Bambini



15
settembre

IL DELITTO EROTICO, L’INGEGNERE E LA STUDENTESSA. L’OSSERVATORIO SUI DIRITTI DEI MINORI PROTESTA

Paola Caputo

Potrebbe essere il delitto televisivo dell’anno, non tanto per l’affascinante caccia al colpevole, che qui però è già chiaro, che ha contrassegnato la scorsa stagione dell’infotainment, quanto per una certa dose di prouderie che drammaticamente fa emergere. La morte di Paola Caputo e il tragico gioco erotico finito in tragedia hanno già fatto capolino nei salotti italiani della cronaca, e per lungo tempo ci resteranno, stando a quello che è il trend generale dell’informazione pomeridiana.

L’Osservatorio sui Diritti dei Minori è già sul piede di guerra e il primo programma a finire nell’occhio del ciclone è La Vita in Diretta. Chiara l’ammonizone al servizio pubblico che arriva da Antonio Marziale che chiede a chi si occupa di approfondimento giornalistico di ricalibrare i parametri della notiziabilità. Il presidente dell’osservatorio, nonché consulente della commissione parlamentare per l’infanzia, a proposito della decisione di Venier e Liorni di portare nelle case italiane con dovizia di dettaglio la tragica fine della ragazza dichiara:

Dispiace molto che la rete ammiraglia del servizio pubblico radiotelevisivo non abbia recepito le indicazioni del direttore generale Lorenza Lei in tema di ricentraggio qualitativo dell’offerta, specialmente in determinate fasce orarie. [...] E’ una cosa non ammissibile, per legge, in fascia protetta.




31
luglio

CARTOONITO E’ IL NUOVO CANALE MEDIASET PER BAMBINI IN ETA’ PRESCOLARE CHE LANCIA LA SFIDA A RAI YOYO.

Cartoonito

Neanche il tempo di insediarsi che per Massimo Liofredi cominciano i primi grattacapi. Rai YoYo, fiore all’occhiello di Rai Ragazzi, dovrà difendersi da un nuovo e agguerrito concorrente. Il Sole 24 Ore rivela, infatti, che a contrastare il canale leader nei bambini in età prescolare (a giugno ha raggiunto lo 0.70% di share nelle 24 ore) ci sarà Cartoonito, nuova creatura all digital di Mediaset.

Il successo del canale diretto dall’ex direttore di Rai2 e di quello di analoghi canali presenti sulla piattaforma satellitare, unito a quello di Boing (ottavo canale nazionale) ha fatto sì che Mediaset e Turner, con una nuova joint venture (51% per Mediaset, 49% per Turner), varassero Cartoonito. Chiuso Hiro, o meglio trasferito sulla Premium Net Tv, l’azienda di Cologno non abbandona i più piccoli ma ad una differenziazione per sesso o genere ne preferisce, sul modello dei concorrenti, una basata sull’età (“i bambini in sè sono un target superato bisogna puntare alle fasce d’età” rivela Jaime Ondarza, senior vice president e general manager di Turner Italia e Francia, al popolare quotidiano economico).

La fascia 4-6 anni, dopotutto, è molto coperta sul satellite, dove peraltro Turner è leader con Boomerang, ma non sul digitale terrestre come spiega Jaime Ondarza: “Si tratta di un mercato pubblicitario quasi inesplorato in Italia mentre in Europa è al top delle vendite. In Italia, l’offerta sul digitale gratuito è rappresentata solo da Rai YoYo (…) Vogliamo creare un nuovo mercato per gli inserzionisti pubblicitari, rivolto soprattutto alle mamme, non solo con giocatoli ma con prodotti della vita quotidiana dei più piccoli e per la famiglia“.


13
maggio

MATTINO CINQUE E IL TALK SU BAMBINI E SPETTACOLO. MARINA RIPA DI MEANA SHOCK: “SEDIA ELETTRICA PER I GENITORI”.

