Gad Lerner



31
ottobre

LINEA GIALLA: VOLANO STRACCI TRA SOTTILE E LERNER

Salvo Sottile, Linea Gialla

Gli zingari italiani rapiscono i bambini?“. E’ bufera sulla domanda comparsa in sovrimpressione durante la puntata di Linea Gialla in onda martedì scorso su La7. Il programma condotto da Salvo Sottile, che aveva così titolato durante un segmento dedicato ai rom, è finito nella polemica proprio a causa di quell’interrogativo, ritenuto da alcuni offensivo e politicamente scorretto. La voce più critica in tal senso è stata quella di Gad Lerner, ex pilastro di La7, che su Twitter se l’è presa con il conduttore del programma di cronaca.

Gad Lerner contro Salvo Sottile

Va bene tutto, ma il titolo in sovrimpressione ‘Gli zingari italiani rubano i bambini?’ non l’avevamo ancora visto su una tv italiana. Puah” ha twittato il giornalista, come disgustato. Pronta la replica di Sottile, che inizialmente ha ricordato a Lerner di essersi già scusato, attribuendo la responsabilità dell’accaduto a chi aveva fatto quel titolo. “In diretta un errore può succedere” ha aggiunto Salvo, che in un secondo momento ha rincarato la dose, rispondendo per le rime al suo accusatore.

Sottile replica a Lerner. Interviene Mentana

Avevamo visto di peggio in tv, quando da direttore del tg1 hai mandato in onda le immagini dei pedofili e ti sei dimesso. Puah” ha scritto il conduttore di La7. Ma quella di Lerner non è stata l’unica chiosa all’imbarazzante titolo di Linea Gialla. Poco prima, infatti, anche il direttorissimo Enrico Mentana era intervenuto sulla questione con tono infastidito, pungolando Sottile (ma assolvendolo allo stesso tempo).




21
ottobre

LAEFFE: TUTTE LE NOVITA’ DEL CANALE TARGATO FELTRINELLI

Orto e mezzo

A circa cinque mesi dalla sua nascita Laeffe, rete televisiva che dallo scorso settembre appartiene al 100% al gruppo Feltrinelli, vanta già un palinsesto di tutto rispetto e un volto che potrebbe diventare decisamente di punta: quello di Gad Lerner, fin dal principio membro del consiglio d’amministrazione e Presidente del comitato editoriale ed ora lì migrato come conduttore dopo la fine dei rapporti con La7. Il giornalista da gennaio 2014 condurrà il suo nuovo programma di approfondimento ma già dalla fine di questo mese sarà presente in video ogni giovedì sera con Gad Lerner presenta… dove introdurrà alcuni documentari Bbc.

Laeffe: nuovi format, documentari, serie tv e film in arrivo nel 2014

L’offerta documentaristica resta principale nel palinsesto del canale 50 del digitale terrestre. Verranno proposti al pubblico nuovi documentari e reportage, nazionali e internazionali: Usa, la storia mai raccontata, presentato in esclusiva per Feltrinelli dal regista americano Oliver Stone; i documentari e film di Un mondo al verde, introdotti da Carlo Petrini nell’ambito degli approfondimenti tematici del mercoledì Scelti per voi; un percorso dedicato alla contro-cultura e il nuovo format Diario, in collaborazione con RNews-Repubblica Tv.

Tra le proposte anche F…come, ambientato in campagna e sviluppato proprio dal team creativo di Laeffe, Dalla A a laeffe, l’alfabeto pop contemporaneo selezionato per Feltrinelli da Matteo Caccia, e Fan Festival con Giacomo Cannelli, dedicato ai festival sul territorio. Confermati poi il contenitore di lifestyle Red (Read – Eat – Dream), che si arricchirà della presenza dello chef inglese Jamie Oliver e della prima serie italiana Orto e mezzo, con Lisa Casali e Federico Bernocchi.


6
settembre

LAEFFE: GAD LERNER IN VIDEO CON UN NUOVO FORMAT

Gad Lerner

Ironia della sorte, la nuova sfida professionale di Gad Lerner è stata lanciata da Villa Mussolini a Riccione. Quando si dice il caso. Nell’ambito del premio Ilaria Alpi 2013, che si tiene appunto nella località adriatica, il giornalista ha parlato del suo impegno per LaEffe, la tv di Feltrinelli che lo vede in prima linea come Presidente del comitato editoriale. L’emittente, nata sul digitale terreste l’11 maggio scorso, arricchirà il suo palinsesto di contributi d’attualità, e da quest’anno sarà proprio Lerner a curare la parte dell’informazione.

“Laeffe è una nuova sfida editoriale in cui metto a disposizione la mia esperienza di giornalista televisivo per sviluppare un progetto che proponga informazione e temi d’attualità con linguaggi innovativiha dichiarato il giornalista.

