Serie TV


16
aprile

LEVERAGE, PRONTI ALLA VENDETTA: LE AVVENTURE DI UN GRUPPO DI CRIMINALI BUONI DAL 17 APRILE SU JOY

Leverage

Provate a mettere insieme un padre amareggiato, una fascinosa attrice di teatro, un’agile giovane, un pirata informatico e un esperto nei combattimenti corpo a corpo e avrete dei… Ladri. Ladri le cui vicende sono al centro di Leverage, nuova serie made in Usa in onda, in anteprima esclusiva, dal 17 aprile in prima serata su Joy. A muovere i nostri furfanti, però, non c’è nè il denaro nè il potere ma un desiderio di rivalsa contro le persone corrotte e avide; al grido di pronti alla vendetta essi agiscono come novelli Robin Hood rubando ai ricchi per dare ai poveri. Sollevare il peso del dolore delle vittime (da qui il titolo Leverage), mettendosi contro chi (le multinazionali) le ha danneggiate è, in altre parole, il loro obiettivo.

Un fervido mix di commedia brillante e action allo stato puro ha permesso alla serie di cui parliamo di conquistare il pubblico americano: ben 5 milioni di telespettatori la media registrata dalla serie in onda sulla tv via cavo TNT. Non stupisce, dunque, che già sia in cantiere una seconda stagione che, con buone probabilità, vedrà un cambio di location da Los Angeles, città in cui è stato girato il telefilm (eccetto il pilot ambientato a Chicago), a una non ancora precisata città statunitense. La serie creata da Dean Devlin, già produttore del film Indipendent Day, si rifà a illustri modelli quali Ocean’s Eleven e la serie A-Team.

Nei panni del protagonista Timothy Hutton, figlio di Jim, celebre Ellery Queen dell’omonima serie tv degli anni 70 e vincitore di un Oscar come miglior attore non protagonista. Lo straordinario attore dà il volto a Nate Ford investigatore per una grande compagnia di assicurazioni che vede la sua vita cambiare repentinamente alla morte di suo figlio di soli 8 anni gravemente malato. Scosso e disgustato dal comportamento della sua società che gli aveva negato il pagamento delle cure mediche che avrebbero, probabilmente, salvato suo figlio, entra in contatto con un team di ladri esperti in frodi telematiche e molto abili nell’eludere i più sofisticati sistemi di sicurezza. Insieme fondano la Leverage Consulting, “società” guidata dallo stesso Nate. Quest’ultimo può così dedicarsi esclusivamente alla sua vendetta nei confronti degli avidi e dei potenti che abusano del loro potere.




14
aprile

LIFE: RIUSCIRA’ CHARLIE A RITORNARE ALLA VITA? LO SCOPRIREMO SU JOY

Life - Cast

“Un moderno Conte di Monte Cristo alla ricerca del riscatto”. Questa la suggestiva e calzante definizione che il settimanale americano Variety ha dato di Charlie Crews, protagonista di Life. Il personaggio interpretato da Damian Lewis, infatti, condivide una missione ed un passato molto simile a quelli dell’eroe di Dumas; il suo scopo è pertanto scoprire e consegnare alla giustizia i responsabili della cospirazione che lo hanno privato di 12 anni di vita che egli ha trascorso in carcere. Perchè solo verità e giustizia potranno finalmente far ritornare Charlie alla Vita (Life).


14
aprile

MAL’ARIA: UN TRIANGOLO AMOROSO TRA MALATTIA, SUPERSTIZIONI E PASSIONI. STASERA E DOMANI SU RAIUNO

Mal’Aria, Locandina (Ettore Bassi)La Tv di Stato cala l’asso della fiction per contrastare serial e reality made in Mediaset: riuscirà “Mal’aria” a fronteggiare gli appuntamenti decisivi di “Squadra antimafia – Palermo oggi” e “La Fattoria 4“? Stando al cast, ma anche ad una sceneggiatura che almeno sulla carta promette scintille, gli ingredienti ci sono tutti per una sfida all’ultimo share.

La nuova produzione di Rai Fiction, realizzata da Massimiliano La Pegna e Pietro Lama per la FeelMax Srl vanta la regia di Paolo Bianchini e una triade di attori di tutto rispetto come protagonisti: Ettore Bassi nel ruolo di Carlo Rambelli, Sara Felberbaum e Stefano Dionisi in quelli di Elisa Corzani e Oreste Bellenghi. La storia è ambientata negli anni venti, nella campagna romagnola, fra superstizioni e segreti, nella quale il dott. Carlo Rambelli cerca di fronteggiare epidemie di malaria e morti misteriose.

Queste le sintesi dei due episodi:

1^ puntata – Nel 1925, mentre il Fascismo si avvia a diventare regime dittatoriale, Mussolini si preoccupa con la “Guerra del Grano” di rilanciare invece il volto progressista e patriottico del suo programma politico di cui è fiore all’occhiello il progetto di bonifica dei terreni paludosi. Ma proprio da Ravenna, dai suoi acquitrini, giunge un indesiderato allarme: è in vista un’epidemia di malaria. Da Roma il Ministero invia come ispettore un giovane e timido medico, Carlo Rambelli. Il giovane, più topo di biblioteca che uomo d’azione, intelligente ma frenato da una strana fobia dell’acqua, si trova a dover fronteggiare prima ancora della malaria, una sequela di morti violente che avvengono in un piccolo paese del ravennate: Spinaro. Le vittime sono medici: medici che hanno lanciato l’allarme e medici che invece hanno interessi personali nella bonifica stessa. La gente del posto sussurra che le morti siano opera di una strega, una strega che azzanna come una bestia e strangola come un essere umano, una strega chiamata la Borda che si oppone alla bonifica. Rambelli è uomo di scienza e non può credere alle streghe. Eppure la sua inchiesta non fa che imbattersi in stranezze e segreti inquietanti, e il suo buon senso viene attaccato di giorno e di notte da incubi che non riesce a spiegarsi, finché, smarritosi nella palude, non tocca anche a lui udire la voce della strega, una voce che gli porta un messaggio angosciante: io ti conosco, tu dovresti essere già morto. Rambelli combatte per restare lucido e per portare a termine il suo dovere: evitare l’annunciata epidemia di malaria. Accanto a lui, dalla sua parte, sembra schierarsi il parroco che organizza una grande processione per combattere la stregoneria e vincere la superstizione. Ma anche il parroco viene trovato assassinato, con la gola sventrata dai morsi di una misteriosa belva.





10
aprile

THE DEAD ZONE, L’ULTIMA STAGIONE: IL PARANORMALE NELLA SERATA DI RAIDUE

The Dead Zone

“… Dovreste vedere quello che vedo io!”. A parlare è Johnny Smith (Anthony Michael Hall), lui che aveva una vita perfetta, un lavoro che amava, una fidanzata promessa sposa e una madre amorevole, sin quando, dopo un incidente, non è entrato in coma. Al suo risveglio, avvenuto sei anni dopo, infatti, tutto è cambiato: sua madre è morta e la sua donna Sarah ha sposato un altro uomo. Come se non bastasse, Johnny scopre di aver sviluppato un potere paranormale, vera e propria croce e delizia per il resto della sua vita: toccando semplicente una persona o una cosa riesce a vedere eventi del passato e prevedere ciò che ancora deve accadere. “Una seconda vista” che gli permette di vedere, oltre al futuro e al passato, cose che possono cambiare il destino dell’umanità. Le visioni sono spesso “parziali” poichè mancanti di alcuni particolari della vita degli individui con cui entra in contatto, quelli che egli chiama la sua Zona Morta

Questo l’incipit della serie The Dead Zone basata sull’omonimo romanzo scritto dal maestro del brivido Stephen King, da cui, nel 1983, è stato tratto l’omonimo film di David Croneberg. L’ultima stagione della serie che riesce abilmente a coniugare il genere paranormale e quello suspence, è in onda ogni venerdì su Raidue alle 22 e 30 subito dopo ER-medici in prima linea. The Dead Zone è andata in onda negli Usa sulla tv via cavo “USA Network” dal 16 giugno 2002 al 16 settembre 2007 per un totale di 80 episodi e 6 stagioni.

Una stagione, quella attualmente in onda, molto diversa dalle precedenti; siamo infatti alla resa dei conti e nuovi e sconvolgenti segreti sulla vita di Johnny si riveleranno. Ma quale sarà la sorte del protagonista lo scopriremo solo tra dieci settimane, nella final season dal titolo emblematico Soluzione finale. Chissà che non ricalchi quella del romanzo.

Di seguto la trama dell’episodio, il terzo della sesta stagione, in onda stasera, dal titolo Rientro:


5
aprile

DALLA SCHIAVITU’ ALLA SANTITA’: LA STRAORDINARIA PARABOLA DI VITA DI BAKHITA

Bakhita

Bakhita, mini-serie tv in onda questa sera, domenica 5, e domani, lunedì 6 aprile, in prime time su Raiuno, rappresenta, secondo i vertici di Raifiction, una nuova preziosa pietra che va a incastonarsi in un mosaico luminoso fatto di storie di personaggi straordinari, spesso sconosciuti ai più, e che, proprio grazie alla trasposizione televisiva, divengono patrimonio comune di tutti gli italiani. Una feconda mescolanza tra servizio pubblico e raffinate opere d’intrattenimento che tante soddisfazioni, in termini d’ascolto e non solo, sta regalando a mamma Rai.

Bakhita narra la vita esemplare di una giovane schiava sudanese, di una donna coraggiosa che ha condotto un’esistenza rivoluzionaria, sfidando e sconfiggendo i pregiudizi, l’ignoranza e gli arcaici rapporti sociali che dominavano l’Italia di fine ‘800. Una donna che, attraverso l’incontro con nostro Signore, scopre che tutti gli uomini dovrebbero essere liberi ed eguali, in quanto dotati di una dignità che nessuno può arrogarsi il diritto di mortificare. Una “selvaggia”, dunque, che riconduce alla civiltà e all’umanità la società contadina veneta, riconciliandola con valori quali la solidarietà, la pietas e l’amore per il prossimo. Straordinariamente toccante il momento rivelatorio in cui la giovane rivede nella rappresentazione della crocifissione di Gesù quella di uno schiavo alla quale, bambina, aveva avuto la disgrazia di assistere. Un percorso di fede, quello della serva di Dio Bakhita, che porterà nel 2000 alla sua santificazione.

Il regista, Giacomo Campiotti, ha sottolineato, in conferenza stampa, la forza e la stringente attualità del messaggio d’amore professato da suor Bakhita. Particolarmente complesse, ha proseguito Campiotti, sono state le riprese effettuate in Burkina Faso, una terra aspra e rude, proprio come il Veneto di fine ‘800, i cui abitanti ignorano cosa sia il cinema o la televisione. La protagonista, Fatou Kine Boye, alla sua prima esperienza d’attrice, non ha negato le difficoltà incontrate nella recitazione e ha ringraziato l’intero cast per il supporto accordatole. Con una disarmante sincerità la Boye ha raccontato di aver, entusiasticamente, vissuto un’esperienza che mai pensava la vita le avrebbe regalato e di essere tornata, subito dopo, al suo vecchio lavoro di commessa. L’intero cast ha esaltato la freschezza e la genuinità della giovane attrice, rivelando che, accantonati vetusti e preconfezionati schemi interpretativi, tutti si sono adeguati e hanno emulato la sua recitazione improntata a “cuore e verità”.





3
aprile

E.R., THE FINAL SEASON: CALA IL SIPARIO SULLA SERIE DEI RECORD, DA STASERA SU RAIDUE

ER Cast prima stagione

Il 2 Aprile 2009 segna una data storica per le televisioni di tutto il mondo, “la fine di un’era” per usare le parole del Los Angeles Time. Dopo 15 anni, 331 episodi, fiumi di lacrime e adrenaliniche emozioni cala il sipario su ER medici in prima linea, la serie che ha scritto con inchiostro indelebile alcune tra le più belle pagine del piccolo schermo. Ma “it all comes to an end”, direbbero oltreoceano, e probabilmente non poteva essere altrimenti per far sì che un capolavoro  come E.R. rimanesse tale. Verrano altre serie, altri medical, nuovi personaggi e nuovi dottori ma difficilmente questi riusciranno a cancellare dalle nostri menti le vicende del Dottor Green, di Carter, Abby, Luka, Neela e tutti coloro i quali si sono succeduti nelle varie stagioni della serie.

Sono trascorse solo poche ore da quando gli americani hanno assistito alla season final di ER, intitolato And in the end... preceduto da uno speciale di un’ora per rievocare la lunga storia dei medici del County General Hospital. L’episodio, girato solo tre settimane fa nel più stretto riserbo, ha visto la partecipazione di alcuni degli ex protagonisti della serie quali Noah Wyle (Carter), Laura Innes (Weaver), Sherry Stringfield (Susan), Eriq La Salle (Benton), Alex Kingston (Elizabeth Corday) e una special guest Alexis Bledel (Rory in Una mamma per amica) nei panni di una tirocinante.

Poche ore separano il pubblico italiano dalla messa in onda della quindicesima e ultima stagione. Raidue, infatti, ha deciso a sopresa di programmare la stagione conclusiva da stasera alle 21.50 subito dopo l’ultimo mozzafiato episodio della quattordicesima stagione. L’ultima stagione è stata concepita dai produttori Warner come un vero e proprio evento: oltre alle guests dell’ultimo episodio, torneranno a recitare, nel corso degli episodi, tutti gli attori che con le loro magistrali interpretazioni hanno contribuito allo strepitoso successo della serie: tra questi George Clooney, Julianna Margulies, nell’episodio Old Times in onda il 5 giugno in Italia e in cui comparirà anche una guest d’eccezione, Susan Sarandon; Anthony Edwards  e Paul McCrane che rivedremo nell’episodio Heal Thyself in onda il 24 aprile.


1
aprile

GOSSIP GIRL: LA SECONDA STAGIONE DELLA SERIE PIU’ HOT DELLA TELEVISIONE DA STASERA SU MYA

Gossip GirlOh My ******* God è lo scandaloso claim che accompagna gli scandali e gli intrighi del teen movie più hot, quello che secondo il Parental Control Council glamourizza il sesso casuale e l’uso di droghe, in due sole parole Gossip Girl. Per chi non si fosse mai imbattutto nella lussuriosa vita dei giovani rampolli dell’Upper West Side ma vorrebbe farlo o per chi trepidasse all’idea di scoprire quali nuovi scandali e pettegolezzi riservi Gossip Girl, la blogger più sagace del web, il telefilm da stasera riprende su Mya alle 21 con gli episodi inediti della seconda stagione.

Di Gossip Girl ci eravamo già occupati in occasione della messa in onda della prima stagione in prime time su Italia uno che si è rivelata una vera e propria disfatta in termini di ascolti al punto tale da costringere i vertici di Italia 1 a spostare la serie in seconda serata dove i risultati sono stati ugualmente fallimentari. I motivi vanno, forse, ricercati proprio nella “troppa audacia”, che ”consacra” la serie a fenomeno solo tra i giovanissimi, ma anche alla precedente messa in onda su Mya e al dilagante download illegale.

Prima di fornire qualche piccola anticipazione sulla nuova stagione, ecco dove eravamo rimasti: Dan ha scelto di rompere la relazione con Serena perchè ha perso la fiducia in lei. Blair, invece, ha deciso di partire da sola dopo aver aspettato invano l’arrivo di Chuck all’aereoporto. Nate cerca di dimenticare Blair e medita di lasciare New York.


31
marzo

BROTHERS AND SISTERS: DA STASERA SU RAI4 LA SECONDA STAGIONE DELL’EMOZIONANTE RACCONTO DI UNA FAMIGLIA AMERICANA

 

La famiglia è il simulacro delle nostre vite, il nido sereno cui approdare, è serenità e fiducia ma è anche il luogo dove si nascondono le più temibili menzogne e i più terribili segreti. Proprio la famiglia è il fulcro attorno a cui ruotano le vicende di Brothers and Sisters, da stasera in onda su Rai4 con la seconda stagione, inedita e in chiaro, a partire dalle 21.55.

Nora e i figli Kitty, Thommy, Sarah, Kevin e Justin sono i Walker, una famiglia numerosa alle prese con il viver quotidiano: vittime o forse carnefici delle contraddizioni e dell’ipocrisia imperante nella società in cui vivono. L’eccessiva americanità, però, rende il prodotto meno appettibile per il pubblico italiano che ha accolto tiepidamente la serie. Eppure Brothers and Sisters è un racconto appassionante, mai banale, originale che si snoda con un’eccellente fluidità narrativa; caratteristiche, queste, che fanno della serie forse la migliore produzione made in Usa degli ultimi tre anni.

La seconda stagione, che vedremo da stasera, vede Kitty (Calista Flockhart) prodigarsi su due fronti: da un lato la preparazione della corsa alle Primarie del fidanzato, dall’altro i preparativi per il suo matrimonio. Con lei, al suo fianco, la mamma Nora (Sally Field) che, nel frattempo, ha modo di riabbracciare il figlio Justin, rientrato ferito dall’Iraq. Sarah è alle prese con la fine del suo matrimonio mentre il fratello Kevin (Matthew Rhys) si riavvicina al giovane Scotty. Tommy (Balthazar Getty) e Julia (Sarah Jane Morris) vivono una profonda crisi dopo la morte del piccolo William. Nuove rivelazioni, però, sconvolgeranno i nostri protagonisti.

Negli Stati Uniti la seconda stagione in onda su Abc, ogni domenica alle 22, è stata seguita da 11,5 milioni di telespettatori piazzandosi così al 38esimo dei programmi più visti. Dopo il salto, la trama dell’episodio in onda stasera intitolato Notizie dal fronte (Home front):