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29
settembre

CENTOVETRINE: DAL 7 DICEMBRE L’ATTESO RITORNO DI DANIELA FAZZOLARI (VIDEO). TORNERA’ ANCHE ANITA FERRI?

Roberto Alpi e Daniela Fazzolari

Pur mostrando gli inevitabili segni del tempo, Centovetrine continua a rappresentare uno degli appuntamenti quotidiani più seguiti dal pubblico. Tra alti e bassi, sono oltre 3 milioni, i telespettatori che da 10 anni a questa parte, accompagnano la propria pausa post-prandiale con le intricate vicende dell’ormai celebre centro commerciale torinese.

Una lunga saga di amori, passioni, drammi e tradimenti, omaggiata lo scorso martedì all’Auditorium Parco della Musica durante il Roma Fiction Fest 2011. Un incontro con il pubblico che ha visto sul palco della kermesse, personaggi vecchi e nuovi, intenti a ripercorrere questi primi dieci anni di vita della soap targata Mediavivere. Ad essere presenti in sala, tra gli altri: Roberto Alpi (Ettore Ferri), Luca Capuano (Adriano Riva), Raffaello Balzo (Niccolò Castelli), Barbara Clara (Viola Castelli), Pietro Genuardi (Ivan Bettini), Marianna De Micheli (Carol Grimani), ma soprattutto Daniela Fazzolari, interprete dell’indimenticata Anita Ferri, personaggio chiave delle prime stagioni, morto tragicamente nel 2005.

L’attrice, già presente, tra sogno e realtà, in occasione della puntata speciale realizzata lo scorso 1° febbraio, tornerà stabilmente nel cast della soap tra qualche settimana. Mantenutasi piuttosto sibillina sulle modalità del suo rientro sul set, la Fazzolari si è limitata a precisare:

“Il mio non sarà il ritorno di un fantasmino, ma qualcosa di più particolare”

Attenzione: Dopo il salto, alcuni spoiler delle prossime puntate




25
settembre

BAILA, ECCO LO STUDIO

Baila, lo studio

Ecco come si presenta lo studio di Baila, così come pubblicato nel forum ufficiale della sua conduttrice Barbara D’Urso e ripreso da questo blog.

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24
settembre

L’AFFONDAMENTO DEL LACONIA: LA TRAGEDIA DEL TRANSATLANTICO RIVIVE DOMENICA 2 OTTOBRE SU CANALE 5

L'affondamento del Laconia

Le tragedie in tv ‘acchiappano’ sempre. Devono certamente pensarla così i responsabili delle fiction Rai e Mediaset, pronti in questa stagione a proporre al rispettivo pubblico, sotto forma d’imponenti kolossal, due dei disastri più grandi del secolo scorso. Da una parte la tv pubblica, che ha deciso di puntare sulla più che nota tragedia del Titanic, il transatlantico inabissatosi il 12 aprile 1912, dall’altra la tv commerciale, con la meno conosciuta ma altrettanto terribile sciagura del Laconia, il mercantile colato a picco il 12 settembre 1942.

Se per Titanic – Blood and Steel, co-produzione internazionale di ben 20 milioni di dollari, realizzata per l’Italia dai fratelli De Angelis, bisognerà attendere la messa in onda  il prossimo 12 aprile, centenario del disastro, per L’affondamento del Laconia, basterà invece sintonizzarsi su Canale5 domenica 2 ottobre. La fiction in un’unica puntata, frutto di una co-produzione anglo tedesca del valore di 13 milioni di dollari, vedrà nel nutrito cast internazionale oltre all’inglese Andrew Buchan, lo scozzese Brian Cox, e i tedeschi Ken Duken e Franka Potente, anche gli italiani Ludovico Fremont e Paolo Conticini. Fremont, diventato popolare con la serie I Cesaroni, vestirà i panni di uno dei prigionieri di guerra, Vincenzo Di Giovanni, un giovane tenente che cercherà disperatamente di aiutare i tanti italiani verso la salvezza.

Per chi non ricorda o non fosse a conoscenza della tragedia, val la pena fare un salto indietro a quella sera di fine estate del 1942.  Il Laconia sta risalendo le acque dell’Oceano Indiano, si dirige verso l’Inghilterra e si muove a zig zag per evitare di incontrare sommergibili tedeschi. Il transatlantico è pieno di italiani, 1800 prigionieri di guerra, rinchiusi nella stiva della nave, senza aria, cibo e acqua potabile. Il sole è appena tramontato e ai piani alti i passeggeri e gli uomini dell’equipaggio cantano e ballano. Sotto la superficie dell’acqua però c’è qualcuno che da qualche ora osserva il lento procedere del mercantile. Sono i marinai tedeschi che compongono l’equipaggio di un U-Boot. La loro missione è quella di affondare più navi nemiche possibili. Con il calare della sera, dal sommergibile tedesco escono tre siluri. Il Laconia si squarcia e un’enorme quantità d’acqua si riversa nella nave risalendo i corridoi fino ad arrivare sul ponte.





