Luigi Gubitosi



20
maggio

RAI, GUBITOSI APRE ALLA RIFORMA RENZIANA. “MIA GESTIONE LA PIU’ INDIPENDENTE DAL DOPOGUERRA”

Luigi Gubitosi

Si sarebbe potuto fare “di più e più in fretta“. Luigi Gubitosi strizza l’occhio alla proposta renziana di riforma della Rai e all’idea – avanzata dal governo – di un Amministratore Delegato con poteri rafforzati. Tale soluzione, infatti, renderebbe la Rai “più simile ad altre aziende per azioni e partecipate dallo Stato“. Lo ha detto il DG di Viale Mazzini in audizione davanti alla commissione Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato, denunciando l’attuale presenza di un meccanismo “più adatto per mediare che per decidere.

Riforma Rai, Gubitosi: governance come nelle società quotate

Una governance della Rai assimilabile alle società quotate non sarebbe un male” ha affermato il top manager. Gubitosi inoltre ha aggiunto di condividere l’idea che anche a Viale Mazzini un amministratore delegato consolidato (e non un esperto editoriale) possa scegliersi la sua squadra e possa essere revocato dal proprio CdA. In attesa che la proposta di riforma possa diventare legge, il 25 maggio il CdA Rai approverà il bilancio e in seguito continuerà a lavorare. “Per quanto ci riguarda, come si dice nel settore, ‘the show must go on’. Continueremo come se nulla fosse” ha commentato Gubitosi.

Gubitosi: in Rai ho fatto un minimo di storia

In un passaggio del suo intervento in Commissione, il DG di Viale Mazzini ha elogiato la propria governance, definendola la più indipendente da dopoguerra. Queste le sue parole:

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,




3
marzo

PIANO NEWS, LA ‘CONTRORIFORMA’ DELL’USIGRAI: UNA SOLA NEWSROOM, INFORMAZIONE DELLE RETI RICONDOTTA ALLE TESTATE

Rai

Mentre il DG Rai Gubitosi riceve il via libera al proprio piano di riassetto dell’informazione, i giornalisti di Saxa Rubra preparano la controriforma. In un’assemblea promossa dal sindacato Usigrai svoltasi ieri a Roma, è stata presentata una proposta di riorganizzazione delle news alternativa a quella recentemente approvata dal CdA di Viale Mazzini. Alla conferenza plenaria dei giornalisti hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Fnsi Santo Della Volpe, il segretario generale Raffaele Lorusso e il segretario nazionale Usigrai Vittorio Di Trapani.

Riforma news di Gubitosi: la controproposta di Usigrai

In particolare, i giornalisti riuniti in assemblea hanno proposto una riforma che preveda la creazione di una sola newsroom, sul modello Bbc, guidata da un solo direttore delle news. Inoltre hanno chiesto che l’informazione effettuata dalla reti sia ricondotta alle testate e che, quindi, anche i programmi di infotainment ed i talk show rientrino nella nuova struttura giornalistica. Tale riassetto – dicono – consentirebbe un’ulteriore riduzione degli sprechi e l’impiego di risorse interne all’azienda.

La proposta prevede anche la nomina di un responsabile editoriale che preservi l’identità dei marchi storici e il rafforzamento della presenza della Rai sul territorio con la copertura delle province. In linea teorica, tuttavia, quest’ultimo punto potrebbe rivelarsi il più difficile da attuare: secondo indiscrezioni, infatti, la riforma del servizio pubblico annunciata dal Governo prevederebbe un ridimensionamento delle sedi regionali. Durante l’assemblea sono stati auspicati una legge sul conflitto di interessi e un limite alla raccolta pubblicitaria.


26
febbraio

RAI: OK DEL CDA AL PIANO DI RIFORMA DELLE NEWS. ECCO COSA CAMBIA

Luigi Gubitosi

Cambia l’assetto dell’informazione Rai. Il Consiglio di amministrazione del servizio pubblico ha approvato oggi il piano di riorganizzazione delle news messo a punto dal Direttore Generale Luigi Gubitosi. Il top manager di Viale Mazzini aspettava da tempo questa risoluzione e stamane il risultato è stato ottenuto. Secondo quanto si apprende, nel CdA tenutosi oggi a Milano sono stati cinque su otto i consiglieri che hanno votato a favore della riforma (tre, dunque, i contrari).

Rai, passa il Piano news di Gubitosi

Come documentato in un dossier di 132 pagine presentato da Gubitosi stesso, il piano prevede la creazione di due newsroom: in una confluiranno Tg1 e Tg2, nell’altra Tg3, TgR e RaiNews. In un secondo momento, le due compagini giornalistiche confluiranno in un’unica struttura, Rai Informazione. Oltre ad una riorganizzazione delle testate (che manterranno comunque le loro peculiarità editoriali), la manovra oggi approvata dovrebbe consentire – una volta a regime – risparmi compresi tra 80 e 100 milioni di euro. La presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, ha già informato il presidente della commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico, dell’approvazione del piano di riordino.

