TG/Informazione


7
settembre

L’ITALIA ALLO SPECCHIO: NUOVO ROTOCALCO DI UNA FRANCESCA SENETTE “SENZA FEDE”

Francesca Senette @ Davide Maggio .it

Non c’è due senza tre. Dopo avervi illustrato la ventata di freschezza che Scalo 76 (e la sua versione “Cargo“) e Insieme sul due porteranno sulla seconda rete della nostra tv di Stato, passiamo all’ultima novità del day time di Rai Due. Lunedì 8 settembre alle ore 14.40, sorgerà dalle ceneri dell’Italia sul due (una delle prime vittime del piano Marano), Italia allo Specchio.

Al timone del programma troveremo una new entry d’eccezione approdata in Rai per tenere a battesimo questo magazine pomeridiano nuovo di zecca. Parliamo di Francesca Senette, giornalista di Antenna 3, successivamente passata al Tg4 di Emilio Fede, ha ricevuto, proprio tra un’edizione del telegiornale e un Sipario, l’allettante proposta del diretùr Marano.

Italia allo specchio promette di essere un nuovo rotocalco, basato più sulla cronaca che sul gossip, anche se la presenza in palinsesto dell’Isola dei Famosi e il “chiacchiericcio” legato ai naufraghi potrebbe rappresentare un valido “salva-share” in caso di inaspettate e malaugurate debacle.




6
settembre

INSIEME SUL DUE: INFANTE PRONTO AL DEBUTTO CON MONICA LEOFREDDI RELEGATA DIETRO LE QUINTE

Insieme sul 2 @ Davide Maggio .it

Fervono i preparativi nello studio 1 della Rai di Via Teulada. Michele Guardì, dopo quasi vent’anni passati tra “I fatti vostri” e “Piazza grande”, torna con un nuovo programma che ambisce a diventare la versione moderna di quell’Abboccaperta che Gianfranco Funari portò alle vette degli ascolti con un nuovo modo di fare televisione: innovativo, graffiante, provocatorio, ma nello stesso tempo familiare, vicino alla gente e a quelle casalinghe sicuramente poco avvezze alla poltica. Sembra difficile, oggi giorno, riuscire a riproporre un talk show così innovativo, non tanto perchè non crediamo nelle capacità della squadra capitanata dal regista siciliano, ma piuttosto perché in questi decenni abbiamo visto di tutto e forse ci siamo ampiamente abituati a quella che in gergo viene definita una televisione di “rottura”.

Antonio Marano (direttore di Raidue, ndr) ha fortemente voluto questo programma per rinvigorire anche la stantia, vecchia e anacronistica fascia del mezzogiorno all’interno di quel progetto più ampio che vede come obiettivo finale lo svecchiamento della rete cercando di trovare, finalmente, quella linea editoriale che sembrava ormai persa, quel target di riferimento tanto ambito, ma così difficile da individuare tra un’Alda D’Eusanio, un Giancarlo Magalli e una Simona Ventura.

Si fatica, però, a capire come un programma di Guardì possa in qualche modo rientrare nello stesso palinsesto che da lì a poco ospiterà il giovanilistico “Scalo 76” (qui il nostro resoconto della conferenza stampa di presentazione) a sua volta seguito dal restyling de “L’Italia sul 2” (“L’Italia allo specchio”).


6
settembre

HELEN SCOPEL E ALESSANDRA SORCINELLI, LE NUOVE METEORINE DI EMILIO FEDE

Helen Scopel @ Davide Maggio .itAlessandra Sorcinelli @ Davide Maggio .it

Ridendo e scherzando, Meteo 4 è giunto alla sua ottava edizione. Le originali previsioni del tempo, ideate da Emilio Fede, sono balzate agli onori delle cronache (mondane e gossippare) per la bislacca – aggettivo molto in voga dalle 17 alle 18.50 sull’ammiraglia del Biscione- idea di affidare la conduzione a formose fanciulle, desiderose di trovare il proprio spazio all’interno del marasma catodico nostrano.

Da qui alla coniatura del neologismo “meteorina“, il passo è stato breve e, ad oggi, le meteorine si affiancano di diritto alle -ine più famose come le Veline o le Letterine.   

Proprio Veline è il “fattore comune” delle nuove ragazze, che presenteranno il Meteo del Telegiornale diretto da Emilio Fede. Le nuove meteorine hanno alle spalle alcune esperienze televisive, tra cui figura la partecipazione, per entrambe, al concorso di Antonio Ricci per le selezioni delle ”animatrici” della scrivania di Striscia la Notizia nell’access prime time di Canale5. Ma nei curricula delle due figurano ben altre esperienze. Vediamo quali.

