Recensioni


7
aprile

Celebrity MasterChef: senza Cracco ci si sazia lo stesso

Celebrity Masterchef

Celebrity Masterchef

Si è conclusa ieri sera la prima edizione di Celebrity MasterChef Italia e a trionfare è stata come da copione Roberta Capua. La sua vittoria scontata ha tolto un po’ di fascino alla finale senza però cancellare il buono che c’è stato nel programma; meno forte del fratello maggiore ma comunque divertente e ricco di sorprese, soprattutto riguardo ai signori vip che si sono messi in gioco e ai fornelli.

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3
aprile

Tredici: Netflix rivisita il teen drama, con l’asciutto e avvincente realismo della sofferenza adolescenziale

13 Reasons Why

13 Reasons Why

Per la sua ultima novità del mese, Netflix si è affidata a un teen drama velato di mistero. Descrizione tuttavia fin troppo semplicistica per poter rendere davvero giustizia a Tredici, dietro il cui titolo stringato si annida in realtà un universo decisamente più complesso. Tredici sono infatti le ragioni che hanno spinto la giovane Hannah Baker (Katherine Langford) a togliersi la vita, non prima però di averle tutte accuratamente registrate su alcune musicassette. Chiunque sia destinato a riceverle sarà quindi costretto ad affrontare la scomoda verità di aver contribuito, in maniera più o meno diretta e feroce, a spingerla a un gesto tanto estremo. Il primo prescelto è Clay (Dylan Minnette), che con Hannah ha condiviso abbastanza tempo da raccoglierne le confidenze e invaghirsene, e che, timido e schivo, ne rivive ora ogni sofferenza, cercando di spiegarsi quale ruolo gli spetti nella vicenda.

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1
aprile

Furore: solito clima di festa ma con Greco in gran forma

furore

Furore

L’originale una spanna sopra le imitazioni. Ieri sera il ritorno di Furore su Rai2 -con l’edizione “20 years”- ha riportato tutti negli anni novanta. Arbitro di gara è di nuovo Alessandro Greco, in studio si respira lo stesso clima di festa di un tempo, il tifo da stadio non è cambiato e le due squadre sono ugualmente scatenate. Qualcosa però è cambiato: ci sono Gigi e Ross (“smilzo e baffetto” come li chiama il conduttore titolare) a capitanare lo schieramento maschile e quello femminile. I concorrenti vip sono invece un collage di vecchia e nuova generazione, tra i quali si accende subito la competizione. E se da una parte, spicca la personalità di Max Giusti, dall’altra a dargli del filo da torcere, c’è un’incontenibile Tina Cipollari.

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31
marzo

I Soliti Ignoti: il solito revival funziona nell’access di Rai 1

Soliti Ignoti

Soliti Ignoti

Benedetta primavera. Si rimette in carreggiata l’access prime time di Rai1 con I Soliti Ignoti, dopo l’abbandono del piccolo schermo, durato più di un lustro. E se un tempo a fare gli onori di casa, anzi “di commissariato”, c’era Fabrizio Frizzi, stavolta a guidare le indagini è stato nominato “l’asso pigliatutto” di stagione, ovvero Amadeus, con relativi benefici in termini di ascolti per  lo slot.


30
marzo

Son of Zorn: le piacevoli (dis)avventure di un eroe animato catapultato nel mondo reale

son of zorn

Son of Zorn

Lo si può presentare come “difensore di Zaphyria, conquistatore delle tribù di Agon e cacciatore di teste” oppure come “padre di Alangulon, ex marito di Edie e acerrimo nemico di Craig”, ma con qualsiasi formula si preferisca descriverlo, Zorn è più semplicemente un nerboruto guerriero cartoon trapiantato nel mondo reale. A raccontarne le (dis)avventure è la nuova sitcom Son of Zorn, da qualche settimana appuntamento fisso nel giovedì sera di FoxAnimation (Sky, canale 127, alle 22.40), che nei suoi primi 13 episodi unisce con un umorismo graffiante i canoni della comedy live-action ai disegni dell’animazione Anni 90.





27
marzo

Crisis in Six Scenes: il dimenticabile esordio italiano della prima (e ultima) serie di Woody Allen

Crisis in six scenes

Con il suo affollato campionario di maschere umane, non è un mistero che Woody Allen abbia non poco influenzato la tradizione comedy moderna. Sorprende quindi che il regista newyorkese si sia sempre ben guardato dal cimentarsi con la serialità televisiva. Almeno fin quando l’ammaliante mondo di Amazon non è riuscito a stregarlo con un compenso da capogiro e la garanzia di una piena libertà artistica. Come per il migliore dei suoi alter ego, però, il pessimismo cosmico è calato sull’estro alleniano, scatenando il pentimento per essersi gettato in un progetto troppo complesso per le sue competenze seriali, presentato come vergogna cosmica. In effetti, in pochi sono rimasti soddisfatti dalla sua Crisis in Six Scenes, che ad alcuni mesi dal debutto statunitense si è svelata lo scorso week end agli utenti italiani di Amazon Prime Video.


21
marzo

Ignoto 1 – Yara, DNA di un’indagine: un documentario asciutto ma più toccante di sette anni di salotti tv

Ignoto 1 - Yara - Letizia Ruggeri

Ignoto 1 - Yara - Letizia Ruggeri

L’indagine sull’omicidio di Yara Gambirasio è stata una di quelle più discusse nei salotti televisivi, è diventata protagonista del piccolo schermo, come fosse una fiction: c’erano i personaggi, l’ambientazione di provincia, le puntate, le anticipazioni e i colpi di scena talvolta fantascientifici che lasciavano col fiato sospeso. Insieme all’angoscia e all’apprensione c’erano spesso anche il voyeurismo e la curiosità, la voglia di spingersi oltre, di indagare un dolore terribile che ha piegato una famiglia come tante. Oggi si va oltre con il documentario di Sky Tg24 e Sky Atlantic, dove spiazzano le lacrime e l’emotività prorompente dei professionisti che quell’indagine l’hanno portata avanti e protetta dagli occhi sfacciati degli altri. Almeno fino ad ora.

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20
marzo

Sorelle: il Twin Peaks nostrano che valorizza il flashback

Sorelle - Anna Valle

Sorelle - Anna Valle

La sperimentazione di Rai Fiction prosegue e, dopo il successo de La Porta Rossa, seguita a giocare sul paranormale. Stavolta lo fa con Sorelle, che ha subito conquistato il pubblico di Rai 1 con un evento inatteso, che ha cambiato le carte in tavola al termine della prima puntata: la morte di Elena (Ana Caterina Morariu). L’attesa del suo ritorno sembrava dover essere il fil rouge di questo dramma familiare, ma il ritrovamento del cadavere ha trasformato la sua presenza ingombrante in quella di un fantasma. Fortunatamente, in maniera non forzata e, per il momento, credibile.

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