“Finalmente si riesce a cambiare, cade un muro invisibile ma storico e cambia l’informazione. Noi pensiamo che sarà un’informazione migliore, più aggiornata con i tempi e ci riportiamo su uno standard internazionale adottato da tutti gli altri broadcaster” ha commentato Gubitosi ai microfoni Rai.





17
febbraio

MATTEO RENZI: A MARZO LA RIFORMA RAI. GUBITOSI ACCELERA, OK DELLA VIGILANZA AL PIANO NEWS

Matteo Renzi, Rai

Tirato per la giacchetta, Matteo Renzi ha fissato una scadenza. La tanto discussa riforma del servizio pubblico partirà a marzo: “vogliamo fare della Rai la più innovativa azienda di produzione culturale” ha affermato il premier nell’intervista rilasciata al Tg1 lo scorso 14 febbraio. Il Presidente del Consiglio sembra determinato – almeno nelle intenzioni – ma ancor di più lo è il DG Luigi Gubitosi, il quale non vede l’ora di attuare i cambiamenti in progetto.

Il mese di marzo è alle porte, la partita in gioco è alta. E i tempi d’azione sono ristretti. A metà 2015 scadranno infatti i mandati del CdA e del Direttore Generale, mentre nel maggio 2016 scadrà la Convenzione con la quale lo Stato affida in esclusiva alla Rai la concessione del servizio pubblico radiotelevisivo. La volontà di Gubitosi è quella di premere l’acceleratore soprattutto per quanto riguarda la sua riforma dell’informazione. Ma, anche in questo caso, gli ostacoli non mancano.

Rai, Gubitosi contro l’immobilismo di sindacati e politica

Il nostro piano è un atto serio e moderno che avvicinerebbe la Rai alle migliori emittenti europee. Eppure incontriamo grandi, tenaci resistenze. Di fronte abbiamo il ‘pc’: il partito della conservazione, che unisce una parte del sindacato a una parte della politica. Il loro obiettivo è l’immobilismo

ha dichiarato il DG Rai a Repubblica, con esplicito riferimento alle forze contrarie. Come se non bastasse, tra le righe Gubitosi ha anche rifilato una frecciata proprio al Governo.


10
febbraio

BOOM! MARA VENIER DAL DIRETTORE GENERALE DELLA RAI, LUIGI GUBITOSI

Mara Venier

Mara Venier

Incredibile ma vero. A pochi mesi dalla dolorosa uscita di scena dalla TV pubblica, Mara Venier è stata avvistata pochi minuti fa al settimo piano di Viale Mazzini nella stanza del Direttore Generale.

Che ci sarà mai andata a fare la zia Mara da Luigi Gubitosi? Come mai quest’incontro è avvenuto proprio nel corso della settimana sanremese quando gran parte dei dirigenti di Rai 1 sono nella cittadina ligure per il Festival della Canzone Italiana? E perchè mai quest’incontro arriva nel momento in cui la Signora Carraro è saldamente legata a Mediaset con l’Isola dei Famosi e, soprattutto, con la prossima edizione di Tu Si Que Vales?

Non a caso, qualcuno sostiene che l’incontro sia avvenuto quest’oggi proprio per evitare sguardi e orecchie indiscreti. Cosa bolle in pentola?





3
dicembre

RAI, RIFORMA DELLE NEWS: GUBITOSI CERCA L’OK DELLA VIGILANZA. OGGI L’INCONTRO CON FICO

Luigi Gubitosi, Roberto Fico (Ansa)

Luigi Gubitosi ha paura delle sabbie mobili. Il Direttore Generale della Rai teme infatti di rimanere impantanato nei continui rimandi che potrebbero far saltare la sua riforma delle news. Per questo, nel suo incontro odierno con il Presidente della Vigilanza Roberto Fico, il top manager chiederà tempi certi. Il suo obiettivo è quello di chiudere la partita a breve, dribblando le resistenze di quanti hanno espresso parere negativo sul piano di rinnovamento dell’informazione.

Tra questi c’è lo stesso Roberto Fico, che nelle scorse settimane aveva posto il proprio veto all’attuazione del piano news, chiedendo di attendere il parere del Parlamento e della Vigilanza. Oggi il DG di Viale Mazzini proverà a spezzare le resistenze dell’esponente grillino, probabilmente insistendo su un punto caro ad entrambi: la riduzione drastica degli sprechi. Di recente, infatti, Fico aveva tuonato contro l’eccessivo dispiegamento di inviati (ben cinque, per altrettante testate) avvenuto in occasione del G20 di Brisbane. E su Radio24 aveva chiosato:

ho chiesto a Gubitosi quanto pensava di risparmiare con l’accorpamento delle testate Rai e lui ha ipotizzato circa un 20%. L’informazione in Rai ci costa circa 500 milioni e risparmiare 100 milioni l’anno non sarebbe assolutamente male

Gubitosi e Fico potrebbero dunque convergere proprio sul taglio delle eccedenze, anche se probabilmente l’esponente pentastellato proverà a temporeggiare di nuovo. In tal caso, il top manager di Viale Mazzini avrebbe già pronta una contro-mossa.


