Politica in TV


2
giugno

BEPPE GRILLO: ANDREMO IN TV, VOGLIAMO LA PRESIDENZA DELLA RAI

Beppe Grillo

Il richiamo della tv nell’Italia di oggi è irresistibile. Che tu voglia cantare, ballare, cucinare, fare politica, vendere il tuo libro, far conoscere la tua ricerca che salverà il mondo o anche solo urlare ai quattro venti il tuo dissenso nei confronti del sistema, anche e soprattutto televisivo, non potrai restare a lungo lontano dal tubo catodico. Ti tocca, c’è poco da fare. E, a quanto pare, a breve toccherà anche al Movimento 5 Stelle.

I grillini, finora invitati a tenersi ben lontani dagli schermi televisivi, stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di visitare i già affollati salotti dei talk show e programmi politici, stando a quanto dichiarato dal leader Beppe Grillo in occasione di un comizio a Mascalucia, Catania.

In tv ci andremo con le nostre persone più accorte che spiegheranno tutto quanto stiamo facendo”

E se ne dovrebbero vedere delle belle, tenuto conto che Grillo dal suo blog lancia attacchi alla Rai, “un pozzo senza fondo che nel solo 2012 ha perso 200 milioni di euro e soprattutto ai suoi giornalisti, “che dovranno in futuro rendere conto della loro omertà, dei loro attacchi telecomandati, dei loro silenzi. Sono responsabili più dei loro padroni, di chi li ha assunti, di chi gli telefona (ma sovente non è neppure necessario) per dettargli palinsesto, contenuti e persino le parole e le pause. Non ci sono più le veline, si è passati direttamente alla dettatura“.




22
maggio

REPORT: MILENA GABANELLI DA’ APPUNTAMENTO A SETTEMBRE (AL LUNEDI) E SCAVA NEL M5S. LA TRASMISSIONE E’ FINITA, LA POLEMICA CONTINUA

Milena Gabanelli

Milena Gabanelli

Domenica 19 maggio Report ha salutato i telespettatori dando appuntamento a fine settembre e comunicando lo spostamento dalla domenica al lunedì. Ma prima di farlo ha sollevato l’ultimo vespaio: Milena Gabanelli ha messo al centro del mirino il M5S che solo pochi mesi fa l’ha candidata a presidente della Repubblica e, ora, sul forum del sito ufficiale dei “grillini”, la accusa di “essere stata richiamata all’ordine dal padrone PD-L”, definendola ingrata, traditrice e… altri aggettivi poco lusinghieri!

Il motivo? Semplice. La giornalista si è chiesta in che modo sia finanziato il partito che fa capo a Beppe Grillo e quanto frutta, in termini di donazioni e pubblicità, il blog ufficiale. E l’ha fatto nell’ambito di un discorso più ampio, quello del finanziamento ai partiti, ormai all’ordine del giorno proprio perché il M5S ci ha fondato sopra gran parte della propria campagna elettorale. L’ex inviata di guerra, che in trincea un po’ ci è rimasta, viste le numerose polemiche che il suo programma scatena e in cui puntualmente rimane coinvolto, ha anche mostrato con l’ausilio di un lungo montaggio l’excursus di Grillo da distruttore materiale di pc e detrattore della rete a fondatore di un partito consolidatosi proprio sul web. Cambiamento, questo, che il comico di Genova ha pubblicamente ammesso già da tempo.

Lo staff di comunicazione del M5S ora invita i propri parlamentari a rilasciare interviste solo nella stanza del gruppo e dopo averli avvisati, per evitare cronisti “inaffidabili”. Ma, visto il clamore suscitato, non può fare a meno di rispondere alle domande sollevate da Report, affermando in una nota che il blog non ha mai utilizzato fondi pubblici e che nel 2011 il passivo di 57.800 euro è stato totalmente a carico della Casaleggio Associati, curatrice appunto del blog. Non solo. Visto il colpo di fioretto inferto dalla Gabanelli (“con tre milioni di disoccupati smettetela di parlare dei vostri scontrini e il vostro 25% di voti tiri fuori le idee che ha”), ora il M5S consegnerà alla redazione di Report la raccolta completa di tutte le attività parlamentari svolte. Intanto il blog dice la sua con minor diplomazia:


