20
gennaio

TELERATTI 2007 : le nominations

TeleRatti 2007 @ Davide Maggio .it

Dopo la pubblicazione di questo post, mi sono preoccupato di raccogliere le impressioni dei lettori di davidemaggio.it sui peggiori programmi dell’anno appena terminato.

Sono per questo in grado di rendere note le nominations e aprire le votazioni che assegneranno (virtualmente) i TELERATTI, ovvero i premi (altrettanto virtuali) dei lettori di questo blog da assegnare ai peggiori programmi del 2006.

Le prime 4 categorie saranno le stesse dei Telegatti per un più immediato confronto.

Le votazioni saranno aperte sino al 25 gennaio prossimo (h. 12).

E allora… procediamo! Vi voglio spietati. Ovviamente ci sono i commenti per discutere dei programmi in nomination!

TELERATTI 2007
Amici
Buona Domenica
Uomini e Donne
     

TELERATTI 2007

     

Maria De Filippi

   

Maurizio Costanzo

   

Paola Perego

     

TELERATTI 2007

     

L’Arena (RaiUno)

   

Lucignolo (Italia1)

   

Punto e a Capo (RaiDue)

     

TELERATTI 2007

     

Domani è un’altra Truffa (Canale5)

   

Elisa di Rivombrosa II capitolo (Canale5)

   

La Freccia Nera (Canale5)

     

TELERATTI 2007

     

Formula Segreta (Canale5)

   

Unan1mous (Canale5)

   

Wild West (RaiDue)

     

TELERATTI 2007

     

Buon Pomeriggio (Canale5)

   

Domenica In…sieme (RaiUno)

   

Piazza Grande (RaiDue)

     

TELERATTI 2007

     

Comedy Show (Italia1)

   

Frankestein (Italia1)

   

Se Sbagli Ti Mollo (RaiDue)

     

TELERATTI 2007

     

Anno Zero (RaiDue)

   

Ballarò (RaiTre)

   

L’Antipatico (Rete4)

   

Current Results




20
gennaio

DONNE … ALLO SBANDO

 

Monica Leofreddi @ Davide Maggio .it

“Donne” il nuovo programma di Rai Due, condotto da Monica Leofreddi stenta a decollare.

Il programma, partito all’inizio di questa settimana, si propone di raccontare le storie di un gruppo di donne, che più diverse tra loro non potrebbero essere per età, estrazione sociale, stile di vita e bagaglio esperienziale attraverso le loro testimonianze e l’occhio indiscreto della telecamera che le segue in diversi momenti della loro giornata.

L’esordio di questa sorta di docu-reality-soap in rosa, è stato più che positivo, facendo registrare alla seconda rete della Rai discreti dati d’ascolto nella fascia pomeridiana. Nei giorni successivi, però gli ascolti si sono abbassati gradualmente fino ad arrivare a ieri, giorno in cui non è riuscito a superare il milione di telespettatori.

Una parabola discendente, almeno per il momento e del resto più che giustificata dal momento che la trasmissione non è che una copia sfocata di programmi come “Uomini e Donne” (senza uomini) o di “Al posto tuo”.

Perfino Monica Leofreddi, in genere conduttrice dal piglio sicuro, non sembra trovarsi a suo agio, in un programma che di fatto potrebbe testimoniare la sua promozione, dal momento che a partire dal 14 febbraio “Donne” dovrebbe conquistare anche la prima serata.

Per lei l’occasione (sfumata) di misurarsi con un programma in cui il suo Direttore di Rete, Antonio Marano, ha creduto molto e quindi la possibilità di volare verso nuovi orizzonti professionali.

Ma quest’idea è davvero vincente?

Stupisce il fatto che ancora una volta si voglia puntare, su un genere, il reality, ormai inflazionato, andando a toccare tematiche che sono già state ampliamente approfondite da altri programmi, non aggiungendo nulla di nuovo all’attuale panorama televisivo ma anzi rendendolo sempre più uguale a se stesso.