Come spiegato da Riccardo Chiattelli, direttore dei contenuti e della comunicazione di LaEffe, in autunno partiranno nuovi contributi ed approfondimenti, in stretta collaborazione con il team Rnews di Repubblica TV anche per quanto riguarda la produzione dei Tg quotidiani. A settembre, in particolare, debutteranno le nuove edizioni di Rnews delle 13.50 e 19.50 e a ottobre i nuovi format Diario e Repubblica delle Idee, ma anche speciali di approfondimento sulla società e la cultura italiana. Poi, come detto, ci sarà anche Gad Lerner, il quale comparirà in video come commentatore dei principali fatti d’attualità.

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9
luglio

LA7, PALINSESTI 2013/2014: ECCO I TROMBATI

Cristina Parodi

Urbano Cairo c’ha messo la faccia (oltre che i soldi). Stamane l’editore di La7 ha presentato a Milano i palinsesti 2013-2014 dell’emittente, togliendo il velo sulle novità in programma e sugli acquisti messi a segno nelle ultime ore dopo serrate trattative. A tenere banco sono stati soprattutto questi ultimi, assieme anche alla notizia che nella prossima stagione ci saranno dei grandi assenti. Si tratta di volti noti che negli ultimi anni hanno animato l’emittente terzopolista, non sempre con i risultati sperati.

Nella prossima stagione non rivedremo in onda Gad Lerner, reduce dall’esperienza non proprio esaltante di Zeta. Il giornalista, che già nei mesi scorsi aveva manifestato il desiderio di prendersi un periodo di pausa dal video, si dedicherà alla guida del comitato editoriale de LaEffe, tv di Feltrinelli. “Ho una grandissima stima per Gad, credo che sia stato un grande innovatore e il momento in cui dovesse ritornare sarà con un Infedele 2.0” ha commentato Urbano Cairo al riguardo, lasciando così aperta la porta a possibili progetti futuri per il conduttore.

E mentre Luca Telese ha ormai un piede a Mediaset, Nicola Porro ha lasciato da qualche settimana la rete terzopolista per approdare in Rai. “Con lui c’è stato un piccolo incidente legato al fatto che volesse mandare in onda il promo del suo nuovo programma quando ancora lavorava per noi. In quel momento era un po’ teso, ma dopo aver visto i risultati del suo talk show gli ho mandato un sms per complimentarmi” ha raccontato Cairo, annunciando che la ‘dipartita’ di Porro e Telese porterà anche ad una scomparsa di In Onda. “Del resto – ha aggiunto l’editore – non era un programma che non faceva ascolti così rilevanti, quindi non è che io vi sia particolarmente affezionato“.


30
giugno

GAD LERNER: CROZZA E FORMIGLI A MEDIASET? NON CI CREDO

Gad Lerner

Il periodo è ancora quello delle nominations, il verdetto non è stato ancora pronunciato, ma il reality che si sta giocando a La7 tiene banco anche (e soprattutto) tra i diretti interessati. A dire la sua, tramite il suo personale sito web, è Gad Lerner, storico volto del canale, che non vede di buon occhio l’eventuale passaggio a Mediaset di Maurizio Crozza e Corrado Formigli. Anzi, non ci vuole neppure credere.

“Seguo ormai da fuori (e da lontano) il calciomercato dei conduttori tv in tempi di penuria, la cui regia è mantenuta strettamente nelle mani di impresari che non hanno nulla da invidiare, quanto a pelo sullo stomaco, ai procuratori sportivi genere Raiola. Dominatore del campo, in materia di talk – show, è Beppe Caschetto, ma visti i tempi perfino lui rischia di trovarsi in affanno. Tanto da offrire Crozza e Formigli a Mediaset, come scrive oggi “Repubblica”? Possibilissimo, certe trattative somigliano al gioco d’azzardo. Io comunque non ci credo. Penso che i diretti interessati si faranno sentire: mica sono calciatori indifferenti al colore della maglia”.

Questo è il pensiero nero su bianco espresso poco fa da Lerner, di uno che, leggendo i rumors dell’ultimo periodo, avrà temuto per l’anima de La7, l’informazione. D’altronde, nessuno spende mezza parola per Benedetta Parodi e i suoi fornelli definitivamente spenti, ma se a rischio ci finiscono i big che fanno i talk ecco che la “pistola alla tempia” di Urbano Cairo è pronta.

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11
aprile

LA7 LIBERA I BIG VERSO LA RAI?

Lilli Gruber

I rumors sul valzer di conduzioni interne che interesserebbe Rai 1 a partire già dalla prossima stagione ha messo in secondo piano quelle che potrebbero rivelarsi delle clamorose manovre in casa La7. Il definitivo passaggio della rete terzopolista da Telecom a Urbano Cairo si deve burocraticamente ancora compiere e, come segnala Il Fatto Quotidiano, nel trasloco in corso è saltato giù uno “scatolone” con su scritto “Lilli Gruber“.

