Serie TV



10
aprile

American Crime Story 3: Ricky Martin sarà Antonio D’Amico, il compagno di Gianni Versace

rick martin american crime story

Antonio D'Amico e Gianni Versace, Ricky Martin

Ricky Martin alla corte di Ryan Murphy. Inizia a delinearsi, tassello dopo tassello, il mosaico che comporrà il cast di Versace: American Crime Story. Dopo Penèlope Cruz (a cui è stato affidato il ruolo di Donatella Versace), il terzo ciclo antologico della serie trasmessa in madrepatria da FX si avvale di un altro volto di fama internazionale. Sarà la star portoricana a vestire i panni di Antonio D’Amico, compagno dello stilista assassinato  (interpretato da Edgar Ramirez).




3
aprile

Serie tv e fiction: tutte le novità di aprile

di padre in figlia

Di Padre in Figlia

Nel caso in cui l’arrivo della bella stagione stesse iniziando a ridurre le vostre speranze di vedere novità sul piccolo schermo, il mondo seriale è pronto a smentirvi. Il calendario del mese di aprile è infatti tanto ricco di titoli inediti quanto fitto di ritorni e ripartenze. Oltre ad avere una forte componente storica – come per la nuova fiction di Rai 1 – gli esordi assoluti delle prossime settimane condividono tuttavia un’etichetta di garanzia che porta il nome di BBC. Gran parte dell’attenzione è però puntata sul sequel di Prison Break, già diventato cult dopo aver fatto il record di visualizzazioni con un semplice trailer.


3
aprile

Tredici: Netflix rivisita il teen drama, con l’asciutto e avvincente realismo della sofferenza adolescenziale

13 Reasons Why

13 Reasons Why

Per la sua ultima novità del mese, Netflix si è affidata a un teen drama velato di mistero. Descrizione tuttavia fin troppo semplicistica per poter rendere davvero giustizia a Tredici, dietro il cui titolo stringato si annida in realtà un universo decisamente più complesso. Tredici sono infatti le ragioni che hanno spinto la giovane Hannah Baker (Katherine Langford) a togliersi la vita, non prima però di averle tutte accuratamente registrate su alcune musicassette. Chiunque sia destinato a riceverle sarà quindi costretto ad affrontare la scomoda verità di aver contribuito, in maniera più o meno diretta e feroce, a spingerla a un gesto tanto estremo. Il primo prescelto è Clay (Dylan Minnette), che con Hannah ha condiviso abbastanza tempo da raccoglierne le confidenze e invaghirsene, e che, timido e schivo, ne rivive ora ogni sofferenza, cercando di spiegarsi quale ruolo gli spetti nella vicenda.

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30
marzo

Serie tv news: Il Trono di Spade 7, True Detective, Lucifer, Feud, The Knick, Bones e Grey’s Anatomy

SARAH PAULSON

Sarah Paulson interpreterà Lady D?

Il piccolo schermo è sempre più concentrato sulla stagione 2017-18, come mostrano l’ondata di rinnovi in casa CBS, la lenta ripartenza di True Detective e la rinnovata linea editoriale del prime time di Cinemax, che ha scelto di dire addio a The Knick. Un ruolo regale sarebbe poi in arrivo per Sarah Paulson, mentre David Boreanaz ha già trovato lavoro dopo la chiusura di Bones. Come del resto Matthew Morrison, che da Glee si sposta ora sul set di Grey’s Anatomy. Per Lucifer, intanto, si prospetta un cambio di programma…


30
marzo

Son of Zorn: le piacevoli (dis)avventure di un eroe animato catapultato nel mondo reale

son of zorn

Son of Zorn

Lo si può presentare come “difensore di Zaphyria, conquistatore delle tribù di Agon e cacciatore di teste” oppure come “padre di Alangulon, ex marito di Edie e acerrimo nemico di Craig”, ma con qualsiasi formula si preferisca descriverlo, Zorn è più semplicemente un nerboruto guerriero cartoon trapiantato nel mondo reale. A raccontarne le (dis)avventure è la nuova sitcom Son of Zorn, da qualche settimana appuntamento fisso nel giovedì sera di FoxAnimation (Sky, canale 127, alle 22.40), che nei suoi primi 13 episodi unisce con un umorismo graffiante i canoni della comedy live-action ai disegni dell’animazione Anni 90.





30
marzo

Mr. Robot 2: il cyber-thriller torna ancora più dark su Premium Stories

mr robot 2

Rami Malek

Mr. Robot sta per tornare e ha in serbo una stagione ancora più “oscura” della precedente. Parola di Rami Malek, colui che presta i suoi occhi sgranati e la sua voce apatica all’hacker sociofobico Elliot Alderson, e che per la sua interpretazione si è già guadagnato un Emmy e una nomination ai Golden Globe. Il Globo d’Oro, invece, Mr. Robot lo ha vinto al primo tentativo, incoronandosi miglior drama del 2016 e aprendo un anno che – ironia della sorte – sarà ricordato come il peggiore di sempre in termini di evoluzione di minacce cyber (sebbene il 2017 si riprometta di superarlo abbondantemente). Sulla scia del successo del debutto, la serie di USA Network arriva ora con il suo secondo capitolo su Premium Stories (DTT pay, canale 316), al via dalle 21.15 di questa sera.


28
marzo

APB – A tutte le unità: la lotta al crimine diventa high-tech, nel nuovo procedural in arrivo su Fox

apb serie tv

APB - A tutte le unità

Uno stravagante magnate si oppone con spavalderia alle regole dell’establishment, iniziando, ad esempio, con il farsi carico del sistema di sicurezza nella città di Chicago. Non stiamo parlando di Donald Trump – che pure qualche mese fa ha minacciato di inviare i federali per porre fine alla “carneficina” dilagante nella metropoli – bensì di un certo Gideon Reeves e della premessa su cui poggia APB – A tutte le unità, il nuovo procedural poliziesco del quale è protagonista, in arrivo alle 21.50 di questa sera su Fox (Sky, canale 112).

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27
marzo

Crisis in Six Scenes: il dimenticabile esordio italiano della prima (e ultima) serie di Woody Allen

Crisis in six scenes

Con il suo affollato campionario di maschere umane, non è un mistero che Woody Allen abbia non poco influenzato la tradizione comedy moderna. Sorprende quindi che il regista newyorkese si sia sempre ben guardato dal cimentarsi con la serialità televisiva. Almeno fin quando l’ammaliante mondo di Amazon non è riuscito a stregarlo con un compenso da capogiro e la garanzia di una piena libertà artistica. Come per il migliore dei suoi alter ego, però, il pessimismo cosmico è calato sull’estro alleniano, scatenando il pentimento per essersi gettato in un progetto troppo complesso per le sue competenze seriali, presentato come vergogna cosmica. In effetti, in pochi sono rimasti soddisfatti dalla sua Crisis in Six Scenes, che ad alcuni mesi dal debutto statunitense si è svelata lo scorso week end agli utenti italiani di Amazon Prime Video.