Digitale Terrestre



29
aprile

TELECOMANDO, ECCO LA NUOVA NUMERAZIONE (LCN): PIU’ SPAZIO AI CANALI NAZIONALI E MENO AI LOCALI. LE PRIME 9 POSIZIONI INVARIATE

Nuova LCN

Nuova LCN

Non c’è pace per la numerazione automatica (LCN) dei canali del digitale terrestre. Dopo l’annullamento ad opera del Consiglio di Stato del precedente piano in virtù dei ricorsi di alcune emittenti locali, in testa Telenorba, ma anche di Sky, che avevano espresso dubbi circa l’attribuzione dei numeri 7, 8 e 9, AGCOM ha finalmente ridefinito lo schema in base ad un’attenta indagine di mercato (svolta dall’Istituto Piepoli con metodologia CATI su un campione di 23600 unità) e alle consuete consultazioni pubbliche, avviate lo scorso ottobre.

Per quanto riguarda l’assetto dei primi 9 canali del telecomando, le ex analogiche generaliste sostanzialmente, dal momento che solo l’1% degli intervistati ha cambiato l’impostazione automatica, nella nuova LCN rimarrà tutto pressoché invariato e quindi La7 sarà sul tasto 7, MTV sull’8 e Deejay TV sul 9. Radicalmente modificata invece la numerazione dei restanti canali, soprattuto quelli locali che, nel primo arco, potranno occupare i numeri dal 10 al 19 e dal 97 al 99 (e i corrispondenti numeri nel secondo arco).

Pertanto ai network all digital verrà concesso maggiore spazio e potranno occupare i numeri dal 21 al 96 nel primo arco (e i corrispondenti nel secondo arco) rispetto al precedente range 21-70. Il terzo arco invece (201-299) verrà concesso alle sole televisioni locali, mentre i due archi successivi (301-399 e 401-499) ai canali a pagamento, ovverosia attualmente solo ai canali dell’offerta Mediaset Premium. Infine le radio e i servizi accessori – come i canali interattivi – troveranno posto nel nono arco (801-899).




27
novembre

LE DATE DI SPEGNIMENTO DI CANALE 5, ITALIA 1 E RETE 4 PROVVISORI

Canale 5 Provvisorio

Canale 5 Provvisorio (foto dall'Italia in Digitale)

Informazione di servizio per tutti coloro che, anche tra i nostri lettori, si sono ritrovati sui tasti 4, 5 e 6 del telecomando i canali provvisori del Biscione (secondo la numerazione automatica si dovrebbero invece trovare al 104, 105 e 106). Mediaset infatti ha comunicato che quei tre canali si avviano verso la chiusura definitiva e a partire dalle date che campeggiano sullo schermo non saranno più ricevibili in alcun modo, rendendo quindi necessaria una risintonizzazione dei televisori e dei decoder per continuare la regolare visione.

A differenza dell’azienda pubblica – che nelle ultime settimane sta effettuando degli spostamenti graduali dei suoi tre canali generalisti (compresa RaiNews) dal mux 1 Rai 1 al mux 4 Rai senza avvertire in alcun modo gli spettatori delle regioni interessate -Mediaset invece sta puntando in maniera piuttosto insistente sull’informazione, onde evitare che i cittadini si ritrovino da un giorno all’altro con lo schermo nero.

Come mostrato dall’invadente scritta in sovraimpressione sui tre canali temporanei, Canale 5 e Rete 4 provvisori verranno spenti il prossimo 4 dicembre, mentre la versione provvisoria di Italia 1 è stata spenta oggi, 27 novembre. Ciò implica che, come accennato poco sopra, tutti i cittadini interessati dovranno nuovamente effettuare l’installazione dei canali e, nel caso l’operazione non porti al risultato sperato, chiamare eventualmente un antennista.


5
ottobre

MEDIASET SULL’ASTA PER FREQUENZE TV: PRIMA IL REGOLAMENTO DELL’AGCOM, POI VALUTEREMO CONVENIENZA

Mediaset

Mediaset

Le frequenze sono “oro” per un network televisivo, e Mediaset ha tutte le intenzioni di allargare il suo “spettro” per incrementare la sua offerta televisiva, soprattutto sul versante pay dove patisce il confronto con Sky. I tre mux di Telecom Italia Media facevano gola, ma i troppi debiti della società guidata da Franco Bernabè hanno placato tutti gli entusiasmi.

Ma le opportunità nel settore non mancano, e a Cologno lo sanno bene. In primis c’è l’asta per le frequenze tv, quello che un tempo era il (contestatissimo) Beauty Contest, che potrebbe portare nell’ampio portafoglio del Biscione un altro multiplex. Gina Nieri, componente del CdA di Mediaset e del comitato esecutivo, ha espresso massimo interesse anche se “la partecipazione della società alla gara dipenderà dal regolamento dell’AgCom”.

