Ryan Murphy



15
febbraio

Ryan Murphy passa a Netflix con un accordo da 300 milioni di dollari

Ryan Murphy

Ryan Murphy

Netflix ha messo a segno un altro colpo importante “rubando” ai propri competitor una nuova firma prestigiosa: dopo Shonda Rhimes, che lo scorso agosto ha abbandonato gli studios di ABC per migrare proprio in quel di Los Gatos, tocca adesso a Ryan Murphy che dice addio alla 20th Century Fox.

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23
dicembre

AMERICAN CRIME STORY: DAVID SCHWIMMER E’ IL SIGNOR KARDASHIAN NELLA SERIE SU OJ SIMPSON

David Scwimmer

Da Ross a Robert la strada è stata lunga e non poco frastagliata. David Schwimmer – conosciuto dal pubblico italiano per aver interpretato l’imbranato Ross nella sitcom Friends – tornerà sul piccolo schermo in American Crime Story, nuova serie antologica che non poteva non portare la firma di Ryan Murphy. L’attore, ad una decade di distanza dalla conclusione di Friends (qui i 10 imperdibili episodi), sembra finalmente avere l’occasione di riproporsi al grande pubblico televisivo dopo anni di comparsate e spettacoli teatrali. E lo farà in grande stile, interpretando l’avvocato di origine armene Robert Kardashian, noto alle cronache americane non solo per aver dato i natali a Kim, Khloé e Kourtney Kardashian – le tre sorelle che hanno monopolizzato lo star system Hollywoodiano facendo del loro cognome un vero e proprio brand – ma, soprattutto, per essere stato uno dei protagonisti del processo ad OJ Simpson, caso mediatico tra i più controversi nell’America degli anni ’90.

American Crime Story: The People VS OJ Simpson

Sarà proprio The People VS OJ Simpson il titolo del primo capitolo di American Crime Story, serie che prenderà “in prestito” la struttura narrativa di American Horror Story per raccontare, stagione dopo stagione, casi criminali realmente accaduti che hanno segnato la storia americana. La serie, basata sul libro The Run of His Life: The People v. O.J. Simpson, offrirà uno sguardo dal punto di vista degli avvocati e sarà composta da 10 episodi trasmessi dal canale via cavo FX (lo stesso di American Horror Story) già dal prossimo autunno.

Oltre a David Schwimmer, sono stati resi noti i nomi di altri due attori protagonisti: il premio Oscar Cuba Gooding Jr interpreterà OJ Simpson, e Sarah Paulson (già protagonista di American Horror Story) vestirà i panni di Marcia Clark, la tanto discussa rappresentante dell’accusa.

Una storia già “scritta” dalla Storia…


14
dicembre

SCREAM QUEENS: NUOVA SERIE HORROR COMEDY PER RYAN MURPHY. NEL CAST JAMIE LEE CURTIS

Jamie Lee Curtis

Ryan Murphy rules. Il famoso regista americano sta ottenendo consensi a destra e a manca in questi ultimi anni. I successi delle sue produzioni stanno spingendo i network televisivi, e non solo, a chiedere con molto interesse le sue idee. Fra le nuove sfide adesso c’è quella di portare in aug la serie antologica “Scream Queens” che trarrà ispirazione dai numerosi teen horror nati tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. Gli episodi commissionati saranno 15 e dovrebbero vedere la luce il prossimo autunno sull’americana FOX.

L’horror non sarà l’unico mood in cui si svilupperà questo nuovo progetto. La paura infatti si incastrerà alla commedia proponendo un mix di emozioni che, almeno in partenza, ci fanno avvicinare allo show con molta curiosità. E noi sappiamo quanto Ryan sia bravo a destreggiarsi fra i due generi sopra citati (basti ricordare i titoli dei più conosciuti “Glee” ed “American Horror Story” per rendersene conto). L’ironia della sua penna e quel piglio macabro del suo estro creativo ci fanno ben sperare nella buona riuscita di questo progetto. Soprattutto se consideriamo che a guidare il cast di attori ci saranno Jamie Lee Curtis ed Emma Roberts, due interpreti che, almeno in ambito horror, hanno molta esperienza.

