Politica in TV


20
novembre

#308 – I 6 GIORNI CHE HANNO CAMBIATO L’ITALIA: SU SKY UNO HD IL RACCONTO DELL’APOCALISSE (POLITICA)

Mario Monti, Silvio Berlusconi... per chi suona la campana

Il racconto dell’apocalisse in presa diretta, con le voci dei protagonisti e le scene più emblematiche del finimondo (politico). Saranno questi i contenuti di #308 – I 6 giorni che hanno cambiato l’Italia, l’esclusivo instant doc che verrà trasmesso questa sera su Sky Uno HD. Il reportage, realizzato da un gruppo di giovani autori e videomaker, ripercorrerà le recenti giornate di crisi sottoforma di diario. Il risultato sarà un mosaico suggestivo, capace di proporre in 30 minuti (e senza filtri) le notizie dello spread alle stelle, i commenti dei comuni cittadini e dei media internazionali alle dimissioni di Silvio Berlusconi e all’avvento del divino Mario Monti.

La storia dei “sei giorni che hanno cambiato l’Italia” inizierà da un ‘tweet’ del vicedirettore di Libero Franco Bechis, che annunciava agli internauti: “ora ho notizie certe. Berlusconi si dimette“. Da lì, le voci sul tracollo politico dell’ex premier si sarebbero rincorse all’impazzata, fino ad una effettiva conferma: Silviuccio molla! Dai Palazzi del potere alla strada, gli autori dell’instant doc di Sky Uno HD hanno catturato con una telecamera i momenti più significativi di quella che in molti hanno definito come la fine di un’epoca caratterizzata dalla presenza assoluta del Cavaliere.

Le riprese sono state realizzate giorno per giorno e contemporaneamente montate, con un lavoro sperimentale e allo stesso tempo innovativo, caratterizzato dal racconto della cronaca in tempo reale. Tale aspetto ha inciso molto sullo stile della narrazione, asciutto e immediato, scelto come leitmotiv del documentario. Così, lo sguardo dei videomaker proverà ad intrecciarsi con quello dei telespettatori, che in parte conoscono i fatti raccontati (ma non i retroscena cronachistici).

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15
novembre

GIANFRY, ORA NON TI DIMETTI? STRISCIA LA NOTIZIA INCHIODA FINI

Gianfranco Fini

Io sono pronto a dimettermi da Presidente della Camera nello stesso momento in cui Berlusconi si dimette da Presidente del Consiglio“.

E così, Gianfranco Finì col tirarsi la zappa sui piedi. Era lo scorso febbraio quando mister Tulliani, intervistato da Annozero, lanciò a Silvio Berlusconi la sfida delle sfide in diretta tv. Alla presenza dell’arcangelo Michele (Santoro), il leader di Fli si impegnò a dimettersi dal suo incarico istituzionale qualora il Cavaliere avesse fatto altrettanto. Il tempo galantuomo ha fatto il suo corso, e oggi il Berlusca si trova senza cadrega, dimissionato dallo spread per lasciare il posto a super Mario Monti. E invece Gianfranco Fini? Siede ancora sullo scranno più alto di Montecitorio, inottemperante alla parola data in tv.

Striscia la notizia, puntuale come un orologio svizzero, ha acchiappato al volo l’incoerenza presidenziale e l’ha rinfacciata a Fini nel primo giorno disponibile dopo le dimissioni del Cav. Ieri sera il tg satirico di Antonio Ricci ha trasmesso un servizio nel quale si è mostrato come la promessa del futurista Gianfranco non si fosse ancora avverata. Il programma di Canale5 ha riproposto anche uno spezzone di Che tempo che fa dello scorso ottobre, quando il leader di Fli annuiva di fronte alla domanda di Fabio Fazio: quella delle dimissioni è una sfida che rinnova?

