Gad Lerner



20
novembre

ISLAM, ITALIA: GAD LERNER TORNA IN RAI PER RACCONTARE LA CULTURA MUSULMANA

Gad Lerner

Ormai è cristallino che lo sbarco di Daria Bignardi alla direzione di Rai3 abbia dato il via ad una vistosa sequela di arrivi e partenze. Per un “Arrivederci e grazie” più o meno diplomaticamente rifilato a qualcuno (citofonare Massimo Giannini), c’è un “Bentornato” già pronto per Gad Lerner. Dopo 16 anni dalla sua ultima fatica per la tv pubblica, il giornalista di origini libanesi è pronto a tornare tra le braccia di mamma Rai con un nuovo programma che andrà a rinfoltire la seconda serata della terza rete. Islam, Italia, questo il titolo scelto per la sestina di reportage (condotti tra Italia ed Europa, ma con tappe anche in Nigeria, Libano e Qatar), ognuno della durata di 50 minuti, in onda da stasera, ogni domenica, e confezionato ad hoc per veicolare l’attenzione del pubblico generalista su un tema tanto corteggiato quanto poco -e male- approfondito dal pianeta tv.

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1
luglio

PALINSESTI RAI 2016/2017: I NUOVI ACQUISTI

Pif

Il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, nel presentare i palinsesti ufficiali della prossima stagione, ha parlato dell’importanza del gioco di squadra in casa Rai tra le reti. Anche per il 2016/2017 questa “mescolanza” in qualche modo proseguirà, visto che alcuni personaggi si affacceranno su canali pubblici diversi: Salvo Sottile si sposterà per esempio da Rai 1 a Rai 3, Stefano Bollani farà il percorso inverso, Amadeus si dividerà tra la prima e la seconda rete e un percorso simile toccherà anche al giornalista Alberto Matano, che vedremo su Rai 3. Ma, nonostante tutte queste sinergie, mamma Rai aveva anche bisogno di nuova linfa e dunque ha fatto degli “acquisti” in vista della prossima stagione. Ecco quali.


8
giugno

GAD LERNER VERSO RAI3

Gad Lerner

Per il suo futuro, Rai3 guarda al passato. Nella prossima stagione televisiva, infatti, la rete diretta da Daria Bignardi spalancherà le porte ad un vecchio lupo del piccolo schermo: Gad Lerner. Dopo l’addio a La7 e l’esperienza a Laeffe, il giornalista – classe 1954 – tornerà a Viale Mazzini e in particolare sul terzo canale, dove venticinque anni fa debuttò come conduttore. A lui sarà affidato un programma nella fascia serale.

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15
maggio

GAD LERNER VA GIU’ PESANTE CONTRO DEL DEBBIO, QUINTA COLONNA E MEDIASET: “TV CHE SI NUTRE DI FALSI SCOOP”

Gad Lerner

Solidarietà a Fulvio Benelli, licenziato come capro espiatorio da una tv che si nutre di falsi scoop come i suoi“. Sulla rimozione dell’inviato di Quinta Colonna accusato di taroccamento giornalistico è arrivata pure la disamina di Gad Lerner. L’ex conduttore è intervenuto a gamba tesa dalle colonne del suo blog, dove – a commento dell’accaduto – ha riservato dure critiche a Mediaset e a Paolo Del Debbio.

Il rancore sociale alimentato dai teleschermi per trarne audience e vantaggi elettorali, ormai è dilagante. Ogni giorno su quasi tutte le reti ci sono trasmissioni confezionate su misura per alimentare i pregiudizi e la guerra fra poveri. Naturalmente bersagli privilegiati sono i rom, detestati e facili da coinvolgere nella telerissa, con o senza la presenza di un Salvini seduto in poltrona” ha scritto Lerner.

Gad Lerner contro Quinta Colonna

Poi il giornalista se l’è presa direttamente con il talk show di Rete4 finito nell’occhio del ciclone. In particolare, ha definito Quinta Colonnala trasmissione-prototipo di questo modello televisivo, studiata nel minimo dettaglio dal raffinato intellettuale finto tonto Paolo Del Debbio“. Ed ha aggiunto:

“Sento parlare di Del Debbio, fra l’altro, anche come possibile candidato del centrodestra a Milano, con buone chances di successo. Ora si è liberato con una firmetta (tanto sono tutti rapporti di lavoro precari) dell’inviato nei campi rom Fulvio Benelli, scoperto da Striscia la Notizia in una grossolana manipolazione. Basta sganciare qualche soldo a certi disgraziati, per fargli dire quel che si vuole. Era già accaduto a Mattino Cinque. La stessa Striscia la Notizia ha mandato via due suoi inviati che, a quanto pare, certe storie le architettavano salvo poi spacciarle per vere”.

