Benito Mussolini



12
dicembre

Agorà in diretta dalla tomba del Duce. Alessandra Mussolini infuriata: «Trasmissione provocatoria e violenta» – Video

Agorà, tomba del Duce

Eja Eja, Agorà! Alessandra Mussolini scatenata contro la trasmissione di Rai3 condotta da Serena Bortone, rea di aver violato (a suo giudizio) la tomba di famiglia a Predappio. Ieri mattina, un’inviata del talk show della terza rete si era recata con le telecamere nella cripta che ospita le spoglie del Duce e dei suoi congiunti per parlare di turismo nostalgico. Un gesto che ha fatto infuriare la nipote di Benito e deputata di Forza Italia. 




23
maggio

APOCALYPSE: GIUSEPPE CRUCIANI PORTA LA MORTE DI MUSSOLINI IN PRIMA SERATA SU RETE4

Benito Mussolini

Dall’onore delle grandi adunate alla profanazione di Piazzale Loreto, stasera il corpo del Duce riapparirà in tv attraverso immagini inedite e sconvolgenti. Accadrà nella prima puntata di Apocalypse, il programma di Rete4 condotto in prime time da Giuseppe Cruciani. Il giornalista, noto come voce della trasmissione radiofonica La Zanzara, indosserà i panni del commentatore di fatti storici tanto rilevanti quanto controversi. Non a caso, la sua indagine televisiva inizierà dalla figura di Benito Mussolini.

All’esordio della nuova edizione del programma, verrà trasmesso il documentario Il corpo del Duce, prodotto da Cinecittà Luce in collaborazione con Rete4 e tratto dall’omonimo saggio di Sergio Luzzatto. Il film offrirà al pubblico una riflessione sul valore simbolico e politico del corpo di Mussolini, che fu divinizzato da vivo, nell’esercizio del suo potere, e divenne oggetto di incivile profanazione subito dopo la morte, avvenuta in circostanze non del tutto chiare. Apocalypse approfondirà inoltre le travagliate vicende del trafugamento della salma del Duce e Giuseppe Cruciani interverrà con commenti, valutazioni, considerazioni schiette e talvolta scomode.

Stasera Rete4 mostrerà in prima serata immagini crude, che documenteranno senza censure lo scempio operato sul cadavere di Mussolini: si tratta delle foto esclusive scattate nella Questura di Milano il 14 agosto del ’46, poi inserite in un faldone riservato del Ministero degli Interni e rimaste top secret per oltre mezzo secolo. Cruciani collegherà tra loro i vari filmati, soffermandosi su alcuni aspetti poco noti e introducendo testimonianze che aiuteranno a ricostruire uno dei momenti più drammatici della Storia contemporanea.


13
marzo

EDDA CIANO E IL COMUNISTA: LA FIGLIA DEL DUCE PROTAGONISTA QUESTA SERA DI UN TV MOVIE SU RAI1

Edda-Ciano-e-il-Comunista-

Andrà in onda questa sera, su Rai 1, la fiction Edda Ciano e il Comunista, con protagonisti Stefania Rocca e Alessandro Preziosi, tratta dal libro omonimo di Marcello Sorgi e prodotta dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi. Il tv movie narra la storia d’amore che legò la figlia di Mussolini a Leonida Bongiorno, un militante comunista già ufficiale degli alpini e partigiano.

I due si conobbero nel settembre del 1945 durante una turbolenta manifestazione a Lipari dove Edda dopo la fine del Fascismo, a cinque mesi dalla fucilazione del padre Benito Mussolini e ventuno da quella del marito Galeazzo Ciano, era stata portata al confino. Nella stessa Lipari fa ritorno l’ex partigiano Leonida Bongiorno che, finita la guerra, trova una città profondamente segnata dove i suoi abitanti soffrono la fame e la gioia di vivere sembra essere scomparsa. Leonida con i suoi amici si adopera per migliorare le condizioni dell’isola: rimette insieme la banda musicale di suo padre, promuove le attività del rinato Partito Comunista, e riesce a trovare della farina da distribuire democraticamente. Proprio durante tale distribuzione si scatena una rissa, in cui Leonida salva Edda da un cavallo imbizzarrito. È un primo intenso incontro tra i due, cui ne seguiranno altri.

Un grande amore o forse solo un semplice flirt che permise a Edda Mussolini, all’epoca ancora giovane ma molto depressa, malinconica e provata dal dolore, di acquisire una nuova linfa vitale e un motivo per ritrovare fiducia in sè stessa. La sua vita era stata gravemente funestata da eventi tragici e luttuosi come la morte del marito Galeazzo per ordine di suo padre Benito. Come tanti italiani, Edda fu soggiogata dalla personalità del Duce e per un certo tempo si affidò completamente a lui. Trovata la forza di ribellarsi, dovette pagare un prezzo altissimo. Arrivata a Lipari, fiaccata dal dolore e dalla solitudine, accolta nel disprezzo generale, fu perquisita, umiliata e accompagnata in un tugurio in cui  visse  per un anno. Non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere senza l’aiuto e l’affetto di  Leonida Bongiorno. Gli avvenimenti costringeranno però i due amanti a lasciarsi e a percorrere strade separate.