Movimento Cinque Stelle



29
aprile

M5S CONTRO TG1: “SERVIZI USATI COME MANGANELLI, SPUDORATA PROPAGANDA DI REGIME”

Tg1, Mario Orfeo

Un “pastone” indigesto scatena l’ira del Movimento Cinque Stelle contro il Tg1. Il notiziario diretto da Mario Orfeo è finito nel mirino dei pentastellati per un servizio di cronaca politica in cui – secondo l’accusa – il nome della candidata grillina Virginia Raggi è stato impropriamente accostato alla notizia dell’inchiesta su camorra e Pd in Campania. Dura la reazione del Movimento, che sul blog di Beppe Grillo ha rimproverato al Tg1 “livelli vomitevoli di spudorata propaganda di regime“.




2
febbraio

#DENUNCIAMOLARAI, M5S CONTRO LA RIFORMA DEL SERVIZIO PUBBLICO. FICO: “INTERVENGA L’EUROPA”

Roberto Fico

Siamo passati da Raiset a Rairenzie, dagli editti bulgari alle riforme alla polacca“. Il Movimento Cinque Stelle porta la riforma del servizio pubblico al Parlamento Europeo e la mette sotto processo. In una conferenza stampa tenuta oggi a Strasburgo, il deputato grillino (e Presidente della Commissione Vigilanza Rai) Roberto Fico ha denunciato il “colpo di Stato” che starebbe avvenendo in Italia per il controllo di Viale Mazzini.


23
dicembre

RAI, CINQUESTELLE VS GILETTI: STIPENDIATO DA RENZI, CON NOI AL GOVERNO VIA GLI ADULATORI

Massimo Giletti, Matteo Renzi

Il Movimento Cinque Stelle attacca “i campioni di slurp” televisivo e nel mirino ci finisce Massimo Giletti. Dopo aver ospitato Matteo Renzi a L’Arena, il conduttore di Rai1 è stato oggetto di critiche da parte dei grillini, i quali gli hanno rimproverato di non aver interrotto né contraddetto il premier. A prendersela con Giletti, in particolare, è stato il senatore pentastellato Nicola Morra, che sui social si è sfogato così:





26
novembre

BEPPE GRILLO: IL MOVIMENTO NON TORNA NEI TALK SHOW. MA IN TV SPUNTANO I DISSIDENTI

Beppe Grillo in tv

Il Movimento Cinque Stelle è di nuovo al bivio: dentro o fuori dalla tv. La partecipazione ai programmi d’approfondimento politico, da sempre osteggiata dal leader Beppe Grillo, ha diviso i pentastellati. Da una parte gli oltranzisti, fedeli al “diktat” che vieta loro ogni apparizione nei talk show, dall’altra i riformisti, convinti che – alla luce delle recenti disfatte elettorali Emilia Romagna e Calabria - sia necessario frequentare i salotti televisivi per rivolgersi al grande pubblico e recuperare consensi.

Il primo a sfidare l’embargo televisivo imposto da Grillo è stato il deputato dei Cinque Stelle Walter Rizzetti, apparso ieri ad Ominibus. Su La7, l’esponente pentastellato aveva auspicato un’autocritica all’interno del Movimento, innescando il cortocircuito. A prendere le distanze dalle sue dichiarazioni è stato lo stesso comico genovese in un post pubblicato sul suo blog e intitolato “Il M5S non ritorna nei talk show“. Categorico il messaggio: “Rizzetto non rappresenta la posizione del M5S, nè qualcuno gli ha dato questa responsabilità. Libero di dire la sua opinione e di partecipare ai talk, ma non a nome del M5S“.

In quelle stesse ore, però, molti sostenitori dei Cinque Stelle hanno condiviso la necessità – espressa da Rizzetti – di apparire in tv e così la frangia dei dissidenti si è allargata. Passando dalle parole ai fatti, stamane i deputati grillini Sebastiano BarbantiTancredi Turco, hanno preso parte ad Agorà, l’approfondimento di Rai3 condotto da Gerardo Greco, in collegamento da Piazza Montecitorio. Davanti alle telecamere, i due hanno contestato il divieto di partecipazione ai talk show, sconfessando la linea ufficiale del Movimento.


10
ottobre

E’ BUFERA PER IL “GRILLINO” FEDEZ

Fedez

“C’è il delirio al Maracanà” cantava questa estate il rapper-collega Emis Killa. “C’è bufera a X Factor 8″ potrebbe essere, invece, il nuovo tormentone di Fedez. Il giurato del talent di SkyUno, infatti, è finito nel mirino di Federico Gelli ed Ernesto Magorno, deputati del Partito Democratico. Il motivo? E’ canoro e si intitola “Non sono partito“, l’inno che il rapper milanese ha scritto per il raduno a Roma del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e nel quale – in perfetta linea con la politica grillina – viene preso di mira il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Fedez attacca: “Hanno chiesto la mia testa come agli anni del fascismo”

ha scritto e rivelato la scorsa notte Fedez dal suo profilo Twitter, passando al “contrattacco” con un messaggio, un tantino eccessivo nei termini, postato anche tramite la sua pagina Facebook:





2
giugno

BEPPE GRILLO: ANDREMO IN TV, VOGLIAMO LA PRESIDENZA DELLA RAI

Beppe Grillo

Il richiamo della tv nell’Italia di oggi è irresistibile. Che tu voglia cantare, ballare, cucinare, fare politica, vendere il tuo libro, far conoscere la tua ricerca che salverà il mondo o anche solo urlare ai quattro venti il tuo dissenso nei confronti del sistema, anche e soprattutto televisivo, non potrai restare a lungo lontano dal tubo catodico. Ti tocca, c’è poco da fare. E, a quanto pare, a breve toccherà anche al Movimento 5 Stelle.

