DocuFiction



10
agosto

OH, CIELO! MICHELE SANTORO VICINO ALLA FIRMA CON SKY

Michele Santoro

Grazie al Cielo, Michele Santoro tornerà presto in tv. Dopo mesi vissuti da precario, il Sommo Sacerdote della libera informazione si prepara nuovamente a presiedere il rito della  messa in onda (vedi foto). Secondo quanto riporta il quotidiano Libero, infatti, il giornalista starebbe trattando con Sky per trasmettere direttamente da Cielo, il canale della piattaforma satellitare visibile anche sul digitale terrestre. L’accordo con l’emittente di Rupert Murdoch potrebbe essere siglato a breve, in vista della prossima stagione televisiva. Abbadonata la Rai (con una profumata buonuscita) ed archiviata La7, l’ex conduttore di Annozero starebbe quindi plasmando il suo futuro professionale in modo sempre più concreto.

L’intenzione di andare in onda da una piattaforma televisiva (e web) da tempo balenava nella testa di Santoro, dunque non dovremmo stupirci se il giornalista scegliesse davvero di approdare a Cielo. Su Sky avrebbe la possibilità e le risorse per sperimentare diverse forme di giornalismo, come ha sempre desiderato fare. In prospettiva, il teletribuno potrebbe infatti scegliere se tornare a condurre un talk show in stile Annozero, o se percorrere la strada delle docu-fiction. Nella seconda ipotesi, la produzione dei documentari sarebbe affidata alla società Zerostudio’s, di proprietà dello stesso Santoro. Ciò significa che il giornalista godrebbe di un’ampia libertà d’azione.

L’arcangelo Michele, poliedrico come non mai, potrebbe anche ideare un nuovo format televisivo ispirato al successo delle serate-evento Raiperunanotte e Tutti in piedi, entra il lavoro. In ogno caso, sarà affiancato dal suo storico gruppo di lavoro composto, tra gli altri, da Marco Travaglio, da Sandro Ruotolo e dal vignettista Vauro. All’appello stavolta mancherà Corrado Formigli, che ha disertato il battaglione per condurre un nuovo programma nel prime time di La7.




30
giugno

L’OMBRA DEL DIAVOLO, STORIE TRA BENE E MALE

L'ombra del Diavolo

Questa sera alle 21.10, anche Rete4 potrà finalmente vantare nel suo palinsesto una fiction in prima visione tv. Nessuna produzione retrocessa dall’ammiraglia Canale5 per mancanza d’ascolti, ma una docu-fiction dal sapore decisamente sperimentale, pensata appositamente per il pubblico della rete diretta da Giuseppe Feyles.

L’ombra del diavolo – Storie tre bene e male,  nuovo format della durata di 100 minuti, si propone di raccontare alcuni accadimenti clamorosi del nostro recente passato, con un particolare linguaggio televisivo, ottenuto unendo tra loro filmati, testimonianze, documenti dell’epoca e ricostruzioni sotto forma di fiction.

Protagonisti di questo esperimento tre attori noti al pubblico televisivo. Cesare Bocci nel ruolo di un investigatore scaltro e riflessivo, Antonello Fassari in quelli di un taciturno ex detenuto e Claudia Zanella nei panni di un’attraente esperta informatica, incaricata di digitalizzare l’archivio di un’antica biblioteca romana. La docu-fiction diretta da Marco Maccaferri, cercherà di far comprendere meglio gli aspetti meno noti di due eventi molto differenti tra loro. Due fatti animati da sentimenti e forze contrapposte.


12
giugno

TAMARREIDE: FIAMMETTA CIGOGNA AL TIMONE DEL VIAGGIO INTORNO AL TAMARRO

Tamarreide, i concorrenti tamarri

Al furgoncino della Tim Band, Fiammetta Cicogna questa volta ha preferito i comfort “attamarrati” dello Sleeper Bus, il pullman che ha portato gli otto protagonisti di Tamarreide a spasso per l’Italia. Sulla scia del successo americano di Jersey Shore, la missione della nuova docufiction trasmessa da Italia 1 e prodotta da MadDoll (qui un’intervista a Cristiana Farina) è raccontare la vita e i valori dell’universo coatto come nessun altro ha mai osato fare prima, spiandoli da vicino per ben 25 giorni di quotidiane tamarrate.

I protagonisti sono dei tamarri doc: hanno tra i 19 e i 25 anni, i maschi prediligono la canotta aderente mentre le donne abbondano di leopardato, tigrato, zebrato e fiumi di pailletes. Per tutti vale un’unica regola: abolire la sobrietà e fare dell’eccesso il proprio stile. Nemici dei “fighetti”, in disco ballano solo musica truzza, sfoggiano scollature e pettinature che difficilmente passano inosservate. Gli esemplari maschi portano spesso un catenone dorato al collo, le femmine invece amano mostrare il tanga succinto.

