... & Dintorni


24
settembre

Dario Argento replica a Jimmy Bennett: «Weinstein si sta vendicando e l’ha pagato contro Asia»

Dario Argento a Un Giorno da Pecora

Dario Argento a Un Giorno da Pecora

Dopo le dichiarazioni che Jimmy Bennett ha rilasciato a Massimo Giletti nella prima puntata di ieri sera di Non è l’Arena (leggi qui), Dario Argento passa al contrattacco, in difesa della figlia Asia (accusata dall’attore di averlo violentato quando era minorenne), lanciando una feroce accusa.




18
settembre

Presta Jr. shock contro la matrigna Paola Perego: «Il mio rapporto con lei? Pessimo. Buongiorno e Buonasera quando siamo di buonumore»

Niccolò Presta

Il rapporto con Paola Perego? “Pessimo“. La risposta, dai toni lapidari, desta scalpore e non passa inosservata. Perché a rilasciarla è Niccolò Presta, il produttore e agente dello spettacolo, figlio del celebre . Che della conduttrice Rai – come noto – è il marito. La spiazzante rilevazione sui rapporti tra i due (almeno per come li intende Presta Jr.) è stata lanciata dal giovane imprenditore su Instagram.


20
agosto

Asia Argento sotto accusa: avrebbe risarcito un giovane attore per averlo molestato sessualmente

Jimmy Bennett e Asia Argento

Un altro fattaccio riguardo a una violenza sessuale riporta sotto i riflettori Asia Argento. Questa volta, però, l’attrice non è vittima, come quando accusò il produttore Harvey Weinstein, ma carnefice.





20
agosto

Gaffe della giornalista di Sky Tg24. Non riconosce il sindaco di Genova e chiede: «Lei è Genovese?»

Marco Bucci

Epic fail a Sky Tg24. Protagonista la giornalista, inviata sul campo a Genova, che non riconosce il sindaco della città. Impegnata nel consueto vox populi, la cronista, collegata in diretta con lo studio milanese nel corso dell’edizione delle 20 di ieri, chiede al primo cittadino: “Scusi lei è genovese?“.

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25
luglio

Rai, Pd all’attacco sulle nuove nomine. Di Maio: «Noi facciamo i casting, quelli di prima mettevano i loro compari»

Luigi Di Maio

La nomina dei nuovi vertici Rai diventa materia di scontro politico. Dopo l’incontro tenutosi ieri sera a Palazzo Chigi e conclusosi con un provvisorio nulla di fatto, il Pd è passato all’attacco accusando il governo di “spartizione selvaggia” sul servizio pubblico e invitando la Commissione di Vigilanza a monitorare la situazione. La replica del vicepremier non si è fatta attendere.





25
luglio

Paolo Bassetti nuovo CEO di Banijay Group per l’Italia

Paolo Bassetti

è stato nominato Chief Executive Officer per l’Italia di . La notizia, ufficializzata oggi dal gruppo francese, era attesa da mesi, dopo che il top manager aveva lasciato la guida di Endemol Shine Italy. Con il nuovo incarico, Bassetti avrà anche la supervisione delle controllate Magnolia, Nonpanic, Aurora TV, Drymedia, L’Officina, Atlantis e della recente Banijay Studios Italy, oltre alla responsabilità sulle operazioni commerciali in Spagna.

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25
luglio

Rai, nuovo Amministratore Delegato: il cerchio si stringe

Fabrizio Salini

L’incontro è andato bene ma non abbiamo ancora chiuso“. La fumata nera è arrivata nella serata di ieri, quando Luigi Di Maio – come riportato dall’Ansa – ha sostanzialmente fatto capire che sui vertici Rai non è ancora stato trovato un accordo. La riunione tenutasi a Palazzo Chigi, cui hanno preso parte anche il premier Giuseppe Conte, Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, si è conclusa con un momentaneo nulla di fatto. Ma qualcosa si è mosso. Secondo indiscrezioni di stampa, infatti, la scelta del prossimo Amministratore Delegato del servizio pubblico si è ristretta a tre candidati: Andrea Castellari, Marcello Ciannamea, Fabrizio Salini.


20
luglio

Rai, nuovi Amministratore Delegato e Presidente: tutti i nomi in lizza

Raffaele Annecchino

Alla completa composizione della nuova governance Rai manca solo un ultimo e decisivo passaggio: quello che spetta al governo. L’esecutivo, infatti, avrà il compito di indicare i nomi del prossimo Amministratore Delegato e del Presidente del servizio pubblico, figura quest’ultima che dovrà ottenere il voto dei due terzi della commissione di Vigilanza. Diversi i profili al vaglio dei partiti di maggioranza per quella che, di fatto, sarà un’ulteriore prova per la tenuta dell’alleanza giallo-verde.