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1
marzo

GRANDE FRATELLO 11: LA BARACCONATA DEI PAGLIACCI CORNUTI

GF 11 - Andrea Cocco e Marian Kurpanov

Chi credeva di aver visto tutto nella vita, dopo l’ultima puntata del Grande Fratello di ieri sera dovrà ricredersi. Il reality ormai è diventato la parodia di se stesso, la conduzione si è definitivamente eclissata e persino Signorini è stato ridotto a comparsa con un solo intervento in tutta la serata in cui criticava le maniere zotiche di gran parte dei concorrenti. Suona veramente fuori luogo il ringraziamento finale della Marcuzzi che ne lodava l’indispensabilità, se non si trattasse dell’ingenua Alessia saremmo stati legittimati a credere che fosse una smargiassata finale. Certo poi che appare veramente troppo bizzarro il lamentarsi dello stile sopra le righe dei reclusi quando ormai il carceriere GF chiede solo eccesso ai suoi ospiti. Tanto per capirci: la mamma Guendalina che promette un fiume di sputi a Robeota è innalzata da settimane a monumento di veracità italiana, una donna coraggiosa che lotta per dare un futuro alla figlia.

Al nipponico Andrea i maligni confabulatori non riescono più di tanto a scucire trash da tortura cinese. Cervo d’inverno ma con grandissimo equlibrio e pudore. Una lacrima composta nel silenzio gelido delle scale: questo è il massimo che il saggio Andrea promana e non basta nemmeno l’avvoltoio Guendalina, fastidiosa commentatrice e tuttologa, a fargli perdere la testa.

Gli italiani intanto pensano di accendere un mutuo chiedendo di poter buttare fuori in una volta sola se possibile sia Davide sia Biagio, due facce di bronzo che un aereo se lo meriterebbero sì ma con un bel vaffa scritto con gli stessi pennarelli colorati della cagxxx’ della Celentano. Narcisi all’inverosimile, retorici nel momento del pericolo e velenosi di soppiatto i due gemelli della falsità imbracceranno una durissima lotta su chi deve essere espulso con percentuali bulgare anche se il Cavalier Spocchia per i suoi lunghi trascorsi è già lì lì sul traguardo. Angelica può dormire sogni tranquilli nella casa, anche se a Ferdinando farebbe piacere che lei restasse ma che la notte si dormisse di meno.




1
marzo

MAI DIRE AMICI: FRANCESCA NICOLI’ E IL SUO PASSATEMPO PREFERITO (FOTO)

Francesca Nicolì tocca Denny - Mai Dire Amici

Dove non riesce  la Castigatrice ad arrivare con le sue antenne ci pensa Mai dire Amici. Nella nuova collocazione del lunedì a tarda notte i Gialappi riescono finalmente a ritrovare la vena migliore per portarci all’interno delle pareti della scuola televisiva più longeva di sempre. E’ soprattutto quella mina vagante di Francesca Nicolì, eliminata a furor di popolo in semifinale, a dare soddisfazione alla Gialappa’s con le sue iniziative personali molto audaci, e i suoi vizietti ben collaudati.

Che Franceschina non fosse uno stinco di santo lo avevamo ben chiaro, e non sono bastati né Dante, né la visione della Fontana e della Celentano appena sveglie a spaventarla e redimerla. Non è servito nemmeno il tuffo nell’acqua di colonia per la Messa e il cappellino per ridare ordine ai suoi ciuffi più ribelli di quelli della leggendaria monaca di Monza manzoniana. Da qui però ad immaginarla come una vera macchina da guerra della volgarità da autogrill, più da Gf che da Amici, ce ne passava parecchio: grazie dunque al trio linguacciuto per averci illuminato così d’immenso.

Dalle immagini esclusive mandate in onda nelle ultime due puntate conosciamo la salentina in tutta la sua intraprendenza. Un’insana vocazione per gli attributi quella della Nicolì, e non solo per le palle di carta costruite per dare del fifone a Virginio. Fuor di metafora i Gialappi ci mostrano la birichina concorrente a trastullarsi con gli zebedei del povero Denny, costretto a subire la terribile angheria di sopportare queste mani arrampicatrici. Quasi più puntuale della timbratura del cartellino Francesca si è divertita a testare, o meglio tastare, lo sviluppo del piccolo amico di Maria. Deve essere stata colpa della perifrasi della Littizzetto che da anni ormai per dare la notizia balenga sugli ultimi aggeggi da sexy shop usa sempre l’epiteto amici di Maria quando deve riferirsi alle pudenda maschili.