Il flop è nell’aria e a meno che non avvengano cambiamenti in corsa, è difficile immaginare che ”Donne” riesca davvero ad approdare alla prima serata.

Davvero si sentiva il bisogno di questa evoluzione pomeridiana di Rai Due che sa di già visto?

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,


19
gennaio

GRANDE FRATELLO 7: LO STEREOTIPO E’ SERVITO

Grande Fratello @ Davide Maggio .it

Il Grande Fratello 7 ha fatto il suo peggior esordio. Non tanto dal punto di vista degli ascolti, che pur essendo in calo rispetto agli altri anni, hanno comunque permesso a Canale 5 di vincere la serata, quanto a livello di qualità, di innovazione del format e soprattutto di concorrenti!

Inquilini più che mai in balia della loro smania di successo: abbiamo il “milanese tutto da bere”, il barman cosmopolita, la schiera di calendive con tendenze pruriginose, la PR impostata, il palermitano donnaiolo e il caso umano, rimasto orfano e speranzoso di vincere prima o poi al Superenalotto.

Tutto questo condito, da alcune novità che francamente sanno di già visto, nel tentativo di vestire di nuovo qualcosa che è ormai vecchio, scontato e stantio.

Una casa ulteriormente ampliata, l’ingresso della discarica che consentirà agli autori di sbizzarrirsi e qualche colpo di scena fornito dalle nominations e dai classici ballottaggi.

A questo possiamo aggiungere una trovata che permetterà di avvicinare il nostro Grande Fratello a quelli europei ma soprattutto alla versione australiana : le camere da letto sono organizzate in letti matrimoniali.

Non è difficile immaginare che una delle calendive presenti come Melita, Mirela o Diana prima o poi decida di lanciarsi in piccanti spettacolini, in grado di far impazzire il maschio medio e che questi famigerati letti matrimoniali siano destinati a diventare teatro di improbabili menage a trois.

E così il luogo comune è destinato a dilagare in maniera ancora più feroce quest’anno, perchè il leit motiv del Grande Fratello 7 sembra essere proprio questo, assenza totale di originalità sotto ogni punto di vista.

E ancora mancanza di ritmo, almeno da quello che si evince dalla prima puntata e voglia, tantissima voglia di sconfinare nel sexy-trash, nel tentativo di emulare in qualche maniera il successo de “La Pupa e il Secchione“.

Una commedia dell’arte pronta a scadere nel macchiettistico e sicuramente finalizzata a mantenere in vita il primo reality italiano. Ma davvero tutto questo può bastare al telespettatore ormai sempre più disilluso?





18
gennaio

AMARCORD, Che fine hanno fatto…I RAGAZZI DELLA 3^ C?

I ragazzi della 3^ C @ Davide Maggio .it

Negli anni 80, come è noto, la parole d’ordine era sperimentazione. Su questa scia le reti Fininvest, hanno deciso di lanciarsi nella “produzione propria” di un telefilm destinato poi, inaspettatamente, a diventare un cult: I RAGAZZI DELLA TERZA C.

La serie andata in onda dal 1987 al 1989 (3 stagioni) su Italia 1, per un totale di 33 episodi, ha saputo lentamente conquistare il pubblico, arrivando a registrare dati d’ascolto impressionanti per l’epoca che hanno messo in serie difficoltà Dallas, allora uno dei programmi di punta dell’ammiraglia Mediaset.

Vediamo quindi che fine hanno fatto i protagonisti principali del telefilm-manifesto degli anni 80.

FABIO FERRARI – CHICCO LAZZARETTI

Chicco Lazzaretti / Fabio Ferrari @ Davide Maggio .it

Dopo la fine della serie ha continuato a recitare soprattutto in teatro, accumulando comunque diverse partecipazioni in fiction televisive e film per il cinema. Un talento sicuramente sottovalutato. Oggi ha 47 anni.

