Bambini



28
luglio

Come sono diventati i bambini della fiction italiana – Foto

Ludovica Gargari oggi

Ludovica Gargari oggi

Il pubblico italiano ama la fiction e ama soprattutto quelle a tema familiare in cui potersi riconoscere o al cui idillio ambire. Che si indaghi, si insegni o semplicemente ci si cali nella quotidianità di un gruppo, ciò che vince è il sapore intimista che solo la famiglia sa garantire. E dove c’è famiglia ci sono molto spesso bambini, ragion per cui la serialità del Belpaese ha lanciato negli anni tanti baby attori che a volte hanno proseguito il proprio percorso attoriale, crescendo spesso con i loro personaggi, ed altre volte sono spariti. Eccone alcuni.




28
luglio

Come sono diventati i bambini delle serie TV – Foto

Keshia Knight Pulliam (Rudy Robinson) oggi

Keshia Knight Pulliam (Rudy Robinson) oggi

Abbiamo scoperto di recente come si sono trasformati i piccoli protagonisti della fiction italiana una volta diventati adulti. Ma, come i prodotti nostrani, anche le serie tv americane sono da sempre state ricche di minori, molto spesso protagonisti assoluti di titoli indimenticabili. Ecco come sono diventati quelli che con ogni probabilità avete amato di più.

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13
aprile

Pop: dal 4 maggio il nuovo canale per bambini di Sony sul 45

pop

Pop

Un nuovo canale per i più piccoli, che prende il posto di Neko Tv. Dal 4 maggio arriva Pop, il primo canale italiano in chiaro di Sony Pictures Television Networks, che sarà dedicato ai bambini e sarà visibile sul canale 45 (LCN prima occupata, appunto, da Neko Tv). Il canale è stato lanciato nel 2003 nel Regno Unito.

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24
luglio

SKY LANCIA IL MOSAICO BAMBINI. MA LA CONCORRENZA DEL DIGITALE SI FA SEMPRE PIU’ OPPRIMENTE

Sky Mosaico Bambini

Sky Mosaico Bambini

E certo che Sky ama i bambini, e non potrebbe essere altrimenti: l’intero bouquet kids della pay tv vale all’incirca il 2% di share, un piatto interessante per tutti, per gli investitori ma anche per le famiglie abbonate, che non vedono l’ora di lasciare i pargoli davanti allo schermo per sbrigare le faccende di casa e quelle personali. Certo, la concorrenza del digitale terrestre si fa sentire, e non poco. E oggi onestamente i canali satellitari kids non hanno più quell’attrattiva strategica che potevano avere in passato.

Dunque Sky cerca, per quanto possibile, di correre ai ripari. Il meglio deve ancora venire, dicevano nella conferenza di autocelebrazione in occasione dei 10 anni in Italia, ma il meglio per ora è un semplice… Mosaico interattivo. La novità del bouquet bambini, che oggi rientra nel pacchetto Sky Famiglia venduto a parte a 5 euro al mese, è infatti il mosaico con tutti i canali tematici della piattaforma, opportunamente divisi per età, per rendere più semplice la navigazione, sia per gli adulti che per i più piccoli.

E con il parental control sarà inoltre possibile “bloccare” la visione a quei soli canali, sia mai che qualche ragazzino finisca accidentalmente su un episodio di True Blood, per dire. Alla nuova schermata si aggiungerà inoltre una nuova numerazione, anch’essa basata sull’età: da una parte i canali prescolari, dall’altra i canali per i più grandicelli. Nessuna novità invece per quanto riguarda Sky Go, che potrà contare sui già disponibili Disney Channel, Disney Junior e DeAKids.

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27
marzo

BAMBINI IN TV: IN USA LI CERCANO POSSEDUTI, NOI NON LI VOGLIAMO NEMMENO FAR CANTARE

The Ghost Inside My Child

La nostra non è una tv diseducativa. O almeno, non è tra le peggiori in tal senso. Piuttosto, siamo noi italiani alquanto esigenti, talvolta persino esagerati, al punto da mal sopportare la spettacolarizzazione del bambino sotto l’occhio della telecamera (fatta eccezione per Lo Zecchino d’Oro, ovviamente). Li vediamo ridere (a Chi ha incastrato Peter Pan?), soprattutto cantare (a Ti lascio una Canzone e Io Canto) e prossimamente persino cucinare (a MasterChef Italia Junior); e il risultato è sempre lo stesso: associazioni che insorgono, genitori che protestano, spettatori che accusano.

E se li facessimo partecipare ad un reality show sul paranormale, cosa succederebbe? Se partissero i casting alla ricerca di bambini “posseduti” dagli spiriti, a quale grado di intolleranza si scatenerà l’inevitabile terremoto? In Italia, per il momento (e per fortuna?), tutto tace. Ma in America no: al via a fine anno su Bio Channel The Ghost Inside My Child.

Si tratta, per l’appunto, di un reality che dà spazio a giovanissimi con memoria di vite passate, chiamati a far luce e chiarezza sui fenomeni di reincarnazione che hanno “minato” la loro infanzia. Fenomeni che è giusto ignorare oppure approfondire? I produttori Joke Fincioen e Biagio Messina (sposati l’una con l’atro) hanno optato convinti per la seconda opzione:





15
settembre

IL DELITTO EROTICO, L’INGEGNERE E LA STUDENTESSA. L’OSSERVATORIO SUI DIRITTI DEI MINORI PROTESTA

Paola Caputo

Potrebbe essere il delitto televisivo dell’anno, non tanto per l’affascinante caccia al colpevole, che qui però è già chiaro, che ha contrassegnato la scorsa stagione dell’infotainment, quanto per una certa dose di prouderie che drammaticamente fa emergere. La morte di Paola Caputo e il tragico gioco erotico finito in tragedia hanno già fatto capolino nei salotti italiani della cronaca, e per lungo tempo ci resteranno, stando a quello che è il trend generale dell’informazione pomeridiana.