Federica Panicucci, Mattino Cinque

Se li conosci, li eviti. Ma, all’occorrenza, li cerchi come non mai. Determinati personaggi sembrano essere nati per scuotere più o meno violentemente la soporifera tranquillità dei salotti televisivi. Ne sa qualcosa Federica Panicucci, profonda conoscitrice dei meandri psicologici dell’opinionista incazzato (citofonare Vittorio Sgarbi ai tempi d’oro de La Pupa e il Secchione). E’ proprio Mattino Cinque, in un caldo venerdì di maggio, teatro di un dibattito sul ruolo dei bambini nel mondo dello spettacolo. Protagoniste assolute Alessandra Mussolini e Marina Ripa di Meana.

Basta, si fa per dire, un servizio sulle angherie subite da baby modelle targate U.S.A. a scatenare l’ira della furibonda deputata, collegata da Roma.

“Il botox lo inietterei nel cervello di quelle madri.”

La bionda riesce così ad attirare l’attenzione, anche distanza. La temperatura, però, è destinata ad aumentare ancora. La rossa contessa Ripa di Meana rincara la dose, condendo il talk con una pietra miliare della tv urlata:

“Per questi genitori ci vorrebbe la sedia elettrica!”

La sfilata degli orrori prosegue rapida come un treno, lasciando spazio anche alle due titolari di un centro estetico per bambine. Le donne, convinte della missione sociale del loro lavoro, ostentano clamorosa tranquillità quando affermano che smalti e tinture, a quest’età, sono solo un gioco.

Il tema, indubbiamente, è fin troppo delicato per essere trattato con leggerezza in televisione. Ma è questo lo scopo di autori e conduttrice del programma di Videonews: mescolare dinamite e ovatta, lasciando che l’ennesimo rvm shock porti la fiamma alla miccia. Gli applausi del pubblico, in momenti del genere, si rincorrono senz’anima, quasi governati dall’assuefazione alla rissa. La vera novità, stavolta, è la semplicità con cui ciò accade in quasiasi fascia oraria, a prescindere dal motivo dello showdown.





18
marzo

HO IMPARATO UNA CANZONE: CON MATILDE BRANDI TORNA IN TV IL BABY TALENT IN VERSIONE LOW COST

Matilde Brandi

Se pensavate di esservi liberati dei bambini canterini che in queste ultime stagioni hanno invaso la tv, sbagliavate. I tanto amati e altrettanto criticati baby talenti, continuano imperterriti ad occupare il piccolo schermo anche nel primaverile palinsesto ormai alle porte. Tranquilli, non sta per partire una nuova edizione di Ti lascio una canzone, magari priva della firma autorale di Eddy Martens e neppure un nuovo appuntamento di Io canto, ipotesi piuttosto improbabile, visti i molteplici impegni lavorativi del conduttore da record Gerry Scotti.

I baby cantanti di età compresa tra i 5 e 16 anni, pronti a sfidarsi a colpi di ever green per ben 13 settimane, sono i protagonisti  dello show Ho imparato una canzone, in onda in prima serata su Canale Italia dalla scorsa domenica. Il programma, come intuibile sin dal titolo decisamente poco originale, s’ispira ai prestigiosi show targati Rai e Mediaset,  pur non potendo contare sugli stessi mezzi e lo stesso budget a disposizione per la realizzazione. In altre parole, una versione low cost, dove l’Auditorium di Napoli e la tecnologica tensostruttura  di Canale 5, lasciano spazio al più modesto studio dell’emittente padovana.

Il programma giunto alla sua seconda edizione, vede come padrona di casa la showgirl Matilde Brandi, che dimenticati i grandi show con Panariello e Celentano si ricicla nei panni di conduttrice occupando il posto che fu di Povia, conduttore della prima edizione. Alla  Brandi spetta il compito di presentare i talenti in erba e interagire con la giuria tecnica (composta nella prima puntata da Luisa Corna e Ivan Cattaneo) e con quella popolare, che insieme decretano la canzone vincitrice della serata. Tra un’esibizione e l’altra non mancano gli spazi comici affidati a Fabrizio Fontana.


7
ottobre

CHI HA INCASTRATO PETER PAN: DIECI PICCOLE PESTI ALLA CORTE DI PAOLO BONOLIS

Chi ha incastrato Peter PanTorna questa sera. E lo fa con uno stuolo di dieci bambini, dai 5 ai 9 anni, pronti a rivolgere domande ingenuamente imbarazzanti quanto impertinenti all’ospite di turno che vorrà soddisfare tutte le loro curiosità. Parliamo di Chi Ha Incastrato Peter Pan?, con al timone Paolo Bonolis ed il suo fido scudiere al seguito, alias Luca Laurenti.