La prima, Helen Scopel, 24enne nata a Feltre il 9 agosto 1984, punta sulle sue doti intellettuali. Proprio quest’anno ha partecipato al programma condotto da Ezio Greggio vincendo la puntata del 19 giugno. Ma Helen, a quanto pare, è alla ricerca spasmo(cato)dica dell’uomo ideale: non solo è stata corteggiatrice di Giovanni Conversano a Uomini e Donne ma ha anche preso parte al programma di Sky Vivo “Scelgo Te“ nel quale doveva individuare, tra tre ragazzi, l’uomo dei sogni. Ha partecipato anche a Miss Italia e a Miss Padania. Il suo mito è Elisabetta Canalis, pensate!





4
settembre

LILLI “LA ROSSA” ALLA CONQUISTA DI LA7

Lilli Gruber @ Davide Maggio .it

La7 non smette mai di stupire i suoi telespettatori e quest’anno per il suo programma di punta, Otto e mezzo, che andrà in onda a partire dal 15 settembre, sfodera una nuova coppia di giornalisti: Lilli Gruber, volto storico dei telegiornali della Rai e prima donna in Italia a condurre un tg in prima serata, e il meno noto Federico Guiglia, giornalista de Il Giornale dai tempi del compianto Indro Montanelli.

Una coppia di conduttori preparati, che animeranno il dibattito politico italiano, e non solo, anche grazie al fatto che sono di due “credi politici” nettamente opposti: Lilli “la rossa” di nome e di fatto, dopo aver denunciato la carenza di libertà d’informazione in Italia, nel 2004 si candida con la coalizione Uniti nell’Ulivo alle elezioni per il Parlamento europeo; Federico Guiglia, invece, oltre alla carriera giornalistica si è cimentato nella scrittura di due libri che non lasciano dubbi sulle sue preferenze politiche (“Gianfranco Fini-Cronaca di un leader” e “Dall’esilio cubano sette storie contro Fidel”).

Come noi di DM avevamo già anticipato in questo post, la Gruber stamattina ha finalmente ufficializzato il suo impegno con La7 e lo ha fatto dalle pagine del suo sito internet, spiegando ai suoi elettori la decisione di non ricandidarsi più alle Europee del 2009 e il suo desiderio di ritornare ad occuparsi della sua più grande passione: il giornalismo.


7
agosto

PECHINO 2008: DALLA RAI UNA COPERTURA PER TUTTI I GUSTI

Rai - Olimpiadi Pechino 2008 @ Davide Maggio .it

Una Rai così crossmediale non si era mai vista. I XXIX Giochi Olimpici estivi saranno seguiti dalla Tv di Stato con una grande copertura radio-web-televisiva di tutti gli sport, anche di quelli minori. Le trasmissioni, che avranno il via ufficiale con la cerimonia di apertura di venerdì 8 agosto p.v., saranno offerte da mamma Rai su tutte le piattaforme a sua disposizione.

RaiDue sarà per sedici giorni (dall’8 al 24 agosto) il “canale olimpico” e trasmetterà tutte le gare maggiori in formato 4:3 in analogico (su Raidue) e sul satellite (canale 102 di Sky). Sul Digitale Terrestre, invece, la seconda rete di Viale Mazzini trasmetterà in formato panoramico 16:9 con una migliore qualità di immagine. Ma sul DTT le trasmissioni non si fermano qui: sul multiplex Rai B, con il canale RaiSportPiù, verranno trasmesse le gare minori o quelle senza atleti italiani, sempre in formato 16:9 e con migliorata qualità d’immagine.

Passiamo ora alla trasmissione in Alta Definizione: ogni giorno il canale digitale terrestre Rai Test HD trasmetterà dalle 23.00 alle 01.00 una selezione delle migliori immagini delle gare della giornata, ma solo nelle aree di Torino, Milano, Roma e nelle regioni All Digital della Sardegna e della Valle d’Aosta. L’alta definizione va in questa occasione anche su Sky con la trasmissione da parte del canale sportivo paneuropeo Eurosport HD delle immagini di alcune gare dei giochi.





6
agosto

LA BRAMBILLA E LA TV CHE NON C’E’ PIU’

Michela Vittoria Brambilla @ Davide Maggio .it

Dalle stelle alle stalle. Dopo solo un anno di programmazione sul satellite e nel circuito di quaranta emittenti private, chiude la TV della Libertà, fondata da Michela Vittoria Brambilla, attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo e pupilla del Premier, Silvio Berlusconi.

