Politica in TV


7
aprile

LA TV DELLA POLITICA

Barbara D'Urso

Barbara D'Urso

Un tempo erano le grandi showgirl, poi i concorrenti dei primi reality show, adesso i politici. Ebbene sì, i protagonisti della televisione italiana sono ormai loro, presenti in tutti i momenti, in tutti i luoghi, in tutti modi (mancano davvero solo i laghi come canterebbe qualcuno).

Il pomeriggio domenicale è ormai una vera e propria tribuna politica: c’è quella più casereccia di Barbara D’Urso con personaggi molto più egocentrici come la Mussolini, e quella più seriosa di Giletti. La netta contrapposizione poi viene sottolineata dagli argomenti trattati. Mentre da una parte protagoniste sono le discussioni sui comportamenti di Grillo o di Renzi (non a caso i due personaggi più “nazionalpopolari”), dall’altra ci si interroga su ventuali manovre economiche e patti di stabilità. Non mancano ovviamente da entrambe le parti momentanee capatine sugli argomenti prediletti dall’avversario.

La questione ovviamente è facilmente estendibile alla programmazione settimanale delle nostre reti generaliste: in tutti i programmi televisivi ormai è immancabile la presenza di un politicante, o presunto tale, che dice la sua sulla situazione dell’Italia. Se a tutto questo si aggiunge l’immancabile e giustissima satira fatta dai più illustri comici del nostro paese, dalla Littizzetto a Crozza, passando per le divertenti e pungenti imitazioni della Raffaele, il quadro è compleato a 360 gradi.

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25
febbraio

ELEZIONI 2013: PDL IN RIMONTA, TESTA A TESTA AL SENATO. GRILLO FA IL BOTTO, ORA APPARIRA’ IN TV?

Sky Tg24, elezioni 2013

Altro che giaguaro da smacchiare… Per ora, il centrosinistra suda freddo e conta i voti con l’acqua alla gola, mentre l’unico animale politico che sorride è il Grillo (Beppe). Sui Monti, invece, tira aria di bufera. Stando ai dati divulgati finora, il Movimento Cinque Stelle è l’unico partito che può esultare per l’esito di questa tornata elettorale: le proiezioni del Viminale aggiornate alle ore 18.46 lo danno al 25,76% alla Camera e al 24.03 al Senato. Il Pd risulta in testa alla Camera (dove lo scrutinio prosegue con lentezza) mentre a sorpresa il Senato registra una rimonta del centrodestra, che già prefigura lo spettro della ingovernabilità.

Ecco: ingovernabilità. E’ questa la parolina che fa tanta paura e che rimbalza in questi minuti negli studi televisivi, dove illustri opinionisti stanno spendendo fiumi di parole sulle percentuali che arrivano a scaglioni dai seggi. Mentana, su La7, si affida ai dati Emg del fido Fabrizio Masia, mentre su Rai1 offre un parterre istituzionale con alcuni esponenti politici accomodati in studio. Tuttavia, per ora questi ultimi non si sbottonano, e tocca ai giornalisti abbozzare analisi e commenti in diretta tv. La maratona elettorale proseguirà fino a notte inoltrata (qui tutti gli appuntamenti della giornata), e solo nel prime time avremo a disposizione cifre più definite.

Intanto, Enrico Letta ammette su Rai1 il risultato poco esaltante del suo partito, mentre le proiezioni danno la coalizione guidata da Mario Monti tra il 9% e il 10% in entrambi i rami del Parlamento. In diretta su SkyTg24, Piero Fassino somatizza il sofferto spoglio delle schede e Tgcom24 acchiappa Pierferdinando Casini, considerato uno dei grandi sconfitti assieme a Gianfranco Fini. “Nella vita politica si vince e si perde” dice l’abbacchiato leader UdC. In Sicilia, il Movimento Cinque Stelle si appresta a fare il pieno di voti e ad attestarsi come primo partito regionale.


25
febbraio

ELEZIONI 2013: I RISULTATI DEL VOTO IN DIRETTA TV. ECCO I PRINCIPALI APPUNTAMENTI

Elezioni politiche 2013

Ancora poche ore per decidere l’Italia che sarà. Alle 15 di oggi chiuderanno i seggi per la tornata elettorale che decreterà la composizione del nuovo Parlamento e di tre Consigli Regionali (Lombardia, Lazio, Molise). Sono quasi 50 milioni gli italiani chiamati alle urne, ma i dati raccolti dal Viminale documentano un calo dell’affluenza, determinato in parte anche dalle cattive condizioni meteorologiche che hanno interessato il centro-nord. Tuttavia, che nevichi, piova o tiri vento (di astensionismo), la liturgia elettorale resta un appuntamento immancabile soprattutto per il piccolo schermo, che seguirà  in diretta lo spoglio delle schede con speciali ed approfondimenti. Eccoli, nel dettaglio:

..:: Rai1 ::.. inizierà la sua maratona elettorale alle 14.50 (e fino alle 18.45) con uno Speciale condotto da Francesco Giorgino che, in attesa dei dati ufficiali, divulgherà i primi instant poll e le proiezioni. Nel corso del programma interverranno vari rappresentati politici e commentatori del calibro di Stefano Folli, Massimo Franco, Claudio Sardo, Maurizio Belpietro, Vittorio Feltri. In prime time, dalle 21.20 circa, Bruno Vespa analizzerà l’esito del voto con uno Speciale Porta a Porta.