Anticipato nel palinsesto, causa Tribù di Paola Perego definitivamente sfumata, il programma di Bonolis si riaffaccia dopo ben 10 anni sul nostro piccolo schermo, almeno nella sua denominazione d.o.c., godendo di promo davvero divertenti (qui uno di essi) che ne hanno annunciato il ritorno. Protagonista una bambina dai natali famosi: Adele Bonolis.

Ma non sarà lei a scorrazzare beata ed impunita negli studi romani di Mediaset (o quanto meno, non per tutta la puntata), bensì dieci piccole pesti, di cui in coda vi forniremo tutte le generalità del caso. Per ora, basti dire che le domande per partecipare sono state ben cinquemila, di cui la metà solo al sud (Sicilia e Puglia, in primis) e che i selezionatori hanno provinato mille aspiranti baby-star. Il criterio che li ha guidati nella scelta? La massima spontaneità, giurano  i cinque  redattori (Anna Maria Negri, Maurizio Cottilli, Daniele Bonolis, Marta Lanza e Alessandra Calò). 





22
settembre

PAOLO BONOLIS GIOCA D’ANTICIPO: PROBABILE PARTENZA ANTICIPATA PER CHI HA INCASTRATO PETER PAN?

Paolo Bonolis (Chi ha incastrato Peter Pan)“Puntiamo a fare un programma piacevole e godibile e visti i tempi della tv che preferisce sedersi sulle chiappe, mi passi il termine, mi sembra già un’ottima novità: raggiunto da Alberto D’Amico di Tgcom, Paolo Bonolis ha svelato un paio di piccole anteprime sulla  sua prossima rentrée sugli schermi di Canale5 con Chi ha incastrato Peter Pan? Infatti, a dieci anni dal debutto del programma (le prime due edizioni andarono in onda nel 1999 e nel 2000, la terza e ultima nel 2005 con la conduzione di Michelle Hunziker e Gerry Scotti), torna in tv il format Endemol dedicato ai bambini. O meglio, dedicato e fatto dai bambini, dove sono proprio loro, i più piccoli, i protagonisti di esilaranti fuorionda, di improbabili talk show e di bizzarre interviste a personaggi dello sport e dello spettacolo.

“Forse si comincia prima, probabilmente agli inizi di ottobre”: a differenza di quanto annunciano ormai da diversi giorni i promo trasmessi dalle reti Mediaset, Bonolis, che sarà alla guida del programma ancora una volta con Luca Laurenti, lascia trapelare l’ipotesi che la partenza di Chi ha incastrato Peter Pan? possa essere anticipata di un paio di settimane rispetto al previsto giovedì 15 ottobre.

Poi, sempre a D’Amico di Tgcom, il presentatore romano ha aggiunto come, a dire il vero, la novità di questa quarta edizione siano, ancora una volta, nient’altro che loro, i bambini, “nel senso che abbiamo cercato di portare in tv davvero quelli più forti. Siamo un po’ come Sanremo, la formula è la stessa, cambiano i cantanti”. La conferma di quanto Paolo Bonolis tenga all’imminente ritorno di Peter Pan è nell’impegno con cui sta seguendo il ‘cantiere’: “Stiamo lavorando tanto”, ha chiosato, “e il nostro obiettivo è quello costruire un buon prodotto. E secondo me ci stiamo riuscendo”.


21
agosto

IRIS, BOING E K2 PER L’AUTUNNO: GIALLO, WESTERN, AMORE, LIVE ACTION E SERIE TV ANIMATE

Iris, Boing, K2 per l’autunno 

La nuova stagione del digitale terrestre si preannuncia ricca di novità su tutti i fronti e noi di DM ve le abbiamo “raccontate” nei giorni addietro. Vi abbiamo parlato dei palinsesti autunnali dei canali pay DahliaMediaset Premium e dei canali free RaiSat e Rai. Oggi, invece, ci dedichiamo alle offerte free di Mediaset e a K2, il canale appena sbarcato sul digitale free. Proprio quest’ultimo ha in programma per il prossimo autunno molte riconferme dei programmi che hanno decretato il successo della rete nella fascia 4-14 anni, con le quali la rete dell’editore indipendente Switchover Media cercherà di togliere a Boing il primato grazie al quale risulta l’ottava rete nazionale.