11
maggio

LA GUERRA DEI VENT’ANNI, RUBY ULTIMO ATTO – SI ENTRA NELLA SALA DEL BUNGA BUNGA IN PRIMA SERATA SU CANALE 5

Sala Bunga Bunga

Sala Bunga Bunga

La guerra dei vent’anni. Leggendo la programmazione della prima serata domenicale di Canale 5, si penserebbe all’ennesimo film epico schierato contro l’invincibile corazzata della famiglia Martini. Se poi però si abbassano gli occhi, e si presta attenzione al sottotitolo, Ruby ultimo atto, ci si accorge subito che c’è qualcosa che non va. Ebbene sì, la Ruby in questione è proprio la famosa rubacuori al centro delle beghe giudiziarie di Silvio Berlusconi.

Mentre lunedì ricomincerà il processo in aula, la sera prima, su Canale 5 alle 21.10, andrà uno speciale che appare un’autodifesa del cavaliere che parlerà delle famose cene di Arcore.

Alle cene non poteva succedere nulla che potesse essere definito scorretto e imbarazzante. C’era un grande tavolo, io attiravo l’attenzione di tutti, si parlava di calcio, di politica, di tutto. A nessuno mai fu chiesto di lasciare il telefonino, tutti potevano fotografe o raccontare perché non c’era alcunché di non raccontabile.  Io non ho niente da nascondere…”.

Per la prima volta il pubblico potrà vedere la sala delle cene e la taverna su cui tanto si è fantasticato, quella del Bunga Bunga. Ascoltare le registrazioni originali delle testimonianze rese ai giudici nell’aula del tribunale del processo Ruby. Rivivere minuto per minuto la notte del fermo in Questura di Karima El Mahroug attraverso le dichiarazioni in sonoro dei funzionari e dei pubblici ministeri in servizio quella sera.





30
aprile

PORTA A PORTA SUL GOVERNO LETTA, BRUNO VESPA SCHERZA SULLA NUOVA MAGGIORANZA E PIAZZA PD E PDL VICINI

Quagliarello (PDL) e Moretti (PD) a Porta a Porta

Quagliarello (PDL) e Moretti (PD) a Porta a Porta

Il Governo Letta ieri ha giurato davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e nella giornata di oggi ha ottenuto la fiducia dalla Camera dei Deputati (domani sarà il turno del Senato). Con somma gioia di tutti, il Belpaese ha un Governo dopo la bellezza di 60 giorni dalle elezioni, che come ben noto hanno portato ad un Parlamento praticamente paralizzato con la presenza di tre maggioranze incapaci di ottenere singolarmente la fiducia dalle Camere. A sbloccare la situazione ci ha poi pensato un “disperato” Giorgio Napolitano che per la sua rielezione pare abbia posto come unico paletto la nascita della “strana” maggioranza PD-PDL.

E in quattro e quattr’otto l’esecutivo delle larghe intese, la famosa Grande Coalizione più volte presa in considerazione in passato nonostante il ripudio di tutti, s’è formato. E stasera ha pure ottenuto la “benedizione” del Presidente di quella che viene comunemente riconosciuta come la Terza camera dello Stato: Porta a PortaBruno Vespa non vedeva proprio l’ora di schierare i rappresentanti del Partito Democratico e del Popolo della Libertà “vicini vicini“, dalla stessa parte.

E così, loro malgrado, gli “acerrimi nemici” Gaetano Quagliarello – ora Ministro per le Riforme Costituzionali del Governo guidato da Enrico Letta – e Alessandra Moretti – braccio destro di Pierluigi Bersani -,  si sono ritrovati uno accanto all’altra perché, come sottolineato da un divertito Bruno Vespa, “rappresentate per la prima volta una nuova storica maggioranza”. Anche Quagliarello ha ironizzato sulla novità di cui si è ritrovato giocoforza protagonista e, rivolgendosi alla Moretti, ha scherzato: “Volevi un Governo di cambiamento e il cambiamento ora lo hai avuto visto che ti sei dovuta sedere accanto a me”.


