Fotogallery


4
gennaio

GRANDE FRATELLO 11: BARONCINI MATTATORE TRA LA STRANIERA UMILIATA E LA ‘BESTIA’ RIMESSA IN GABBIA

GF11: Davide Baroncini nel corso della 12^ puntata

Si è celebrata l’assunzione al cielo di Santa Rosa Baiano da Napoli dopo una settimana di montaggio ad hoc, finalizzato a tenerla in sella il più possibile, in vista dei prossimi ingressi del nuovo kickoff  di bonazzi, bonazze e disturbatori, da noi anticipato e confermato in puntata. Un sospiro però lo possiamo tirare: abbiamo la certezza che quest’edizione del Grande Fratello la vincerà un italofono, per di più non burino, dopo l’esclusione di Nando, irriducibile sterminatore della lingua italiana fino ad effetti di non distinzione da quella rumena, così in panne con la sintassi e la morfologia da usare i congiuntivi come articoli. Grande sofferenza per i sociolinguisti che lo stavano studiando come caso clinico, tripudio di gioia nei Campi Elisi della cultura.

Davide Baroncini, deja vù del principe Leonard, continua a tenere banco come migliore attore protagonista, una vera manna per gli autori che lo hanno prontamente messo al riparo da nomination per le prossime settimane. Gettata nel fango la reputazione di Olivia, che nel folle volo verso la popolarità nella casa si è vista incendiare le ali in pochi minuti passando per una fedifraga ingrata e una poco di buono senza scrupoli. Le dolcezze sottocoperta del Capodanno sono già un lontano ricordo, per la teutonica solo guai e vergogna all’orizzonte. La sua arrampicata socio-mediatica la fa scivolare nel baratro e presto opterà per una rivisitazione sofoclea vicina a un meglio sarebbe non essere mai entrati.

Per un energumeno che va ne arriva, anzi ne ritorna uno: proprio quel Massimo Scattarella,  rimesso dentro, nella casa s’intende, per non far venir meno il peso specifico dei rapporti umani tribali. Riuscirà a provare emozioni inaudite anche con lui la nordica Margherita, molto brava nel recitare il ruolo della figlia di papà che prova emozione per il genuinotto di turno, con tanto di genitore che si presta alla pantomima?




22
novembre

LOVE ME LICIA: LA 5 PUNTA SUL TELEFILM CON CRISTINA D’AVENA PER RAFFORZARE L’IDENTITA’ DI RETE E AIUTARE IL PRESERALE

Love Me Licia

Era il 1986 quando, frutto di un’originale intuizione, fece comparsa sugli schermi di Italia1 un telefilm che di lì a poco sarebbe diventato, a suo modo, un cult. Un grande ritorno invocato a più parti (Facebook in primis) è quello su La5 di Love me Licia.

Il telefilm, trionfo del kitsch e dei buoni sentimenti, andrà in onda a partire da martedi 30 novembre alle 20.05, al posto di Mila e Shiro. Un’ottima mossa quella del direttore Donelli di puntare su un prodotto nostalgico, altamente evocativo, e poco visto negli ultimi anni, per rafforzare l’identità e la fedeltà alla rete, col tentativo, altresì, di dar manforte alla fascia preserale. Dalle 18.00 alle 20, infatti, lo share de La 5, malgrado (o per colpa di?) Amici e Grande Fratello, è inferiore alla media di rete. D’altronde proprio questo slot, ventiquattro anni fa, portò al successo la serie. Un riscontro all’epoca testimoniato dall’auditel e dalla vendita di dischi dei celeberrimi Bee-Hive.

Lo spin off del cartoon giapponese Kiss me Licia di Kaoru Tadacerca segna il debutto alla recitazione di una giovanissima Cristina D’Avena e quello di Marco Bellavia. Alla prima stagione di Love Me Licia, composta da 35 episodi, ne sono seguite altre tre: Licia dolce Licia, Teneramente Licia e Balliamo e Cantiamo con Licia. Successivamente la serie diede vita ad uno spin off, dal titolo Arriva Cristina, con ancora la D’Avena protagonista (ma senza parrucca!).