I grillini, finora invitati a tenersi ben lontani dagli schermi televisivi, stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di visitare i già affollati salotti dei talk show e programmi politici, stando a quanto dichiarato dal leader Beppe Grillo in occasione di un comizio a Mascalucia, Catania.

In tv ci andremo con le nostre persone più accorte che spiegheranno tutto quanto stiamo facendo”

E se ne dovrebbero vedere delle belle, tenuto conto che Grillo dal suo blog lancia attacchi alla Rai, “un pozzo senza fondo che nel solo 2012 ha perso 200 milioni di euro e soprattutto ai suoi giornalisti, “che dovranno in futuro rendere conto della loro omertà, dei loro attacchi telecomandati, dei loro silenzi. Sono responsabili più dei loro padroni, di chi li ha assunti, di chi gli telefona (ma sovente non è neppure necessario) per dettargli palinsesto, contenuti e persino le parole e le pause. Non ci sono più le veline, si è passati direttamente alla dettatura“.


22
maggio

REPORT: MILENA GABANELLI DA’ APPUNTAMENTO A SETTEMBRE (AL LUNEDI) E SCAVA NEL M5S. LA TRASMISSIONE E’ FINITA, LA POLEMICA CONTINUA

Milena Gabanelli

Milena Gabanelli

Domenica 19 maggio Report ha salutato i telespettatori dando appuntamento a fine settembre e comunicando lo spostamento dalla domenica al lunedì. Ma prima di farlo ha sollevato l’ultimo vespaio: Milena Gabanelli ha messo al centro del mirino il M5S che solo pochi mesi fa l’ha candidata a presidente della Repubblica e, ora, sul forum del sito ufficiale dei “grillini”, la accusa di “essere stata richiamata all’ordine dal padrone PD-L”, definendola ingrata, traditrice e… altri aggettivi poco lusinghieri!

Il motivo? Semplice. La giornalista si è chiesta in che modo sia finanziato il partito che fa capo a Beppe Grillo e quanto frutta, in termini di donazioni e pubblicità, il blog ufficiale. E l’ha fatto nell’ambito di un discorso più ampio, quello del finanziamento ai partiti, ormai all’ordine del giorno proprio perché il M5S ci ha fondato sopra gran parte della propria campagna elettorale. L’ex inviata di guerra, che in trincea un po’ ci è rimasta, viste le numerose polemiche che il suo programma scatena e in cui puntualmente rimane coinvolto, ha anche mostrato con l’ausilio di un lungo montaggio l’excursus di Grillo da distruttore materiale di pc e detrattore della rete a fondatore di un partito consolidatosi proprio sul web. Cambiamento, questo, che il comico di Genova ha pubblicamente ammesso già da tempo.

Lo staff di comunicazione del M5S ora invita i propri parlamentari a rilasciare interviste solo nella stanza del gruppo e dopo averli avvisati, per evitare cronisti “inaffidabili”. Ma, visto il clamore suscitato, non può fare a meno di rispondere alle domande sollevate da Report, affermando in una nota che il blog non ha mai utilizzato fondi pubblici e che nel 2011 il passivo di 57.800 euro è stato totalmente a carico della Casaleggio Associati, curatrice appunto del blog. Non solo. Visto il colpo di fioretto inferto dalla Gabanelli (“con tre milioni di disoccupati smettetela di parlare dei vostri scontrini e il vostro 25% di voti tiri fuori le idee che ha”), ora il M5S consegnerà alla redazione di Report la raccolta completa di tutte le attività parlamentari svolte. Intanto il blog dice la sua con minor diplomazia:


18
aprile

IL GRILLINO MASTRANGELI FA IL BIS A POMERIGGIO CINQUE. VITO CRIMI NE CHIEDE L’ESPULSIONE DAL MOVIMENTO

Marino Mastrangeli a Pomeriggio Cinque

Il regolamento parla chiaro: è opportuno, o quantomeno auspicabile, che i grillini non vadano in tv. L’ha deciso Beppe, e amen. Ma andate a spiegarlo al senatore Marino Mastrangeli, uno che gli stessi attivisti a cinque stelle considerano una mina vagante. Uno che fa sempre di testa sua. Ieri l’esponente del Movimento ha trasgredito per la seconda volta la prassi, presentandosi ospite di Pomeriggio Cinque, e così il capogruppo grillino a Palazzo Madama, Vito Crimi, ne ha chiesto l’espulsione. Su Facebook, senza giri di parole ha scritto:

“Mentre, in questo momento, tutti gli altri cittadini portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato e alla Camera sono al lavoro su progetti di legge (…) il senatore Marino Mastrangeli non trova di meglio da fare che andare per l’ennesima volta in televisione da Barbara D’Urso. Per rispetto dei cittadini che ci hanno votato e che ci pagano lo stipendio, proporrò l’espulsione di Mastrangeli dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato. La proposta d’espulsione seguirà tutto l’iter previsto dal codice di comportamento parlamentare del Movimento” ha scritto Crimi.

Da parte sua, Mastrangeli ha subito replicato: “Crimi vale uno e io faccio quello che mi dicono gli iscritti, non lui“, innescando così un vero e proprio braccio di ferro. Lunedì scorso, il senatore avrebbe dovuto rilasciare un’intervista a Porta a Porta di Bruno Vespa, che lo aveva invitato. All’ultimo minuto, però, la sua partecipazione è stata sostituita con la presenza dello stesso Vito Crimi, piazzato nel salotto di Rai1 tanto vituperato dai “peones” del Movimento. Nel frattempo, Mastrangeli era già apparso a Piazza Pulita, su La7.


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