Di fronte alle inequivocabili dichiarazioni del Presidente della Camera, Striscia ha così sparato il suo commento al vetriolo:


14
novembre

IN MEZZ’ORA: LA CROCEROSSINA LUCIA ANNUNZIATA IN ONDA TUTTI I GIORNI ALLE 20

Lucia Annunziata

Lucia Annunziata fa la crocerossina. Nel bel mezzo dell’emergenza politica ed economica, la giornalista attacca la sirena e corre in soccorso della terza rete. Da stasera, alle 20.00, andrà in onda con una puntata speciale del suo programma d’approfondimento In mezz’ora. Ogni giorno la conduttrice commenterà le principali notizie che arrivano da Palazzo, seguendo i primi passi del nuovo governo guidato da Mario Monti, nonché le attese misure anti-crisi che questi adotterà per salvare il salvabile. La trasmissione andrà in onda sperimentalmente per due settimana, per rispondere all’emergenza informativa imposta dai recenti stravolgimenti politici.

Per raccontare l’attualità parlamentare assieme ai suoi protagonisti, Lucia Annunziata trasmetterà da uno studio allestito nella hall dell’hotel Colonna Palace a Roma, di fronte ad una vetrata da cui si vede l’entrata della Camera. Rispetto alla sua versione domenicale, il nuovo appuntamento con In mezz’ora sarà “un’operazione più veloce, più legata al dibattito politico, al commento sulle questioni del giorno“, come ha spiegato la giornalista. L’idea di portare l’Annunziata in access prime time è stata del direttore di Rai3 Antonio Di Bella, il quale ha di recente messo a punto dettagliato un piano per arricchire il palinsesto di informazione e spazi d’approfondimento.

La previsione è che faremo il 3% ma l’importante per la rete è esserci. È un’offerta pensata per il pubblico di Rai3 che altrimenti non avrebbe news a quell’ora: diamo il segnale che apriamo un nuovo spazio” ha dichiarato Lucia Annunziata all’Ansa. Il suo programma non sostituirà Blob ma lo farà slittare alle 20.30 per poi ‘cedere la linea’  alla soap Un posto al sole. I diretti competitor di In mezz’ora saranno quindi i principali notiziari delle generaliste: il Tg5, la corazzata del Tg La7 e pure il Tg1 di Minzolini.

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13
novembre

BYE BYE SILVIO: IL PREMIER SI DIMETTE, IN TV VA IN ONDA IL BERLUSCONI SCIO’

Silvio Berlusconi, dimissioni

C’era una volta un re seduto sul sofà… Ora si è dimesso: non c’è più. Fine della storia. Il premier Silvio Berlusconi ha consegnato il suo incarico nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo l’approvazione della legge di stabilità avvenuta ieri alla Camera. Si è conclusa così un’epoca che ha visto il Cavaliere al centro delle cronache politiche e mediatiche del Paese. Ora prendono il via le consultazioni al Quirinale, in vista della formazione di un governo tecnico guidato da Mario Monti. Al momento non si vota: il futuro ce lo decide la Casta. Ieri sera la tv ha trasmesso in diretta l’arrivo di Berlusconi al Colle per l’ultimo atto da premier. Ad accoglierlo, una folla urlante.

Il Tg La7 di Mentana ha raccontato la giornata politica sin dal primo pomeriggio, coi ritmi perennemente concitati che lo caratterizzano. Dal Mitraglietta, infatti, sembra sempre che il mondo debba finire da un momento all’altro: ussignùr, che ansia! Poi la linea è passata a  In Onda con Porro e Telese. Rainews24 ha svolto un egregio lavoro con collegamenti dalle piazze calde di Roma; anche Sky Tg24 e Tgcom 24 hanno seguito l’evolversi della situazione senza sosta. In serata è arrivato Ballarò, con uno speciale dedicato alle dimissioni del premier. Alla loro notifica ufficiale, riportata da Giovanni Floris, lo studio di Rai3 si è sciolto in un applauso da curva sud.

Più o meno, lo stesso clima registrato dalle telecamere tra la folla radunatasi davanti al Quirinale, dove in serata sono partiti cori festosi, caroselli e lanci di monete.”Non è detto che questo sia il sentimento di tutto il Paese” ha precisato Floris a commento delle immagini in diretta. Poi, il giornalista ha deposto sul (politicamente) defunto Cav la sua personale corona di fiori: una ghirlanda di servizi e di interventi intrecciati ad arte per raccontare al pubblico l’inesorabile tracollo del berlusconismo. A Ballarò è poi intervenuto il super ospite Tony Blair, che ha parlato della crisi economica elogiando la figura di Mario Monti.