FABRIZIO BRACCONERI – BRUNO SACCHI

Bruno Sacchi / Fabrizio Bracconeri @ Davide Maggio .it

L’interprete dell’alunno più impacciato della classe, ha continuato a lavorare nel mondo dello spettacolo. Ha fatto parte a più riprese del cast di una delle trasmissioni più longeve di Mediaset, Forum, programma nel quale ancora oggi è possibile vederlo. Oggi ha 42 anni.

NICOLETTA ELMI – BENEDETTA VALENTINI

Benedetta Valentini / Nicoletta Elmi @ Davide Maggio .it

Nipote dell’annunciatrice Rai, Maria Giovanna Elmi, ha iniziato la sua carriera a soli cinque anni, prendendo parte ad alcuni film horror come “Profondo Rosso” ed “Il Medaglione Insanguinato”. Ha abbandonato la serie, alla fine della seconda stagione, per imprecisati contrasti con la produzione. Dopo di che si è ritirata dalla scene e ha ripreso gli studi. Oggi è logopedista e ha 42 anni.

SHARON GUSBERTI – SHARON ZAMPETTI

Sharon Zampetti / Sharon Gusberti @ Davide Maggio .it

Possiamo definire l’attrice una vera e proprio meteora dal momento che dopo la fine di questa serie, si è ritirata dalle scene. Oggi è moglie e mamma felice ed ha 42 anni.

RENATO CESTIE’ – MASSIMO CONTI

Renato Cestiè /Massimo Conti @ Davide Maggio .it

Dopo la conclusione del telefilm, ha proseguito la sua carriera d’attore recitando soprattutto per il cinema. Si è ritirato dalla scene nel 1994. Oggi è titolare di una palestra ed ha 43 anni.

STEFANIA DADDA – ELIAS

Elias / Stefania Dadda @ Davide Maggio .it

Ha continuato a recitare in maniera piuttosto saltuaria. Pochi anni fa ha abbandonato la carriera d’attrice per diventare regista.

FRANCESCA VENTURA – TISINI

Tisini / Francesca Ventura @ Davide Maggio .it

L’altra secchiona della classe, dopo la fine della serie ha continuato a recitare. Oggi lavora soprattutto all’estero e a questo affianca l’attività di P.R. per l’azienda vinicola del fratello. Oggi ha 50 anni.

MASSIMO REALE – WOODSTOCK

Woodstock / Massimo Reale @ Davide Maggio .it

Dopo questa serie ha partecipato anche al telefilm “Classe di ferro” che gli ha regalato grande popolarità. Ha proseguito a recitare, lavorando soprattutto per fiction televisive. Oggi ha 40 anni.

RICCARDO ROSSI – MAZZOCCHI

Mazzocchi / Riccardo Rossi @ Davide Maggio .it

E’ stato lanciato da questa serie. Oggi oltre ad essere un volto noto della tv grazie alla sua partecipazione a numerosi programmi, è anche un apprezzato attore teatrale. Ha preso parte anche a svariate fiction. Oggi ha 43 anni.

ANTONELLO FASSARI – ANTONELLO BUFALOTTI (PUCCIO)

Antonello Bufalotti detto Puccio / Antonello Fassari @ Davide Maggio .it

Ha abbandonato il telefilm alla fine della seconda stagione. La sua decisione ha suscitato qualche polemica. In seguito ha proseguito la sua carriera d’attore dividendosi tra cinema, tv e teatro. Recentemente lo abbiamo visto nelle fiction di Canale 5, “I Cesaroni” e “Codice Rosso“. Oggi ha 54 anni.

MAURO DI FRANCESCO – MAURO

Mauro / Mauro Di Francesco @ Davide Maggio .it

E’ entrato nel cast nella terza stagione come sostituto del personaggio di Antonello Fassari. E’ stato un comico molto apprezzato negli anni 80. Dopo un periodo di silenzio ha ripreso a lavorare, recitando in alcuni film e partecipando ad alcune puntate di “Buona Domenica”. Oggi ha 56 anni.

