13
marzo

AMICI : A PROPOSITO DI … “MODIFICHE AD HOC”

Fabiana, pubblico (s)parlante Amici @ Davide Maggio .it

Vi ricordate quando, alcuni giorni fa, parlavo di strategiche modifiche ad hoc che, del tutto legittimamente (?), gli autori di Amici di Maria De Filippi avrebbero a mio parere apportato “sul campo” per “spingere” un determinato allievo per fini che possiamo soltanto immaginare?

Bene!

Guardate un po’ cosa ho trovare in rete… un messaggio di Fabiana del pubblico (s)parlante di Amici che parla di alcune cose interessanti :

“Avrete notato che sabato e ieri non ero presente tra il pubblico parlante, questo perchè domenica scorsa in studio sono stata più volte rimproverata, anche duramente, dalla redazione del programma ( numerosi i testimoni che possono confermare ) di essermi alzata ad applaudire e sostenere determinati/e ragazzi/e della scuola. Siccome ritengo che la libertà e la dignità altrui vadano rispettate, sono venuti a mancare dei diritti per me fondamentali. Per tutto ciò non mi vedrete più in trasmissione: viene prima la mia integrità di persona e poi tutto il resto. Sicura di esserne uscita a testa alta e di aver SEMPRE rispettato e stimato chiunque lavori li dentro, ringrazio ognuno di voi, fan e non, per il sostegno e anche per le critiche o lo scambio di idee diverse. GRAZIEEEEE. Fabiana”

Non è finita qui.

Un gruppo di cantautori (tra cui la nostra fedele lettrice Cristina Caselli) che aveva inoltrato degli inediti alla redazione del programma per partecipare alla selezione dei brani da far interpretare agli allievi, ha dato vita ad una petizione affinchè l’annosa questione venga presa in considerazione da qualche associazione di consumatori.

Potete trovarla qui.

A voi le conclusioni…

[Messaggio tratto dal Fan Club di Fabiana. Messaggio n. 543]

[Questo post e' stato scritto ieri pomeriggio alle 16.45. Come saprete, oggi ho qualcosina da fare]




13
marzo

L’INTRAMONTABILE SUCCESSO DE “LA CORRIDA”

La Corrida @ Davide Maggio .it

Ogni anno, in primavera, torna su Canale5 un programma cult della nostra televisione.

E, puntualmente, mi stupisce.

Ho sempre trovato “La Corrida” un simpatico e divertente programma nazional-popolare ma decisamente fuori tempo. Una formula identica da decenni che trovo poco stimolante e non adatta alla prima serata del sabato.

Eppure ogni volta il pubblico risponde in maniera entusiasta, motivo per cui l’ammiraglia del Biscione lascia il programma uguale a se stesso senza modificare neppure una virgola.

Scelta condivisibile ma, a mio avviso, sbagliata.

Condivisibile perchè in tempi duri per la tv generalista cambiare un programma di successo (quanto meno negli ascolti) è impresa rischiosa.

Sbagliata perchè l’offerta non varia e la televisione generalista, mancando di sperimentazione, diviene sempre meno concorrenziale rispetto al satellite e tv on demand.

Il pubblico, però, sempre pronto, negli ultimi tempi, a criticare le novità delle televisioni nostrane, ha risposto, anche quest’anno, in maniera sorprendente.

Pensate, sabato scorso hanno seguito La Corrida in 6.423.000, con uno share pari al 31,44%. Il concorrente Notti Sul Ghiaccio ha totalizzato, invece, 3.774 con il 20,03% di share.

Viene naturale chiedersi se il pubblico italiano abbia un’età media particolarmente avanzata (prediligendo i giovani scelte diverse dalla tv “tradizionale”) oppure se, in Italia, sono le cose semplici (forse troppo) e poco impegnate a farla da padrone, non temendo rivale alcuno.

Mi hanno colpito, proprio a tal proposito, le dichiarazioni di Gerry Scotti che, senza troppi giri di parole, manifesta il proprio stupore per i risultati raggiunti dalla Corrida. 

“So che la Corrida è un programma amato e atteso ma ogni anno scopro con stupore quanto sia  amato e quanto sia atteso. Ringrazio uno per uno i telespettatori che ci hanno scelto: da tradizione è l’Italia delle cose semplici, della provincia, di gente  autentica, ma
nell’ultimo periodo è sempre di più anche l’Italia dei giovani istruiti che vogliono divertirsi in modo genuino e pulito. Evviva la Corrida!”.

