
Digitale Terrestre Rai
Ampio spazio alle generaliste nel corso della presentazione dei palinsesti, come è giusto che sia, ma non c’è dubbio che i canali digitali stanno fortemente prendendo piede tra il pubblico italiano e, con il completamento degli ultimi switch off, potrebbero rubare una fetta consistente di ascolti alle principali reti di Rai e Mediaset. L’offerta della Rai sul DTT rimane tuttora la più ampia, anche se dal punto di vista dei contenuti inediti di produzione nostrana le novità sono – anche quest’anno – veramente poche. L’azienda pubblica cerca di fare nuovamente cassa, anche perché il periodo economico e l’importante debito da sostenere non permettono alcun investimento.
Per Rai4 confermato in sostanza il palinsesto di successo ideato da Carlo Freccero: la rete “cult” della Rai, seguita da un pubblico piuttosto trasversale (soprattutto giovane), verrà ancora articolata in macrogeneri. Per quanto riguarda la prima serata, confermati al lunedì, al martedì e al venerdì il cinema di genere francese (ciclo All’ultimo respiro), asiatico (ciclo Missione: Estremo Oriente) e fantasy. La domenica, il giovedì e il sabato sarà la volta invece rispettivamente delle nuove stagioni di Dexter, Supernatural e Medium. Torneranno anche Boardwalk Empire, Breaking Bad e Mad Men, che assieme ai magazine autoprodotti Wonderland (ogni venerdì) e Mainstream (ogni domenica) andranno a comporre invece la seconda serata.
Si continuerà per macrogeneri anche su Rai Movie: cinema classico alla mattina, soft al pomeriggio e contemporaneo in prima e seconda serata. In particolare, in prima serata troveranno spazio film action, fantasy, western e commedie mentre in seconda i più cruenti horror, thriller, i drammatici e il cinema indipendente. Durante la notte ampio spazio invece al cinema d’autore con Notte Cult. Tra le novità segnaliamo il nuovo magazine 100 pallottole d’Argento con Dario Argento, Drugstore Speciali e i nuovi generi cinematografici: i Nuovi Classici, con i film recenti e passati entrati nell’immaginario collettivo, le commedie romantiche e il dramma-mélo con per un pubblico in prevalenza femminile.
