Gad Lerner



8
maggio

Operai: Gad Lerner dà voce ai lavoratori invisibili e sogna Marx

Gad Lerner, Operai

Prima scena: Gad Lerner davanti alla statua di Karl Marx. Ci è venuto un colpo. “I lavoratori dovrebbero scrivere sulle loro bandiere la parola d’ordine rivoluzionaria” ha esordito il giornalista, declamando alcune teorie del filosofo tedesco. Il rischio che la prima prima puntata di Operai si trasformasse in un pippone anti-storico sulla lotta di classe sembrava concreto. Al contrario, il nuovo programma di Rai3 sul mondo del lavoro si è rivelato un racconto attuale, ricco di punti di vista inediti.

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21
novembre

ISLAM, ITALIA: GAD LERNER ‘INFEDELE’ TRA I SEGUACI DI ALLAH. BENE IL DEBUTTO

Islam Italia

Gad Lerner fa le domande giuste, talvolta sembra provocare. Ed è proprio questa la chiave che apre al telespettatore il mondo di Islam Italia. Per il suo ritorno su Rai3, il barbuto giornalista ha scelto di raccontare una realtà articolata e controversa come quella dei musulmani nel nostro Paese. Una sfida non facile. Il rischio era che l’ex ‘Infedele’ di La7 (che di quei tempi ha ritrovato l’irriverenza) si approcciasse ai seguaci di Allah secondo quei canoni stereotipati che piacciono tanto ad alcuni cronisti nostrani. Ma sorpresa: non è stato così.

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20
novembre

ISLAM, ITALIA: GAD LERNER TORNA IN RAI PER RACCONTARE LA CULTURA MUSULMANA

Gad Lerner

Ormai è cristallino che lo sbarco di Daria Bignardi alla direzione di Rai3 abbia dato il via ad una vistosa sequela di arrivi e partenze. Per un “Arrivederci e grazie” più o meno diplomaticamente rifilato a qualcuno (citofonare Massimo Giannini), c’è un “Bentornato” già pronto per Gad Lerner. Dopo 16 anni dalla sua ultima fatica per la tv pubblica, il giornalista di origini libanesi è pronto a tornare tra le braccia di mamma Rai con un nuovo programma che andrà a rinfoltire la seconda serata della terza rete. Islam, Italia, questo il titolo scelto per la sestina di reportage (condotti tra Italia ed Europa, ma con tappe anche in Nigeria, Libano e Qatar), ognuno della durata di 50 minuti, in onda da stasera, ogni domenica, e confezionato ad hoc per veicolare l’attenzione del pubblico generalista su un tema tanto corteggiato quanto poco -e male- approfondito dal pianeta tv.

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1
luglio

PALINSESTI RAI 2016/2017: I NUOVI ACQUISTI

Pif

Il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, nel presentare i palinsesti ufficiali della prossima stagione, ha parlato dell’importanza del gioco di squadra in casa Rai tra le reti. Anche per il 2016/2017 questa “mescolanza” in qualche modo proseguirà, visto che alcuni personaggi si affacceranno su canali pubblici diversi: Salvo Sottile si sposterà per esempio da Rai 1 a Rai 3, Stefano Bollani farà il percorso inverso, Amadeus si dividerà tra la prima e la seconda rete e un percorso simile toccherà anche al giornalista Alberto Matano, che vedremo su Rai 3. Ma, nonostante tutte queste sinergie, mamma Rai aveva anche bisogno di nuova linfa e dunque ha fatto degli “acquisti” in vista della prossima stagione. Ecco quali.


8
giugno

GAD LERNER VERSO RAI3

Gad Lerner

Per il suo futuro, Rai3 guarda al passato. Nella prossima stagione televisiva, infatti, la rete diretta da Daria Bignardi spalancherà le porte ad un vecchio lupo del piccolo schermo: Gad Lerner. Dopo l’addio a La7 e l’esperienza a Laeffe, il giornalista – classe 1954 – tornerà a Viale Mazzini e in particolare sul terzo canale, dove venticinque anni fa debuttò come conduttore. A lui sarà affidato un programma nella fascia serale.

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15
maggio

GAD LERNER VA GIU’ PESANTE CONTRO DEL DEBBIO, QUINTA COLONNA E MEDIASET: “TV CHE SI NUTRE DI FALSI SCOOP”

Gad Lerner

Solidarietà a Fulvio Benelli, licenziato come capro espiatorio da una tv che si nutre di falsi scoop come i suoi“. Sulla rimozione dell’inviato di Quinta Colonna accusato di taroccamento giornalistico è arrivata pure la disamina di Gad Lerner. L’ex conduttore è intervenuto a gamba tesa dalle colonne del suo blog, dove – a commento dell’accaduto – ha riservato dure critiche a Mediaset e a Paolo Del Debbio.