Quinta Colonna, Gad Lerner: degenerazione della tv verità


26
novembre

DM LIVE24: 26 NOVEMBRE 2014. FISCHIA IL VENTO TORNA SU LAEFFE CON GAD LERNER

Fischia il Vento - Gad Lerner

Fischia il Vento - Gad Lerner

Dalle sponde del Mediterraneo il conflitto in Medio Oriente uccide e spinge  alla fuga centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini. L’Isis preme sull’Europa che registra continue e inarrestabili tensioni. Che confini e che impatto ha realmente questa terribile storia a due passi dall’Italia? Da qui parte la nuova stagione di Fischia il Vento, il programma di Gad Lerner mercoledì 26 novembre in prima serata su laeffe (canale 50 DTT) e su Repubblica.it.

Gad Lerner costruisce un racconto lucido e ricco di voci e posizioni: visita i campi profughi nei pressi di Erbil, la capitale del Kurdistan iracheno, accompagnato da Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr e Marzio Babille, responsabile Unicef per l’Iraq. Tra distese di tende e pietre “abitate” da centinaia di migliaia di persone costrette, da un giorno all’altro, a lasciare tutto e che spesso non conoscono la sorte toccata alla loro famiglia, ai loro figli e figlie, spesso rapiti dagli eserciti in lotta.

Una situazione esplosiva, ormai così vicina a noi da non poterla tenere ancora fuori dalle nostre porte. Lerner parla della crisi e degli impatti sui nostri confini – tra Libia e Mediterraneo – con il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, con il Generale Giuseppe Cucchi, con Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete Italiana per il Disarmo. E con Roberto Baldoni, Direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity. Perché oggi la guerra si combatte sul campo e sulla rete, con nuovi e continui cyberattacchi di hacker ai sistemi di controllo di energia, acqua, mobilità ed alle istituzioni di governo in ogni paese e continente.





24
marzo

GIASS, ASCOLTI FLOP. GAD LERNER PIZZICA ANTONIO RICCI: BENVENUTO FRA NOI PERDENTI (LA FINE DI UN’ERA)

Gad Lerner

Gad Lerner ride già. Anzi, Giass. Il disastroso risultato di ascolti registrato dalla seconda puntata del nuovo programma satirico di Canale5 ha infatti risvegliato l’indole polemica del popolare giornalista. L’ex volto di La7, ora passato a LaEffe, ha approfittato di tale debacle per lanciare una frecciata all’ideatore del format, Antonio Ricci, al quale lo legano antichi dissapori ideologici.

Così, sul suo profilo Twitter e di seguito sul suo blog, Lerner ha picconato:

Una frecciatina ironica, ma allo stesso tempo ben assestata. In un altro tweet, il giornalista ha definito Giass un “programma di satira molto grossolana“. Dopo il debutto di settimana scorsa, con l’11,39% di share, ieri la trasmissione condotta da Luca e Paolo su Canale5 è scivolata ad un imbarazzante 7,26%. E Lerner, da sempre polemico con l’intrattenimento televisivo firmato da Antonio Ricci, non ha perso l’occasione per infierire.

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26
febbraio

FISCHIA IL VENTO: GAD LERNER RACCONTA L’ATTUALITA’ IN VIAGGIO SU LAEFFE

Gad Lerner

Gad Lerner torna alle origini, come inviato speciale in prima linea sulle strade e tra la gente. Dopo il suo addio alla tv generalista e al talk show, a partire da stasera il giornalista approfondirà l’attualità politica con Fischia il vento nuovo programma itinerante e dal titolo evocativo. In prime time su LaEffe, canale 50 del digitale terrestre (e in contemporanea su Repubblica.it), il conduttore racconterà il Paese ed i suoi umori dal treno Milano-Roma, in compagnia di artigiani e commercianti diretti nella Capitale per manifestare il loro disagio, ma anche di militanti di partito.

Sarà un viaggio nell’Italia di oggi, da Milano a Roma, passando per Firenze ed il Vaticano rivoluzionato da Papa Francesco, per indagare sul fascino del leader, sia esso il Cavaliere o l’ex sindaco rottamatore. E’ proprio dalla figura di Matteo Renzi che Lerner partirà nella sua cronaca politica, chiedendosi nella prima puntata di oggi se è mai possibile che gli italiani siano sempre in attesa del cosiddetto uomo della Provvidenza. Nel racconto di Fischia il vento confluiranno anche la “lezione” di Giovanni Sartori, scienziato della politica e fiorentino illustre, che ha definito suo ex sindaco un “peso piuma…malato di velocismo“.