 Italiani…telespettatori allo sbaraglio?

[Vi suggerisco di dare un'occhiata a questo post di Avanguard per seguire le evoluzioni del programma nel corso degli anni]

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12
marzo

CI MANCAVA ANCHE QUESTA…

Eredità @ Davide Maggio .it

Cari lettori,

mercoledi (14 marzo) sarò nello studio Nomentano 5 della Rai, quello dell’Eredità!

Pur essendo molto tentato ad organizzare un golpe per rubare il posto a Carlo Conti, mi limiterò a giocare con la speranza di portare qualche spicciolo a casa!

Una delle caratteristiche interessanti del programma è lo spazio dato agli accompagnatori che “sparlano” del concorrente che accompagnano insieme al conduttore.

Avevo pensato a Voi! Che ne direste di farmi compagnia in quel della Rai per seguire il dietro le quinte dell’Eredità (oltre a presenziare alla puntata, questo è chiaro!) ?

Qualora vi andasse, contattatemi pure via email allegando una vostra foto e un recapito telefonico. I primi che mi contatteranno potranno venire a vedere la figura barbina che mi aspetta!

Bisogna arrivare in Rai alle 14.30 e dovrete dedicarmi il vostro pomeriggio!

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12
marzo

AMICI, la finale : GLI ANGELUCCI IN PARADISO DI FEDERICO

Federico Angelucci Amici di Maria De Filippi @ Davide Maggio .it

E così è finita anche quest’edizione di Amici, la sesta!

Ma è finita male. O per meglio dire è iniziata male ed è finita ancora peggio.

L’ultima puntata del talent show più famoso d’Italia ha rispecchiato perfettamente il filone costanzian-defilippiano che regna incontrastato sui teleschermi italiani e inquina una già precaria televisione.

Una puntata che ha visto Maria De Filippi andar fuori di sè quando un giornalista presente in studio ha sottolineato come quello di ieri sera fosse il talent show che piace guardare al pubblico italiano, sottintendendo che delle beghe da casalinghe disperate e delle faide tra allievi poco importa al telespettatore.

Apriti cielo! Una Maria De Filippi insolitamente presuntuosa, probabilmente perchè accusata in casa sua, ha avuto il coraggio di difendere a spada tratta anche le inimicizie e le polemiche che hanno animato il programma e non ha avuto alcun dubbio nel definire Amici “il miglior programma della televisione italiana“.

Ma il caso più eclatante è stato sicuramente la vittoria di Federico Angelucci.

Sarà un caso, pure fatalità, ma la finale del programma è sembrata anche al telespettatore più inguenuo una finale ad hoc, dove l’ hoc è rappresentato dalla vittoria del meno limpido degli allievi.

Vedete, i voti possono anche essere veritieri ma c’è da dire che sono facilmente influenzabili e indirizzabili tramite scelte “sul campo” fatte durante la trasmissione.

Non a caso, a conferma delle sempre discutibilissime scelte autorali adottate, ieri sera è arrivato l’ennesimo fulmine a ciel sereno. Non si sa perchè, infatti, durante la sfida più interessante, quella più “pericolosa” per Federico che doveva sfidare Karima, è stata annunciata di punto in bianco l’aggiunta di una sesta sfida (nonostante ne fossero previste 5) per consentire al pubblico di televotare ulteriormente. Perchè? Semplice! Il torbido Angelucci, battuto costantemente dall’Aretha Franklin nostrana durante le “chiamate delle carte”, iniziava a rimontare. Come dire “vediamo se facendo televotare ancora riusciamo a farlo vincere”. E, guarda caso, la vittoria non è tardata ad arrivare.

La shock subito dal pubblico e da tutto lo studio dopo l’annuncio della vittoria dello stratega del programma è stato forte. Il programma si è letteralmente bloccato : pubblico assente, stampa ammutolita, allievi demoralizzati. Maria La Sanguinaria non sapeva più cosa escogitare per far ripartire il programma. C’è voluto Daniel Herzalov e la Sua prova di improvvisazione per movimentare un po’ la situazione e per riscaldare gli animi ormai congelati. Per centrare l’obiettivo la signora Costanzo ha dovuto chiamare sul palco addirittura docenti ed autori alla ricerca disperata della vitalità perduta.

