Mani Pulite e l’ex euro-parlamentare, anche L’Italia dei valori ha espresso la propria delusione nei confronti di un comportamento irriguardoso.

Il suo braccio destro, Marco Travaglio invece, come un fedele Sancio Panza, non ha abbandonato il Don Chisciotte della politica italiana, dichiarando: “Non sono arrabiato con Michele. Non sono sua moglie, non devo sapere tutto sulla sua vita”. Della serie “ognuno è artefice del proprio destino ed è libero di fare le scelte che reputa più idonee per sé e per la sua vita”. I fan su Facebook sono amareggiati: “Ha tradito”, “Non ha fatto bene”. Ma avrà fatto bene a mettere in discussione la sua reputazione in cambio di denaro pubblico e per lo sfizio di produrre documentari? E intanto sempre oggi si discuterà circa il futuro di Paolo Ruffini, spostato momentaneamente a Rai Educational e in procinto di essere reintegrato a capo della sua Raitre. Chissà se il “nuovo” direttore sarà felice di trovare nella sua squadra l’irrequieto Michele Santoro. Staremo a vedere.

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