Recensioni


29
novembre

Blanca è tutta un’altra storia

Blanca - Maria Chiara Giannetta

Blanca - Maria Chiara Giannetta

La Rai negli ultimi anni si è evoluta, superando barriere culturali e sfidando se stessa, ma non era mai arrivata fino al punto in cui si è spinta con Blanca: la nuova fiction Lux Vide è un concentrato di modernità, sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, da quello narrativo e sociale, perchè racconta la disabilità in modo forte, agguerrito, intrigante e molto “normale”.




18
novembre

Un Professore: tra Kant, Barthes e conflitti generazionali rovesciati, a vincere è il mistero

Un Professore - Nicolas Maupas e Alessandro Gassmann

Un Professore - Nicolas Maupas e Alessandro Gassmann

Mistero ed indagini sono ormai diventati il pane quotidiano degli appassionati di fiction. Non c’è titolo che non nasconda qualche segreto da svelare, immaginare possibili scenari è diventata quasi un’abitudine per i telespettatori e così anche titoli non polizieschi finiscono per diventare interessanti in virtù di quella sottile vena gialla che intriga. E’ il caso di Un Professore che, pur essendo di base un racconto di formazione, si fa davvero interessante quando scava nel passato del protagonista Dante (Alessandro Gassmann), in particolare nella notte che lo lega ad Anita (Claudia Pandolfi) e che in qualche modo riguarda i rispettivi figli, Simone (Nicolas Maupas) e Manuel (Damiano Gavino).

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17
novembre

Strappare lungo i bordi: la serie di Zerocalcare è una psicanalisi collettiva

Strappare lungo i bordi

Zerocalcare racconta la (propria) vita con disincanto, senza fare la morale. Consapevole, al contempo, di abbozzare un ritratto a colori che riesce ad abbracciare il percepito collettivo. Tra considerazioni ironiche, dubbi esistenziali, lamentazioni e ciniche riflessioni, il fumettista romano – alias Michele Rech – ha condensato il meglio del proprio universo narrativo in una serie d’animazione per Netflix intitolata Strappare lungo i bordi.

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4
novembre

Una parola di troppo: Magalli fa il vigile cinico

Una parola di troppo

Una Parola di Troppo. Per Giancarlo Magalli un titolo così suona quasi beffardo, paradossale. Il conduttore Rai, infatti, è notoriamente uno che con le parole ama giocarci. Soprattutto con quelle di troppo, pronunciate di solito con una certa ironia. Nel nuovo quiz da lui condotto su Rai2 il presentatore romano deve mediare proprio tra questa sua storica caratteristica e il ruolo richiestogli dal suddetto game show, che per sua natura non concede particolari licenze artistiche al padrone di casa.


2
novembre

Crazy for Football: quando il calcio vuole far riflettere

Sergio Castellitto

Sergio Castellitto

Il calcio appassiona gli italiani e, risvolti economici e societari a parte, è universalmente considerato un tema frivolo, di tifo e condivisione. O, almeno, così dovrebbe essere. Metterlo al centro di un film tv altamente drammatico, che tratta il tema della malattia mentale come Crazy for Football – Matti per il Calcio, trasmesso ieri sera da Rai 1, tradisce un po’ le aspettative e spiazza, lasciando interdetto lo spettatore.





18
ottobre

Cuori: un ‘polpettone’ vecchio stile nobilitato da Pecci

Cuori - Daniele Pecci

Cuori - Daniele Pecci

Le Molinette di Torino, chirurghi d’avanguardia, il progetto del primo trapianto di cuore, la lotta per l’emancipazione femminile nell’Italia retrograda degli anni ‘60: temi seri ed importanti che infarciscono la trama di Cuori, la nuova fiction di Rai 1 partita ieri sera. La quale, però, in barba a tutto questo, resta di base un’intricata storia di corna.

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11
ottobre

Luna Park: tra tanti giri di giostra manca il finale

Luna Park - Simona Tabasco e Tommaso Ragno

Luna Park - Simona Tabasco e Tommaso Ragno

Luna Park, nuova serie originale di Netflix, non si fa mancare niente: nelle sei puntate della prima stagione ci sono mistero, segreti, storie d’amore, omicidi, drammi familiari, racconti di guerra, spionaggio, ricongiungimenti, un po’ di occulto e anche un pizzico di commedia. Troppo “generico” per il pubblico dello streaming, che l’ha accolto con scarso interesse, anche se il minestrone non è un mappazzone. In tale abbondanza c’è solo una cosa che manca: un finale, dal momento che la storia si interrompe fastidiosamente all’apice. Lasciando aperta la porta ad una seconda stagione.

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5
ottobre

Quelli che il lunedì… cercano una nuova identità

Quelli che il lunedì

Quelli che…  non sanno ancora con esattezza dove andare a parare. E così, realizzano uno show fatto di gag ironiche, momenti musicali, imitazioni, notizie sportive, cenni all’attualità. Ma senza un filo conduttore ben distinto. Quelli che… devono approdare in prime time con un format nuovo, ma senza tradire lo spirito di uno storico titolo televisivo: impresa impegnativa, sì. Luca e Paolo con Mia Ceran ci hanno provato ieri sera, non senza qualche difficoltà di adattamento.