Mario Monti



3
settembre

IN ONDA, PARENZO E LABATE SI CUCINANO MONTI

Mario Monti, In Onda

Lo credevamo impegnato in chissà quale consesso di tecnocrati. Oppure parcheggiato nel caveau di una banca, luogo fresco e asciutto particolarmente adatto per vacanze riservate. Ieri sera, invece, Mario Monti ci ha spiazzati ed è apparso come ospite a In onda, su La7. Lì per lì pareva che in studio non ci fosse il professore in carne ed ossa, ma un suo cartonato. Poi, però, la sagoma ha preso parola e l’ex premier non si è più fermato. Sulla rete terzopolista, il senatore a vita si è rivelato sorprendentemente loquace: un’occasione troppo ghiotta per i conduttori David Parenzo e Tommaso Labate, che hanno trovato pane per i loro denti.




23
ottobre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (14-20/10/2013). PROMOSSI ALBANO E ROMINA, BOCCIATI FAZIO E IL ‘VAFFA’ DI BELEN CENSURATO

Maradona a Che tempo che fa

Fabio Fazio e Diego armando Maradona

Promossi

9 a Albano e Romina (qui un video della loro esibizione). La coppia d’oro della musica leggera (e del gossip) anni 80 si è riunita dopo quasi vent’anni rinvigorendo un’attenzione mediatica che in questi ultimi 20 anni non è mai sopita. L’auspicio è che la reunion possa avvenire anche in suolo italico. Sanremese, possibilmente.

8 a La7 che riesce a trattenere Maurizio Crozza. Complice il polverone sollevatosi in Rai, quando sembrava tutto perduto l’emittente terzopolista si assicura il suo uomo d’oro per i prossimi 3 anni.

7 a Beppe Caschetto. Il manager bolognese, abituato ad agire nella penombra, decide di uscire allo scoperto e di vuotare il sacco nei confronti di una Rai “matrigna” e delle polemiche – a suo avviso – ingiustificate sul contratto d’oro di Maurizio Crozza. Uno sfogo comprensibile, vista la situazione e la poca fondatezza degli attacchi. L’unica cosa da ricordagli, però, è che – in relazione all’equilibrio costi-ricavi, che secondo il manager giustificava il contratto di Crozza – se i costi sono certi, i ricavi dello show sono solo ipotesi.

6 a Belen Rodriguez che a Le Iene manda a quel paese Barbara D’urso. Magari un pizzico di savoir-faire in più non sarebbe guastato. Ma…


21
ottobre

MARIO MONTI CONTRO DARIA BIGNARDI: FU SCORRETTA A METTERMI IN BRACCIO UN CANE

Mario Monti e il cane Empy, Le Invasioni Barbariche

L’operazione simpatia fu una mezza ciofeca. E pensare che Mario Monti ce la mise tutta: lo scorso febbraio, ospite a Le Invasioni Barbariche, il professore accettò persino di coccolare Empy, un cagnolino appioppatogli in braccio da Daria Bignardi. Ma niente da fare: il suo imbarazzo appariva evidentissimo. A distanza di mesi, ora l’ex premier è tornato a commentare quell’episodio durante un’intervista rilasciata ieri a In mezz’ora, di Lucia Annunziata. Il senatore a vita, in particolare, ha polemizzato sul comportamento tenuto in quell’occasione dalla conduttrice di La7.

Mario Monti contro Daria Bignardi e Gasparri

Chi vi parla, perché così vuole coltivare la sua immagine chi non mi ama, è colui che in uno studio televisivo si é trovato tra le braccia, di sorpresa, in maniera poco corretta, ad opera di una sua collega – e collega è dire molto- un cagnolino. E oggi c’è un’alta autorità dello Stato che fa spesso riferimenti, nelle sue sagaci dichiarazioni, alla fine che avrà fatto il cagnolino di Monti, sarà svanito nel nulla come il centro? Quest’alta autorità dello Stato è un vicepresidente del Senato, il senatore Gasparri, lui si diverte molto

ha detto Monti all’Annunziata. In riferimento all’episodio televisivo, tuttavia, vorremmo ricordare che fu lo stesso professore ad accettare il giochino “diabolico” della Bignardi, forse nel tentativo di conquistare qualche voto in vista delle imminenti elezioni. Ma il risultato non fu quello sperato. Chiamato in causa dal senatore, anche Maurizio Gasparri è tornato a commentare la polemica canina, attribuendo ad essa un significato politico.

