7
giugno

Altro che Almanacco, quello di Drusilla è un monologo ininterrotto

Drusilla Foer con Topo Gigio

Drusilla Foer con Topo Gigio

Mettere insieme qualcosa di così antico, anzi storico per noi italiani, come L’Almanacco del Giorno Dopo, e un personaggio come Drusilla Foer è un azzardo non da poco, il rischio collisione è dietro l’angolo. Ad evitarlo ci pensano i suoi modi da dama d’altri tempi, il suo linguaggio forbito e quella compostezza che la rende protagonista di un quadro, di una fotografia impressa nella nostra memoria, che riprende vita diventando uno spettacolo televisivo. Ma attenti a non strafare e a non eccedere nell’autoreferenzialità.

Drusilla e l’Almanacco del Giorno Dopo, nuovo appuntamento del preserale di Rai 2, è una specie di mini one woman show, perchè tutte le notizie che vengono date nel corso della puntata sono condite dai commenti della conduttrice, che in pratica offre al pubblico quaranta minuti di quasi ininterrotto monologo, tipo quelli che porta con successo in teatro. Che si parli di pomodori, cavolfiori o del Giubileo di Platino della Regina Elisabetta II, Drusilla non si limita mai a dare notizie, scherza e ci mette del suo, qualche volta anche troppo.

Tanti sono, infatti, i siparietti – alcuni riusciti, altri meno – con ipotetici interlocutori telefonici o con gli assistenti di studio con i quali si scontra, nel tentativo di essere aiutata o ascoltata, cosciente di non poter fare affidamento che su se stessa. E non mancano i veri “ospiti”, come Amadeus in collegamento oppure Topo Gigio, che torna con la sua storica finestra per chiacchierare con lei che, tra una curiosità e l’altra, trova anche il modo di regalare una riflessione sociale su uno degli argomenti che le sta più a cuore, il gender fluid, prendendo spunto dal compleanno di Prince.

Drusilla Foer

Drusilla Foer

Il risultato finale è distante dall’Almanacco così come lo ricordiamo ma anche solo il sentire l’indimenticata sigla iniziale apre tanti cassetti della memoria e predispone all’ascolto. La presenza scenica di Drusilla fa il resto, offrendo qualcosa che finora avevamo solo assaggiato a Sanremo. L’importante, alla lunga, è non stancare.



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8 Commenti dei lettori »

1. Gianni ha scritto:

7 giugno 2022 alle 15:38

L’ho visto ieri sperando di farmi due risate.

In realtà la cosa è carina ma mi hanno infastidito due o tre cose.

Primo: Dura troppo! Io l’ho messo perchè credevo durasse come l’alamanacco storico. Sembrava non finire mai. Cento argomenti. Conduttrice che parla a ripetizione senza sosta.

Secondo: Le scenette sono tutte registrate un segmento alla volta.
Ci sono mille stacchi come de la conduttrice non riuscisse a reggere più di 1 minuto di trasmissione senza sbagliare. Uno sforzo per non ricorrere a cento tagli sarebbe gradito.

Terzo: Parla troppo e di continuo. Servono altri personaggi parlanti.



2. pietrgaf ha scritto:

7 giugno 2022 alle 16:10

credo anche io che la durata sia eccessiva per quello che alla fine sostanzialmente deve fare. Una durata di 20 minuti renderebbe lo spettacolo più leggero…



3. mattep ha scritto:

7 giugno 2022 alle 16:20

L’idea di affidare l’Almanacco a Drusilla è molto carina ma il programma sarebbe perfetto per una striscia di 10/15 minuti non 40 minuti che sono veramente troppi. Drusilla in TV (a differenza del teatro) funziona meglio come spalla o come co-conduttrice. Io punterei sulle interazioni tra Drusilla e i personaggi in studio (il pianista, il cameramen, Germano il direttore di studio) che renderebbero il programma meno autoreferenziale.



4. Lorenzo78 ha scritto:

7 giugno 2022 alle 16:38

Il programma è godibile ma sono d’accordissimo sulla durata eccessiva.

Lei è bravissima ma a lungo andare rischia di essere ripetitiva.



5. Marco3.0 ha scritto:

7 giugno 2022 alle 18:28

Io non ho ricordo di questo Almanacco del Giorno Dopo non essendo ancora nato, non ho che una vaghissima idea di come fosse prima sentendo parlare gli altri e non posso quindi essere nostalgico per una cosa che non ho conosciuto. Però ho visto questa prima puntata, e nonostante io ami molto Drusilla e sia interessato alle sue argomentazioni varie e al gender fluid devo a malincuore ammettere che non è un bel programma. Non lo è nel confezionamento, nella scrittura, nel monologo ossessivo.
Drusila a teatro è una bomba, vista diverse volte, a qui sembra poco a suo agio e disorientata. Questo programma lo trovo privo di senso sia per collocazione che per struttura.



6. EMA87 ha scritto:

8 giugno 2022 alle 08:36

Visto ieri per 5 minuti, poi ho cambiato, troppa chiacchera inutile, a me Drusilla piace, però qui risulta pesante. Forse ci vorrebbe un ospite in tutte le puntate. Fare una mini intervista. Devono fare dei cambiamenti altrimenti verrà chiuso per flop!

Chi si ricorda del programma FASCIA PROTETTA su La7 condotto da Platinette e Roberta Lanfranchi?

Era bellissimo, però venne chiuso per bassi ascolti, uffa!



7. Lucy ha scritto:

10 giugno 2022 alle 17:48

Non siete mai contenti. C’è bisogno di Drusilla come di una ventata di aria fresca in questa tv di m… a



8. Marco3.0 ha scritto:

10 giugno 2022 alle 19:42

Lucy, si, c’è bisogno di Drusilla e ci sarebbe ancora più bisogno di Gianluca Gori, li amiamo ma questo non toglie che il programma così comìè non va.



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