28
febbraio

RAOUL TULLI ELIMINATO DAL GRANDE FRATELLO 11

Raoul Tulli eliminato dal Grande Fratello

A lasciare la casa del Grande Fratello è Raoul. Quest’anno gli italiani bocciano i coatti romani di turno. Dopo Nando anche lo stripper deve uscire con la coda tra le gambe. Un’esperienza più deleteria che positiva per lui, sbeffeggiato dai coinquilini molto più giovani che ne hanno messo in risalto la scarsa preparazione culturale e gli enormi limiti caratteriali.

In effetti c’è da dire che non aveva più molto senso la sua permanenza in casa. La relazione con Guendalina non è mai iniziata né decollata, nonostante i tentativi degli autori di creare questa percezione nel pubblico. La grossolanità e l’incapacità di mettersi bene in gioco hanno pesato sulla sua testa determinando invece la salvezza dell’odiato Biagio e del tenero Emanuele.

Baroncini, più velenoso che mai, saluta con sarcasmo il rientro di Biagio in casa. Quasi con spocchia critica il pubblico chiedendosi che cosa i telespettatori vedano di simpatico in un paravento di razza come D’Anelli. Il caro Davide però non si rende conto in realtà di come il pubblico possa essere stato infastidito da un concorrente che non ha mai avuto granché senso nelle dinamiche del gioco, non riuscendo nemmeno a farsi amare per la simpatia.

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26
febbraio

DIETRO LE QUINTE DI BALLANDO CON LE STELLE 7

Ballando con le stelle


12
febbraio

ET VOILA’! ECCO LA NUOVA SCENOGRAFIA DI AFFARI TUOI.

Affari Tuoi, la nuova scenografia

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18
gennaio

BEAUTIFUL, DAL 36 AL 19% DI SHARE: COLPA DI CANALE 5 O DELLE TRAME? INTANTO A CONSOLARE L’EROINA BROOKE C’E’ IL FIGLIO DI RIDGE…

Beautiful, Brooke Logan e Thomas Forrester

Avete cominciato a vederlo per constatare fino a che punto le menti contorte degli sceneggiatori potessero spingersi, e alle fine avete finito per appassionarvi? Non vergognatevene, in tanti hanno ceduto alle peccaminose quanto improbabili vicende di Beautiful, tanto da rendere Ridge, Taylor, Stephanie e Brooke delle galline dalle uova d’oro per Canale 5. Un successo esplosivo ridimensionatosi, però, a poco poco negli anni. Se è vero, infatti, che le vicende dei Forrester sono entrate a pieno titolo nella storia del costume nostrano, al contempo i dati auditel registrano un progressivo e preoccupante segno negativo.

Che gli italiani si siano “ravveduti” e ne abbiano fin sopra i capelli dei tira e molla di Ridge e Brooke, delle resurrezioni di Taylor o dei bambini che crescono miracolosamente? Chissà! Fatto sta che se il 16 dicembre 2003 ben 5.980.000 spettatori, con 7.673.000 contatti, pari al 34,02% di share (36,27% t.c.), avevano seguito la soap, esattamente 7 anni dopo l’audience è calato di oltre il 50%. Il 16 dicembre 2010 gli spettatori erano appena 3.356.000 con 4.859.000 contatti, per uno share del 19,61% (19,38% t.c.). Un calo impressionante, iniziato nella stagione 2007-2008, e che quest’anno ha portato la soap ai limiti della media di rete (anch’essa abbassatasi nel corso degli anni) e che non ha eguali nella televisione generalista.

Non possiamo evitare di interrogarci, allora, sui fattori esogeni ed endogeni che hanno determinato il trend calante. Sul fronte concorrenza, questa è rimasta sostanzialmente immutata. Il Tg1, principale avversario, negli ultimi 7 anni è calato di circa 3 punti, mantendosi su buone medie attorno al 25%. Ha influito, invece, il bistrattamento della rete che ha poco promosso e farcito di spot e telepromozioni la soap. Come se non bastasse, nelle ultime stagioni si è proceduto a trasmettere episodi tagliati e rimontati per dare spazio ad inopportune pillole di Grande Fratello. Programmazione a parte, è molto probabile che il tedio per ‘vicende che si mordono la coda’ sia stata la causa principale di disaffezione. Uno stato di maturità della soap che, però, l’emittente avrebbe potuto/dovuto prevedere, agendo di conseguenza.


