Porta a Porta



19
maggio

BEPPE GRILLO A PORTA A PORTA: IL LEADER DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE PREPARA UN PLASTICO PER VESPA. ECCO COSA FARA’ STASERA

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Il faccia a faccia avverrà rigorosamente in diretta, senza filtri né tagli. Proprio come voleva Beppe Grillo. Stasera, in seconda serata, il leader del Movimento Cinque Stelle sarà ospite di Porta a Porta per un inedito confronto con Bruno Vespa. Un appuntamento atteso, che segnerà il ritorno del comico genovese in Rai dopo trent’anni. In vista delle ormai prossime elezioni europee, Grillo sembra mettere da parte la sua insofferenza verso i programmi d’approfondimento, al punto da accettare l’invito ad accomodarsi nel salottino più azzimato della tele-politica, alla stregua di Berlusconi, Renzi e Alfano. Lo vedremo lì, al cospetto del gran cerimoniere di Porta a Porta.

Beppe Grillo a Porta a Porta: niente parolacce

Stando ai sentori della vigilia, il faccia a faccia riserverà al pubblico di Rai1 un vivace scambio di battute tra Vespa e Grillo. Quest’ultimo, però, utilizzerà un registro ben diverso da quello abitualmente esibito nei suoi comizi di piazza. Niente urla né parolacce: a Porta a Porta, il leader pentastellato dovrà rivolgersi a quel pubblico che non gradisce i toni aggressivi con cui spesso il comico sostiene le istanze del suo Movimento. “Vado lì per rivolgermi a quella gente di una certa età che ha un pregiudizio su di me per dire: ‘guardate che forse potete condividere o no delle idee, ma io non sono né un violento né uno che è sempre arrabbiato” ha spiegato lo stesso Grillo, identificando il pubblico di Vespa con “quell’elettorato che crede che io sia Hitler“.

Beppe Grillo a Porta a Porta con un plastico sui politici

Al contempo, però, Beppe non dovrà deludere le aspettative dell’elettorato più giovane (che probabilmente seguirà la puntata in streaming) e dei suoi fedeli sostenitori, che si aspettano un confronto battagliero con il Vespone, emblema del vituperato talk show tradizionale. Per questo, il comico avrebbe già pronta la strategia giusta: alternerà momenti seri di esposizione del programma elettorale a battute velenose ma non offensive. Ma la vera sorpresa della serata sarà un’altra: Beppe ha infatti intenzione di regalare a Bruno Vespa un plastico di un metro per un metro raffigurante i malcostumi della politica italiana.




14
maggio

BEPPE GRILLO A PORTA A PORTA: NON E’ UN TALK SHOW. VADO PER RIVOLGERMI A CHI PENSA CHE IO SIA HITLER

Beppe Grillo

Non sarà un talk show, ma un faccia a faccia. Beppe Grillo ha le idee ben chiare sul suo atteso intervento a Porta a Porta, che si terrà lunedì prossimo, 19 maggio, in seconda serata su Rai1. A margine della conferenza stampa tenuta ieri a Milano, il comico genovese ha spiegato ai giornalisti le motivazioni del suo ritorno sulla tv pubblica, peraltro all’interno di un programma d’approfondimento verso il quale egli stesso era stato critico in un recente passato.

Io non vado nei talk show perché conosco la televisione” ha precisato Grillo, spiegando che il suo intervento su Rai1 “non è un talk show, ma è un faccia a faccia con un giornalista“. E ancora: “i talk show li conosco, è una regia. Io sono un monologhista e non sono abituato a dare concetti in trenta secondi (…) In trenta secondi ti posso solo mandare a fare in c*lo” ha proseguito il comico, rispondendo ad una domanda della giornalista Monica Napoli di Sky Tg24. Poi, soffermandosi sulle ragioni dell’ospitata a Porta a Porta ha detto:

Da Vespa vado perché non è Vespa, è la Rai. Io ci sono nato in Rai, io sono ancora un nostalgico, benché abbia criticato come si è ridotta oggi la Rai (…) Lui rappresenta quell’elettorato che crede che io sia Hitler. E allora vado lì per rivolgermi a quella gente di una certa età che ha un pregiudizio su di me per dire: ‘guardate che forse potete condividere o no delle idee, ma io non sono né un violento né uno che è sempre arrabbiato“.

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10
maggio

BEPPE GRILLO OSPITE A PORTA A PORTA IL 19 MAGGIO IN SECONDA SERATA

Beppe Grillo

Beppe Grillo a Porta a Porta. Il comico genovese sarà ospite di Bruno Vespa nella puntata in onda lunedì 19 maggio prossimo, in seconda serata. A comunicarlo è la redazione del programma di Rai1. Il leader del Movimento Cinque Stelle apparirà nel talk show più istituzionale del piccolo schermo in piena campagna elettorale, a meno di una settimana dalle elezioni europee. In vista di quell’appuntamento, il programma della prima rete sta trattando per avere ospiti anche Berlusconi e Renzi, in due serate da 60 minuti per ciascuno.

Intanto, però, a far notizia è la presenza di Grillo. Il comico ha accettato un confronto televisivo con Bruno Vespa, e di colpo sono sembrati lontani i tempi in cui il leader pentastellato vietava a suoi simpatizzanti di apparire in tv, soprattutto in quei salotti – come Porta a Porta – considerati in qualche modo “asserviti al regime”. Solo l’anno scorso, tramite il suo blog, Beppe aveva assegnato al conduttore di Rai1 il poco lusinghiero “microfono di legno” per la faziosità, e in un video che ancora oggi circola in rete, il comico si aggirava tra gli scaffali di una libreria per nascondere i libri di Vespa.

Ora i tempi son cambiati. I grillini di lotta e di governo hanno scoperto che anche i talk show non sono da disdegnare, come dimostrano le ormai abituali ospitate televisive di alcuni esponenti Cinque Stelle, da Luigi Di Maio ad Alessandro Di Battista. E, a pochi giorni dal voto, arriverà il colpo finale: sarà lo stesso Beppe Grillo a scendere in campo su Rai1, nel programma da sempre considerato come la Terza Camera. Il comico sfodererà un atteggiamento aggressivo o si limiterà a rispondere alle domande di Vespa? Ogni scelta sarà da leggersi in chiave elettorale e di consenso.

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8
maggio

VIGILANZA RAI: NO A GRILLO, RENZI E BERLUSCONI IN PRIMA SERATA DA VESPA

Bruno Vespa, Porta a Porta

Il “triplete” politico non si può fare. Lo ha deciso l’ufficio di presidenza della Vigilanza Rai, che ha ritenuto contraria ai principi della par condicio la proposta – arrivata da Viale Mazzini – di realizzare tre puntate di Porta a Porta in prima serata con ospiti Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e Beppe Grillo. I tre leader avrebbero dovuto apparire, secondo un ordine non ancora definito, nel prime time del 14, 15 e 16 maggio prossimi, mentre agli esponenti dei partiti minori sarebbe stata riservata la seconda serata.

L’idea è stata bloccata quasi sul nascere dalla Commissione di Vigilanza, che a margine della sua indicazione ha precisato di non poter esprimere pareri preventivi sulla programmazione Rai, come chiarito dall’Agcom. Alla lettera di risposta ai vertici Rai, l’Ufficio di presidenza ha deciso di accompagnare il parere espresso dal presidente della bicamerale Roberto Fico, personalmente contrario all’ipotesi delle tre prime serate con Grillo, Berlusconi e Vespa.

Credo che così come è stato strutturato il palinsesto, comporterebbe una violazione della par condicio” ha detto l’esponente del Movimento Cinque Stelle. Tra le proposte formulate dalla Rai vi era anche quella di una prima serata su Rai3. Nelle scorse ore, prima che la Vigilanza esprimesse il proprio parere, i partiti minori avevano protestato contro l’ipotesi di vedersi relegati in seconda serata, per lasciare posto ai tre “big” nel prime time. “Renzi, Grillo, Berlusconi occupano da settimane ogni spazio possibile in ogni Tg del servizio pubblico e privato” aveva ad esempio criticato il coordinatore nazionale di Sel, Nicola Fratoianni.