Dopo il salto la trama e la descrizione dei personaggi:


17
novembre

XFACTOR 4: FOTOGALLERY DELLA SEMIFINALE





16
novembre

GRANDE FRATELLO 11: FOTOGALLERY DELLA QUINTA PUNTATA


10
novembre

X FACTOR 4 RESUSCITA CON MORGAN, VENTURA, MORI. IN AMOR LE PAROLE NON CONTANO, CONTA LA MUSICA…

Xfactor 4, Simona Ventura

Quando si dice una puntatona. X Factor, ieri sera è resuscitato e finalmente la musica ha battuto sul due. Due banchi, due giurie a due velocità diverse, quella dei nuovi giudici e accanto, quella degli storici giudici Ventura, Morgan e Mori che proiettano i loro caratteri sul format. X Factor, improvvisamente, è frizzante come Simona, profondo come Morgan, e non convenzionale come Claudia.

Si parte con l’ingresso trionfale di Morgan e Ventura in versione cantanti ed entrambi steccano peggio dei concorrenti, ma si va oltre, e subito si coglie una certa tensione: Maionchi, sulla difensiva, si presenta con un frustino, per domare il trio agguerrito. E’ disobbedienza! I vecchi giudici, che ben conoscono il loro mestiere, sono irrefrenabili, si agitano, rompono le righe, si alzano, sforano, disobbediscono al conduttore che quasi fatica a tenerli fermi, mentre dal canonico tavolo non arrivano spunti di novità.

Anche le clip si animano, gli autori giocano con la materia prima speciale della serata, riproponendoci vecchi tormentoni delle passate edizioni, come il video che ci ricorda il Morgan piacione, l’antipatia della Mori o le stonature della Ventura; l’effetto nostalgia c’è.





9
novembre

GRANDE FRATELLO 11: FOTOGALLERY DELLA QUARTA PUNTATA

Fotogallery quarta puntata di Grande Fratello 11


7
novembre

AMICI: CHI DIANA COLPISCE, DI DIANA PERISCE. AD AMICI LA PARABOLA DI GIORGIA URRICO. E SE SENTISSIMO LA NOSTALGIA DI UN PO’ DI SANO TRASH?

Maria De Filippi e Marco Carta nella quinta puntata di Amici

Non solo ipotetica opinionistaDiana Del Bufalo ormai si candida a un ruolo da protagonista in una eventuale rivisitazione sessantottina di Hair: lei ama tutti, ricorda una figlia dei fiori, dispensa affetto, complimenti ed amore. Nella guerra dei calvi Diana non si espone e regala complimenti tanto a Jurman quanto al Mengacci Junior oltre a Vessicchio e ai discografici ovviamente. Qualcuno la definirebbe gatta morta.

Ad Amici aleggia l’ombra dei vincitori passati acchiappa-teenager: Marco Carta, prima di andare a fare una corsetta al parco (vista la mise), entra nello studio e può anche permettersi di dire di non avere tempo (o voglia?) di vedere il programma. Il trionfatore sardo è in buona compagnia: il calo di interesse e di attenzione per questa edizione è molto evidente. E non ci riferiamo all’Auditel (ieri , difatti, il programma è stato seguito da 3.961.000 spettatori con il 25.37% di share).

Amici è una macchina perfetta ma persino nella apparente perfezione manca qualcosa: la fidelizzazione. Per anni, i telespettatori del programma hanno portato avanti una crociata contro la piega trash presa dal talent. Adesso manca però siamo al paradosso opposto: non esiste il contradditorio e le poche discussioni non possiedono il mordente passato, mancano delle personalità che facciano la differenza (e non a caso la Del Bufalo oscura tutti), mancano degli idoli dei teenager pronti a far esplodere le linee telefoniche.

FOTOGALLERY DELLA QUINTA PUNTATA


7
novembre

XFACTOR 4, FOTOGALLERY DELLA DECIMA PUNTATA