24
aprile

ABSOLUTE MEHRHEIT (MAGGIORANZA ASSOLUTA) – IL PROGRAMMA DOVE LA POLITICA DIVENTA UNA SFIDA AL TELEVOTO

Alessandra Mussolini - Il Diavolo veste Prodi

Alessandra Mussolini - Il Diavolo veste Prodi

Se la televisione italiana negli ultimi anni ha attinto spesso ai format di successo stranieri, allora lo spunto che viene dalla Germania potrebbe essere tanto eclatante quanto innovativo. Non solo, visto l’andazzo di questi ultimi mesi in cui la politica la fa ormai da padrona sul piccolo schermo, potremmo dire anche azzeccato.

Maggioranza assoluta (Absolute Mehrheit, qui il sito ufficiale) è infatti il primo talent in cui i protagonisti sono i politici stessi, e che va in onda ormai assiduamente una volta al mese sul canale ProSebien. Il programma si pone a metà tra il classico talk politico e il game show, prevedendo che si trattino i temi più scottanti d’attualità in una sorta di Porta a Porta in cui però alla fine qualcuno guadagna un gruzzoletto. Infatti dopo aver dato vita a discussioni accese tra personalità politiche su questioni come i matrimoni omosessuali, la legalizzazione delle droghe leggere o i rapporti con le altre nazioni europee, il personaggio che più si sarà mostrato convincente, e che avrà persuaso la maggior parte del pubblico, porterà a casa un montepremi di cento mila euro.

L’obiettivo principale è quello di avvicinare i giovani alla politica, e in linea di massima sembra essere stato raggiunto. Infatti sebbene gli ascolti di puntata in puntata siano lievemente calati, i riscontri tra il pubblico più giovane si sono mantenuti su ottimi livelli. Ad appassionare sicuramente è il meccanismo a eliminazione diretta previsto dal programma. I cinque contendenti iniziali infatti, in tre round, vengono man mano eliminati attraverso un televoto fin quando non restano in tre. A questo punto bisognerà dimostrare ottime capacità di persuasione, dal momento che solo raggiungendo il 50% dei voti il vincitore porterà a casa anche la somma di denaro, altrimenti dovrà accontentarsi del titolo e rimanere a mani vuote, e il montepremi si incrementerà di altri cento mila euro per la puntata successiva.

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20
aprile

SALTA ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO, SPECIALE PORTA A PORTA SUL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Bruno Vespa conduce Porta a Porta Il Presidente

Bruno Vespa conduce Porta a Porta Il Presidente

Noi lo avevamo previsto ieri, quando Giancarlo Leone ha cambiato in corsa il palinsesto della prima rete pubblica per seguire gli ultimi (drammatici) eventi politici con lo Speciale Porta a Porta Battaglia per il Quirinale, in collaborazione con il TG1, sull’elezione del Presidente della Repubblica e la crisi politica in atto, dichiarandosi altresì disponibile a proporre uno speciale nella prima serata di sabato al posto di Altrimenti ci arrabbiamo nel caso in cui i partiti fossero riusciti a trovare un accordo.

E così sarà: vista l’evoluzione dello stallo con la disponibilità di Giorgio Napolitano ad un bis per la Presidenza della Repubblica, e vista la sua elezione pressoché certa grazie all’appoggio dichiarato di PDL, PD, Scelta Civica e Lega Nord, Rai1 torna alla carica con la politica e stasera proporrà, contro la terza puntata del serale di Amici, Speciale Porta a Porta Il Presidente, come sempre condotto da Bruno Vespa con la collaborazione della testata giornalistica diretta da Mario Orfeo.

Se ieri si disquisiva sul fallimento del Partito Democratico dopo il flop di Romano Prodi, le dimissioni di Rosy Bindi e di Pierluigi Bersani, stasera si tornerà presumibilmente sugli stessi argomenti, ma probabilmente si parlerà anche del Governo che sarà: Napolitano infatti, la cui elezione pare certa vista la larga maggioranza dichiaratasi pronta a votarlo, ha accolto le richieste dei principali partiti a patto che si mettessero d’accordo per un Governo di larghe intese, per superare definitivamente l’impasse istituzionale.


