26
ottobre

«Ore 14» è un ’superclassico’

Milo Infante, Ore 14

La volontà di riportare su Rai2 un registro informativo più tradizionale, Milo Infante ce l’aveva anticipata in un’intervista. Ed oggi, al debutto di , il conduttore è stato di parola. La nuova trasmissione del primo pomeriggio si è infatti presentata al pubblico con un’impostazione classica, rassicurante nel rispetto dei consueti canoni. Tale scelta da una parte ha smorzato molto l’effetto novità e dall’altra ha però dimostrato che si può imbastire un programma gradevole senza dover cercare l’innovazione a tutti i costi. Il che – lo scriviamo da subito – ha avuto dei pro e dei contro negli sviluppi della puntata d’esordio.

Tra gli aspetti positivi ravvisabili del nuovo Ore 14, oltre allo studio davvero bello, c’è la conduzione pulita e lineare di Milo Infante, che dalla sua ha la capacità di adottare un linguaggio comprensibile e garbato, adatto ad un pubblico trasversale. Al contempo, il programma dovrebbe acquisire carattere per non correre il rischio di confondersi e di appiattirsi fatalmente tra le altre scelte informative del pomeriggio (compresa quella di Oggi è un altro giorno, in onda alla stessa ora su Rai1).

Alla vigilia del debutto, ad esempio, Infante aveva anticipato di voler raccontare anche “il politicamente scorretto” e la cosa aveva chiaramente attirato il nostro apprezzamento. Nella prima puntata, però, questo aspetto non lo si è notato: il dibattito si è limitato piuttosto ad articolarsi attorno ai principali e in parte noti risvolti dell’emergenza sanitaria. Da sottolineare, però, la promettente interazione con l’attualità in tempo reale, attraverso i collegamenti.

Per qualità del prodotto e volontà di fare bene, Ore 14 ha le chance di potersi ritagliare un proprio spazio d’interesse. Ma serve ora del tempo affinché ciò avvenga, considerando anche la fascia abbastanza affollata in cui il talk show è stato collocato. Che occorra un “discreto rodaggio”, del resto, lo ha ammesso in diretta anche lo stesso Milo Infante, il quale aveva appena avuto a che fare con alcune sbavature da prima puntata. Un esempio? Durante un collegamento, le immagini sono state disturbate da un operatore che – non curante della diretta – puliva con uno strofinaccio la lente della telecamera.

Curiosa la scelta del conduttore di coinvolgere nel dibattito alcuni ragazzi di (l’altro suo programma) e di affiancarli ad ospiti più noti, tra cui Giovanni Toti e il virologo Fabrizio Pregliasco. Non sarà sfuggita poi la reunion con Monica Leofreddi, riapparsa accanto a Infante (ma in collegamento) dopo tanti anni. L’alchimia tra i due, rimasta invariata, a nostro avviso non è un aspetto da trascurare, anche per le future puntate.

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