QUALCHE CURIOSITA’:

  • Il telefilm ha vinto per due anni di seguito il Telegatto;

  • Dopo la conclusione della serie, i produttori avevano in mente di realizzare un sequel intitolato “Terza C Disco Club”. Il progetto è stato avviato ma non è mai andato in porto;

  • Nel 2005 Fabrizio Bracconeri ha tentato la strada della politica candidandosi con la Lista Moffa per le Provinciali di Roma. Esperienza rivelatasi piuttosto deludente;

  • I Ragazzi della 3^ C è girato nel Liceo Leopardi di Roma.

[Le immagini sono tratte dal sito del Fan Club Ufficiale dei Ragazzi della 3^ C]


18
gennaio

E’ RAIDUE A PASSARE AL DIGITALE TERRESTRE!

TV Digitale Terrestre DTT @ Davide Maggio .it

Avevo paventato quest’agghiacciante prospettiva commentando la riforma del sistema radiotelevisivo proposta dal Ministro Gentiloni che, come saprete, prevede il passaggio al digitale terrestre di una rete Rai e di una rete Mediaset.

L’agghiacciante prospettiva non entrava nel merito della riforma ma riguardava un aspetto, di primo acchito, secondario.

Quali reti sarebbero passate al digitale?

In un primo momento non si è tentennato troppo nel fare i “nomi” di Rai3 e Rete4 : le reti minori dei due gruppi sarebbero state pioniere del DTT (Digitale Terrestre)!

Quest’ultimo è, però, attualmente ben poco diffuso e soprattutto ben poco utilizzato nel nostro paese. Conseguentemente il passaggio di una rete per ciascuno dei due “poli” televisivi italiani significa, senza dubbio alcuno, minori introiti dagli investitori pubblicitari che naturalmente pagano in relazione al bacino di utenza (e, più semplicemente agli ascolti) dell’emittente sulla quale scelgono di fare pubblicità.

E’ stato dunque lecito e soprattutto naturale, in considerazione degli ascolti del Digitale Terrestre inferiori rispetto a quelli della tv tradizionale, supporre che, per obbedire alle disposizioni di legge, Rai e Mediaset avrebbero scelto il… male minore “eliminando” i canali che realizzano gli ascolti meno interessanti.

Se per Mediaset le previsioni sembrano rispecchiare la realtà, per la Rai le cose stanno diversamente.

E’ stato Bruno Vespa a rendere noti al grande pubblico i dubbi circa la scontatezza del trasferimento della terza rete della Rai al digitale terrestre.

Com’è noto, RaiTre è la rete che più rispecchia le ideologie dell’attuale governo (la meno obiettiva e la più imparziale delle 3 reti Rai, per intenderci) e sottrarla al telespettatore analogico per dedicarla esclusivamente al telespettatore digitale avrebbe significato perdere una costante ed importante (se non la migliore) finestra d’attualità politica assolutamente di parte, assolutamente “amica”.   

Si affacciava, dunque, la possibilità che ad essere trasferita non fosse RaiTre ma RaiDue.

E s’è trovata anche una giustificazione a questa scelta fallimentare (meno ascolti = meno pubblicità = meno introiti) che, mettendo da parte la faziosità della rete salvata, fa leva sull’informazione regionale (prerogativa esclusiva di RaiTre) che non può, per ovvi motivi, essere destinata ad un pubblico di nicchia qual è quello del DTT.

In parole povere, RaiTre non può, per forza di cose, essere sottratta alla tv tradizionale.

E così, il passaggio dal dire al fare è stato breve. Le previsioni si sono avverate!

Dal prossimo 1° marzo, a Cagliari e provincia, RaiDue approderà definitivamente al digitale terrestre. Il trasferimento avverrà poi gradualmente nel resto del paese. Stesso discorso per Rete4.





