7
marzo

Dritto e Rovescio, Paolo Del Debbio a DM: «Contento di ricominciare, ma non è una rivincita. Le accuse di populismo? Io non cambio, mi scaldo a contatto con la gente»

Paolo Del Debbio

Spazio al confronto, possibilmente senza filtri. E niente comizi. Stasera, su Rete4Paolo Del Debbio torna a raccontare la politica e l’attualità a modo suo, con l’attenzione rivolta alle istanze sociali e ai problemi di tutti i giorni. In , il nuovo programma da lui condotto in prime time, il professore toscano metterà i politici a confronto con un pubblico selezionato in base ai temi della puntata e composto, di volta in volta, da imprenditori, operai, disoccupati, pensionati, studenti. “Sono una persona che si scalda a contatto con la gente comune” ci ha confidato il giornalista, che si riaffaccerà in tv dopo essere stato messo in panchina per alcuni mesi e lo farà intervistando, come primo ospite, Matteo Salvini

Dritto e Rovescio in cosa si differenzierà dagli altri talk?

Già il mio precedente programma era diverso dai soliti talk, perché avevamo le piazze, ora invece abbiamo un pubblico in studio di 140 persone, non generico ma selezionato a seconda degli argomenti che trattiamo. Stasera, ad esempio, parleremo anche del reddito di cittadinanza e avremo dei disoccupati ma anche degli imprenditori che si lamentano di questa manovra. Ospiteremo le diverse categorie sociali o economiche interessate al tema della puntata.

Andrai anche ‘in esterna’, però…

Sì, in ogni puntata io farò una specie di reportage da una città. Sono andato a Milano, a Crotone, in vari posti. E’ una cosa molto bella perché ti permette di far vedere il ‘dritto’ e il ‘rovescio’ di una città, cioè gli aspetti positivi e di avanguardia ma anche quelli di sofferenza sociale ed economica.

Parlerete solo di politica o ad una certa ora ’sbracherete’, come fanno alcuni talk, virando su altri argomenti?

Sbracare no, però cambiare sì. Questa settimana ad esempio c’è stato un fatto interessante, il pronunciamento della Corte Costituzionale sulle case chiuse, mentre in Veneto c’è chi ha proposto un albo per le prostitute. Ci si può occupare anche di cose non parlamentari in senso stretto, ma tenendo un buon livello. Se si affronta il tema prostituzione, avremo storie di prostituzione. Di certo nella seconda parte non mi occuperò di gossip.

A Mediaset ti avevano accantonato per motivi politici?

Ma no, questa è una storia vecchia. A me avevano detto che volevano interrompere per un po’ per fare una pausa e per ripartire poi l’anno successivo con un programma nuovo. L’azienda di fatto ha mantenuto la parola, visto che siamo qui a partire.

Qualcuno sosteneva che tu favorissi la Lega ed il primo ospite di Dritto e Rovescio sarà proprio Matteo Salvini. Ci ricaschi, allora…

Scusa, i leader quanti sono? Cinque. Io tutte le volte ne intervisterò uno: inviterò anche Zingaretti, Meloni, Berlusconi e Di Maio. Io non ho mai favorito nessuno, mi hanno accusato di berlusconismo, di renzismo, di grillismo, di leghismo, di tutto. Evidentemente quando ti accusano di tutto vuol dire che non è vero. Da me parlano tutti e vengono tutti volentieri, questo mi rende orgoglioso.

Il fatto che tra un mese scatterà la par condicio per le europee lo consideri un problema?

Cosa dovrei fare? Sui leader è facile, perché li inviti tutti, uno a settimana, e sei a posto. Gli altri invece dovrò invitarli col bilancino. Vedremo le suddivisioni che farà l’Agcom e ci atterremo a quelle. Io farei comunque lo stesso, perché l’ho sempre fatto anche durante l’anno: se chiami due politici, fai uno del governo e uno dell’opposizione. Ma anche per una questione televisiva, che ci fai con due che la pensano allo stesso modo? C’è chi fa il furbo, invitandone tre da una parte contro uno dall’altra, ma io questo non lo faccio e infatti di ciò non mi ha mai accusato nessuno.

I tuoi programmi venivano accusati di populismo: stavolta cambierai qualcosa nell’impostazione?

Le accuse sono una cosa, io sono un’altra. Non cambio nulla perché non ho nulla da cambiare, io sono quella cosa lì, sono una persona che si scalda a contatto con la gente comune. Il mio tratto lo mantengo e buonanotte. Le trasmissioni non sono come gli spettacoli teatrali che da una volta all’altra cambi personaggio. In tv ognuno è quello che è, poi può piacere o non piacere e questo è legittimo. Non è che penso di piacere a tutti, per carità.

Mentre a Mediaset eri fermo ai box, qualcuno ti ha contattato per altri impegni tv? Si vociferava di tuoi contatti con la Rai…

No, anch’io ho letto che sui giornali parlavano di me, ma personalmente non ho avuto contatti né con la Rai né con altre reti.

Mario Giordano, ad esempio, ha rivelato di aver ricevuto un invito dal Presidente Foa per la striscia post Tg1…

Io non ho ricevuto inviti, se non dai miei amici a cena in Toscana, che è sempre un gran piacere (ride, ndDM).

Questo ritorno lo vivi come una rivincita?

No, chi mi conosce sa che io non conosco l’invidia o le rivincite. Non per virtù, ma perché non è nelle mie corde. Sono contento di ricominciare, questo sì.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, , ,



Articoli che potrebbero interessarti


Dritto e Rovescio, Paolo Del Debbio
Dritto e Rovescio: Del Debbio si evolve tra politica e racconto «on the road»


Dritto e Rovescio
Dritto e rovescio: Del Debbio torna su Rete4 a marzo


Roberto Giacobbo
Roberto Giacobbo a DM: «Approdo a Mediaset per scelta di vita. A Freedom sarò sempre in esterna mentre gli ospiti in studio»


Piero Chiambretti
Piero Chiambretti a DM: «La Repubblica delle donne è lo stesso programma dell’anno scorso». Poi ci accusa di averne annunciato lo slittamento (manco fosse un’offesa!)

4 Commenti dei lettori »

1. aaaaa ha scritto:

8 marzo 2019 alle 00:09

@TriXy: eh?



2. Giancarlo ha scritto:

8 marzo 2019 alle 10:09

Bene bene Del Debbio. Spero che sia una bufala che Foa abbia contattato Mario Giordano. A me onestamente non piace per niente, lui si che non è super partes. Un saluto a tutti!



3. Tagliati Franco ha scritto:

8 marzo 2019 alle 14:52

Mia moglie,un negozio, che con la crisi dopo aver pagato tutti i debitori
con la mia liquidazione era rimasto solo i locatore del locale, ma l’avvocato disse di fare la separazione e donare la casa ai figli iquali erano disoccupati, e si e prese 1500 Euro ciascunoe di fare la donazione ai figli cosi non avete da pagare niente. Ma cosi no e’ stato poiche’ adesso stiamo pieni di debiti.



4. Tagliati Franco ha scritto:

8 marzo 2019 alle 14:52

Mia moglie,un negozio, che con la crisi dopo aver pagato tutti i debitori
con la mia liquidazione era rimasto solo i locatore del locale, ma l’avvocato disse di fare la separazione e donare la casa ai figli iquali erano disoccupati, e si e prese 1500 Euro ciascunoe di fare la donazione ai figli cosi non avete da pagare niente. Ma cosi no e’ stato poiche’ adesso stiamo pieni di debiti.



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.