TG/Informazione


3
ottobre

MATRIX : LA SECONDA SERATA DI ZELIG

Matrix (Zelig) @ Davide Maggio .it

Matrix è nato nel settembre 2005 con due obiettivi fondamentali :

  1. trovare un collocazione per Enrico Mentana che aveva appena lasciato la direzione del TG5;
  2. trovare una valida controprogrammazione per Porta a Porta che dominava la seconda serata. 

Agli esordi, il programma della seconda serata di Canale5 rappresentava realmente una valida alternativa al programma di Bruno Vespa. Pur rimanendo, infatti, un salotto televisivo principalmente politico, riusciva a differenziarsi, soprattutto nella forma, da Porta a Porta.

Ma il pubblico sembrava non gradire e i risultati poco esaltanti hanno portato il conduttore a cambiar strada.

Lodevole, ci mancherebbe. Ma mentre le prime innovazioni hanno visto uno spostamento del topic dalla politica all’attualità, i recenti, ulteriori cambiamenti hanno modificato l’essenza stessa della trasmissione.

Enrico Mentana, capito che anche omicidi e assassini sono prerogativa esclusiva del salotto di RaiUno, ha pensato “bene” di farsi… due risate.

Già dallo scorso anno, l’appuntamento del venerdi è stato fortemente differenziato dalle rimanenti due puntate (lunedi e mercoledi) e si preoccupava di affrontare temi sicuramente meno impegnativi e fondamentalmente frivoli : un’attualità leggera, insomma, che vedeva in prima linea la televisione e i principali personaggi che venivano mostrati ai telespettatori ai loro debutti televisivi.

Il successo riscosso da alcune di queste puntate che vedevano nel parterre degli ospiti i principali comici italiani ha fatto si che Enrico Mentana cambiasse strada in maniera più radicale.

Una strada che non sento di condividere poichè, come ho detto prima, modifica dell’essenza stessa di Matrix trasformandolo in una succursale di Zelig.

Gabriella Germani si è impossessata della poltrona principale dello studio al posto del politico più in voga e a farle da corollario troviamo a rotazione i comici più noti del piccolo schermo.

Una comicità e una satira che non sono più prerogativa esclusiva della serata del venerdi ma iniziano ad “allargarsi” anche alle altre puntate della settimana.

E se è vero che gli ascolti parlano chiaro e premiano questa comicità, è pur vero che è necessaria una valida alternativa alle puntate di Porta a Porta sulla chirurgia estetica!!!

A volte arrivare secondi è preferibile all’arrivar primi… soprattutto quando ne va di mezzo la professionalità di un giornalista.




9
marzo

ANNO ZERO: SE NE SCAPPA ANCHE MASTELLA!

Anno Zero @ Davide Maggio .it

Avevo parlato già tempo fa della ridicola faziosità di Anno Zero, il nuovo programma del disepurato Michele Santoro, blonde version!

Se, fino a ieri sera, però, l’obiettivo principale delle accuse del platinato conduttore era la destra italiana ed il Suo principale esponente, adesso le cose s’apprestano a cambiare

E’ accaduto, infatti, che nella prima puntata del programma dopo la pausa invernale, il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, abbia abbandonato il programma, tacciandolo di eccessiva faziosità, in seguito ad una battuta del vignettista Vauro che ha rappresentato soltanto il culmine di una serata carica di tensione. 

Un episodio che rischia di far scagliare contro il fazioso conduttore anche quella parte politica che gli ha permesso di tornare in video dopo quello che è conosciuto (anch’esso con faziosità) come l’ “editto bulgaro” di Berlusconi.

La cosa singolare è che lo stesso Santoro, probabilmente consapevole di aver davvero superato ogni limite, cerchi di discolparsi lanciando messaggi dalle pagine del sito di Anno Zero : “Riteniamo di essere stati corretti, di aver fatto il nostro mestiere nella maniera più giusta. [...] Abbiamo lavorato come sempre con grande entusiasmo per il servizio pubblico, che è servizio verso il pubblico e non verso i partiti. Siamo tranquilli e andremo avanti cercando di rompere le cattivi abitudini dei talk dove i politici parlano solo tra di loro. [...]

Il caro Santoro sembra inizi ad avere la coda di paglia, finalmente!

Michele, come disse Lorena Bobbit, “damoce ‘n taglio”.

Ecco uno stralcio di quanto è successo. Si parlava di DICO e…