17
gennaio

AZZARDIAMO?

Alessandro Cecchi Paone @ Davide Maggio .itCari lettori,

mi scuso innanzitutto per i problemi sui server con i quali Vi starete probabilmente scontrando e che stanno rendendo inaccessibile davidemaggio.it.

Detto questo, cerco di soddisfare, con questo post, le richieste di un nutrito gruppo di lettori che mi ha chiesto quale sia il numero da chiamare per poter partecipare ai casting del nuovo access prime time di Italia1, Azzardo.

Qualora foste interessati, potete chiamare il numero

02 30 30 90 10

e seguire le istruzioni della segreteria telefonica.

Il costo è naturalmente a carico del chiamante ed è tariffato, secondo il listino del proprio operatore, come una normale chiamata urbana o interurbana a seconda che Vi troviate o meno nel distretto di Milano.


16
gennaio

Dr. HOUSE RIPRENDE SERVIZIO: DA VENERDI LA 3^ SERIE

Dr. House Medical Division @Davide Maggio .it

Incredibile ma vero. Italia 1 ha mantenuto la parola data ai suoi telespettatori, evento piuttosto raro quando si tratta di serialità televisiva.

A partire dal 19 gennaio il Dottor House riprende servizio.

Il 22 novembre 2006 lo avevamo lasciato sospeso tra la vita e la morte nel corso di una puntata a dir poco allucinogena.

Venerdì alle 21 scopriremo qual è stato il suo destino e soprattutto lo vedremo alle prese con casi sempre più complessi, alcuni dei quali davvero al limite dell’ in-credibile : pensate… il caro Dr. Gregory House, nel corso della 3^ serie, finirà addirittura in galera per una diagnosi sbagliata!!!

Non un atto di generosità quello di Italia 1 ma più che altro la necessità di battere il ferro finchè è caldo, dal momento che quest’anno le avventure dell’irritante medico hanno permesso alle rete di totalizzare ascolti record, decisamente al di sopra degli obiettivi prefissati.

E proprio questo successo ha portato Mediaset a mandare in onda gli episodi di una terza stagione calda, anzi caldissima dal momento che sta ancora andando in onda negli Stati Uniti (il martedi alle 21 su Fox) e la produzione non ha ancora completato le riprese (ne mancano otto alla fine).

Singolare anche la scelta, da parte dell’emittente di Cologno Monzese, sulla messa in onda che ricorda le abitudini americane. Non più due episodi nel giorno di programmazione ma uno solo proprio come è abituato il popolo televisivo degli states che riterrebbe insopportabile stare davanti al video per due ore di fila a seguire il proprio telefilm preferito.

Le sorprese però non finiscono qui, perchè oltre al Dr. House, subito dopo potremo vedere le puntate inedite di Grey’s Anatomy (seconda stagione) e dulcis in fundo quelle di Nip/Tuck (quarta stagione).

E se ancora non vi bastasse una novità assoluta per il nostro Paese di cui mi ero già occupato, Huff.

Un venerdì a dir poco cool quello di Italia 1 che si gioca le sue carte migliori tutte in una serata col probabile intento di sfruttare l’acquisita popolarità della serie per “trainare” e fidelizzare i telespettatori anche verso gli altri telefilm in programmazione al venerdi che potrebbero, in un futuro abbastanza prossimo, trovare una diversa collocazione nel palinsesto della rete garantendo ad Italia1 un’equa distribuzione degli ascolti.