La Cicogna ha radunato gli otto “supercafoni” e insieme a loro ha navigato nella Penisola partendo da Roma e toccando Napoli, Capri, Firenze, Torino e Milano. In ogni città i tamarri si sottoporranno a diverse prove per testare il loro livello di tamarraggine: affronteranno a viso aperto la nobiltà italiana, darano prova della loro cultura, organizzeranno una sfilata di moda, si cimenteranno nella seduzione e proveranno a paparazzare un vip in fuga. Tutto ovviamente seguendo alla lettera l’antico manuale del tamarro doc.





15
marzo

TAMARREIDE: IL CAMPER PIENO DI COATTI E’ GIA’ ON THE ROAD CON FIAMMETTA CICOGNA.

Fiammetta Cicogna e il pullman di 'Tamarreide'

Un gruppo di otto tamarri equamente diviso tra uomini e donne, un camper, un viaggio on the road per le strade del Bel Paese, un’inviata inspiegabilmente sulla cresta dell’onda e un reality show travestito da docufiction: questi gli ingredienti di “Tamarreide”,  uno dei due nuovi show di Italia1 che DM vi ha svelato in anteprima. Oggi, 15 marzo 2011, è stato dato il via al viaggio dei cafoni, impegnati in un’avventura che vedrà l’eccentrica comitiva sbarcare in cinque tra le principali città italiane partendo da Roma per arrivare a Milano (ultima tappa del viaggio).

Inviata d’eccezione, Fiammetta Cicogna (ma i lettori di DM lo sapevano già), pronta a sfruttare il momento d’oro e l’ottimo riscontro ottenuto con Wild: un ruolo alla Daniele Battaglia per l’ex ragazza dello spot Tim che avrà il compito di raccontare le “gesta” dei partecipanti al programma e di far comprendere allo spettatore i capisaldi, i comandamenti della mentalità tamarra.

Curiosità per vedere l’evoluzione delle relazioni sociali tra i protagonisti dello show, orgogliosi della propria condizione, che saranno chiamati anche a superare diverse prove e missioni per misurare il loro livello di “tamarraggine”. Una location fondamentale sarà proprio il pullman, vera e propria casa dei concorrenti, dotato di due piani con zona living, otto cuccette, una suite, un bagno e un cucinotto. Naturalmente anche la carrozzeria, molto appariscente, sarà adattata allo stile di vita dei coatti.


31
ottobre

DM LIVE24: 31/10/2010. MENGONI SPODESTA LA AMOROSO, ALESSANDRO DEL GF LE SPARA GROSSE E LA VENTURA PRENDE GILETTI PER IL C…

Diario della Televisione Italiana del 31 Ottobre 2010

>>> Dal Diario di ieri…

  • Re Matto

Antonello De Marco ha scritto alle 14:01

Classifica Fimi ALBUM settimana dal 18 al 14 ottobre 2010

Il Re Matto continua a regnare. Marco Mengoni spodesta Alessandra Amoroso e batte gli album di inediti di Emma Marrone e Shakira con un LIVE (solo Laura Pausini era riuscita a portare un album live in 1^posizione).

1. Marco Mengoni – Re Matto LIVE
2. Emma Marrone – A Me Piace Così
3. Shakira – Sale El Sol
4. Alessandra Amoroso – Il Mondo In Un Secondo
5. Pooh – Dove Comincia il Sole
6. Robbie Williams – In & Out of Consciousness: The Greatest Hits 1990-2010
7. Paolo Conte – Nelson
8. Phil Collins – Going Back
9. Vasco Rossi – Vasco London Instant Live 04.05.2010
10. Carlos Santana – Guitar Heaven: The Greatest Guitar Classics Of All Time

  • Si si. Come no.

lauretta ha scritto alle 14:58

Nella Casa del GF, Alessandro il violinista, parlando della sua fidanzata incinta “Annapaola mi ci ha mandato a calci qua dento”.

  • Dopo la docu fiction sul caso Scazzi…

Nedda ha scritto alle 17:57

La Ventura a Giletti nel corso di Ventura FC: ”farete una docu-fiction anche sul caso del bunga bunga?”





31
agosto

SBIRRI: RAUL BOVA INAUGURA STASERA LA STAGIONE DI CANALE 5.

La Locandina di Sbirri con Raul Bova

Evidentemente nelle stanze degli “strateghi” dei palinsesti Mediaset sono convinti che Raul Bova sia il cerimoniere più indicato ad aprire le danze. Il gioco inizia a farsi serio, il caldo inizia a scemare, gli inserzionisti pubblicitari a fremere e, come accaduto l’anno scorso con Intelligence, tocca al 39enne attore romano inaugurare la stagione televisiva che conta.