4
gennaio

GRANDE FRATELLO 11: BARONCINI MATTATORE TRA LA STRANIERA UMILIATA E LA ‘BESTIA’ RIMESSA IN GABBIA

GF11: Davide Baroncini nel corso della 12^ puntata

Si è celebrata l’assunzione al cielo di Santa Rosa Baiano da Napoli dopo una settimana di montaggio ad hoc, finalizzato a tenerla in sella il più possibile, in vista dei prossimi ingressi del nuovo kickoff  di bonazzi, bonazze e disturbatori, da noi anticipato e confermato in puntata. Un sospiro però lo possiamo tirare: abbiamo la certezza che quest’edizione del Grande Fratello la vincerà un italofono, per di più non burino, dopo l’esclusione di Nando, irriducibile sterminatore della lingua italiana fino ad effetti di non distinzione da quella rumena, così in panne con la sintassi e la morfologia da usare i congiuntivi come articoli. Grande sofferenza per i sociolinguisti che lo stavano studiando come caso clinico, tripudio di gioia nei Campi Elisi della cultura.

Davide Baroncini, deja vù del principe Leonard, continua a tenere banco come migliore attore protagonista, una vera manna per gli autori che lo hanno prontamente messo al riparo da nomination per le prossime settimane. Gettata nel fango la reputazione di Olivia, che nel folle volo verso la popolarità nella casa si è vista incendiare le ali in pochi minuti passando per una fedifraga ingrata e una poco di buono senza scrupoli. Le dolcezze sottocoperta del Capodanno sono già un lontano ricordo, per la teutonica solo guai e vergogna all’orizzonte. La sua arrampicata socio-mediatica la fa scivolare nel baratro e presto opterà per una rivisitazione sofoclea vicina a un meglio sarebbe non essere mai entrati.

Per un energumeno che va ne arriva, anzi ne ritorna uno: proprio quel Massimo Scattarella,  rimesso dentro, nella casa s’intende, per non far venir meno il peso specifico dei rapporti umani tribali. Riuscirà a provare emozioni inaudite anche con lui la nordica Margherita, molto brava nel recitare il ruolo della figlia di papà che prova emozione per il genuinotto di turno, con tanto di genitore che si presta alla pantomima?


22
novembre

LOVE ME LICIA: LA 5 PUNTA SUL TELEFILM CON CRISTINA D’AVENA PER RAFFORZARE L’IDENTITA’ DI RETE E AIUTARE IL PRESERALE

Love Me Licia

Era il 1986 quando, frutto di un’originale intuizione, fece comparsa sugli schermi di Italia1 un telefilm che di lì a poco sarebbe diventato, a suo modo, un cult. Un grande ritorno invocato a più parti (Facebook in primis) è quello su La5 di Love me Licia.

Il telefilm, trionfo del kitsch e dei buoni sentimenti, andrà in onda a partire da martedi 30 novembre alle 20.05, al posto di Mila e Shiro. Un’ottima mossa quella del direttore Donelli di puntare su un prodotto nostalgico, altamente evocativo, e poco visto negli ultimi anni, per rafforzare l’identità e la fedeltà alla rete, col tentativo, altresì, di dar manforte alla fascia preserale. Dalle 18.00 alle 20, infatti, lo share de La 5, malgrado (o per colpa di?) Amici e Grande Fratello, è inferiore alla media di rete. D’altronde proprio questo slot, ventiquattro anni fa, portò al successo la serie. Un riscontro all’epoca testimoniato dall’auditel e dalla vendita di dischi dei celeberrimi Bee-Hive.

Lo spin off del cartoon giapponese Kiss me Licia di Kaoru Tadacerca segna il debutto alla recitazione di una giovanissima Cristina D’Avena e quello di Marco Bellavia. Alla prima stagione di Love Me Licia, composta da 35 episodi, ne sono seguite altre tre: Licia dolce Licia, Teneramente Licia e Balliamo e Cantiamo con Licia. Successivamente la serie diede vita ad uno spin off, dal titolo Arriva Cristina, con ancora la D’Avena protagonista (ma senza parrucca!).

Dopo il salto la trama e la descrizione dei personaggi: