TG/Informazione


10
febbraio

MENTANA SI DIMETTE: “NON ESISTE SOLO L’AUDIENCE”. VOLEVA ANDARE IN ONDA AL POSTO DEL GRANDE FRATELLO

Enrico Mentana - Matrix @ Davide Maggio .it

da Corriere.it - Terremoto a Mediaset per la morte di Eluana Englaro. Enrico Mentana annuncia che martedì rassegnerà le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset per protesta contro la decisione della rete che, «di fronte a un dramma che scuote il Paese intero, ha deciso di non cambiare di una virgola la sua programmazione di stasera su Canale 5, nonostante sia il Tg5 sia Matrix fossero pronti a aprire finestre informative sulla morte di Eluana». Lo ha riferito lo stesso Mentana in una nota diffusa mentre su Canale 5 stava iniziando una nuova puntata del Grande Fratello.

DIMISSIONI ACCETTATE – Prima ancora che le dimissioni, come ha detto lo stesso Mentana, fossero formalizzate martedì mattina, sono state accettate dal direttore generale informazione di Mediaset, Mauro Crippa.

«NON ESISTE SOLO L’AUDIENCE» – «Non è così – ha detto Mentana – che si fa informazione su una grande rete nazionale. Non esiste solo l’audience. Simili scelte tolgono credibilità a chi le compie, e personalmente non ho nessuna intenzione di avallarle. Stasera su Canale 5 il dramma è quello della cacciata di una concorrente dal Grande Fratello. A mezzanotte, se va bene, si parlerà di Eluana a Matrix. Andremo in onda comunque, per dovere di informare. Domani però – conclude – rassegnerò le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset, per un altro dovere, quello di coerenza».

NIENTE MATRIX – Crippa prende infatti atto delle dimissioni di Mentana, ma sottolinea anche che Mediaset ha seguito gli sviluppi del caso Englaro con una lunga diretta del Tg4 di Emilio Fede e con una finestra informativa di Studio Aperto su Italia 1. Crippa ha annunciato che dopo il Grande Fratello ci sarà spazio per uno speciale del Tg5 sulla vicenda e quindi Matrix non andrà in onda. «Mentana è un giornalista di grande esperienza che conosce bene le regole della tv commerciale che gli hanno consentito e gli consentono di lavorare in piena libertà e autonomia editoriale. Colpisce che non abbia avuto nessuna menzione la lunga e impeccabile diretta di Fede su Retequattro e la finestra delle 23,35 di Studio Aperto. Siamo infatti un sistema a tre reti e credo che non si debba mai dimenticare che il pubblico ha esigenze diverse, come dimostra peraltro la programmazione della nostra concorrenza».

[Su Raiuno, questa sera, al posto de Il Bene e il Male è andato in onda uno speciale Porta a Porta sulla morte di Eluana Englaro]




22
gennaio

MALPENSA, ITALIA: GIANLUIGI PARAGONE PRONTO AL DECOLLO

Malpensa, Italia - Gianluigi Paragone @ Davide Maggio .itLa crisi economica è davvero così grave? Dove andremo a finire? Questo Stato è preparato ad affrontarla o le riforme rinviate aggraveranno la situazione? Le domande restano le stesse, cambia il punto di vista. E il linguaggio. Un modo di raccontare che – già dalla prima puntata dedicata proprio all’attuale crisi dei mercati – spiega l’obiettivo di “Malpensa, Italia”, il nuovo programma di Raidue condotto da Gianluigi Paragone, vicedirettore di “Libero”, in onda dal 23 gennaio alle 23.40, per sette puntate.

Un programma di attualità dove, per ogni argomento, prevarrà il punto di vista del Nord. Ed è rispetto a questo che gli ospiti – politici, imprenditori, lavoratori, giornalisti e altri – si confronteranno nello studio allestito all’interno dell’aeroporto della Malpensa. “A proposito – sottolineano gli autori – non è una trasmissione dedicata all’aeroporto, ad Alitalia o ai trasporti. No, Malpensa è solo l’ultimo esempio dello scontro tra Roma e Milano”.

Già ribattezzato il “Santoro di destra“, Paragone ha le idee chiare sui contenuti della trasmissione. Un’apertura incentrata su un editoriale di parte, il pensiero del conduttore sull’argomento della serata. Poi, “L’intervista al check-in” un faccia a faccia tra il conduttore e uno degli ospiti. Dalle sue risposte comincerà il confronto in studio, stimolato da inchieste e altri contributi. Nel finale, ancora uno spazio per il conduttore, “Senza diritto di replica”, nel quale Paragone fa il punto sulla serata, riassumendone – dal proprio punto di vista – temi e conclusioni.


16
gennaio

LUCIA ANNUNZIATA IN FUGA DA ANNO ZERO. CHI LA FA L’ASPETTI? (GUARDA IL VIDEO)

Lucia Annunziata - Anno Zero @ Davide Maggio .it

E’ stata una puntata piuttosto tumultuosa quella di Anno Zero andata in onda stasera, con l’abbandono improvviso di Lucia Annunziata e un Michele Santoro sempre più infuriato con i politici. Ma cerchiamo di andare con ordine.

La puntata era interamente dedicata al massacro di Gaza, da giorni al centro del mondo dell’informazione e del dibattito politico, e sono intervenuti, oltre alla scrittrice israeliana Manuela Dviri e alla giornalista Rula Jebreal, anche i ragazzi della comunità palestinese di Milano, intervistati da Corrado Formigli, e una giovane israeliana in studio a Roma.

Se il finale del talk politico è stato uno sfogo accalorato del conduttore, che si è schierato contro la politica nazionale, incapace di gestire la situazione, e con Veltroni al quale ha rivolto un pungente invito – “Andasse a Gaza invece di andare in Africa”, la ritirata dell’Annunziata è arrivata inaspettata e in seguito ad una polemica ben precisa. La giornalista ha infatti protestato, ritenendo che la conduzione del collega fosse troppo di parte. “Al 99,9% - ha contestato la giornalista campana – è schierata dalla parte dei palestinesi“.

Guarda il video dopo il salto:





16
gennaio

EMILIO FEDE CONDUCE OGGI STUDIO APERTO PER CELEBRARE LA MAGGIORE ETA’ DELL’INFORMAZIONE TARGATA MEDIASET

Emilio Fede @ Davide Maggio .itNella notte tra il 16 e il 17 Gennaio del 1991 nasceva l’informazione Mediaset in diretta. Emilio Fede, oggi Direttore del Tg4, allora al timone dell’unica testata giornalistica del Gruppo, Studio Aperto, diede per primo, collegandosi con gli Stati Uniti, la notizia delle bombe che cadevano su Baghdad. La prima guerra del golfo era scoppiata.

Sono passati 18 anni da quel giorno, i notiziari televisivi privati, rotto il monopolio pubblico della diretta, sono diventati una risorsa per tutti i telespettatori, che oggi possono scegliere all’interno di una offerta ampia, libera e pluralista.

Per ricordare quelle due parole pronunciate dal conduttore: “Hanno attaccato!” e quei minuti che hanno cambiato la storia della televisione italiana, venerdì prossimo, 16 gennaio, durante l’edizione delle 12,25, Emilio Fede tornerà eccezionalmente dietro la scrivania di Studio Aperto. Nello studio della testata da lui fondata, con l’attuale Direttore Giorgio Mulè, Fede ricostruirà gli eventi, racconterà i retroscena, ricorderà le ragioni di una scelta che ha rivoluzionato l’informazione italiana.

Dichiarazione di Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione Mediaset:


13
gennaio

BUONGIORNO REGIONE: A CIASCUNA REGIONE LE SUE NEWS… E QUALCUNO STORCE IL NASO

Rubriche TGR - Raitre @ Davide Maggio .it

Un buongiorno che si vedrà… dal mattino presto e in tutta Italia. Debutta infatti – da lunedì 19 gennaio alle 7.30 su Raitre, in tutte le regioni – “Buongiorno Regione”, l’appuntamento televisivo quotidiano della Testata Giornalistica Regionale Rai: trenta minuti di diretta curati da ciascuna delle redazioni locali Rai con due edizioni di news sui fatti più importanti della regione, collegamenti esterni e web-cam dal territorio, e approfondimenti su temi che vanno dal lavoro all’ambiente, dai problemi della società multietnica all’economia quotidiana. E ancora, la rassegna stampa, l’agenda e gli aggiornamenti in tempo reale su traffico, viabilità e meteo.

Una parte importante del programma, inoltre, è dedicata ai telespettatori che possono interagire con la trasmissione nello spazio “Ditelo alla Tgr”, inviando video ed e-mail all’indirizzo web buongiornoregione.(nome della regione)@rai.it.

Preceduto – ad ottobre – dalla partenza in Lombardia, Piemonte, Lazio e Campania e dalle polemiche sollevate dall’emittenza privata locale contro una vera o presunta “invasione” di campo in una fascia oraria su cui le tv locali puntano molto (e nella quale hanno anche esordito molto prima di “Mamma Rai”), “Buongiorno Regione” coprirà ora tutto il territorio nazionale e gli abitanti di ogni regione (a parte quelli che – per disgrazia – sono costretti dai ripetitori a vedere le edizioni di un’altra regione: chiedere al Piemonte Orientale, piuttosto che ad alcune zone dell’Emilia Romagna) avranno così la possibilità di avere una prima finestra tv sul proprio territorio con gli aggiornamenti, le news più importanti, le ultimissime di una giornata che va a cominciare.





19
novembre

TOCCA A NOI: IL PROGETTO DI E-DEMOCRAZY DI MTV PER I RAGAZZI ITALIANI

Tocca a Noi - Mtv @ Davide Maggio .itE’ appena nata, con un’apposita campagna pubblicitaria e con un sito web ad hoc, un nuova iniziativa di MTV per dar voce ai ragazzi. La filiale italiana del network statunitense si è posta l’ambizioso obiettivo di stilare una proposta di legge di iniziativa popolare, ideata e realizzata solo e unicamente dai ragazzi, e seguirne l’iter parlamentare e una sua eventuale attuazione.

Il progetto non è nuovo: risale alle scorse elezioni politiche l’Election Day di MTV che ha dedicato un intero giorno di programmazione ai messaggi e alle idee dei giovani telespettatori centrando in pieno il desiderio di democrazia diretta dei ragazzi italiani.

Oggi Mtv con lo slogan “TOCCA A NOI – le cose non vanno, cambiamole ora“, vuole tentare un vero esperimento di E-democracy per prima nella storia della tv italiana.


17
novembre

STADIO SPRINT: E’ LITE TRA ZENGA E VARRIALE (GUARDA IL VIDEO)

Walter Zenga ed Enrico Varriale - Stadio Sprint @ Davide Maggio .it

Esilarante la gag comica offertaci, ieri pomeriggio, in diretta, a “Stadio Sprint” dall’allenatore del Catania Walter Zenga e dal giornalista Rai Enrico Varriale. Vecchi screzi e rancori mai sopiti esplodono, dirompenti, regalandoci un godibile siparietto degno del migliore avanspettacolo italiano.

L’Uomo Ragno non sembra aver digerito la sfuriata di Varriale che, di fronte ad un suo precedente rifiuto di presentarsi ai microfoni Rai, aveva, poco elegantemente, ricordato a Zenga come la Tv di Stato lo avesse “salvato”, in passato, dal baratro del dimenticatoio in cui rischiava di precipitare, offrendogli un posto da opinionista. Livida e stizzita la replica di Varriale che accusa Zenga di rendersi protagonista di una vera e propria “uscita a vuoto” del tutto simile, ricorda lui, a quella che costò i Mondiali all’Italia nel 1990.

Volano accuse e minacce tutt’altro che velate, tanto che il basito italico telespettatore attende, con impazienza, spiaggiato sul suo divano, che, da un momento all’altro, risuoni l’immancabile frase “ti aspetto fuori”. Attesa delusa, ahimè.

Dopo il salto, il video:


4
ottobre

GRANBASSI: STOCCATA FINALE DELL’ARMA, NIENTE ASPETTATIVA

Margherita Granbassi @ Davide Maggio .it

Ha dieci giorni per decidere Margherita Granbassi: o la divisa o il giornalismo. O l’Arma dei Carabinieri, che dopo aver dato un iniziale assenso e averlo ritrattato non le ha concesso neanche la possibilità di prendere un’aspettativa, o la professione giornalistica, alla quale difficilmente rinuncerà. L’epilogo, visti i precedenti di Alberto Tomba e Aldo Montano, sembra scontato: per intraprendere una carriera televisiva o presunta tale, la fiorettista di bronzo rinuncerà al titolo di Carabiniere ad honorem ottenuto per meriti sportivi. Già perchè, dopo settimane di polemiche incalzanti, ieri sera l’ex Capo dello Stato Francesco Cossiga, fra i responsabili di questo polverone, ha avuto il buon gusto di ricordare che la bella Margherita non esercita la professione di Carabiniere e si tratta quindi solo di un fatto formale.

Davanti all’ennesimo voltafaccia dell’Arma, che ha fatto sapere che se la fiorettista continuerà a partecipare alla trasmissione Annozero (Raidue) scatterà il congedo d’ufficio, la Granbassi ha dichiarato: “Peccato, pensavo che quella dell’aspettativa potesse essere una soluzione equilibrata per tutti. Evidentemente, l’Arma non la pensa allo stesso modo. Mi dispiace molto“.

Se la Granbassi vuole provare a buttarsi in qualcosa di diverso, dovrà congedarsi“, aveva anticipato Aldo Montano, che ha fatto la stessa fine a causa della sua partecipazione al reality show La Fattoria. Nel caso di Annozero, stando alle dichiarazioni di Cossiga e delle altre parti in causa, sembra esserci l’aggravante dell’orientamento politico del programma, che secondo alcuni è in maniera troppo esplicita contrario alle posizioni del Governo. Che sia l’una o l’altra la ragione la frittata è fatta: per continuare ad assumere il ruolo che l’anno scorso apparteneva a Beatrice Borromeo, Margherita Granbassi cederà alle pressioni dell’Arma.