Giovanni Floris



6
dicembre

DiMartedì, Di Maio: «CdA Rai nominato ricorrendo al sorteggio». Poi la gag con Floris

Luigi Di Maio, diMartedì

Impossibile non pensare al sorteggione di fantozziana memoria. Anche se Luigi Di Maio era serissimo. Ieri sera, durante il suo intervento a diMartedì, il candidato premier del M5S ha suggerito un nuovo meccanismo pentastellato per l’elezione dei vertici Rai: un’estrazione a sorte tra alcuni nomi selezionati in base alle competenze. 




22
novembre

DiMartedì, Eugenio Scalfari: «Tra Berlusconi e Di Maio, sceglierei il Cavaliere»

Eugenio Scalfari, diMartedì

Fermate tutto: Eugenio Scalfari, messo alle strette, ha ammesso di preferire Silvio Berlusconi. A suo giudizio, infatti, l’alternativa pentastellata sarebbe ben peggiore. Ieri sera, durante un colloquio con Giovanni Floris avvenuto a diMartedì su La7, il fondatore di Repubblica ha dichiarato che, di fronte ad una scelta obbligata tra Luigi di Maio ed il leader di Forza Italia, sceglierebbe quest’ultimo. Proprio lui, il nemico di Arcore, il “caimano” osteggiato per anni con infinite articolesse e con pubbliche invettive.

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6
novembre

Di Maio annulla il confronto TV con Renzi

di maio

Luigi DI Maio

Dietrofront. Dopo il risultato delle elezioni in Sicilia, Luigi di Maio ha deciso di annullare il previsto confronto in diretta su La7 con Matteo Renzi. Queste le motivazioni esposte su Facebook:

“(…) Il Pd è politicamente defunto. A quello che leggo oggi sui giornali in interviste di esponenti Pd, non sappiamo neanche se Renzi sarà il candidato premier del centro sinistra. Anzi, secondo le ultime indiscrezioni riportate dai media, a breve ci sarà una direzione del Pd dove il suo ruolo sarà messo in discussione. Il nostro competitor non è più Renzi o il Pd. Combattiamo contro l’indifferenza che genera l’astensione. Avevo chiesto il confronto con Renzi qualche giorno fa, quando lui era il candidato premier di quella parte politica. Il terremoto del voto in Sicilia ha completamente cambiato questa prospettiva. Mi confronterò con la persona che sarà indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione (…)”





12
settembre

Giovanni Floris: «Farei un appello per avere la Gabanelli a La7». Torna diMartedì con la copertina di Gene Gnocchi

Giovanni Floris

Intanto Giovanni Floris ci ha provato, l’ha buttata lì. E poi chissà. Alla presentazione della nuova stagione di diMartedì – al debutto questa sera in prime time su La7 – il conduttore ha lanciato un appello per convincere Milena Gabanelli a lasciare la Rai e a raggiungere la rete terzopolista diretta da Andrea Salerno. E il bello è che quest’ultimo si è detto d’accordo. Floris ha fatto scattare la provocazione dopo la notizia dell’auto-sospensione della ex conduttrice di Report, che nei giorni scorsi aveva rifiutato la condirezione di Rainews offertale dal DG Rai, Mario Orfeo


27
aprile

Cartabianca: Berlinguer non decolla e insegue Floris. Rai3 e l’azzardo del martedì

Bianca Berlinguer, Cartabianca

La sfida si ripete ogni martedì sera. Rai e La7 duellano a distanza sulla pedana dell’attualità, rispettivamente con Cartabianca e diMartedì. Politica, interviste, sondaggi, approfondimenti: il prime time si dipana secondo formule ormai codificate, e l’indomani arriva il verdetto altrettanto prevedibile degli ascolti. Il talk show di Floris primeggia (spesso anche di pochi decimali) su quello di Bianca Berlinguer, che si ritrova così a ricorrere il competitor.





12
aprile

Artedì: Giovanni Floris scopre i tesori d’Italia in seconda serata su La7. Ecco i luoghi visitati

Cappella Sansevero

Giovanni Floris ha imparato l’arte e l’ha messa da parte. Al punto da realizzare un nuovo programma culturale per la seconda serata di La7. Da lunedì 17 aprile prossimo, il giornalista debutterà alle 23.10 con Artedì, uno spin off del suo talk show settimanale interamente dedicato alla divulgazione dei tesori artistici italiani. Niente politica, stavolta: solo capolavori. La prima puntata sarà ambientata nella Cappella Sansevero di Napoli.

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4
gennaio

LE PAGELLE DELL’ANNO 2016: I PROMOSSI

Carlo Conti - Sanremo

Carlo Conti - Sanremo

10 a Carlo Conti. Non c’erano riusciti nè Fabio Fazio e nemmeno il veterano Pippo Baudo. Lui, invece, ce l’ha fatta migliorando addirittura se stesso al timone del Festival di Sanremo. Senza snobismi, tra pop e nazional pop, ha saputo mettere a punto valide squadre tali da decentralizzare il suo ruolo solo in apparenza. In mezzo al trionfo in Riviera, il ritorno de I Migliori Anni, la rinnovata staffetta con Fabrizio Frizzi a L’Eredità e la conferma di Tale e Quale Show. Cecchino silenzioso.


16
novembre

DIMARTEDÌ, TROPPI APPLAUSI: ORA IL VIZIETTO È FASTIDIOSO

diMartedì, applausi

Applausi per Bruno Vespa. Ma anche per Maurizio Crozza, Alessandro Di Battista, Matteo Salvini, Corrado Augias. E ce n’è pure per il ministro Poletti. Insomma: applausi per tutti. A profusione e, a volte, pure a casaccio. Quello di diMartedì è un vizio ormai incontrollato, tanto frequente quanto irritante e dannoso per il programma stesso. Nel talk show di La7, i battimani sono diventati una vera ossessione, al punto da scattare persino quando non ve ne sia alcun bisogno.

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