Un vitalità ritrovata che ha permesso a Federico di proseguire l’ascesa verso la vittoria finale che è stata accolta più come una sconfitta (quella dei veri talenti del programma) che come un trionfo.

Ancora una volta… ingiustizia è fatta!


10
marzo

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : TELEFONATA INDIMENTICABILE A “LA PROVA DEL CUOCO”

Prosegue con successo il frivolo appuntamento del sabato con i Momenti da (Non) Dimenticare della nostra televisione.

Questa settimana Vi propongo un’altra telefonata indimenticabile di cui è stata vittima Antonella Clerici a “La Prova del Cuoco“.

Fa schiuma ma non è un sapone“, questa era la domanda a cui doveva rispondere la telespettatrice sorteggiata per giocare con la cuoca più famosa d’Italia.

Sentite un po’ cosa risponde…





9
marzo

ANNO ZERO: SE NE SCAPPA ANCHE MASTELLA!

Anno Zero @ Davide Maggio .it

Avevo parlato già tempo fa della ridicola faziosità di Anno Zero, il nuovo programma del disepurato Michele Santoro, blonde version!

Se, fino a ieri sera, però, l’obiettivo principale delle accuse del platinato conduttore era la destra italiana ed il Suo principale esponente, adesso le cose s’apprestano a cambiare

E’ accaduto, infatti, che nella prima puntata del programma dopo la pausa invernale, il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, abbia abbandonato il programma, tacciandolo di eccessiva faziosità, in seguito ad una battuta del vignettista Vauro che ha rappresentato soltanto il culmine di una serata carica di tensione. 

Un episodio che rischia di far scagliare contro il fazioso conduttore anche quella parte politica che gli ha permesso di tornare in video dopo quello che è conosciuto (anch’esso con faziosità) come l’ “editto bulgaro” di Berlusconi.

La cosa singolare è che lo stesso Santoro, probabilmente consapevole di aver davvero superato ogni limite, cerchi di discolparsi lanciando messaggi dalle pagine del sito di Anno Zero : “Riteniamo di essere stati corretti, di aver fatto il nostro mestiere nella maniera più giusta. [...] Abbiamo lavorato come sempre con grande entusiasmo per il servizio pubblico, che è servizio verso il pubblico e non verso i partiti. Siamo tranquilli e andremo avanti cercando di rompere le cattivi abitudini dei talk dove i politici parlano solo tra di loro. [...]

Il caro Santoro sembra inizi ad avere la coda di paglia, finalmente!

Michele, come disse Lorena Bobbit, “damoce ‘n taglio”.

Ecco uno stralcio di quanto è successo. Si parlava di DICO e…


9
marzo

PIAZZA GRANDE : L’OBSOLETA TV DI MICHELE GUARDI’

Piazza Grande @ Davide Maggio .it

Sono 17 anni che il mezzogiorno di RaiDue è monopolizzato da “I Fatti Vostri” prima, “Piazza Grande” poi.

Un esempio praticamente perfetto di televisione soporifera e sempre uguale a se stessa che, però, per il fatto di non dar fastidio a nessuno, riesce ad andare in onda ininterrottamente dal 1990.

E il bello è che genera anche…fratelli! Se, infatti, il programma di cui parliamo va in onda dal lunedi al venerdi, nel weekend i nostalgici telespettatori di RaiDue potranno rifarsi con Mattina In Famiglia e Mezzogiorno in Famiglia.

Tutti prodotti televisivi di Michele Guardì, l’emblema, a mio giudizio, di una televisione vecchia, obsoleta e, proprio per questo, da ringiovanire.

Di innovazioni, però, Michele Guardì pare non voglia sentirne parlare.

Se, nelle intenzioni, il regista ha idealizzato una televisione “educata” che ”entri in punta di piedi nelle case dei teleascoltatori”, bisogna ammettere che si può entrare educatamente nelle case degli italiani anche con un pizzico di allegria e di brio.

Ed invece no! Piazza Grande propone una formula invariata dal 1990 e le novità introdotte sono state quasi impercettibili.