L’Osservatorio sui Diritti dei Minori è già sul piede di guerra e il primo programma a finire nell’occhio del ciclone è La Vita in Diretta. Chiara l’ammonizone al servizio pubblico che arriva da Antonio Marziale che chiede a chi si occupa di approfondimento giornalistico di ricalibrare i parametri della notiziabilità. Il presidente dell’osservatorio, nonché consulente della commissione parlamentare per l’infanzia, a proposito della decisione di Venier e Liorni di portare nelle case italiane con dovizia di dettaglio la tragica fine della ragazza dichiara:

Dispiace molto che la rete ammiraglia del servizio pubblico radiotelevisivo non abbia recepito le indicazioni del direttore generale Lorenza Lei in tema di ricentraggio qualitativo dell’offerta, specialmente in determinate fasce orarie. [...] E’ una cosa non ammissibile, per legge, in fascia protetta.


31
luglio

CARTOONITO E’ IL NUOVO CANALE MEDIASET PER BAMBINI IN ETA’ PRESCOLARE CHE LANCIA LA SFIDA A RAI YOYO.

Cartoonito

Neanche il tempo di insediarsi che per Massimo Liofredi cominciano i primi grattacapi. Rai YoYo, fiore all’occhiello di Rai Ragazzi, dovrà difendersi da un nuovo e agguerrito concorrente. Il Sole 24 Ore rivela, infatti, che a contrastare il canale leader nei bambini in età prescolare (a giugno ha raggiunto lo 0.70% di share nelle 24 ore) ci sarà Cartoonito, nuova creatura all digital di Mediaset.

Il successo del canale diretto dall’ex direttore di Rai2 e di quello di analoghi canali presenti sulla piattaforma satellitare, unito a quello di Boing (ottavo canale nazionale) ha fatto sì che Mediaset e Turner, con una nuova joint venture (51% per Mediaset, 49% per Turner), varassero Cartoonito. Chiuso Hiro, o meglio trasferito sulla Premium Net Tv, l’azienda di Cologno non abbandona i più piccoli ma ad una differenziazione per sesso o genere ne preferisce, sul modello dei concorrenti, una basata sull’età (“i bambini in sè sono un target superato bisogna puntare alle fasce d’età” rivela Jaime Ondarza, senior vice president e general manager di Turner Italia e Francia, al popolare quotidiano economico).

La fascia 4-6 anni, dopotutto, è molto coperta sul satellite, dove peraltro Turner è leader con Boomerang, ma non sul digitale terrestre come spiega Jaime Ondarza: “Si tratta di un mercato pubblicitario quasi inesplorato in Italia mentre in Europa è al top delle vendite. In Italia, l’offerta sul digitale gratuito è rappresentata solo da Rai YoYo (…) Vogliamo creare un nuovo mercato per gli inserzionisti pubblicitari, rivolto soprattutto alle mamme, non solo con giocatoli ma con prodotti della vita quotidiana dei più piccoli e per la famiglia“.


13
maggio

MATTINO CINQUE E IL TALK SU BAMBINI E SPETTACOLO. MARINA RIPA DI MEANA SHOCK: “SEDIA ELETTRICA PER I GENITORI”.

Federica Panicucci, Mattino Cinque

Se li conosci, li eviti. Ma, all’occorrenza, li cerchi come non mai. Determinati personaggi sembrano essere nati per scuotere più o meno violentemente la soporifera tranquillità dei salotti televisivi. Ne sa qualcosa Federica Panicucci, profonda conoscitrice dei meandri psicologici dell’opinionista incazzato (citofonare Vittorio Sgarbi ai tempi d’oro de La Pupa e il Secchione). E’ proprio Mattino Cinque, in un caldo venerdì di maggio, teatro di un dibattito sul ruolo dei bambini nel mondo dello spettacolo. Protagoniste assolute Alessandra Mussolini e Marina Ripa di Meana.

Basta, si fa per dire, un servizio sulle angherie subite da baby modelle targate U.S.A. a scatenare l’ira della furibonda deputata, collegata da Roma.

“Il botox lo inietterei nel cervello di quelle madri.”

La bionda riesce così ad attirare l’attenzione, anche distanza. La temperatura, però, è destinata ad aumentare ancora. La rossa contessa Ripa di Meana rincara la dose, condendo il talk con una pietra miliare della tv urlata:

“Per questi genitori ci vorrebbe la sedia elettrica!”

La sfilata degli orrori prosegue rapida come un treno, lasciando spazio anche alle due titolari di un centro estetico per bambine. Le donne, convinte della missione sociale del loro lavoro, ostentano clamorosa tranquillità quando affermano che smalti e tinture, a quest’età, sono solo un gioco.

Il tema, indubbiamente, è fin troppo delicato per essere trattato con leggerezza in televisione. Ma è questo lo scopo di autori e conduttrice del programma di Videonews: mescolare dinamite e ovatta, lasciando che l’ennesimo rvm shock porti la fiamma alla miccia. Gli applausi del pubblico, in momenti del genere, si rincorrono senz’anima, quasi governati dall’assuefazione alla rissa. La vera novità, stavolta, è la semplicità con cui ciò accade in quasiasi fascia oraria, a prescindere dal motivo dello showdown.