La psicanalisi del fenomeno Renzi sarà invece offerta da Massimo Recalcati, e tra le voci raccolte su LaEffe ci saranno anche quelle dello storico Guido Crainz e del giornalista Alfonso Signorini, direttore di Chi. In dieci puntate, Lerner ritornerà ad intraprende un personalissimo percorso al confine tra inchiesta, intervista e reportage; un esperimento che si inserisce nel nuovo percorso professionale ed anti-generalista intrapreso da Gad con il suo passaggio a LaEffe.


18
novembre

GAD LERNER A DM: SU LAEFFE GRANDI FIRME DI REPUBBLICA IN PRIMA SERATA. DEL DEBBIO GIOCA SULL’INVETTIVA GENERICA CHE COPRE I RESPONSABILI DEL DEGRADO. MI HA DIVERTITO L’AUTOCENSURA DI MISS ITALIA (CHE NON HA GIOVATO AGLI ASCOLTI)

Gad Lerner

La tv generalista appartiene al suo passato, il talk show pure. Gad Lerner si professa progressista, ma in campo televisivo ha fatto il “rottamatore”. Le sue scelte, del resto, parlano chiaro: dopo una ventennale carriera tra Rai e La7, ora il giornalista ha abbandonato le emittenti dei grandi numeri ed è approdato a LaEffe, neonata tv di Feltrinelli (canale 50 del digitale terrestre). In qualità di Presidente del comitato editoriale, consulente editoriale ed anchorman, Gad seguirà i contenuti e all’occorrenza comparirà in video. L’intenzione – ci ha spiegato – è quella di realizzare una tv “altra, in cui intrattenimento di qualità e cultura vadano d’accordo. Un’idea, questa, che si riverbera nel palinsesto in divenire dell’emittente e che nasce da lontano…

Questo è un progetto al quale ho lavorato sin dall’inizio con Carlo Feltrinelli. Era un’idea che lui aveva già da qualche anno, nata anche in collaborazione con Telecom e La7, che inizialmente era nella società con un 30% di quote. Poi con Cairo la cosa si è evoluta diversamente. Sento molto mia questa idea che l’evoluzione tecnologica e di mercato della televisione italiana apra degli spazi oggettivi ad una tv qualità in chiaro, che offra prodotti di standard elevato non più solo a pagamento.

Trovi che ci sia poca cultura nella tv italiana?

Direi che c’è una sproporzione clamorosa con la realtà dei consumi culturali di questo Paese, fatta di gente che frequenta i festival, le mostre, le librerie e gli spettacoli di livello. Tutto questo non significa che serva la televisione culturale un po’ barbosa e magari fatta con finanziamenti governativi, come ad esempio Arté, perché il nostro modello è molto diverso. Crediamo che debba esserci intrattenimento, tanta fiction ma vogliamo che questa cosa si sposi con un bisogno di cultura e di qualità troppo spesso sacrificato.

Sogni una tv non barbosa ma, intanto, alla barba ci hai pensato col tuo look… (vedi foto)

(ridiamo, ndDM) Questa barba è colpa del direttore rete Riccardo Chiattelli, perché quando è capitato che io andassi in video, i ragazzi che ci lavorano hanno detto che volevano un bello stacco rispetto alla tv generalista. E siccome io sono pigro e sono felice di tenermi la barba ci siamo subito messi d’accordo. Per cui mi ritrovo con la barba e senza cravatta…

Quali sono gli appuntamenti del palinsesto a cui tieni di più?

A LaEffe abbiamo realizzato un salto generazionale, perché la guida del palinsesto è affidata a Riccardo Chiattelli, che ha poco più di 35 anni e vanta una esperienza internazionale. Conosce il mercato audiovisivo, viene da Fox e Sky, ha seguito la start up di Cielo: questo a garanzia del fatto che il linguaggio Feltrinelli sarà innovativo e giovane. Io sono nella retrovia. In questa fase embrionale, il nostro biglietto da visita sono state delle serie tv di qualità come Borgen, che mi stupisce non sia stata presa da reti più grandi della nostra. Lo stesso vale per Uomini di fede. Riguardo al nostro pubblico, poi, non credo sia casuale che la sera più seguita sia quella della domenica, con i grandi classici della letteratura.

Avete in programma altre novità?

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