La prima infatti ha fatto storia con le sue partecipazioni in cult movie come “Halloween”, “The Fog”, “Prom Night” e “Terror Train” entrando nell’immaginario collettivo come una delle principali “regine dell’urlo”. Dall’altro canto la più giovane delle due si è già fatta conoscere nel campo con “Scream 4″ e col più recente “American Horror Story” dello stesso Ryan. Non si conoscono ancora i ruoli che le due artiste interpreteranno ma pare certo che a loro spetteranno i personaggi principali.





22
settembre

THE NORMAL HEART: OMOSESSUALITA’ E AIDS NEL FILM TV CON MARK RUFFALO E JULIA ROBERTS

The Normal Heart

Ambientato a New York all’inizio dell’epidemia di AIDS nei primi anni ‘80, The Normal Heart è un racconto appassionato incentrato su Ned Weeks (Mark Ruffalo), scrittore e giornalista dichiaratamente gay diventato un grande attivista dopo che alcuni amici cominciano a morire di una malattia sconosciuta che si sta diffondendo nella comunità gay. Il suo principale obiettivo diventa quello di dimostrare al mondo che la malattia non deve essere considerata come il “cancro degli omosessuali”. Il film tv, che Sky Cinema 1HD trasmette in prima tv assoluta stasera alle 21.10, è una commovente denuncia dei pregiudizi e delle paure che accompagnano un male che ancora oggi contagia, ogni giorno, più di 6000 persone in tutto il mondo.

The Normal Heart: trama

Il film prende il via quando la malattia inizia a colpire pesantemente la comunità gay di New York, e Ned si fa portavoce dei malati di AIDS, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica con metodi osteggiati dai suoi amici e dal suo stesso compagno (Matt Bomer). Julia Roberts è Emma Brookner, dottoressa in sedia a rotelle che sposa la causa di Ned, portandola all’interno della comunità scientifica per scardinare il pregiudizio verso quella malattia che all’epoca veniva definita, in maniera discriminatoria, “il cancro dei gay”.

The Normal Heart: un cast stellare

The Normal Heart è tratto dall’omonimo testo teatrale di Larry Kramer e prodotto da Brad Pitt con la sua Plan B per HBO. Ryan Murphy, creatore di serie tv di culto come Glee, Nip/Tuck e American Horror Story, dirige un cast straordinario con Julia Roberts, Mark Ruffalo, Jim Parsons, conosciuto per il ruolo di Sheldon Cooper nella sitcom The Big Bang Theory, Taylor Kitsch, uno dei protagonisti di Le Belve di Oliver Stone e Alfred Molina.

The Normal Heart: ben 16 nomination agli Emmy


20
ottobre

GLEE: IL FINALE DELLA SERIE CON RACHEL E FINN PENSATO DA RYAN MURPHY

Cory Monteith e Lea Michele

Era tutto pronto e scritto: il modo in cui gli attori si sarebbero congedati, le canzoni che avrebbero intonato, i percorsi che trovavano la propria fine e, naturalmente, i due attori che avrebbero chiuso l’intera serie di Glee. Ryan Murphy ha sempre saputo come concludere il musical drama e, come c’era d’aspettarsi, avrebbe fatto calare il sipario sul tanto atteso lieto fine fra Rachel e Finn, i due protagonisti interpretati da Lea Michele e Cory Monteith.