12
novembre

SPECIALE BALLARO’ (CON BLAIR) INFASTIDIRA’ TI LASCIO UNA CANZONE (CON MENGONI) E C’E’ POSTA PER TE (CON AMOROSO E TOTTI)?

Maria De Filippi e Alessandra Amoroso

Chissà che la crisi (economica e di governo) non riesca a mettere in crisi le due primedonne del sabato sera televisivo. L’odierno prime time presenta delle caratteristiche davvero particolari e in grado di arrecare qualche scossone all’ormai stabile gerarchia creatasi tra i programmi delle ammiraglie. La sosta del campionato di calcio di Serie A, infatti, priva Maria De Filippi e Antonella Clerici della concorrenza (almeno fino alle 22.40) dell’anticipo serale ma le pone in competizione con un avversario molto più temibile.

Giovanni Floris, forte dei 6 milioni di spettatori (22%) di martedì scorso, infatti sta già lustrando il suo smoking ed è pronto ad occupare lo slot più importante con una puntata speciale di Ballarò incentrata ovviamente sull’incandescente situazione politica ed economica che sta vivendo il nostro Paese. Tra gli ospiti in studio Antonio Di Pietro, Rosy Bindi (al momento non si conoscono i nomi dei politici del centrodestra presenti) e i giornalisti Paolo Mieli e Concita De Gregorio ma per l’occasione il talk show di Rai3 potrà contare anche sulla prestigiosa partecipazione dell’ex-premier britannico Tony Blair.

C’è posta per te risponde con due “Amici di Maria”: il people show di Canale5 può contare sulla presenza di Alessandra Amoroso e del campione della Roma Francesco Totti, ormai guest star abituale del programma di Canale5. Sarà una vera e propria sfida nella sfida quella tra i programmi delle ammiraglie considerato che Ti lascio una canzone risponde alla vincitrice di Amici 8 con il “Re Matto” di X Factor 3: Marco Mengoni sarà ospite di Antonella Clerici insieme a Peppino Di Capri e il tenore Luca Canonici.





10
novembre

SERVIZIO PUBBLICO: MICHELE SANTORO FA ‘UN NUOVO GOVERNO’ CON GIANFRANCO FINI E VITTORIO FELTRI

Michele Santoro, Servizio Pubblico

Dopo un bunga bunga se ne fa un altro. Nei palazzi della politica è tutto pronto per la grande ammucchiata, per un nuovo esecutivo di larghe intese al quale prenderanno parte vincitori e vinti. Così, la volontà degli elettori sarà spogliata alla maniera di Full Monti. Cioè Mario Monti, l’economista che con tutta probabilità verrà nominato Premier dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi. Questa rovente situazione politica terrà banco nel ‘cantiere’ televisivo di Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro che stasera intitolerà la sua seconda puntata “Un nuovo Governo”. Il paladino della libera informazione racconterà l’Italia dopo la disfatta del Cavaliere e per farlo ospiterà Gianfranco Fini.

Il Presidente della Camera (e leader di Fli) siederà nello studio di Servizio Pubblico e prenderà parte al dibattito sull’attualità politica e sulla profonda crisi economica che il Paese sta attraversando. La discussione si prevede incandescente, per ovvi motivi. Interverranno anche Marco Travaglio, con la sua “balla della settimana”, il vignettista Vauro e l’editorialista de Il Giornale Vittorio Feltri, sempre particolarmente agguerrito nei suoi interventi televisivi. Non mancheranno i reportage di Sandro Ruotolo ed il collegamento con i lavoratori di Porto Marghera e gli operai della Fincantieri di Sestri Ponente. Questi ultimi – lo ricorderete – sono stati protagonisti di una sfiorata rissa in diretta tv, su Rete4: chissà se da Santoro reagiranno allo stesso modo…

La prima puntata di Servizio Pubblico aveva registrato un record di ascolti: la seguirono quasi 3milioni di telespettatori. Tuttavia, il programma era parso a molti una sorta di Annozero al rallentatore, e lo stesso Santoro aveva annunciato progressivi miglioramenti nelle puntate successive. Stasera vedremo se ci sono state modifiche al format o alla scaletta. Come sempre, il programma andrà in onda su una multipiattaforma web-tv. Ecco dove potete seguire Michele Santoro: per l’elenco dettagliato cliccate QUI.