Il contratto della conduttrice di Otto e Mezzo, infatti, scadeva il 31 marzo scorso; nessuna delle due proprietà (né quella vecchia e né quella nuova), però, ha avanzato per il rinnovo (sembra che, nel can can del trasloco, se ne siano proprio dimenticati). Risultato? La Gruber si ritrova improvvisamente libera… di tornarsene a Rai 1. Il giornale, infatti, ipotizza il ritorno dell’ex volto del Tg1 nella tv di Stato. E, si sa, dalla partenza di un pezzo da novanta si crea in genere un effetto domino incontrollabile.

Ogni martedì sera “firma” la copertina di Ballarò, ma non è detto che la Rai tutta non (ri)diventi il suo “paese delle meraviglie”. Parliamo di Maurizio Crozza che, al pari della collega, in caso di vendita di La7 (già avvenuta, come noto) ha la possibilità di lasciare (anche lui in direzione Rai 1?). Cairo, a tal proposito, sembra aver già trovato l’alternativa al comico genoano: proprio DM, infatti, rivelò della trattativa per il ritorno di Piero Chiambretti nella tv ex Telecom. Trattativa che sembra ormai avviata verso il lieto fine.


24
gennaio

GAD LERNER: NON INVITERO’ BERLUSCONI A ZETA. LA SCELTA DI FARE UNA LA7 GENERALISTA NON HA PAGATO

Gad Lerner

Il «combattente» Gad Lerner è tornato alle armi, disarcionato dal suo ruolo di Infedele ma ancora in forze, pronto a raccontare l’attualità con spirito critico. A modo suo. Da domani, 25 gennaio 2013, alle 22.15 il giornalista debutterà su La7 con Zeta – La Commedia del Potere, un nuovo spazio d’approfondimento che si prefigge di sorpassare la formula del talk show a più voci, quella vagamente populista che oggi fa il pieno d’ascolti. E che Gad, manco a dirlo, rifugge.

“Reti che prima mettevano il silenziatore sulla crisi e sulla povertà oggi trasmettono le lacrime. Di colpo sono sorti nuovi paladini della giustizia sociale (…) C’è una tv degli indignati che vuole esprimere il furore del popolo, salvo poi usare altri toni magari per intervistare Berlusconi. Io non riesco a fare questa tv…”

ha dichiarato il giornalista durante la presentazione di Zeta tenutasi oggi a Milano, con chiaro riferimento a Quinta Colonna. Ma Lerner ha anche reso l’onore delle armi al ‘colonnello’ Paolo Del Debbio, che al lunedì aveva colpito e affondato il defunto Infedele. “Ha fatto decisamente più ascolti di me“, ha ammesso. Tra i paladini della nuova tv, il giornalista ha poi incluso anche il giovane Corrado Formigli: “un personaggio creato da La7 che esprime un linguaggio che non è il mio, forse più adatto ad una prima serata” ha detto. Il format di Zeta prevede un protagonista a puntata, tempi più snelli, per “fare un esame critico a fondo, con servizi, interviste in esterna e pochi interlocutori in studio per arrivare subito alla questione“.

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8
dicembre

GAD LERNER CHIUDE L’INFEDELE MA NON MOLLA: TORNERA’ IL VENERDI IN SECONDA SERATA

Gad Lerner

Gad Lerner non farà più L’Infedele. Dopo undici edizioni e quasi 350 puntate in diretta, lunedì prossimo – 10 dicembre 2012 – lo storico programma di La7 chiuderà i battenti. Per sempre. Ad annunciare la fine delle trasmissioni è stato lo stesso conduttore, tramite alcune righe pubblicate sul suo blog.

“L’ho deciso in cuor mio immediatamente, non appena dalla direzione di La7 mi sono giunte richieste sull’opportunità di spostarne la collocazione in palinsesto, ora che il lunedì si è affollato con la concorrenza di Paolo Del Debbio e Fazio/Saviano”.

ha scritto Lerner dopo che, nei giorni scorsi, si erano susseguite indiscrezioni circa un possibile slittamento del suo talk show alla seconda serata del venerdì, nonché una sua sostituzione con Piazza Pulita di Formigli. “Per quel che ha rappresentato nella costruzione del progetto di La7 non è davvero il caso di strattonarlo“, ha aggiunto il giornalista, spiegando così le motivazioni della sua scelta.

“Meglio lasciare con gratitudine e leggerezza, ricordando solo due circostanze che non si prestano a equivoci: da quando è nato, nel novembre 2002, fino a oggi, gli ascolti dell’Infedele si sono mantenuti saldamente al di sopra della media di rete nella fascia del prime time; e il rapporto fra costi produttivi e incassi pubblicitari è sempre stato fra i più vantaggiosi per l’azienda” ha inoltre precisato Gad.