Raidue



20
settembre

I FATTI VOSTRI: MARTEDI’ TORNA LO STORICO PROGRAMMA DI RAIDUE, BUSTE E CAMIONCINO COMPRESI

I Fatti VostriSquadra che vince non si cambia. Anzi, trasloca. Ecco, allora, che il trio composto da Giancarlo Magalli, Adriana Volpe e Marcello Cirillo si sposta in massa, dopo anni di onorata militanza nel mezzogiorno del week-end, nell’appuntamento quotidiano de I Fatti Vostri: ogni giorno, quindi, dal lunedì al venerdì, 11:00-13:00, stessa rete, Raidue, e stesso regista, Michele Guardì.

Dopo qualche anno sotto il nome di Piazza Grande, che manteneva la continuità col vecchio brand, e la scorsa fallimentare stagione, con Insieme sul Due in un mal riuscito restyling soprattutto nei contenuti, Guardì torna alle origini, puntando sul sicuro: “non ci sentiamo dei reduci - asserisce “Il Condominio” - perchè il programma, come altri della tv, è sempre in evoluzione pur in un formato apparentemente uguale“.

Ogni giorno gente comune, esperti ed ospiti vari si intratterranno con argomenti di attualità e varia umanità. Un’orchestra eseguirà dal vivo i successi di ieri e di oggi con ospiti musicali, mentre l’edicola ospiterà i direttori dei quotidiani e dei settimanali. Non mancheranno i giochi: accanto al nuovo “O paese d’ ‘o sole”, che farà conoscere curiosità e bellezze delle città italiane, torna il camioncino che continuerà a caratterizzare il gioco della busta. ”




20
settembre

LA STORIA SIAMO NOI, QUANDO LA TV FA CULTURA: DA DOMANI LE NUOVE PUNTATE

La Storia Siamo NoiPortare la “cultura” in televisione, soprattutto in quella generalista, è da sempre un compito arduo e ingrato. Le leggi dell’auditel e le esigenze degli inserzionisti pubblicitari, spingono le aziende televisive a prediligere “gli aspetti economici”  rispetto a quelli “pedagogici” e questo significa spesso sacrificare iniziative e format in spazi e orari di nicchia, ignorati dal grande pubblico.  Succede così che mentre le pubblicità e le promozioni tartassano i telespettatori sui programmi più popolari e blasonati, passa invece sotto silenzio la rimessa in onda di autentiche “perle” televisive, che possono regalare a chi le segue, insegnamenti e valori. Una di queste “perle” è il prodotto di punta di Rai Educational e si chiama: “La storia siamo noi“.

“La storia siamo noi”, diretta e condotta da Giovanni Minoli (probabile futuro direttore di Raitre), riparte domani su Raidue in seconda serata con i suoi nuovi reportage. Tra tanti programmi e personaggi che spesso abusano e si cuciono addosso il termine “cultura”, il format Rai tiene fede a tutte le premesse che possono scaturire da uno slogan (come il suo) “la televisione da conservare“. 

Un piccolo scrigno di storia, cultura, approfondimento, proprio lì a portata di mano in seconda serata , “La Storia siamo noi” è  un’indagine nella memoria, un progetto editoriale e produttivo unico in Europa, con 240 ore di Storia all’anno (in onda su Rai Educational) che attingono per lo più dal grande archivio Rai. La riproposizione dei grandi fatti della storia, della politica e dell’economia, i gialli mai risolti, la cronaca che ha segnato intere generazioni:  ogni puntata affronta una tematica legata a fatti del XX secolo mediante documentari, filmati, interviste dell’epoca a cui  vengono a volte abbinate ricostruzioni.


20
settembre

SCALO 76 TALENT: TANTI TALENTI E QUALCHE INCANTATORE DI SERPENTI

Scalo76 Talent (Lucilla Agosti e Alessandro Rostagno)

Massimo Liofredi, nuovo direttore di Raidue, ha varato il nuovo daytime del pomeriggio della sua rete, stagione 2009/2010, al grido di “Informazione, approfondimento, intrattenimento”. Ebbene, se all’informazione ed all’approfondimento ci penseranno, rispettivamente,  Monica Setta con Il Fatto del Giorno e Lorena Bianchetti e Milo Infante con L’Italia sul 2 (qui e qui le schede sui nuovi programmi in partenza domani), l’intrattenimento sarà affidato a Lucilla Agosti ed Alessandro Rostagno con Scalo 76 Talent, in partenza domani, ore 16:40, tutti i giorni, dal lunedì al sabato, sempre in diretta.

Dimentichiamoci subito il vecchio programma dal nome pressocché uguale e soffermiamoci solo, come suggerito dallo stesso Rostagno in conferenza stampa, su quel ‘Talent’ che tanto strizza l’occhio al nuovo trend in voga in tutte le nostre televisioni, seconda rete di Viale Mazzini inclusa con il suo X-Factor. 102 puntate previste, con finali il 23 gennaio, “per cercare il fuoco che ognuno ha dentro di sè“, precisa la Agosti.

La struttura del programma sarà volutamente “non cristallizzata” ma estremamente duttile, per permettere ai più disparati concorrenti di calcare il palco dei pomeriggi di Raidue: “ogni settimana, otto artisti si esibiranno in tre diverse discipline: music (cantanti lirici, tenori, gruppi musicali, musicisti …), dance (street dancers, ballerini classici, moderni, danzatrici del ventre …) e show (illusionisti, comici, contorsionisti, maghi …) e – sfidandosi tutti contro tutti in campi artistici diversi – daranno vita ad una gara fatta di eliminazioni e ripescaggi“. Se la categoria “Show” è quella che lascia più dubbiosi, basta solo aggiungere che stranezze e novità – come espressamente dichiarato dalla stessa Lucilla – passeranno per il sogno e la leggerezza e potranno avere le fattezze anche di un incantatore di serpenti. Ce n’è per tutti i gusti, insomma!





20
settembre

L’ITALIA SUL 2: ARRIVANO BIANCHETTI ED INFANTE E SPARISCONO LE TERRIFICANTI MINI-FICTION

Continuiamo il nostro viaggio del nuovo pomeriggio di Raidue, in partenza domani. Dopo l’informazione delle 14 affidata al programma di Monica Setta, Il Fatto del Giorno, si passa all’approfondimento, nell’appuntamento storico de L’Italia sul 2, con lancette puntate alle ore 14:45.

Trascorso l’anno di interregno della brava Francesca Senette, l’infotainment della seconda rete della TV di Stato si riprende lo storico brand e riporta lo storico conduttore: Milo Infante. Infante, dopo una stagione non propriamente felice in termini di ascolti alla corte mattutina di Michele Guardì, torna nell’orario a lui più consono, questa volta affiancato da un volto familiare al pubblico del dì di festa: Lorena Bianchetti, che reduce come la Setta dalle ultime Domenica In, si dichiara ora “contenta di lavorare con Milo perché ha più capelli di Pippo Baudo“.

Boutade a parte, torna, quindi, il marchio originale ma L’Italia sul Due si presenta in una forma riveduta e corretta. Un “no” al talk show a cui finora i pomeriggi di Raidue ci avevano abituati e un no anche alle tanto vituperate e soporifere minifiction che fornivano, con approssimativa recitazione, spunti su cui disquisire a volontà. Cosa rimane, allora? La storia, il suo diretto protagonista ed “i sentimenti dietro la cronaca”. Il tutto da rileggere alla luce delle tre parole chiave usate mercoledì alla conferenza stampa di presentazione del programma per descrivere questa mutazione: e, cioè, normalità, quotidianeità e semplicità. 


18
settembre

IL FATTO DEL GIORNO: CON MONICA SETTA FINISCE L’EPOCA DEGLI OPINIONISTI

Monica Setta (Il Fatto del Giorno)Con un richiamo lontano, almeno nel nome, alla striscia di Enzo Biagi, ed un richiamo vicino allo spazio da lei stessa occupato negli ultimi anni all’interno di Domenica In, dal 21 settembre Monica Setta, alle ore 14:00, inaugurerà il nuovo pomeriggio di Raidue con Il Fatto del Giorno.

Il programma verrà strutturato in tre distinti momenti: il lancio del tema del tema del giorno (tanta politica e cronaca, soprattutto, e poco spettacolo), il dibattito in studio, con un faccia a faccia fra due diversi schieramenti ideologici, ed il risultato del televoto da casa a dare salomonicamente ragione ad una delle due fazioni scese in campo.

La novità sarà che, almeno delle dichiarazioni, non si ricorrerà ad attrici ed a opinionisti cosidetti “di professione”, e che al centro del dibattito resteranno solo ed esclusivamente i fatti: “I fatti, in diretta, rigorosamente separati dalle opinioni: questo è il nostro slogan” – spiega la giornalista e conduttrice – “Ci poniamo un obiettivo molto difficile, raccontare l’Italia della politica, dell’economia e della cronaca con un linguaggio semplice e comprensibile a chi ha voglia di informazione, ma ha poco tempo. Cercheremo di farci capire dalle famiglie italiane nelle cui case entreremo tutto l’anno all’ora di pranzo.”    





17
settembre

MASSIMO LIOFREDI E LE NUOVE IDEE DI RAIDUE. QUANDO ESSERE GIOVANI VUOL DIRE AVERE ANCHE 50 ANNI

Massimo Liofredi e Monica Setta

Ieri alla conferenza stampa di presentazione del nuovo daytime pomeridiano della sua rete, Massimo Liofredi ha parlato a tutto campo della Raidue ereditata da Antonio Marano. E se del pomeriggio della rete, che riparte al grido di “informazione, approfondimento, intrattenimento”, avremo modo di parlare in maniera più dettagliata, dedicando tre diverse schede ai tre programmi ai nastri di partenza (Il Fatto del Giorno, L’Italia sul 2 e Scalo 76 Talent), è opportuno fare alcune considerazioni su nuovi progetti in cantiere, con uno sguardo al presente ed al futuro di Raidue.

Liofredi vorrebbe reinventare Raidue e farla diventare ”una tv generalista del digitale“. Una rete sì a 360 gradi, ma con un target ben preciso di riferimento: i giovani e la famiglia, con l’intento di “lavorare in parallelo per far sedere sul divano tutta la famiglia unita“.

Come pensa di attuare, allora, questa rivoluzione? Attraverso due canali: da un lato, prestando attenzione a quella quota di mercato ricoperta dai giovani, anche in relazione al mondo del web; dall’altro, riportando i grandi eventi sportivi e musicali su Raidue.

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16
settembre

DALLA VALLE D’AOSTA IL VIA AD UNA NUOVA STAGIONE DI SWITCH OFF: TOCCA A PIEMONTE OCCIDENTALE, TRENTINO ALTO ADIGE, LAZIO E CAMPANIA

Switch off Valle d’Aosta, Piemonte, Lazio, Campania, Trentino Alto Adige 

E’ iniziata lo scorso lunedì, 14 settembre, da Aosta e si concluderà a Napoli il prossimo 16 dicembre la lunga stagione degli switch off. Valle d’Aosta, Piemonte Occidentale, Trentino Alto Adige, Lazio e per ultima la Campania vedranno di settimana in settimana lo spegnimento dei segnali analogici in favore di quelli digitali.

Ad aprire le danze di questa stagione è stata la Valle d’Aosta che in poco più di una settimana, dal 14 settembre al 23, spegnerà i segnali analogici delle tv nazionali e delle poche tv locali che verranno sostituiti da multiplex digitali. Saranno tutelate anche le minoranze linguistiche: in seguito all’intervento, ad inizio estate, del Presidente della regione più piccola d’Italia che aveva portato alla ribalta il problema delle minoranze linguistiche che non si erano viste assegnare alcun multiplex, grazie all’intervento dell’Agcom, è stata garantita loro una frequenza e, nell’attesa che questa sia attivata, la tv di Stato ospiterà sul suo multiplex 1 le trasmissioni di France2 e di Tvs1.

Appena concluso lo switch off valdostano, dal 24 toccherà alle province piemontesi di Torino e Cuneo che entro il 9 ottobre concluderanno lo spegnimento. Anche in questa regione, come per la Valle d’Aosta, RaiDue e Rete4 sono già passate al digitale lo scorso maggio precedendo di qualche mese lo switch off.


10
settembre

X FACTOR 3, ECCO I 12 CONCORRENTI. IL REGOLAMENTO “SPEZZA” GLI A&K, LA MAIONCHI CORRE AI RIPARI

finalisti Mori

Abbiamo un gran lavoro da fare“: queste le prime parole di Claudia Mori ai suoi provinanti “over 24″ all’inizio del bootcamp, e così è stato. Nominato come suo braccio destro e vocal coach Roberto Vernetti (già musicista e produttore di artisti come Patty Pravo, Mina,  Elio e le storie tese), la Mori ha cavalcato l’ondata finale di provini che l’hanno portata alla scelta dei 4 finalisti. Panama e occhialoni da sole sempre a portata di mano, il nuovo giudice si è mostrato negli ultimi frangenti della selezione più entusiasta e partecipe ai meccanismi del talent e, con qualche difficoltà iniziale, ha identificato i nomi che porterà in prima serata.

Con buona pace degli autori che dovranno trovare un modo coinciso per distinguerli, è molto gettonato nella categoria moriana il nome del santo più famoso di Assisi: Francesco Gramegna , 31 anni milanese, magazziniere con la passione per il cantautorato; Francesca Ciampa, 26 anni, ”con l’ X-Factor nei capelli” (Morgan dixit);  Francesca Xefteris, ventiseienne, non provinata dalla Mori nella prima selezione (come la Ciampa) e tenuta in gara da un ripensamento della Maionchi (che in un primo momento l’aveva bocciata). Il quarto elemento del gruppo non porta invece il nome del frate umbro: si chiama Damiano Fiorella e se il nome dice poco, molti spettatori della seconda edizione lo ricorderanno bene, visto che lui era l’”attrezzista cantante“.

E’ infatti ritornato alla carica il tecnico che lo scorso anno aveva sfiorato il sogno di “Cenerentolo canterino“: il passaggio dal “collegamento cavi” alle finali fu brevissimo, salvo poi bocciatura da parte di Morgan, con tanto di commozione generale e auto-punizioni intellettuali, per aver interrotto il sogno proprio sul più bello. E’ ritornato quest’anno Damiano, che non è più attrezzista nè dipendente Rai (o comunque dovrebbe essere così da regolamento), e pur non essendo stato provinato (anche lui) dalla Mori nella prima fase, ha trafitto il cuore della Madama trasformando in reatà il suo sogno di “cantante-Calimero piccolo e tutto nero”.