Glee: la sesta stagione sarà l’ultima

Ma la morte dell’attore canadese ha cambiato tutto, costringendo l’autore a cambiare le carte in tavola, ma non i piani precedentemente concordati: è ufficiale, la sesta stagione di Glee sarà l’ultima. Vista l’impossibilità di riavvicinare Rachel al suo Finn per l’ultima volta, Ryan Murphy è stato costretto a stravolgere il suo proposito iniziale, decidendo comunque di chiudere lo show con un nuovo tributo a Monteith, già affrontato in The Quarterback, terza puntata della quinta stagione. “L’ultima stagione della serie, che sarà la prossima, era stata creata attorno alla storia fra Rachel e Finn”, ha dichiarato Murphy ad Entertainment Weekly. “L’ho sempre saputo. Avevo già deciso l’ultima scena: Cory c’era. Conoscevo già l’ultima battuta: Rachel la diceva a Finn. Quando accade una tragedia come questa, non ti resta che fermarti, prendere una pausa e cercare di capire cosa puoi fare”.

Lo sceneggiatore ha aggiunto che è molto soddisfatto del nuovo finale, che permetterà ancora una volta di salutare Cory e che porrà fine al racconto delle avventure dei ragazzi del Liceo McKinley e della NYADA di New York dopo ben sei stagioni, trasmesse fra alti e bassi. La chiusura di Glee già stabilita trova gli attori d’accordo. “Cosa si può ancora dire dopo una sesta stagione? Credo che sia un ottimo numero e il giusto tempo da dedicare ai nostri personaggi”, ha commentato Chris Colfer/Kurt Hummel.

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22
luglio

GLEE 5, RYAN MURPHY: L’OMAGGIO A CORY NEL TERZO EPISODIO. ASSECONDATO IL VOLERE DI LEA MICHELE

Ryan Murphy con Lea Michele

Ryan Murphy con Lea Michele

Finalmente qualcuno parla, e quel qualcuno è proprio l’ideatore della serie. Dopo la tragica e inaspettata morte di Cory Monteith, tutta la produzione di Glee – a partire dal cast – si era chiusa in un silenzio di tomba, mentre le voci e le indiscrezioni sul futuro della serie rimbalzavano velocemente sul web. Lea Michele lascerà? Fox deciderà di chiudere tutto dopo il rinnovo di due stagioni? Ci sarà un reset e un nuovo inizio? Nulla di tutto questo, almeno per ora. Ed è Ryan Murphy a svelare qualche dettaglio circa quanto successo in quest’ultima, frenetica e imprevedibile settimana.

Glee 5 arriverà sugli schermi il 26 settembre, una sola settimana dopo la data inizialmente annunciata (19 settembre). La decisione, ha raccontato il famoso sceneggiatore in un’intervista a Tv Line, è stata presa assecondando il volere di Lea Michele, consultata dallo stesso Murphy e da Brad Falchuk (produttore esecutivo). Tutte le opzioni erano infatti sul campo: lo slittamento a novembre era effettivamente un’ipotesi, così come la possibilità di rimandare tutto a gennaio. Ma per Lea era meglio, nonostante il dolore che sta vivendo, che il cast e la troupe tornassero sul set il prima possibile, per garantire a tutti uno stipendio, e anche per far tornare il sorriso.

E, a dispetto delle ipotesi, la quinta stagione non si aprirà con un omaggio a Cory, ma con i due episodi già scritti lo scorso maggio, un tributo ai Beatles su cui la produzione ha lavorato per 4 anni, con la partecipazione di Lea – che, ha raccontato, ha un gran bisogno di stare accanto alle persone in questo momento. Certo, ci sarà ovviamente un episodio dedicato all’attore recentemente scomparso, e sarà il terzo (non ci sono i tempi, infatti, per far partire la stagione con l’omaggio), ma ancora non è chiaro come si svilupperà il plot, particolarmente difficile anche solo da pensare. Una cosa è certa: dovrà essere un vero omaggio a Cory e per questo verranno usati una cura, un gusto e un’attenzione particolare.