Una cosa è certa, su tali frequenze pare non ci sia alcun limite dell’Antitrust e quindi a Cologno possono procedere senza alcun problema. “Valuteremo la nostra convenienza” ha chiosato la Nieri a margine del convegno per la presentazione del Rapporto sulla comunicazione del Censis. Non uno, ma addirittura due sono i multiplex che potrebbero finire nelle mani di Mediaset, per un totale di circa 12 ulteriori canali da aggiungere alla propria offerta.

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4
luglio

ADDIO ANALOGICO: L’ITALIA E’ ALL DIGITAL

Digitale Terrestre

Digitale Terrestre

Sembrava impossibile, e invece ce l’abbiamo fatta. Da oggi possiamo dire definitivamente addio al vecchio analogico: l’Italia è infatti totalmente digitale. Con lo switch off della Sicilia, ultima regione calendarizzata, che si conclude proprio oggi, il Belpaese saluta il vecchio e si affaccia al nuovo (si fa per dire…) sistema di trasmissione, concludendo il processo di conversione iniziato nel lontano 2008 con la Sardegna entro i tempi previsti dall’Unione Europea.

Certo, i problemi non sono mancati e continuano a manifestarsi, anche a causa della particolare orografia del Paese, che costringe i cittadini delle zone collinari e montuose ad adottare la poco pubblicizzata TivuSat, la piattaforma satellitare nata proprio per rimediare agli inevitabili problemi di ricezione. Anche le polemiche non sono mancate, tra mux regalati, bracci di ferro con le tv locali, aste, beauty contest, numerazioni automatiche e sentenze varie.

Nonostante il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera si sia affrettato a sottolineare quanto sia vantaggioso il nuovo sistema, va detto che il DVB-T è una tecnologia di fatto nata vecchia e adottata con troppo ritardo che – qualità a parte – non porta alcuna grande novità, se non il maggior numero di canali. Ecco, almeno la scelta è diventata più ampia, se non fosse che gran parte dell’offerta è targata Rai e Mediaset che, con i canali in chiaro, campano in gran parte di magazzino. Le new entry comunque non sono mancate ma gli investimenti, a parte qualche rara eccezione, sono stati fino ad oggi piuttosto cauti.

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26
giugno

FOCUS DIVENTA UN CANALE FACTUAL SUL DIGITALE TERRESTRE

Focus Tv

Arriverà entro l’estate Focus, il nuovo canale tv visibile al numero 56 del digitale terrestre, nato dall’accordo tra Switchover Media e Gruner+Jahr/Mondadori che detiene il marchio del mensile più venduto in Italia con i suoi 6.4 milioni di lettori. Il canale avrà un’offerta inedita e varia, basato sull’intrattenimento factual che incuriosisce, stupisce, diverte e apre una finestra sulla realtà facendo scoprire fatti, mondi, uomini, comportamenti.

Francesco Nespega, Managing Partner di Switchover Media, spiega quale sarà il target di riferimento di Focus:

Con Focus intendiamo coprire un genere – il factual – e un target – i maschi adulti – totalmente complementari a quelli degli altri canali di cui siamo editori completando così il portafoglio prodotti a disposizione dei nostri investitori pubblicitari”.

Con Focus si arricchisce dunque l’offerta di Switchover Media che, tra K2, Frisbee e Gxt, a maggio deteneva una quota dell’1.05% di share nel totale giornata. A questi si aggiunge il neonato canale Giallo, lanciato lo scorso maggio al numero 38 del digitale terrestre e dedicato al crime, all’investigazione e al noir.





26
giugno

DIGITALE TERRESTRE RAI, AUTUNNO 2012: ECCO I PALINSESTI. L’AZIENDA PUBBLICA FA ‘CASSA’

Digitale Terrestre Rai

Digitale Terrestre Rai

Ampio spazio alle generaliste nel corso della presentazione dei palinsesti, come è giusto che sia, ma non c’è dubbio che i canali digitali stanno fortemente prendendo piede tra il pubblico italiano e, con il completamento degli ultimi switch off, potrebbero rubare una fetta consistente di ascolti alle principali reti di Rai e Mediaset. L’offerta della Rai sul DTT rimane tuttora la più ampia, anche se dal punto di vista dei contenuti inediti di produzione nostrana le novità sono – anche quest’anno – veramente poche. L’azienda pubblica cerca di fare nuovamente cassa, anche perché il periodo economico e l’importante debito da sostenere non permettono alcun investimento.

Per Rai4 confermato in sostanza il palinsesto di successo ideato da Carlo Freccero: la rete “cult” della Rai, seguita da un pubblico piuttosto trasversale (soprattutto giovane), verrà ancora articolata in macrogeneri. Per quanto riguarda la prima serata, confermati al lunedì, al martedì e al venerdì il cinema di genere francese (ciclo All’ultimo respiro), asiatico (ciclo Missione: Estremo Oriente) e fantasy. La domenica, il giovedì e il sabato sarà la volta invece rispettivamente delle nuove stagioni di Dexter, Supernatural e Medium. Torneranno anche Boardwalk Empire, Breaking Bad e Mad Men, che assieme ai magazine autoprodotti Wonderland (ogni venerdì) e Mainstream (ogni domenica) andranno a comporre invece la seconda serata.

Si continuerà per macrogeneri anche su Rai Movie: cinema classico alla mattina, soft al pomeriggio e contemporaneo in prima e seconda serata. In particolare, in prima serata troveranno spazio film action, fantasy, western e commedie mentre in seconda i più cruenti horror, thriller, i drammatici e il cinema indipendente. Durante la notte ampio spazio invece al cinema d’autore con Notte Cult. Tra le novità segnaliamo il nuovo magazine 100 pallottole d’Argento con Dario Argento, Drugstore Speciali e i nuovi generi cinematografici: i Nuovi Classici, con i film recenti e passati entrati nell’immaginario collettivo, le commedie romantiche e il dramma-mélo con per un pubblico in prevalenza femminile.


11
giugno

VERO: E’ ARRIVATO IL MOMENTO DEL DEBUTTO PER IL CANALE 137. CE LA FARA’ A DAR FASTIDIO ALLE GENERALISTE?

I conduttori di Vero

Il momento della verità è arrivato. Dopo una lunga gestazione, iniziata nella primavera del 2011, e le ambiziose dichiarazioni dell’editore Guido Veneziani che, in conferenza stampa di presentazione, non ha nascosto di puntare a fare concorrenza alle reti generaliste (“pur non avendo per ora i loro mezzi”), il canale Vero ha appena debuttato pochi minuti fa, alle 11 di lunedi 11 giugno.

In effetti Vero si pone quasi come un “ibrido” tra una generalista e una rete all digital. Chiara la riconoscibilità del canale – in perfetta sintonia con i periodici del gruppo di cui vuole essere un prolungamento (e viceversa) – che si distingue dalle altre reti digitali per la diretta (si parte con sei ore al giorno dalle 11 alle 19 ma si punta ad arrivare a dodici/quattordici ore), elemento indispensabile di un palinsesto “all entertainment” che per il direttore creativo Riccardo Pasini è esso stesso un format. I vari temi trattati (arredamento, cucina, benessere, moda, trucco, attualità, viaggi, consigli, chiacchiere, storie e hobby), infatti, costituiranno un programma a sè, nell’ambito di un unico contenitore, che potrà contare su un turnover di conduttori.

Il cast composto da Marco Columbro, Laura Freddi, Marisa Laurito, Corrado Tedeschi e Margherita Zanatta si alternerà di giorno in giorno. Proprio la sfilza di volti noti è l’altra grande differenza tra Vero e i neonati canali del dtt. Passato illustre per i conduttori ma anche per le serie trasmesse: Beverly Hills 90210 e Dynasty in onda sul canale diretto da Anna DiSabato rispettivamente alle ore 14.05 e alle ore 17.20.

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11
gennaio

RETI ALL DIGITAL BILANCIO 2011, CONFERME PER BOING E RAI4, IRIS SORPRENDE, LA 5 DELUDE, ITALIA 2 NON PERVENUTA.

Italia 2

Ormai sono una realtà imprescindibile nel panorama televisivo italiano. Delle volte fanno da ripiego laddove la generalista non soddisfa, altre volte fungono da scelta consapevole e proficua per migliaia di individui in balia del telecomando. Sono le nuove reti del digitale terrestre free che nel 2011 hanno compiuto passi da gigante in termini di popolarità e fidelizzazione. Abbiamo provato a fare un bilancio sulla base degli ascolti e della programmazione delle reti più “in vista”.

La prima della classe è Boing che, con una media di share dell’1.15% nelle 24h, conferma la supremazia tra le reti all digital gratuite. Il successo della rete, frutto di una joint venture tra Mediaset e Turner, resiste malgrado l’agguerrita concorrenza dei canali dedicati ai più piccoli tra i quali spiccano per ascolti K2 (0.74%), Rai Yoyo (0.69%) e Cartoonito, nato solo quest’estate ma già in grado di raggiungere lo 0.59% di share medio. Al secondo posto, tra le emittenti all digital più seguite, si piazza Rai4. Con poche risorse, ma valorizzate al meglio, Carlo Freccero è riuscito a costruire un piccolo gioiello di rete che può permettersi ‘in nome del cult’ di spaziare dagli sci-fi alle prime time soap senza perdere in credibilità.

Con ogni probabilità nel 2012 Rai4 sarà, però, destinata a ’soccombere’ in favore della terza classificata Real Time, vera rivelazione per conformazione innovativa, i cui ascolti inevitabilmente saliranno con l’aumento del tasso di digitalizzazione del Paese. Ascolti in ascesa anche per Cielo. Nel 2011 (i dati di Cielo sono pubblici dal 30 gennaio 2011) il canale 26, penalizzato dalla copertura non eccezionale, ha totalizzato nelle 24h uno share dello 0.41% che sale allo 0.46% se si considera la fascia oraria 21-23. Significativo il trend crescente che, complice il gran successo di MasterChef, ha portato negli ultimi 3 mesi dell’anno ad una media dello 0.49% (0.66% tra le 21 e le 23). Cielo è la rete potenzialmente più forte, quella con i picchi positivi più alti e destinata, visto il tipo di programmazione, ad infastidire i canali generalisti.