Gasparri contro la Bignardi: comportamento spregevole





18
febbraio

BERSAGLIO MOBILE: BERLUSCONI, BERSANI E MONTI DA MENTANA CHE BRUCIA MIMUN E GRUBER

Enrico Mentana

Silvio Berlusconi, Pier Luigi Bersani e Mario Monti saranno gli ospiti della puntata speciale di Bersaglio Mobile in programma per domani, martedì 19 febbraio, su La7. I tre leader delle principali coalizioni si confronteranno a distanza, con interviste separate, nella trasmissione di prime time condotta da Enrico Mentana, in vista dell’imminente appuntamento elettorale. Alternandosi secondo un ordine stabilito, esporranno le loro proposte politiche e risponderanno alle domande del giornalista.

Mentana, che da tempo desiderava ospitare su La7 un confronto tra gli esponenti di partito, avrebbe messo a segno il colpaccio televisivo senza far girare troppo la voce: pare, ad esempio, che Lilli Gruber non ne sapesse nulla. Proprio domani, infatti, la conduttrice avrebbe dovuto ospitare un confronto tra Marco Travaglio e Silvio Berlusconi, il quale ha poi disdetto la propria presenza a seguito dell’invito ricevuto da Bersaglio Mobile.

Ci dispiace, ma non è colpa nostra la impensabile mancata comunicazione tra la signora Gruber e il direttore della sua stessa testata giornalistica” si legge in una nota emessa da Palazzo Grazioli dopo che la conduttrice di Otto e mezzo aveva espresso disappunto per la defezione berlusconiana. Questa sera la giornalista ospiterà Antonio Ingroia, mercoledì sarebbe in programma un intervento di Mario Monti, giovedì 21 di Oscar Giannino, venerdì 22 di Pierluigi Bersani…


14
febbraio

ITALIA DOMANDA: MONTI, BERLUSCONI E BERSANI SI SFIDANO IN PRIME TIME SU CANALE5

Italia Domanda

Si sfideranno in prime time su Canale5, a poche ore dalla chiusura ufficiale della campagna elettorale. E sarà una lotta all’ultimo voto. Giovedì prossimo, 21 febbraio, Mario Monti, Silvio Berlusconi e Pierluigi Bersani saranno i protagonisti di confronto a distanza nell’ambito di una puntata speciale di Italia Domanda. I tre esponenti politici illustreranno i loro programmi nel corso del programma d’approfondimento dell’ammiraglia Mediaset.

A darne l’annuncio, ieri sera, è stata Cesara Buonamici durante il Tg5 delle ore 20. La anchorwoman ha anche precisato l’ordine con cui i tre leader interverranno nel corso della serata: ad aprire le danze sarà Mario Monti, seguito da Silvio Berlusconi e da Pierluigi Bersani. Tale sequenza – ha spiegato la giornalista Mediaset – è stata decisa in base ad un’estrazione avvenuta sotto gli occhi dei delegati dei tre partiti di riferimento.

Per fugare ogni dubbio e disinnescare eventuali polemiche, le immagini dell’estrazione sono state mandate in onda nel corso del telegiornale. Come già illustrato, ad Italia Domanda i ‘triumviri’ della politica italiana si sfideranno separatamente, e quindi nemmeno stavolta assisteremo ad un duello vero e proprio, nello stile dei dibattiti all’americana. In tempi non sospetti, su Sky, Berlusconi aveva dichiarato di essere “disponibile a qualunque confronto“, ma solo “tra le due parti che hanno chance di vittoria“.





10
febbraio

BALLARO’ IN ONDA ALLA DOMENICA FINO AL VOTO. BERLUSCONI, MONTI E BERSANI SU RAI2 CONTRO SANREMO

Ballarò, Giovanni Floris

Ormai sono ovunque, agguerriti più che mai ed inquietanti alla sola vista. Proprio come gli zombie ne La terra dei morti viventi: tali e quali. A due settimane dal voto, i politici hanno invaso i media monopolizzando gli spazi d’approfondimento con la loro presenza. Li trovi lì, a tutte le ore, pronti ad illustrare promesse elettorali a prova di boccalone. A partire da oggi, segnaliamo alcuni appuntamenti che, in virtù della chiamata alle urne, caratterizzeranno i principali palinsesti nei prossimi giorni.

Stasera e domenica prossima, in prime time su Rai3, andrà in onda Ballarò. Per due settimane il programma di Giovanni Floris, reduce da un record d’ascolti ottenuto con Berlusconi ospite, verrà trasmesso eccezionalmente nel dì di festa e non il martedì, per motivi legati alla campagna elettorale. Nella puntata odierna, il talk show avrà come ospiti Alessandra Moretti, Mara Carfagna, Massimo Zedda, Gabriele Albertini, Antonio Polito e Carlo Rossella. Presadiretta, dunque, salterà il turno.