14
settembre

MA QUAL E’ LA DIFFERENZA TRA QUARTO GRADO E CHI L’HA VISTO?

Chi l'ha visto - Melania Rea

Viene da chiedersi: “qual è la differenza tra il criticatissimo Quarto Grado e l’apprezzatissimo Chi l’ha visto?“. Se il primo viene tacciato – in alcuni casi giustamente – di morbosità, è pur vero che lo scopo del programma, abbandonata la mission iniziale di indagare sui casi freddi, ha nella cronaca nera la propria essenza. Ma Chi l’ha visto?

Che io ricordi, ai tempi della Raffai, quando il programma rispondeva più di oggi ad esigenze di servizio pubblico, la cronaca nera non trovava spazio se non per affrontare alcuni eclatanti casi irrisolti, cercando di contribuire alla loro soluzione. Faceva piacere, invece, che si contribuisse a ritrovare persone scomparse, vero fulcro del programma. Adesso, invece, agli scomparsi fanno compagnia omicidi eccellenti e quelle pagine di cronaca nera delle quali il pubblico non riesce proprio a farne a meno. Questa sera, ad esempio, erano presenti in studio i parenti di Melania Rea ed è stata trasmessa l’intervista realizzata (e andata in onda) da La vita in Diretta alla mamma di Salvatore Parolisi, oltre ad alcune intercettazioni ambientali con tanto di ‘ricostruzioni recitate’ relative a Parolisi e Ludovica.

Per la verità è stato ospitato anche Niccolò Bongiorno che oltre alla ricerca della salma del caro vecchio Mike ha pensato di dedicarsi pure alla lettura delle schede di alcuni scomparsi (!). Ma questa e’ un’altra storia.


14
settembre

COLORADO, BELEN RODRIGUEZ E PAOLO RUFFINI AL DEBUTTO. LUI SOGNA DI FARE LA SPALLA, LEI DI DIVENTARE COME LA DE FILIPPI

Colorado, Belen Rodriguez nella prima puntata

Lei è argentina, lui toscano, per la precisione livornese: Belen Rodriguez e Paolo Ruffini promettono scintille alla vigilia dell’undicesima edizione di Colorado. Il varietà comico di Italia 1 si rinnova e punta tutto su una coppia inedita che almeno sulla carta sembra essere ancora più nelle corde del target giovane della rete. A sentirli parlare viene subito l’allegria: Belen si inceppa con il suo italiano sghembo e Paolo è pronto a prenderla in giro da buon toscano per la erre marcatissima: il rischio, come riconoscono loro stessi, è quello di dover andare in onda sottotitolati.

La showgirl argentina è già di casa: Luca Tiraboschi e Maurizio Totti di Colorado Film l’hanno voluta fortemente perchè potesse finalmente parlare al suo target ideale. A Colorado Belen porta la sua bellezza (nella prima puntata di venerdì si presenterà con una totale scollatura sui fianchi), ma anche le sue doti nel ballo e, forse più avanti, nel canto. Per ora si accontenta di mettersi in gioco con sketch comici e le inevitabili gag con Paolo Ruffini e i Fichi D’India. A chi le chiede se il suo arrivo a Colorado non rappresenti un passo indietro nella sua carriera dopo aver calcato il palco dell’Ariston, risponde:

“Sono ancora giovane, un giorno spero di arrivare ai livelli di Maria (De Filippi, ndr), Lorella (Cuccarini, ndr) o della Clerici. Colorado è un programma giovane, mi diverto. Ora in un programma istituzionale mi annoierei. Colorado mi fa più ridere di Zelig perchè è fatto per la televisione mentre Zelig è più teatrale. Io voglio fare simpatia, non voglio far ridere. In Rai sono più rigidi e schematici, a Mediaset c’è più libertà nelle battute“.

Anche per Paolo Ruffini Colorado è la grande occasione. Il passaggio dal cinema alla televisione non sembra spaventarlo, non teme di rovinarsi come altri comici che non sono riusciti ad affermarsi come conduttori. Anzi non si sente un comico e ammette che il suo sogno è sempre stato quello di fare la spalla:





12
settembre

LA VITA IN DIRETTA: MARA VENIER STRINGE FORTE UN LIORNI EMOZIONATO AL DEBUTTO. QUASI ASSENTE LA CRONACA NERA

La Vita in Diretta - Mara Venier e Marco Liorni

Ti stringo forte“, così Mara Venier annuncia al pubblico il suo nuovo compagno Marco Liorni per la nuova edizione de La vita in diretta. Lui, emozionato e ingessato in un completo grigio chiaro, lei con una blusa alla pan di stelle, debuttano insieme nella stagione che vede il programma allungarsi dalle 15.15 fino le 18.45. Nel momento iniziale nessun saluto ne alcun riferimento a Lamberto Sposini, conduttore del programma per tre anni. Ma le motivazioni le conosciamo.

