20
aprile

PAOLO DEL DEBBIO: SU DI ME PREGIUDIZI, CONDUCO COME UNO CHE SI ASTIENE DALLE ELEZIONI

Paolo Del Debbio

Dai lusinghieri riscontri in prime time – arricchiti dal merito di aver trasformato in successo il marchio di Quinta Colonna, partito con un sonoro flop nell’estate 2012 di Canale5 – alla promozione quotidiana in access prime time, anticipata da DM. L’anchorman del momento in casa Mediaset è senza dubbio Paolo Del Debbio che si racconta in un’intervista su Il Giornale a due giorni dal debutto di Quinta Colonna – Il Quotidiano previsto da lunedì alle 20.30 in sostituzione delle ennesime repliche di Walker Texas Ranger.

Il primo sassolino dalla scarpa che il conduttore vuole togliersi è relativo all’accusa di fare delle trasmissioni che strizzano un po’ troppo l’occhio al populismo che gli viene mosso da più parti:

“Facciamo parlare i cittadini che non ne possono più di ragionamenti complicati, di sofismi, di giochini parlamentari ma vogliono risposte semplici a domande semplici. Se questo è giornalismo di Serie B, allora aspiro a farne uno di Serie C… Chi viene da me deve confrontarsi con le persone, e molti politici lo temono”.

Del Debbio, tra i fondatori di Forza Italia, respinge anche le accuse di chi gli rimprovera un tipo di giornalismo schierato politicamente:

“Sono solo pregiudizi. Io conduco come uno che si astiene dalle elezioni. Molti esponenti di sinistra che hanno accettato di essere ospiti ci hanno fatto i complimenti, gli altri vadano pure in altri talk. Mi dicono che faccio populismo contro la linea politica di Berlusconi per preparare la strada a lui stesso: un po’ arzigogolata come tesi…”

Sulla nuova sfida, quella di Quinta Colonna – Il Quotidiano, c’è ottimismo anche perchè il conduttore crede di avere ormai uno zoccolo duro di spettatori che lo seguiranno indipendentemente dalla controprogrammazione:

“Cercheremo di capire se c’è spazio anche per noi (nello slot dell’access prime time, ndDM). Del resto, al lunedì sera abbiamo sempre avuto contro di tutto: da Celentano, a Lerner, a Formigli alla fiction, eppure il pubblico ci ha seguito con attenzione“.

Il conduttore precisa inoltre che l’impostazione da dare alla striscia quotidiana sarà sensibilmente diversa rispetto al talk show del prime time. E immagina il super lavoro che lo attenderà ogni lunedì:

“Paolo darà la linea a Del Debbio, cambio di camicia e via. Però saranno due programmi diversi: la striscia quotidiana, essendo più corta, dovrà avere argomenti più stringati e aggredire velocemente la tematica del giorno. Dopodomani parleremo ovviamente del Presidente, ma visto in chiave di soluzione dei problemi concreti”.

Tutto è pronto, dunque, per la nuova sfida dell’ex-conduttore di Secondo Voi che si lascia sfuggire un piccolo rimpianto in relazione alla fine della sua esperienza a Mattino Cinque con il suo posto che verrà preso da Claudio Brachino:

“Mi dispiace molto lasciare Federica Panicucci“.



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9 Commenti dei lettori »

1. Luna ha scritto:

20 aprile 2013 alle 12:03

Mi mancherà Del Debbio a mattino 5. Brachino è moscio non mi piace



2. Bianca ha scritto:

20 aprile 2013 alle 12:04

Vorrei dire una cosa ai dirigenti di Mediaset: se per una volta Piersilvio (o chi per lui) avesse avuto LE PALLE di zittire Lucio Presta (sulle note vicende di Brachino-Panicucci), allora Del Debbio sarebbe partito il 15 aprile (lunedì scorso, quindi) e di certo avrebbe fatto buoni ascolti… anche solo a causa del CAOS ENORME sul Quirinale: si veda il boom della Gruber, con dati auditel che non si vedevano dal novembre 2011 con Berlusconi sull’orlo del baratro. Presta è un ottimo agente, ma certe volte esagera… Brachino è solo ad interim per Mattino5, non definitivo!



3. Bianca ha scritto:

20 aprile 2013 alle 12:13

Del Debbio, se ricordo bene, è stato assessore nella prima giunta di Albertini (1997-2001) a Miliano ed entrambi (sindaco e assessore) facevano parte della cosiddetta “area liberale-liberista” di Forza Italia: dopo il 2000-01, il partito si spostò su posizioni “neo-democristiane” (linea Scajola, a quel tempo coordinatore del partito) e quindi Albertini, Martino, Urbani e Pera vennero progressivamente emarginati a favore degli ex-socialisti (Frattini, Brunetta e Tremonti) e degli ex-democristiani… Del Debbio lo capì per primo e lasciò la politica: direi che ha fatto bene.



4. Marco89 ha scritto:

20 aprile 2013 alle 14:11

Va bene qualunque cosa, ma non mi venga a dire che i collegamenti con Poletti dalle piazze sono sinonimo di alto giornalismo. Quello non è sentire il parere della gente, ma preparare un bel teatrino.
Poi ogni volta dai programmi Video news escono sempre volontari pronti ad aiutare la gente in difficoltà. Andremo tutti là questo punto, meglio della Caritas…



5. Gah! ha scritto:

20 aprile 2013 alle 15:06

Non mi convince. A quell’ora a parlar di politica c’è già Lilli Gruber con “Otto e Mezzo”, trasmissione tra l’altro molto seguita. Non bastava “Quinta Colonna” il lunedì sera??? Io semmai avrei fatto un doppio appuntamento settimanale del programma. Tipo il lunedì e il mercoledì…



6. iki ha scritto:

20 aprile 2013 alle 15:06

Mi ha sempre irritato e ogni volta che lo vedo cambio canale.Il suo giornalismo è semplice populismo e nei suoi dibattiti si affrontano le tematiche in modo confusionario.
A Mediaset devono abolire VideoNews e far passare ogni trasmissione di approfondimento sotto la gestione dei tg delle reti.



7. iki ha scritto:

20 aprile 2013 alle 15:07

Gah!: una volta a settimana è più che sufficiente



8. Gah! ha scritto:

20 aprile 2013 alle 15:17

Iki
Si…



9. Bianca ha scritto:

25 aprile 2013 alle 11:35

x 5. Gah!
Anche io avrei fatto lunedì + mercoledì, ma con due programmi diversi: al lunedì quello che c’è già, al mercoledi un ALTRO talk con un ALTRO conduttore… se a La7 hanno due talk (Formigli e Santoro), direi che pure Rete4 può farcela ;) e basta “solo” trovare il conduttore giusto…

x 6. iki
Spiacente, ma i tre TG delle reti ormai, salvo la redazione romana del TG5, non esistono più perchè sono tutti sotto NewsMediaset per risparmiare e avere più efficienza: casomai è più semplice CAMBIARE il metodo di lavoro di VideoNews cambiando direttore. Ah, già: dimenticavo… per quelli come te, Floris e la Gruber (rispettivamente filo-PD e filo-Monti) sono dei MESSIA della libera informazione ;) !



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