Questa sera su Canale 5, anticipato di un giorno rispetto alla originaria programmazione, andrà in onda Sbirri, film-documentario in presa diretta di 104 minuti, in cui Bova interpreta il giornalista televisivo Matteo Gatti. L’uomo, colpito dalla morte del figlio, a seguito dell’assunzione di una pasticca di ecstasy in una discoteca, decide di svolgere un’inchiesta arruolandosi nella Squadra antidroga di Milano con l’obiettivo di far luce sulla tremenda tragedia.

L’aspetto più interessante del film è proprio quello relativo alla preparazione del personaggio che Bova ha dovuto svolgere, facendo parte per un mese, con l’autorizzazione del Ministero dell’Interno, dell’Unità Operativa Criminalità Diffusa (U.O.C.D.) di Milano e partecipando ad appostamenti, blitz e interrogatori reali. Vere saranno, infatti, le immagini che vedremo in onda questa sera, come una scena nella quale l’attore si sente male dopo avere partecipato all’arresto di uno spacciatore.

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11
agosto

AMORE CRIMINALE, MEGLIO TALK CHE DOCUFICTION: PUNTATA SPECIALE DEL PROGRAMMA CONDOTTO DALLA RAZNOVICH

Amore Criminale, Camila Raznovich

Amore criminale, ovvero amore che cambia faccia e diventa morte, violenza, persecuzione. Il concetto di fondo della trasmissione di Raitre (Martedì 10 agosto, ore 21.10) è chiaro, tanto quanto le immagini e il linguaggio adoperato.

Il programma, condotto dalla brava Camila Raznovich, racconta storie di donne vittime di violenza coniugale e non da parte di uomini senza scrupoli, e lo fa attraverso la modalità televisiva della docufiction: in altri termini, si ricostruiscono le varie storie attraverso le testimonianze dei diretti protagonisti (a volte, la stessa vittima fortunatamente sopravvissuta) alternando filmati originali ad altri recitati con l’ausilio di attori. Il risultato è quindi una sorta di film molto realistico: le immagini sono spesso crude e a volte si ha l’impressione che si calchi un po’ la mano, anche a causa della musica di sottofondo che tende a drammatizzare ulteriormente il racconto.

Tuttavia, la puntata speciale di “Amore criminale” andata in onda ieri sera è risultata un po’ più leggera delle precedenti e ciò grazie ad una piccola ma importante modifica all’interno del programma: le due storie (ad esito positivo) presentate dalla Raznovich sono sempre state riscostruite attraverso la modalità della docu-fiction, ma alternate e poi concluse da un sobrio ed interessante talk-show con le dirette protagoniste. Questo piccolo spazio ritagliato all’interno del programma e lontano dal clima ansiogeno dei filmati, ha permesso alle due donne protagoniste di raccontarsi veramente, di spiegare le ragioni che le hanno spinte ad allontanare l’uomo che le ha perseguitate, di mostrare quanto ancora sia difficile la guarigione morale da una ferita così lacerante. Concetti ed opinioni difficilmente spiegabili nei soliti filmati, dove predominano la crudezza delle immagini e le lacrime dei protagonisti.


19
maggio

MICHELE SANTORO LASCIA LA RAI.

L’ordigno “giornalistico” più fazioso degli ultimi 150 anni è esploso? La notizia è di quelle che lasciano a bocca aperta: Michele Santoro, l’acerrimo nemico del Premier, alza bandiera bianca e abbandona il campo. Dopo mille battaglie, inchieste, accuse, critiche e provocazioni, il conduttore di Annozero, il talk show più acceso (e seguito) della tv italiana, dice addio alla Rai. Ieri sera Giovanni Floris a Ballarò ha voluto salutarlo per “l’ultima volta”, a suo modo, mentre l’amico e “compagno” Marco Travaglio, ha commentato sul Corriere della Sera: “Non ne so niente, Per me è un fulmine a ciel sereno”. Sandro Ruotolo invece, braccio destro dell’ex euro-parlamentare ha risposto con un “No comment”.

Altro che fulmine a ciel sereno, era tutto previsto. Pare infatti che il Consiglio di Amministrazione di Viale Mazzini abbia approvato, su proposta del Direttore Generale Mauro Masi, un accordo quadro per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente con il giornalista. Per la serie “il cuore a sinistra, il portafogli a destra”, si parla di svariati milioni di euro di buonuscita (le tre annualità previste da contratto), frutto di una trattativa trattativa tra la Direzione Generale della Rai e il manager Lucio Presta.

In realtà il futuro del presentatore non è così incerto e poi così lontano dalla statua del “cavallo morente”. Si cimenterà, secondo indiscrezioni, nella realizzazione di docu-fiction (probabilente per la terza rete pubblica) lavorando come collaboratore esterno. Il rapporto con la Rai  -quindi- non si estinguerà totalmente ma si evolverà per dar luce a nuovi progetti. E chissà che Michele Santoro non abbia accumulato in questi anni talmente tanto materiale scottante da far tremare i muri di Montecitorio. Staremo a vedere.


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