Il rancore sociale alimentato dai teleschermi per trarne audience e vantaggi elettorali, ormai è dilagante. Ogni giorno su quasi tutte le reti ci sono trasmissioni confezionate su misura per alimentare i pregiudizi e la guerra fra poveri. Naturalmente bersagli privilegiati sono i rom, detestati e facili da coinvolgere nella telerissa, con o senza la presenza di un Salvini seduto in poltrona” ha scritto Lerner.

Gad Lerner contro Quinta Colonna

Poi il giornalista se l’è presa direttamente con il talk show di Rete4 finito nell’occhio del ciclone. In particolare, ha definito Quinta Colonnala trasmissione-prototipo di questo modello televisivo, studiata nel minimo dettaglio dal raffinato intellettuale finto tonto Paolo Del Debbio“. Ed ha aggiunto:

“Sento parlare di Del Debbio, fra l’altro, anche come possibile candidato del centrodestra a Milano, con buone chances di successo. Ora si è liberato con una firmetta (tanto sono tutti rapporti di lavoro precari) dell’inviato nei campi rom Fulvio Benelli, scoperto da Striscia la Notizia in una grossolana manipolazione. Basta sganciare qualche soldo a certi disgraziati, per fargli dire quel che si vuole. Era già accaduto a Mattino Cinque. La stessa Striscia la Notizia ha mandato via due suoi inviati che, a quanto pare, certe storie le architettavano salvo poi spacciarle per vere”.

Quinta Colonna, Gad Lerner: degenerazione della tv verità


26
novembre

DM LIVE24: 26 NOVEMBRE 2014. FISCHIA IL VENTO TORNA SU LAEFFE CON GAD LERNER

Fischia il Vento - Gad Lerner

Fischia il Vento - Gad Lerner

Dalle sponde del Mediterraneo il conflitto in Medio Oriente uccide e spinge  alla fuga centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini. L’Isis preme sull’Europa che registra continue e inarrestabili tensioni. Che confini e che impatto ha realmente questa terribile storia a due passi dall’Italia? Da qui parte la nuova stagione di Fischia il Vento, il programma di Gad Lerner mercoledì 26 novembre in prima serata su laeffe (canale 50 DTT) e su Repubblica.it.

Gad Lerner costruisce un racconto lucido e ricco di voci e posizioni: visita i campi profughi nei pressi di Erbil, la capitale del Kurdistan iracheno, accompagnato da Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr e Marzio Babille, responsabile Unicef per l’Iraq. Tra distese di tende e pietre “abitate” da centinaia di migliaia di persone costrette, da un giorno all’altro, a lasciare tutto e che spesso non conoscono la sorte toccata alla loro famiglia, ai loro figli e figlie, spesso rapiti dagli eserciti in lotta.

Una situazione esplosiva, ormai così vicina a noi da non poterla tenere ancora fuori dalle nostre porte. Lerner parla della crisi e degli impatti sui nostri confini – tra Libia e Mediterraneo – con il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, con il Generale Giuseppe Cucchi, con Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete Italiana per il Disarmo. E con Roberto Baldoni, Direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity. Perché oggi la guerra si combatte sul campo e sulla rete, con nuovi e continui cyberattacchi di hacker ai sistemi di controllo di energia, acqua, mobilità ed alle istituzioni di governo in ogni paese e continente.


24
marzo

GIASS, ASCOLTI FLOP. GAD LERNER PIZZICA ANTONIO RICCI: BENVENUTO FRA NOI PERDENTI (LA FINE DI UN’ERA)

Gad Lerner

Gad Lerner ride già. Anzi, Giass. Il disastroso risultato di ascolti registrato dalla seconda puntata del nuovo programma satirico di Canale5 ha infatti risvegliato l’indole polemica del popolare giornalista. L’ex volto di La7, ora passato a LaEffe, ha approfittato di tale debacle per lanciare una frecciata all’ideatore del format, Antonio Ricci, al quale lo legano antichi dissapori ideologici.

Così, sul suo profilo Twitter e di seguito sul suo blog, Lerner ha picconato:

Una frecciatina ironica, ma allo stesso tempo ben assestata. In un altro tweet, il giornalista ha definito Giass un “programma di satira molto grossolana“. Dopo il debutto di settimana scorsa, con l’11,39% di share, ieri la trasmissione condotta da Luca e Paolo su Canale5 è scivolata ad un imbarazzante 7,26%. E Lerner, da sempre polemico con l’intrattenimento televisivo firmato da Antonio Ricci, non ha perso l’occasione per infierire.

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