D’altro canto, basta dare un’occhiata ai giochi proposti nel corso del programma. Le cifre in palio rispecchiano una “televisione delle lire” che non si è adattata ai cambiamenti (radicali) degli ultimi anni. Cifre che, in tempi in cui il milione di Euro la fa da padrona nei quiz televisivi, fanno davvero sorridere e riescono, a mala pena, a ”rimborsare” il telespettatore della spesa telefonica sostenuta per partecipare.

Per non parlare naturalmente di svegliette, radiosveglie e orologi che rappresentano più un’offesa che un premio.

Non posso pensar altro che a tentare la “fortuna” siano persone anziane bisognose di compagnia e di qualche stimolo che renda un po’ ”friccicarella” una giornata che, altrimenti, sarebbe sempre uguale a se stessa, come la trasmissione! 

Ma se è vero che il target di riferimento per questa fascia oraria non è di sicuro giovane, è al tempo stesso indiscutibile che l’età media del telespettatore del mezzogiorno non è necessariamente over 60.

Ma questo pare che il regista siculo non voglia capirlo. Stesso discorso vale per la Radio Televisione Italiana che continua a credere in programmi come questi.

Il metro di giudizio è, neanche a dirlo, la solita colonnina dell’auditel che, però, in questo caso è fuorviante. In assenza di una varietà scelta e soprattutto di una valida concorrenza, gli ascolti sono quasi… obbligati!

Mi sono chiesto se non sia proprio il mezzogiorno in quanto tale a non avere possibilità di successi che vadano oltre una certa soglia di pubblico. Mi sono tornati in mente gli innumerevoli tentativi (tutti senza successo) della concorrente Mediaset che ha cercato di “strappare” il primato della Rai in questa fascia oraria.

Nonostante un prodotto simpatico come Non è La Rai  prima versione (condotta da Enrica Bonaccorti) e altri flop come Ore 12 condotto da Gerry Scotti, il biscione ha dovuto far marcia indietro e rinunciare ad un’impresa che sembra impossibile. Poi, però, ho pensato alla Prova del Cuoco di Antonella Clerici e mi son dovuto ricredere. Un programma di successo che merita gli ascolti che totalizza giornalmente proponendo una formula adatta al pubblico di riferimento affidando la conduzione ad una frizzante presentatrice che svecchia il mezzogiorno di RaiUno.

Sorte diversa per i conduttori di Michele Guardì che vengono colpiti da una specie di sindrome da “Piazza Grande”.

Nonostante la bravura di alcuni di loro, sembra che, salvo rari casi, siano ”condannati” ad un triste futuro televisivo che non vede altre chance al di fuori delle trasmissioni di cui parliamo che non rappresentano di sicuro una “vetrina di prestigio” per i lavoratori del mondo dello spettacolo.

Speriamo che il 17° anno di programmazione rispecchi la superstizione legata al numero. In numeri romani, anagrammando il numero (17) XVII vien fuori VIXI, cioè sono vissuto, dunque sono morto (questa è l’origine secondo la quale il 17 porti male)! Speriamo che sia giunta l’ora per Piazza Grande. La vedo dura! 

[A proposito di mezzogiorno, non perdete l'appuntamento di domani con i "Momenti da (non) Dimenticare"]


8
marzo

DANIELE POMBI E GLI OSCAR TV

Antonella Clerici @ Davide Maggio .itDaniele Piombi @ Davide Maggio .it

Anche quest’anno torna, per la 47° volta, il Premio Regia Televisiva meglio conosciuto come Oscar TV, manifestazione in parte simile ai Telegatti vecchio stampo.

Superfluo chiedersi il nome del conduttore.

Non è un mistero, infatti, che questo programma rappresenti l’unico momento di celebrità per il caro Daniele Piombi.

Quest’anno ad affiancare il conduttore ci sarà Antonella Clerici.

Il programma andrà in onda dal Teatro Ariston di SanRemo il prossimo 27 marzo.

A giudicare i migliori programmi e i migliori personaggi Tv ci sarà, come sempre, l’Accademia dell’Oscar TV che quest’anno sarà composta da Gigi Vesigna (presidente), Renzo Arbore, Giorgio Assumma, Giorgio Forattini e Loretta Goggi.

Puntualmente, all’approssimarsi del programma, mi assale un dubbio. Perchè mai la carriera di Daniele Piombi si è fossilizzata col Premio Regia Televisiva e non gli vengono offerte altre opportunità per comparire in video?

Daniele se per caso ti capitasse di leggere questo post, Ti prego, rispondimi!


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