Recensioni


19
marzo

Leaving Neverland: Michael Jackson sotto accusa nel documentario shock in onda sul Nove. Racconti scabrosi ma nessuna prova

Leaving Neverland

A un certo punto è arrivato all’altezza dei genitali. Ha cominciato a toccarmi là. Avevo sette anni“. I dettagli scabrosi si susseguono, diventano minuziosi, quasi ossessivi. Espliciti. Così, il racconto diventa sempre più inquietante e restituisce al telespettatore il ritratto shock di un Michael Jackson pedofilo. , il controverso documentario di Hbo e Channel 4 sul presunto lato oscuro della pop star statunitense arriva anche in Italia, trasmesso oggi e domani in prime time sul . Ne abbiamo visto le due ore iniziali in anteprima. Ebbene, le accuse contro Jacko sono pesantissime, ma non aspettatevi prove schiaccianti.




15
marzo

Dritto e Rovescio: Del Debbio si evolve tra politica e racconto «on the road»

Dritto e Rovescio, Paolo Del Debbio

Il racconto d’attualità, ormai, necessita di un approccio diretto, intermediato solo quanto basta, capace di raggiungere il cuore dei problemi. In , il suo nuovo programma in onda su Rete4, Paolo Del Debbio ha provato ad evolversi in tale direzione, portando in studio la gente comune con le sue istanze e recandosi egli stesso in alcuni luoghi simbolo dell’Italia che (soprav)vive e che fatica.


11
marzo

Il Silenzio dell’Acqua: su Canale 5 una nuova ed avvincente «Isola di Pietro»

Il Silenzio dell'Acqua - Velentina D'Agostino

Il Silenzio dell'Acqua - Velentina D'Agostino

La serialità di Canale 5 punta ancora sulle indagini, su casi intricati e ricchi di personaggi che nascondono segreti inconfessabili. Dopo la buona riuscita di Non Mentire, il nuovo corso passa per Il Silenzio dell’Acqua, la fiction con Ambra Angiolini e Giorgio Pasotti che ha debuttato venerdì scorso, portando con sé gli echi di altri prodotti seriali, italiani e non.

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5
marzo

Il Nome della Rosa: una fiction d’avanguardia, che richiede attenzione

Il Nome della Rosa - Rupert Everett

Il Nome della Rosa - Rupert Everett

Qualche anno fa avremmo bollato Il Nome della Rosa come un prodotto poco adatto alla tv. Troppo cupo, violento, troppo complesso per questo tipo di fruizione, troppo “scritto” per essere rappresentato dalle immagini del piccolo schermo. Ma la tv in questi anni è cambiata ed è cambiato soprattutto il pubblico generalista, che ha smesso di aspettarsi ed apprezzare solo un certo tipo di prodotti; si è aperto al nuovo e anche alle offerte di nicchia (almeno a primo acchito), qual è la nuova fiction di Rai 1.


1
marzo

MasterChef 8: Gloria, sola contro il mondo?

MasterChef 8 - Gloria

MasterChef 8 - Gloria

Ancora strategie ed accese inimicizie nella cucina di MasterChef 8, e ancora una volta al centro dei giochi c’è stato Gilberto. Lo “spietato” studente di Verona ieri sera ha rischiato grosso, riuscendo però a riscattarsi a sorpresa e abbassando un po’ le difese: ha raccontato della perdita del padre, del rapporto con la madre, versando anche qualche lacrima e risultando, per la prima volta in assoluto, umano.





28
febbraio

La Porta Rossa 2: la seconda stagione è (di) troppo

La Porta Rossa 2 - Gabriella Pession e Lino Guanciale

La Porta Rossa 2 - Gabriella Pession e Lino Guanciale

Non sempre realizzare il secondo capitolo di una fiction di successo è una buona idea, perchè alcune sono quasi dei film suddivisi in puntate, che compiono il loro percorso e dovrebbero essere chiuse subito, come il cerchio perfetto. E’ il caso de La Porta Rossa, la cui seconda stagione risulta forzata.

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22
febbraio

MasterChef 8: attenti a quei tre

MasterChef 8 - Gilberto

MasterChef 8 - Gilberto

L’ottava edizione di MasterChef si sta distinguendo per l’impossibilità di fare previsioni: superata la sesta puntata, non si può ancora immaginare chi meriti davvero di vincere, e anche le eliminazioni riservano di volta in volta qualche sorpresa. Ieri sera hanno dovuto abbandonare la Masterclass il gommista Vito, che forse era effettivamente fuori contesto (come ha ammesso lui stesso) ma anche il giovanissimo macellaio Samuele, che invece aveva ancora qualche carta da giocare.


18
febbraio

Non Mentire, un thriller relazionale ben strutturato e avvincente

Non Mentire

Non Mentire

Le fiction talvolta non servono solo ad intrattenere il pubblico, possono avere valenze diverse: possono insegnare la storia, far conoscere personaggi poco noti ai più, oppure possono avere una funzione sociale. E’ il caso di Non Mentire, un thriller relazionale ben strutturato ed avvincente, che potrebbe sembrare un trattato sullo stupro e sui meccanismi di accusa e difesa nella società di oggi.

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