In attesa del gradito ritorno, qualche curiosità sul Dr. House :

  • La sigla della serie nella versione americana è Teardrop dei Massive Attack ma in alcuni Paesi, tra i quali spicca l’Italia, i diritti d’autore non sono stati concessi. I creatori della serie hanno così pensato di creare il Dottor House Theme ovvero la sigla che noi abbiamo ascoltato nella prima serie e parzialmente nella seconda, visto che poi è stata lievemente modificata;
  • La sigla MD presente nel titolo (Dottor House Md) non indica l’estensione Medical Division ma è l’acronimo con in quale in genere viene chiamato un medico in America. Per ovvie ragioni nell’adattamento italiano le due lettere sono state utilizzate in maniera differente;
  • Il titolo della serie è stato ispirato da un articolo del New York Times che parlava di casi clinici di difficile risoluzione;
  • Hugh Laurie (Dr. House) ha vinto all’edizione dei Golden Globes appena conclusa il premio come Miglior Attore in una serie drammatica;

16
gennaio

SVELATE LE NOVITA’ SUI PROGETTI FUTURI DELLA VENTURA

Simona Ventura @ Davide Maggio .itSi vocifera da parecchio tempo sui futuri progetti televisivi di Simona Ventura.

In un primo momento s’era addirittura parlato di un’imminente abbandono delle scene preferendo a queste ultime il dietro le quinte; successivamente la Mona Nazionale avrebbe, sempre secondo rumors, progettato di lasciare l’Italia per gli Stati Uniti e da ultimo, invece, si mormorava di un possibile passaggio a Mediaset.

Niente di tutto ciò!

Simona Ventura, fedele all’azienda per cui lavora da anni, rimane in Rai e prepara due nuovi programmi che dovrebbero essere “sfornati” rispettivamente il prossimo marzo (il primo) e nell’autunno 2007 (il secondo).

Probabilmente soltanto dopo queste due nuove “avventure” si potrà iniziare a parlare di un possibile ritiro dalle scene di “quella che il calcio” ce lo propone ogni domenica!

Ma vediamo in cosa consistono questi due progetti.

Il primo vedrebbe sfidarsi degli originali ed estrosi personaggi a colpi di… invenzioni cosa che ricorda un po’ il vecchio show “I Cervelloni” andato in onda anni addietro sull’ammiraglia di Mamma Rai. In realtà, in questo caso, si tratta di un nuovo format che Endemol avrebbe acquistato per RaiUno e che l’emittente M6 starebbe trasmettendo con successo in Francia. 

Il format in questione potrebbe essere L’Inventeur de l’année (L’Inventore dell’Anno).

Questo programma dovrebbe andare in onda per 4/6 prime serate a partire da Marzo.

Per l’autunno, invece, accantonata con molta probabilità l’idea di condurre nuovamente L’Isola dei (quasi)Famosi, la Ventura dovrebbe riproporre quello che è stato un vero e proprio classico della tv italiana : Portobello, programma per il quale, in un primo momento, veniva data come probabile la conduzione di Flavio Insinna. A differenza del primo questo programma sarebbe prodotto da Ballandi.

Siamo in attesa di conferme…


Davide Maggio consiglia...

Sanremo 2020, i risultati della finale: Diodato vince grazie alla sala stampa, Alberto Urso secondo al televoto. Achille Lauro piace al pubblico, meno alle giurie

La vittoria di Diodato con Fai Rumore nella finale a tre del Festival di Sanremo 2020 è stata incerta fino alla fine. In base alle graduatorie della quinta

Sanremo 2020, un Festival straordinariamente ordinario

Non ho fatto mai mistero di sostenere in toto Amadeus in quella che, per molti, sarebbe stata una debacle: il suo 70esimo Festival della Canzone Italiana. L’ho detto

Ascolti TV: i debutti della stagione 2019/2020 confrontati con quelli dell’anno precedente

La stagione tv 2019/2020 è ormai nel vivo e il tema caldo degli ascolti, crocevia per la riuscita o meno di un programma, anima (e agita) diretti interessati

10 espedienti per «massaggiare» gli ascolti TV

Sulla generalista vincono sempre tutti, non c’è mai nessuno che perda. Sulle tematiche è un record dopo l’altro, è sempre il miglior risultato di sempre. L’avvento dei nuovi