Ma iniziamo da Iris, la tv dedicata alla settima arte e alla cultura. Saranno sette, come le serate televisive, i nuovi cicli di film che andranno ad arricchire il palinsesto del canale disponibile su digitale terrestre e TivùSat. Il lunedì in apertura di settimana troveremo  “Contemporaneo Italiano”, ciclo dedicato ai film degli ultimi 20 anni, mentre in seconda serata toccherà a “Giallo ‘70″ con una selezione dei migliori thriller all’italiana come “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati. Il mercoledì in prima serata “C’era una volta il western” mostrerà il meglio del western americano, mentre il giovedì toccherà ai film indipendenti americani di autori sconosciuti ma altrettanto bravi come Miranda July e Terry Zwigoff. Il sabato, invece, le storie del cinema americano saranno protagoniste di “Hollywood Stories” e in seconda serata l’amore travagliato e travolgente made in France sarà al centro di “L’Amour. L’Amour”. Scelte coraggiose, quelle di Miriam Pisani alla direzione della rete, che punteranno ad un pubblico etereogeneo.

Per i pomeriggi di settembre Boing decide, invece, di non rischiare e punta, ancora una volta, sui nuovi episodi di serie cult del canale che rispondono ai nomi di “Mucca e pollo”, “Titeuf”, “Bayside School” mentre il 20 e il 27 settembre alle 21.00, la serata sarà dedicata ai film in live action, già visti miriadi di volte su Italia1, ”Scooby Doo – il film” e a “Scooby Doo 2: Mostri scatenati”.


10
agosto

BRAVO BRAVISSIMO: E SE MEDIASET RISPONDESSE A “TI LASCIO UNA CANZONE” CON IL CAPOSTIPITE DEI BABY-TALENT?

Bravo Bravissimo - Ti Lascio una Canzone

Bambini, angioletti, pargoli o se preferite mocciosi e piccole pesti. Non fatene una questione semantica, sappiate solo che saranno proprio loro, “i non ancora adulti”, i protagonisti di rilievo della prossima stagione televisiva. E dire che dopo la fine di Genius, quiz quotidiano condotto da Mike Bongiorno, di loro in tv se ne erano perse le tracce; fin quando non ci ha pensato il buon Roberto Cenci, coadiuvato dall’ex signora delle tagliatelle, Antonellona Clerici, a riportarli in auge con lo strepitoso successo di Ti lascio una canzone.

Un successo del genere non poteva non provocare reazioni in casa Mediaset, prontamente adoperatasi per arginare la concorrenza e sfruttare il trend rispolverando un vecchio cavallo di battaglia, Chi ha incastrato Peter Pan?, e testando un nuovo access per Italia1 (Da 8 a 80), che potrebbe veder presto gareggiare nonni e nipoti. Eppure, in quel di Cologno, avrebbero potuto osare di più: agendo sullo stesso campo di Ti lascio una Canzone, ben avrebbero potuto puntare sul capostipite dei programmi per bambini di talento, alias Bravo Bravissimo.

La trasmissione condotta con successo da Mike Bongiorno dal 1990 al 2002, prima su Canale 5 poi su Rete 4, avrebbe tutte le carte in regola per rientrare, in grande stile, nel palinsesto dell’ammiraglia del Biscione. Chiaramente, condicio sine qua non per la riproposizione dello show sarebbe un restyling a 360 gradi, modulato proprio sulle caratteristiche del competitor di Raiuno. Al bando, dunque, le atmosfere cupe e l’istituzionalità che avevano connotato lo show nelle passate edizioni ma spazio ad un clima spensierato, in perfetta sintonia con l’allegria tipica dei bambini/concorrenti, che stemperi la ”mostruosità” del talento dei protagonisti. Il programma necessiterebbe, pertanto, di una conduzione calda, familiare e informale, con buona pace dell’ex mattatore Bongiorno, inadatto in siffatto contesto. Conduzione familiare che a Canale 5 ha, per il momento, un solo volto: quello di Barbara D’Urso


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