20
novembre

AMERICAN HORROR STORY FA “TRIPLETE”

Evan Peters e Lizzie Brocheré

Presenze infestanti, alieni venuti da mondi sconosciuti, psicopatici incalliti in cerca di una valvola di sfogo per ottemperare i loro oscuri propositi e religiosi in cerca di risposte da un male oscuro e dilagante, queste sono solo alcune delle caratteristiche dell’horror drama che ha stregato il mondo: American Horror Story. Perché stiamo parlando di un vero e proprio fenomeno, riuscito a dimostrare la malleabilità intellettuale di Ryan Murphy, passato dalle cover danzanti di Glee ai meandri più oscuri della mente umana, e il fascino di un genere televisivo e cinematografico ormai prevedibile e parodiato oltre l’inverosimile.

Visto il successo che la seconda stagione continua a mietere in patria (e non solo), il canale FX conferma la sua serie di punta per una terza stagione composta da 13 episodi, spronato dall’ottima media di ascolto che, nella quinta puntata del ciclo tutt’ora in corso, ha tenuto incollati al televisore ben 3,8 milioni di spettatori. I punti di forza di un prodotto come AHS? La raffinatezza delle riprese, le storie narrate profondamente suggestive, ovviamente, una Jessica Lange straordinaria e perfettamente in sintonia con la psiche contorta e labile dei personaggi che si è trovata a interpretare: dapprima la petulante vicina di casa Constance e ora l’intransigente Suor Jude di Asylum.

La seconda stagione, in particolare, è riuscita a spingersi lì dove la Casa degli Omicidi non è riuscita ad arrivare, trasportando l’ignaro telespettatore in un mondo inedito e avulso come quello di un ospedale psichiatrico, teatro di oscuri esperimenti medici e di intrighi e sotterfugi elaborati con arguzia e estro da alcune delle menti più pericolose e instabili dell’America degli anni ‘60. Immancabile per la terza stagione la riconferma della Lange e di altri membri del cast fra cui speriamo vivamente di ritrovare Evan Peters, riuscito a ritagliarsi un ruolo sempre più complesso e affascinante come quello del presunto killer seriale Kit Walker.


25
agosto

AMERICAN HORROR STORY 2: ARRIVA IN RETE GLASS PRISON, IL SESTO TEASER DI ASYLUM (VIDEO)

American Horror Story Asylum

Ryan Murphy, il nuovo uomo d’oro della serialità made in Usa, ha scelto i social neywork per pubblicizzare i suoi prodotti di successo: dalle locandine della quarta stagione di Glee ai teaser di American Horror Story Asylum. Dapprima era stata una suora vestita di bianco che cammina in un bosco disseminando quelli che sembrano resti umani, poi una donna con tonaca religiosa e una maschera di cera bianca che si muove in una stanza bianca portando in mano una giacca scura (Blue Coat), un’altra che percorre una rampa scale (Ascend) e così via.

Il tutto per solleticare l’attesa per la nuova stagione della serie. Ecco quindi arrivare il sesto teaser, Glass Prison, che trasmette da subito ansia e adrenalina (video dopo il salto). Abbiamo davanti a noi una parete trasparente con uno spioncino dal quale sbucano le braccia di una persona che cerca disperatamente di uscire dalla sua trappola. Che ci sia un riferimento alla clinica psichiatrica che fungerà da location alla serie? Sicuramente sì.

I teaser messi in circolo in rete mostrano quelli che sembrano frammenti sconnessi col semplice scopo di agghiacciare lo spettatore. Non a caso la seconda stagione di AHS si pone l’obiettivo di indagare i meccanismi reconditi della sanità mentale e quale modo migliore di farlo se non proporre videoclip intriganti come White Rose, dove da una bellissima rosa bianca si schiude mostrando una malata mentale che urla dimenandosi? Sicuramente potremo aspettarci nei prossimi giorni altri filmati promozionali che il suo creatore diffonde con piacere, quasi come un monito di attenzione ai suoi seguaci per l’imminente ritorno della loro serie preferita.


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