8
maggio

AGCOM, NUOVO RICHIAMO AI TG. LA RAI PROPONE TRE PRIME SERATE CON GRILLO, BERLUSCONI E RENZI DA VESPA

Silvio Berlusconi

Il bilancino dell’Agcom torna in azione. A quasi due settimane dalle elezioni europee, il Garante per le comunicazioni ha di nuovo rilevato “alcune criticità riguardanti la parità di trattamento tra i soggetti politici e istituzionali”. Anche stavolta, al centro dei richiami ci sono stati gli spazi riservati al premier Matteo Renzi e a Silvio Berlusconi. In particolare, nel periodo compreso tra 19 aprile e il 2 maggio, l’Autorità ravvisato un eccessivo spazio concesso all’ex Cavaliere e a Forza Italia da parte di Studio Aperto e del Tg4.

Agcom: troppo Berlusconi su Tg4 e Studio Aperto

Il Consiglio dell’Agcom ha segnalato un “persistente squilibrio” nei due telegiornali Mediaset, pur prendendo atto di una “riduzione della concentrazione, nelle edizioni principali, del tempo riservato a Forza Italia”. Secondo l’organo di garanzia, anche TgCom24 avrebbe riservato troppo spazio all’ex Cavaliere, mentre per Laeffe si è rilevato uno sbilanciamento a favore del Movimento Cinque Stelle. A seguito degli esposti ricevuti, l’Autorità ha così predisposto richiami nei confronti di Rai, Rti, La7 e Sky sollecitando le emittenti ad assicurare una presenza adeguata a tutte le liste e non soltanto a quelle con maggior rappresentanza parlamentare.

Agcom: meno Renzi al TgLa7

Il cartellino giallo è scattato nuovamente anche per il TgLa7, che già era stato richiamato dall’Agcom nella sue precedente rilevazione (periodo compreso tra il 5 e il 18 aprile scorsi). Il notiziario, in particolare, era stato attenzionato per il troppo spazio concesso al premier Matteo Renzi, non senza una reazione stizzita da parte del direttore della testata Enrico Mentana. “Il tg non è una farmacia” aveva detto il giornalista, prendendosela con “la stupidità della legge (par condicio, ndDM) e l’insipienza dell’Agcom“.





22
aprile

PORTA A PORTA: TOLTA A BRUNO VESPA LA PUNTATA DEL GIOVEDI?

Bruno Vespa, Porta a Porta

Porta a Porta in onda con una puntata in meno? A riportare l’indiscrezione è il Fatto Quotidiano, secondo cui, a partire dal prossima stagione, il talk show condotto da Bruno Vespa dovrebbe perdere il tradizionale appuntamento del giovedì. Così, la trasmissione di Rai1 vedrebbe ridotte le sue serate settimanali da quattro a tre. Stando a quando apprende DM, in realtà, a Viale Mazzini di tale ipotesi si discute da almeno un mese. L’idea di cambiare qualcosa in palinsesto, dunque, è concreta ma non sarebbero ancora state prese decisioni definitive.

Del resto, l’ipotesi di togliere una serata al programma di Bruno Vespa torna puntualmente ogni anno, ma finora il format non ha subito modifiche. Ed anzi, è andato avanti con ascolti positivi, considerando anche il generale calo di share dei talk show. Stavolta, come anticipato, l’eventuale taglio dovrebbe riguardare la serata del giovedì, quella solitamente dedicata a temi più leggeri, spesso di cronaca o di costume. Secondo il Fatto, Vespa non avrebbe opposto troppe resistenze, ma qualcuno fa notare che in realtà non è cosa facile sottrarre una serata al decano dell’informazione Rai1, che presiede la “Terza Camera” dal gennaio 1996.

Qualora il taglio delle puntate di Porta a Porta venisse effettivamente confermato nei palinsesti autunnali 2014-2015, si vocifera che la seconda serata del giovedì possa essere affidata a Duilio Giammaria, volto (in uscita) di Unomattina con un passato da inviato di esteri per il Tg1 che ha dato buona prova di sè con l’ottimo Petrolio. In primavera, poi, lo spazio della seconda serata del giovedì dovrebbe essere occupato dal ritorno in tv di Renzo Arbore.

Porta a Porta: Berlusconi ospite giovedì 24 aprile

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4
febbraio

SE LA RAI E’ COSTRETTA A SPEGNERE LE 60 CANDELINE IN POCHE MISERE PUNTATE DI DOMENICA IN E PORTA A PORTA

60 anni Rai - Porta a Porta

60 anni Rai - Porta a Porta

La Rai ha toppato clamorosamente nella formula adottata per festeggiare l’importante compleanno della tv pubblica. Sarebbe stato opportuno tacere piuttosto che annunciare un 2014 celebrativo, ma che di celebrativo ha avuto – sino ad ora – poco o nulla. E quel poco che ha avuto è stato talmente povero e banale da lasciare l’amaro in bocca.

L’occasione poteva esser ghiotta per mettere in piedi uno show con tutti i sacri crismi che ben avrebbe potuto contare (risparmiando) sull’imponente materiale offerto dalle teche Rai, opportunamente condito dai ‘nuovi ingredienti’ del servizio pubblico. Un’occasione per rivivere senza nauseabonde nostalgie il glorioso passato e sperare (perchè ormai di speranza si tratta) che alla povertà televisiva degli ultimi tempi possano seguire nuovi fasti che, tra altri 60 anni, possano essere ricordati al pari di quelli che vorremmo ricordare oggi.

Già, vorremmo. Perchè le 60 candeline la Rai ha dovuto spegnerle in una semplice puntata di Techetechetè, qualche misera puntata di Domenica In (che ben presto ha abbandonato il progetto celebrativo) e in due soporifere puntate di Porta a Porta. E se la prima puntata dello “speciale” di Bruno Vespa è già andata in onda, questa sera alle 23.20 su Rai 1 toccherà alla seconda.

Figurano nel parterre Milly Carlucci, Mara Venier, Simona Ventura, Angelo Guglielmi, Enrico Montesano, Nino Frassica, Gabriella Farinon, Paolo Limiti, Sabina Ciuffini, Giampiero Galeazzi, Gianni Bisiach.

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30
gennaio

PORTA A PORTA: GIOVANNI TOTI DEBUTTA COME CONSIGLIERE POLITICO DI BERLUSCONI

Giovanni Toti, Porta a porta

Da direttore di due tg Mediaset a “consigliere politico” di Forza Italia: ora la trasformazione è avvenuta. Ed è diventata operativa. Giovanni Toti ha debuttato ieri sera in tv in veste di consulente del partito di Silvio Berlusconi, per la prima volta dopo la sua nomina. Lo ha fatto nella più istituzionale delle sedi, quella di Porta a Porta.

Nel salotto di Bruno Vespa, l’ex giornalista Mediaset si è confrontato con Stefano Fassina del Pd sui principali temi di attualità politica. Dall’accordo sulla legge elettorale agli equilibri di governo, passando per il futuro di Forza Italia, che lo vedrà inevitabilmente come protagonista. Per Toti, infatti, si ipotizza un coinvolgimento sempre maggiore nel partito berlusconiano, anche se per ora sembra non sia stato deciso nulla al riguardo.

Io non sono un rottamatore, non lo sono mai stato nella vita” ha detto l’esponente forzista a Bruno Vespa, precisando di non essere il numero due del suo partito, come invece affermato in un servizio della trasmissione di Rai1. Ironizzando con il conduttore, che lo interrogava sui risultati di una misteriosa dieta suggeritagli da Berlusconi, Toti ha affermato: “Vespa, non pretenda di misurare il mio girovita, sarebbe una scena indegna“. Poi, il tono del confronto si è fatto più serio e l’ex giornalista ha parlato – tra gli argomenti trattati – dei futuri progetti di Forza Italia.

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