..:: Rai2 ::.. trasmetterà invece due approfondimenti, il primo in onda dalle 14.50 sino alle 19.30, e il secondo dalle 23.30 alle 24.20.

..:: Rai3 ::.. Anche la terza rete accenderà i riflettori sulle elezioni, e lo farà anch’essa a partire dalle ore 14.50 con uno speciale condotto da Bianca Berlinguer. Tra gli ospiti, Tobias Piller, Antonio Padellaro, Carlo Freccero, Giuliano Ferrara e Flavio Tosi. Alle 19.00 la linea passerà al Tg e, dalle 23.10, a Linea Notte verrà commentato l’esito ormai delineato delle elezioni. Nei Tgr, verrà prestata particolare attenzione ai risultati in ambito regionale. Dopodomani, martedì  26 febbraio, l’approfondimento targato Rai3 proseguirà con Agorà e con Ballarò. Ma vediamo ora gli appuntamenti elettorali di Mediaset.





7
febbraio

TGCOM24: LO SCAZZO RAVETTO-FACCI. IL FUORI ONDA DELL’ABBANDONO DELLO STUDIO SU DM

Facci e Ravetto a TgCom24

Facci e Ravetto a TgCom24

Bambiiini, state buoni. Un maestro avrebbe redarguito così i suoi alunni in preda alle classiche beghe da scuola elementare. E Federico Novella, conduttore di Check point su TgCom24, se l’è cavata con un ‘prima di arrivare alle mani, torniamo all’argomento del giorno‘. Ma il bello doveva ancora venire: il tempo per tornare all’argomento del giorno, infatti, non c’è stato. Filippo Facci e Laura Ravetto, ieri, non potevano proprio farcela a condividere lo stesso studio.

Lui (Facci), stanco di essere interrotto, lei (Ravetto), stanca di essere trattata come una bambinetta, l’altro (Novella) stanco e basta. Di lui e lei, s’intende. Subito dopo il battibecco live, il patatrac che nessuno ha visto ma che noi di DM vi mostriamo con un bel fuorionda carpito dagli studi della all news Mediaset.

L’onorevole del Pdl non ce l’ha fatta e ha abbandonato lo studio decisamente nervosa: con un “siete pazzi” ha posto fine al suo intervento, finendo prima in uno sgabuzzino, poi imbroccando la porta giusta per l’uscita dallo studio.

Ravetto: “Non mi faccio trattare come un bambina di 5 anni [...] devo rispondere come vuole lui. Io sono una persona educata, bene. Se poi Filippo oggi è nervoso sono problemi suoi. [...] “Io sono molto calma, non mi faccio dare della bambinetta“.
Facci: “Qua la maleducata sei tu
Ravetto: “Voi siete pazzi, io ve lo dico, voi siete pazzi“.

Guardate un po’…


6
febbraio

SILVIO BERLUSCONI OSPITE AL TGLA7. VENERDI’ LA “RINVINCITA” SU RAI3, DALLA ANNUNZIATA

Silvio berlusconi

Silvio Berlusconi è scatenato, e ogni sera se ne fa una diversa. Di trasmissione tv, s’intende: non pensate male. Con l’avvicinarsi delle elezioni, il Cavaliere ha ulteriormente intensificato le proprie apparizioni televisive, e i sondaggi in crescita sembrano dargli ragione. Si tratta comunque di previsioni, che andranno confermate alle urne. Ieri, il leader del Pdl è stato ospite a Ballarò, mentre stasera interverrà al TgLa7 di Enrico Mentana.

L’ex premier dirà la sua nel notiziario delle 20 condotto dal Mitraglietta in persona; di seguito, a Le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi, interverrà invece il premier Mario Monti. Dopo le sue ospitate a Servizio Pubblico, Otto e mezzo, ad Omnibus e a L’aria che tira, per Berlusconi sarà un ritorno sulle frequenze di La7. E anche stavolta, come spesso accade, l’attenzione del pubblico sarà concentrata non solo sulle dichiarazioni del Cavaliere, ma anche sull’atteggiamento riservatogli dall’intervistatore.

E’ successo anche ieri sera, a Ballarò, dove un Giovanni Floris particolarmente in forma ha incalzato il leader del Pdl con domande mirate. Il giornalista, insomma, non ha ripetuto gli errori strategici commessi da Michele Santoro a Servizio Pubblico, e ha arginato la naturale propensione del Cavaliere a dilungarsi nelle argomentazioni pro domo sua. Il risultato è stato un confronto serrato, che ha richiamato su Rai3 ben 5.787.000 telespettatori. Come si comporterà Mentana?