Liorni entra in punta in piedi e il programma parte subito con la cronaca in diretta da Parigi per l’espolosione in una centrale nucleare. Anche se si tratta del prologo Buon Pomeriggio Italia, un flash sull’attualità è d’obbligo. Dopo gli aggiornamenti d’oltralpe si può partire con il primo filmato e la diretta con un matrimonio in pieno stile napoletano. In studio Liorni e la Venier conducono in coppia con gli ospiti e gli opinionisti adagiati sui divani bianchi dello studio, rimasto identico a un anno fa (e alla versione estiva del programma).

In questa parte trovano spazio i temi leggeri, come matrimoni e taglie oversize, da sempre un must del programma, tra cui la già cliccatissima Patrizia Coluccino. Nel programma vero e proprio, che parte puntuale alle 16.10, un mix di attualità, cronaca e gossip con i commenti dei soliti amici di Mara (Luca Giurato, Roberto Alessi, Simona Izzo). Chi si aspettava che nella seconda parte (o terza contando il prologo) Marco Liorni riportasse l’attenzione sulla cronaca nera si sbaglia: per il momento nessun delitto da decifrare, ma un talk sulle ragazze nude alla meta, ovvero escluse da Miss Italia.


12
settembre

BAILA: ROSSELLA CANUTI E’ LA PRIMA CONCORRENTE

Rossella Canuti è una concorrente di Baila

Alla faccia di Milly Carlucci e della sentenza del giudice attesa per il 23 settembre, l’ex mammarattona fresca di riposo ha lanciato oggi in pompa magna la campagna promozionale del suo nuovo show Baila. E chi la ferma più? Scoop ed esclusive ci aspettano da qui al 27 settembre: si parte dal triangolo dell’estate, quello al sapore di cloro che ha visto protagonisti Federica Pellegrini, Filippo Magnini e Luca Marin. Proprio quest’ultimo sembra uscire vincente dall’empasse estivo, almeno secondo il resoconto del servizio di Pomeriggio5.

La specialità della campionessa olimpionica sembra invece quella di chi predica bene e razzola male: alla sua richiesta di riservatezza (“Certe cose si dicono alle persone giuste, non alla televisione“), segue la puntura della giornalista che le rinfaccia di aver chiuso la storia con Marin solo dopo aver baciato Magnini. E che dire di quest’ultimo che finisce col passare per il farfallone di turno, il playboy all’italiana, l’erede di Bobo Vieri: “Io sono abituato a stare davanti alle telecamere, anche se non sono quelle sportive” si compiace, ma anche qui la giornalista lo incalza e ricorda che dopo tanto gossip, è rimasto a secco di medaglie.

Luca Marin invece è il classico cornuto e felice: dopo la delusione amorosa, per lui si sono aperte le porte di Baila. “E gli altri due questa volta resteranno a guardare“, chiosa compiaciuto il servizio. Ma nella sala da ballo di Canale 5 c’è posto anche per la gente comune tanto cara a Maria Carmela. La prima concorrente non famosa è stata presentata in esclusiva oggi a Pomeriggio5 e si chiama Rossella Canuti.


12
settembre

POMERIGGIO CINQUE: MARIA CARMELA THE BEST WOMAN IN TOWN (!!!)

Barbara D'urso "the best woman in town" nella sigla di Pomeriggio5

E’ carica la bislacca di Cologno. Due mesi di assenza dal video devono essere stati troppi per una stakanovista come lei che annuncia in apertura di trasmissione “tantissime novità, soprattutto relative a Baila in esclusiva per gli spettatori di Pomeriggio Cinque“. In realtà l’apertura di trasmissione è contraddistinta dalla solita autoreferenzialità con gli immancabili ringraziamenti alle casalinghe conosciute in giro per l’Italia “che guardano il programma mentre stirano i vestiti“ e la presentazione del blog in cui si può intervenire per segnalare critiche e consigli e che non serve solo a fare i “complimenti per la trasmissione” anche se poi vengono letti solo messaggi di elogio.

Ma la chicca è certamente un cartellone con la scritta “Barbara the best woman in town” presente nel jingle che lancia gli spot pubblicitari: stendiamo un velo pietoso. Errare è umano ma perseverare diabolico, la D’Urso continua a ripetere gli errori che le sono costati cari negli anni scorsi (vedi l’incetta di Teleratti conquistati a maggio) e non le hanno risparmiato alcune frecciatine di colleghi (citofonare Mara Venier che l’ha definita “poco elegante” proprio qualche giorno fa). Un’immodestia che le ha causato un calo di consensi dopo la sobrietà mostrata all’epoca di Mattino Cinque.

Perfino nella “D’Urso-intervista” con Lino Banfi, la nostra Maria Carmela trova il modo di appropriarsi di cause che coinvolgono tutto l’universo creato. Questa volta non è la violenza sulle donne, vero cavallo di battaglia della conduttrice, ad essere chiamata in causa ma la lotta all’omofobia: l’ex nonno Libero racconta un aneddoto relativo al padre che difendeva gli omosessuali, ancora molto discriminati nel periodo in cui visse, e Maria Carmela lo interrompe immediatamente: “Quella contro l’omofobia è una mia battaglia personale“.