Settimana prossima, in concomitanza con il Festival di Sanremo, tra martedì 12 e giovedì 14 febbraio Rai2 ospiterà le conferenze stampa di Berlusconi, Bersani e Monti, secondo quanto stabilito da un sorteggio della Commissione di Vigilanza. Alla lista Scelta civica con Monti per l’Italia toccherà lo spazio di martedì 12 febbraio alle 22.20, per 40 minuti circa. Il giorno successivo sarà la volta del Pd (alle 21.40) e del Pdl (alle 22.20); giovedì 14 alle 21.40, invece, spazio alla lista Con Monti per l’Italia.


7
febbraio

LE INVASIONI BARBARICHE E L’”EMPATICO” MONTI

Mario Monti con Daria Bignardi alle Invasioni Barbariche

Mario Monti con Daria Bignardi alle Invasioni Barbariche

Era dall’uscita de “Il nome della rosa” di Umberto Eco che Daria Bignardi non si sentiva tanto ringalluzzita come di fronte al Presidente del Consiglio Mario Monti, ospite della terza puntata de Le Invasioni Barbariche. Dopo l’invito in apertura di Geppi Cucciari a distribuire termocoperte e assumere un San Bernardo in soccorso al pubblico presente in studio, il Senatore fa il suo ingresso al cospetto della “barbarica” Daria, ansiosa di sottoporre il Premier alla sua consueta e contundente intervista.

La tensione è palpabile, i toni sono seriosi ed eticamente impegnati: si parla di tasse, di sacrifici, della legittimazione delle coppie di fatto e, dulcis in fundo, di “empatia”. E’ questo l’epiteto preferito da Monti e sfoggiato, nel corso della serata, con la stessa sicurezza che mostrano i giocatori di Ruzzle nel rintracciare il termine prescelto e indispensabile per aggiudicarsi la partita. Finalmente l’atmosfera si distende, la Bignardi si diverte e offre al Senatore un piccolo e batuffoloso dono di pace: si tratta di Trozzi, il cucciolo di cane che la conduttrice vorrebbe far adottare al Premier che, da parte sua, si mostra lieto dell’iniziativa rimarcando la morbidezza e il manto soffice del cane che manco un rotolone Regina.

Il feeling è dietro l’angolo: con Trozzi, la Daria nazionale si è conquistata la fiducia di Mario Monti e, ora, può finalmente inaugurare un’intervista più lieta e briosa che ci porta a due sconcertanti certezze: entrambi vantano lo stesso numero di followers su Twitter ed entrambi ignorano le date del Festival di Sanremo. L’interrogazione prosegue con il nome della valletta che affiancherà Fabio Fazio all’Ariston, l’identità dei giudici di Masterchef, la squadra di serie A al primo posso in classifica, domanda, tra l’altro, elusa dal Professore chissà per quale motivo: a completare l’opera ci mancavano solo il nome della figlia di Balotelli e il numero esatto di chili persi da Geppi Cucciari.


17
gennaio

PAR CONDICIO, L’AGCOM RICHIAMA TG4 E STUDIO APERTO. SU TGLA7 E TGCOM24 TROPPO SPAZIO A MONTI

Mario Monti

Per stavolta è una semplice ammonizione: la seconda in quindici giorni. Ma, se le violazioni registrate non verranno corrette, l’Agcom farà scattare le sanzioni vere e proprie. L’Autorità Garante per le Comunicazioni ha rilevato nuovi squilibri in tema di par condicio, richiamando i principali tg nazionali a quaranta giorni dal voto. In particolare, il Garante ha attestato in Studio Aperto e Tg4 un’eccessiva presenza del Pdl, nel TgLa7 una sovraesposizione di Mario Monti a discapito di Pd e Pdl, in Tgcom24 una sottopresenza del Pd e troppo spazio al Premier.

Nel dettaglio, analizzando il periodo dal 7 al 13 gennaio, l’Autorità ha riscontrato che per il Tg4 e Studio Aperto «si è ridotto lo squilibrio registrato nelle settimane precedenti con riferimento al dato relativo a tutte le edizioni dei telegiornali, mentre permangono nelle edizioni principali dei citati telegiornali evidenti squilibri per l’eccessiva presenza del Pdl (68,77% nel Tg4 e 74,90% in Studio Aperto) rispetto a tutti gli altri soggetti politici». Il Garante ha ordinato un immediato equilibrio, da assicurare entro il 20 gennaio prossimo.

Soffermandosi poi sui notiziari di TiMedia (Tg La7, Tg La7d e Mtv News), l’Agcom ha evidenziato una sovraesposizione del premier Mario Monti in qualità di soggetto politico, una sottopresenza di Pdl e Pd e una assenza di Fli e Italia dei Valori. Quest’ultima, però, appoggerà la Rivoluzione Civile di Ingroia, che secondo i dati ha goduto di sovraesposizione assieme al MoVimento di Grillo.