29
gennaio

ELEZIONI 2013, BERLUSCONI DICE NO AL CONFRONTO A SEI IN RAI PREVISTO PER SABATO. BERSANI: “ALLORA VADO A SKY”

Pierluigi Bersani

Contrordine! Sembrava tutto pronto per il duello finale annunciato ieri sera da un tweet di Enrico Mentana, ovvero il confronto a 6 tra gli aspiranti Premier, ma il ribaltone delle ultime ore ha scombussolato i piani in quel di Viale Mazzini. La Rai, destinata a ospitare l’evento televisivo, aveva anche già fissato il giorno –  questo sabato – ma all’ultimo momento è arrivato il veto definitivo. Uno dei candidati si rifiuta di partecipare, il suo nome è Silvio Berlusconi.

L’ammutinamento del boss del PdL è dovuto a un’eventuale violazione di una norma del regolamento della Commissione di Vigilanza Rai che prevede che sia riservato uno spazio solo a chi sia leader di una coalizione con la conseguenza che Antonio Ingroia, Beppe Grillo e Oscar Giannino non avrebbero diritto a partecipare al confronto. Il problema è che Pierluigi Bersani aveva posto come condizione imprescindibile che venisse garantita la presenza di tutti e 6 i leader. Questa la dichiarazione del segretario del PD che sarebbe disponibile a spostare il confronto su una rete privata, dove non varrebbe il regolamento della Vigilanza Rai:

“Non si può fare? Vado a Sky! Per quale diavolo di motivo non si può fare il confronto a sei? Escludiamo Grillo, escludiamo Ingroia, escludiamo Giannino? Dite alla vigilanza Rai che io, quando c’era da fare le primarie, non l’ho fatto fra i favoriti perché un conto sono i sondaggi e uno sono i voti. Io mi chiamo partito democratico e partecipo solo a cose dove tutti hanno uguali condizioni. Non intendo partecipare a cose dove ci sono condizioni diverse, questo lo lascio fare a Berlusconi”.


28
gennaio

ELEZIONI 2013: PER ENRICO MENTANA SI VA VERSO IL CONFRONTO TRA I 6 LEADER SULLA RAI

Enrico Mentana

Confronti tv che passione! I pessimi ascolti di Italia Domanda (ma anche gli ordinari risultati de Lo Spoglio con Ilaria D’Amico) dimostrano come l’interesse del pubblico televisivo alle vecchie tribune politiche scemi quando vengono trasmessi monologhi assimilabili a spottoni elettorali senza contraddittorio mentre il gradimento si infiammi nel momento in cui la messa in onda riguardi faccia a faccia, duelli rusticani, sulla falsariga di quello tra i candidati alle Primarie del PD trasmesso da Sky Tg24 o la battaglia finale moderata dalla Maggioni tra Renzi e Bersani.

Ed invero, proprio Sky Tg24 stava lavorando al faccia a faccia a tre tra Berlusconi, Bersani e Monti indicando anche una probabile data (quella dell’8 febbraio) un tweet di qualche ora fa cinguettato dal Direttore del Tg La7 Enrico Mentana, sempre in prima linea sulle questioni politico-televisive, svela:

“Si va al confronto a 6 (Berlusconi Bersani Giannino Grillo- ?- Ingroia Monti) settimana prossima in Rai. Credo che i cittadini vogliano altro”

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10
gennaio

BERLUSCONI, BERSANI E MONTI VERSO UN CONFRONTO SU SKY TG24 L’8 FEBBRAIO

Berlusconi e Monti

Alle Elezioni Politiche più litigiose di sempre manca poco (24 febbraio) e il clima della campagna elettorale si fa sempre più incandescente. Tutti i leader sono alla ricerca del proprio spazio televisivo, della propria vetrina e il rigore della par condicio permetterà ai candidati la medesima visibilità. Il colpaccio di questo inizio delle ostilità – oltre, ovviamente all’ospitata di Berlusconi negli studi di Servizio Pubblico – l’ha messo a segno Sky Tg24.

Pochi minuti fa, infatti, Sarah Varetto, direttrice del canale 500 della piattaforma satellitare, ha annunciato che l’8 febbraio è stato individuato da Sky come data probabile per un confronto a tre tra i leader dei principali schieramenti Silvio Berlusconi, Mario Monti e Pierluigi Bersani. La stessa moglie di Salvo Sottile ha spiegato che dopo aver ricevuto la disponibilità dei tre leader, attende adesso una risposta definitiva.

Per quel che attiene lo stile del confronto, ancora la Varetto specifica:

Sarà un confronto con regole condivise e domande a tempo sui programmi di ciascuno e sui temi caldi che interessano la gente