20
aprile

PAOLO DEL DEBBIO: SU DI ME PREGIUDIZI, CONDUCO COME UNO CHE SI ASTIENE DALLE ELEZIONI

Paolo Del Debbio

Dai lusinghieri riscontri in prime time – arricchiti dal merito di aver trasformato in successo il marchio di Quinta Colonna, partito con un sonoro flop nell’estate 2012 di Canale5 – alla promozione quotidiana in access prime time, anticipata da DM. L’anchorman del momento in casa Mediaset è senza dubbio Paolo Del Debbio che si racconta in un’intervista su Il Giornale a due giorni dal debutto di Quinta Colonna – Il Quotidiano previsto da lunedì alle 20.30 in sostituzione delle ennesime repliche di Walker Texas Ranger.

Il primo sassolino dalla scarpa che il conduttore vuole togliersi è relativo all’accusa di fare delle trasmissioni che strizzano un po’ troppo l’occhio al populismo che gli viene mosso da più parti:

“Facciamo parlare i cittadini che non ne possono più di ragionamenti complicati, di sofismi, di giochini parlamentari ma vogliono risposte semplici a domande semplici. Se questo è giornalismo di Serie B, allora aspiro a farne uno di Serie C… Chi viene da me deve confrontarsi con le persone, e molti politici lo temono”.

Del Debbio, tra i fondatori di Forza Italia, respinge anche le accuse di chi gli rimprovera un tipo di giornalismo schierato politicamente:

“Sono solo pregiudizi. Io conduco come uno che si astiene dalle elezioni. Molti esponenti di sinistra che hanno accettato di essere ospiti ci hanno fatto i complimenti, gli altri vadano pure in altri talk. Mi dicono che faccio populismo contro la linea politica di Berlusconi per preparare la strada a lui stesso: un po’ arzigogolata come tesi…”


19
aprile

ELEZIONE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: RAI1 SCHIERA SPECIALE PORTA A PORTA CONTRO PAPERISSIMA

Speciale Porta a Porta Il Presidente

Speciale Porta a Porta Il Presidente

La politica insegue la televisione, ma è altrettanto vero che la televisione fa della politica, anche in virtù di una situazione così incandescente, il proprio asso nella manica per alzare l’asticella degli ascolti. E così anche Rai1 ha deciso da alcuni mesi di adeguarsi alla nuova moda e, in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, non sembra affatto intenzionata a rimanere alla finestra e lasciare un evento di tale importanza in mano ad altri. E Giancarlo Leone in men che non si dica ha messo mano al palinsesto e per la quarta e (forse) ultima votazione schiererà in prima serata Bruno Vespa con lo Speciale Porta a Porta (in collaborazione con il TG1) Il Presidente (o Battaglia per il Quirinale, se non venisse eletto) in onda contro Paperissima.

Bruno Vespa sostituisce dunque la replica di Edda Ciano, e dopo le voci di ieri in cui si ipotizzava uno spostamento dell’ultima votazione per permettere ai partiti di riflettere e trovare un accordo evita di finire a sabato 20 aprile contro la terza puntata di Amici. E’ infatti notizia delle ultime ore che il Partito Democratico, in crisi dopo la prima votazione andata a vuoto, abbia scelto all’unanimità il nuovo nome da proporre al Parlamento, che risponde a quello di Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio e, dopo la sfiducia incassata nel 2008 dal suo ultimo Governo, ora impegnato nella commissione ONU per l’Africa. Scelta Civica di Mario Monti ha avanzato invece l’ipotesi di Anna Maria Cancellieri, attuale Ministro dell’Interno del Governo Monti, che potrebbe essere anche appoggiata da PDL e Lega.

Rai1 pertanto, come riportato su Twitter da Leone, si adatterà di conseguenza proponendo stasera – a prescindere da come si evolverà la situazione attualmente in bilico –  una puntata speciale del talk di Bruno Vespa, senza provocare alcun particolare scombussolamento nel palinsesto della prima rete: “Dalle 21.10 in onda su Rai1 con “Il Presidente” o “La battaglia del Quirinale”. Per ora 2 titoli data l’incertezza. Poi si vedrà. #quirinale.