La tv aveva iniziato le proprie trasmissioni l’11 giugno 2007 e da allora aveva macinato consensi da parte degli spettatori (si parla di 700mila ascoltatori al giorno), forte del suo ruolo di “paladina” dei diritti dei cittadini. Un anno fa, l’ormai ex-direttore Giorgio Medail aveva dichiarato che la TV della Libertà avrebbe puntato a “creare una grande piazza mediatica fatta dalle persone comuni”. “Faremo sentire la voce di queste persone”, ribadiva Medail. E ora queste persone, questi cittadini dovranno accontentarsi di un segnale orario o del tg di Fede.

Ma quali sono state le cause di questo “flop mediatico”? Secondo Medail, lo studio da cui si trasmettevano i programmi era molto costoso, così come il circuito delle tv private Odeon, che mandava in onda le repliche. Il mistero, che avvolge questa vicenda, non si risolve certo con questa scarna dichiarazione e non convince del tutto.


17
aprile

IL PUSHER DEL TG5

Avevo deciso, tempo fa, di dedicare un post alle telemarkette del TG5 che ormai da tempo assorbono gli ultimi secondi del popolare telegiornale.

Autopromozioni che se possono essere ammissibili, nel contesto del quale parliamo, per programmi bene o male adatti ad essere “promossi” in un TG, dovrebbero trovare un limite quando l’unico motivo promozionale è quello che sottende la guerra degli ascolti tv.

Ma ieri, c’è stata addirittura la telemarketta sbagliata.

Clemente J. Mimun, probabilmente intento a sviluppare i 3 punti per il rilancio di RaiDue (!), per bocca di Cristina Parodi in Gori ha annunciato che ospite d’onore della finalissima di Amici sarebbe stata l’immarcescibile Raffaella Carrà.

Ma della Carrà, ad Amici, non s’è vista nemmeno l’ombra.

Sbagliare a meno di un’ora dalla messa in onda è decisamente imbarazzante!

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3
ottobre

MATRIX : LA SECONDA SERATA DI ZELIG

Matrix (Zelig) @ Davide Maggio .it

Matrix è nato nel settembre 2005 con due obiettivi fondamentali :

  1. trovare un collocazione per Enrico Mentana che aveva appena lasciato la direzione del TG5;
  2. trovare una valida controprogrammazione per Porta a Porta che dominava la seconda serata. 

Agli esordi, il programma della seconda serata di Canale5 rappresentava realmente una valida alternativa al programma di Bruno Vespa. Pur rimanendo, infatti, un salotto televisivo principalmente politico, riusciva a differenziarsi, soprattutto nella forma, da Porta a Porta.

Ma il pubblico sembrava non gradire e i risultati poco esaltanti hanno portato il conduttore a cambiar strada.

Lodevole, ci mancherebbe. Ma mentre le prime innovazioni hanno visto uno spostamento del topic dalla politica all’attualità, i recenti, ulteriori cambiamenti hanno modificato l’essenza stessa della trasmissione.

Enrico Mentana, capito che anche omicidi e assassini sono prerogativa esclusiva del salotto di RaiUno, ha pensato “bene” di farsi… due risate.

Già dallo scorso anno, l’appuntamento del venerdi è stato fortemente differenziato dalle rimanenti due puntate (lunedi e mercoledi) e si preoccupava di affrontare temi sicuramente meno impegnativi e fondamentalmente frivoli : un’attualità leggera, insomma, che vedeva in prima linea la televisione e i principali personaggi che venivano mostrati ai telespettatori ai loro debutti televisivi.

Il successo riscosso da alcune di queste puntate che vedevano nel parterre degli ospiti i principali comici italiani ha fatto si che Enrico Mentana cambiasse strada in maniera più radicale.

Una strada che non sento di condividere poichè, come ho detto prima, modifica dell’essenza stessa di Matrix trasformandolo in una succursale di Zelig.

Gabriella Germani si è impossessata della poltrona principale dello studio al posto del politico più in voga e a farle da corollario troviamo a rotazione i comici più noti del piccolo schermo.

Una comicità e una satira che non sono più prerogativa esclusiva della serata del venerdi ma iniziano ad “allargarsi” anche alle altre puntate della settimana.

E se è vero che gli ascolti parlano chiaro e premiano questa comicità, è pur vero che è necessaria una valida alternativa alle puntate di Porta a Porta sulla chirurgia estetica!!!

A volte arrivare secondi è preferibile all’arrivar primi… soprattutto quando ne va di mezzo la professionalità di un giornalista.