20
novembre

RAI, IL CDA VOTA IL RICORSO CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO. GUBITOSI POLEMIZZA, SI DIMETTE LA TODINI

Luisa Todini

I tagli del Governo mandano in tilt il Consiglio d’Amministrazione della Rai . Dopo aver applaudito l’ingresso di Rai Way in Borsa, ieri il CdA di Viale Mazzini si è diviso sull’ordine del giorno del consigliere Antonio Verro, che proponeva la votazione di un ricorso contro il prelievo da 150 milioni deciso dall’esecutivo per il servizio pubblico. Con sei voti a favore (Verro, De Laurentiis, Rositani, Pinto, Tobagi e Colombo), due contrari (Luisa Todini e Antonio Pilati) e un astenuto (la Presidente Anna Maria Tarantola) la mozione è passata, quindi l’azienda farà ricorso in tempi brevi al Tar, al giudice ordinario o a entrambi.

CdA Rai, Luisa Todini si dimette

A seguito di tale decisione, la Consigliera Luisa Todini ha rassegnato le proprie dimissioni (che erano già state promesse entro l’autunno), definendo la delibera del CdA “inaccettabile e irresponsabile”. L’imprenditrice e Presidente di Poste Italiane ha dichiarato di aver ritenuto “doveroso” dissociarsi in modo definitivo dall’esito della votazione. Da parte sua, il Direttore Generale Rai Luigi Gubitosi ha bollato il provvedimento del Consiglio come “un atto inopportuno”, mentre sul fronte istituzionale è stato il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, ad usare i toni più severi, parlando di “decisione incomprensibile, autolesionista, contraria agli interessi dell’azienda e lontana dai problemi reali del Paese“.

Ospite di Lilli Gruber, su La7, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha criticato il voto del CdA Rai e ha definito il ricorso “un gesto stupido“. “E’ la dimostrazione che i partiti ci devono stare poco dentro la Rai” ha aggiunto. Ma il promotore della mozione Antonio Verro ha sostenuto che il voto non aveva alcun valore politico: “in trasparenza, hanno prevalso solo ed esclusivamente gli interessi dell’Azienda e di tutti i lavoratori del servizio pubblico” ha detto.

Rai, Gubitosi: attuale struttura dei tg è ingiustificata


4
agosto

RAI INFORMAZIONE, L’OBIETTIVO DI GUBITOSI: UNA SOLA TESTATA PER TUTTE LE NEWS

Luigi Gubitosi

Un uomo solo al comando. E una sola testata per tutte le news. L’idea, partorita da Luigi Gubitosi nell’ambito della riforma dell’informazione Rai, potrebbe presto diventare realtà. Il Direttore Generale di Viale Mazzini è partito in quarta ed ora è intenzionato a realizzare la rivoluzione editoriale avviata settimana scorsa con la benedizione del CdA aziendale. Dopo l’estate il piano verrà presentato anche alla Commissione di Vigilanza e solo allora si potrà procedere di conseguenza. Intanto, però, si delineano sempre più i dettagli della storica operazione, che punta ad ottimizzare le risorse non senza polemiche.

Rai Informazione: una testata per tutte le news

Come riporta Repubblica, che ha sfogliato il progetto in questione, tra le novità in arrivo ci sarebbe anche la nomina di un supervisore editoriale che coordini l’informazione e si prenda ogni responsabilità. La mossa va inquadrata nella prospettiva indicata dallo stesso Gubitosi, il quale suggerisce una riduzione delle testate giornalistiche televisive: dalle attuali sette a due sole. Rai Sport per i notiziari sportivi e Rai Informazione. Così facendo, le news verrebbero curate da una sola testata per tutti i canali del servizio pubblico, con un conseguente e sostanzioso risparmio economico. Secondo alcune stime Rai, il nuovo assetto delle news costerà il 20% in meno (circa 100 milioni) sul totale di 501milioni cui ammontano le attuali spese “tra costi esterni e costi interni di produzione e testata”.

Rai, stop alle promozioni facili

La mannaia di Gubitosi dovrebbe ridurre anche il numero dei vicedirettori e regolare il circolo delle promozioni (spesso facili), che dovranno essere giustificate e potranno essere concesse solo in determinati periodi (a dicembre e ad aprile). Verranno inoltre eliminate alcune edizioni dei telegiornali. Su Rai1, Rai2 e Rai3 rimarranno solo le edizioni principali dei tg, ed è intuibile che a sparire saranno proprio quelle brevi. RaiNews24 (che nella sostanza sarà accorpato al Tg3) produrrà tutte le edizioni straordinarie sulle prime tre reti del servizio pubblico e le edizioni flash per sia per i canali generalisti che per quelli specializzati.