10
novembre

MASSIMO GILETTI E IL SOGNO DELL’APPROFONDIMENTO (O LO SFIZIO DI POTER ESSERE UN IDOLO DELLA SINISTRA)?

Massimo Giletti e il sogno dell'approfondimento

Massimo Giletti, conduttore che nella domenica di Raiuno che muta di anno in anno, si è ritagliato la sua bella fetta di pubblico resistendo a tutte le burrasche interne ed esterne alla rete, forte della conferma come cavalcatore dei manicheismi italiani, di cui la sua Arena è testimonianza emblematica, già a livello scenografico, attraverso le pagine di Oggi rivela il sogno del balzo all’approfondimento con la a maiuscola.

Come se a questo punto della carriera gli mancasse quell’emancipazione da uomo di infotainment a giornalista di peso, quelli che con la loro autorevolezza conquistano il sostegno dell’opinione pubblica più colta e che ogni tanto si concedono il piacere degli editoriali. Nella sua lunga pagella alla televisione a lui contigua per genere e per controprogrammazione questa voglia di cambiamento Giletti fa fatica a celarla.

Si definisce un allievo di Gianni Minoli e riabbracciando le radici del mentore si candida con piacere ad un programma stile Mixer. In fondo nemmeno un Annozero gli dispiacerebbe, infatti, proprio a proposito di Michele Santoro dichiara:

“In Servizio Pubblico Santoro interpreta se stesso: d’impatto, teatrale, provocatorio. Ma la sua assenza in Raidue fa tristezza. Michele alcune volte si fa demiurgo, ma la sua professionalità non si discute. Il suo Annozero apriva orizzonti diversi e faceva il 20 per cento di share su una rete che ora ne fa la metà.”

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8
novembre

BERLUSCONI KO: PRONTO ALLE DIMISSIONI. BALLARO’ GLI SUONA IL REQUIEM

Silvio Berlusconi

Game over. La festa è finita, stavolta per davvero. Il voto odierno espresso dalla Camera, con la maggioranza inchiodata a quota 308 consensi, ha inferto il colpo di grazia al moribondo Governo guidato da Silvio Berlusconi. Un epilogo che si aspettavano in molti, vista la situazione politica ed economica particolarmente compromessa delle ultime settimane. In serata il premier è salito al Colle e ha concordato col Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si dimetterà dopo l’approvazione della legge di stabilità. Probabilmente l’ultimo atto da protagonista della sua vita politica. “A questo punto le elezioni anticipate sono più vicine” ha detto lo stesso Cavaliere intervenendo all’edizione delle 20 del Tg5. Con la conclusione forzata della legislatura, il Paese si ritrova di nuovo al bivio. E c’è chi festeggia in diretta tv “la fine di un’epoca.

Basta sintonizzarsi su Rai3 per capire che oggi la puntata di Ballarò va in onda a tempo samba. Il Berlusca è ko: allegria, compañeros! Per una strana ironia della sorte, tocca proprio alla trasmissione condotta da Giovanni Floris (una delle più odiate dal Cavaliere) raccontare agli italiani la disfatta del Governo. Sulla terza rete, il giornalista – tutto gongolante – analizza le fasi della crisi politica e intona il requiem del berlusconismo col sorrisetto sulle labbra. Trasmette le immagini della celeberrima “discesa in campo”, del contratto con gli italiani siglato a Porta a Porta, delle autoreferenziali telefonate del premier a Ballarò… In sottofondo l’emblematica colonna sonora de La Piovra.

Dopo uno scoppiettante monologo di Maurizio Crozza, la parola passa agli ospiti in studio: Sandro Bondi (Pdl), Enrico Letta (Pd), i giornalisti Lucia Annunziata, Ferruccio De Bortoli e Mario Sechi. “La colpa della crisi attuale è solo di Silvio Berlusconi o anche dell’intero Paese?” domanda Floris. E il dibattito si infiamma.

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