Antonio Marano



17
febbraio

NOMINE RAI: ECCO I NUOVI DIRETTORI

Daria Bignardi

La Rai cambia volto. Antonio Campo Dall’Orto ha scelto la sua nuova squadra di direttori: Andrea Fabiano a Rai1, Ilaria Dallatana a Rai2, Daria Bignardi a Rai3, Angelo Teodoli a Rai4, Gabriele Romagnoli a Rai Sport, Antonio Marano a Rai Pubblicità. L’amministratore delegato ha comunicato le sue decisioni nel corso di una riunione informale con i consiglieri di amministrazione. La nomina formale arriverà nella riunione del Cda di domani.




23
settembre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (15-21/09/2014). PROMOSSI BENEDETTA PARODI E ANTONIO MARANO. BOCCIATO IL PRIMO POMERIGGIO DI RAI1

Benedetta Parodi a New York pagelle

Promossi

9 a Benedetta Parodi. Conduttrice di Bake Off Italia, la cuoca giornalista è volata a New York per presentare il Everyday Cooking from Italy: 400 Quick and Easy Italian Recipes from Antipasti to Dessert. Finalmente un’italiana ai fornelli tenta la strada americana dove da anni ad insegnare la cucina nostrana ci pensano cuochi e star della tv, che l’Italia l’hanno vista in cartolina (o quasi). Certo poi vorremmo che lo stesso valesse anche per i veri chef, ma quella è un’altra storia. L’auspicio è che Discovery riesca a portare i cooking show di Benedetta in giro per il mondo.

8 ai premi del Roma Fiction Fest. La manifestazione orchestrata da Carlo Freccero sa premiare con criterio, sia la pay tv che la tv free, e saggiamente scegliere di non assegnare nessun riconoscimento al migliore canale, adducendo più che valide motivazioni (per maggiori info clicca qui). Discutibili, anche stavolta, i premi assegnati dai lettori di Tv Sorrisi e Canzoni ma in quel caso la kermesse capitolina ha ben poca voce in capitolo.

7 ad Antonio Marano che finalmente pone fine allo spezzatino dei programmi targato Rai. Tuttavia qualcosa da sistemare c’è ancora, se l’impressione è che solo i programmi e i personaggi “meno in vista” siano stati toccati.

6 alle ennesime dichiarazioni di Anna Maria Tarantola (per maggiori info clicca qui). Belle parole che non hanno quasi mai la dote del pragmatismo.

Bocciati


17
settembre

FINALMENTE! ANTONIO MARANO VIETA LA SEGMENTAZIONE DEI PROGRAMMI RAI A FINI AUDITEL!

Antonio Marano

Antonio Marano

L’abbiamo chiesto a gran voce lo scorso anno. E finalmente un primo risultato arriva: Antonio Marano, vice DG Rai, pone fine alla fastidiosissima abitudine di segmentare un programma in più parti, utile – per dirla terra terra – a fare i fenomeni con i programmi concorrenti.

Non solo sarebbe utile che anche gli altri broadcaster facessero lo stesso, ma per equilibrare la situazione consigliamo alla tv pubblica di comunicare – visto che l’ufficio stampa Rai ha tutti i mezzi a disposizione – i dati in sovrapposizione con i programmi concorrenti.

Ecco l’intervista rilasciata ad Alessandra Comazzi de La Stampa che include la lieta novella.

Alessandra Comazzi per “La Stampa

È una di quelle circolari interne che non si possono ignorare, arrivando dal vicedirettore generale della Rai, Antonio Marano. Riguarda tanti programmi, da «Quelli che il calcio» a «Che tempo che fa», e sancisce un divieto: introdurre la trasmissione con un’anteprima che le faccia da traino e nello stesso tempo serva a concentrare l’ascolto.

Un escamotage, se vogliamo, uno di quei tecnicismi televisivi in cui è campione Antonio Ricci. Anticipare, sforare, limare, sfumare, annunciare, spezzare il programma in modo che la concentrazione degli ascolti sia la migliore, la più soddisfacente possibile. Però Marano non era soddisfatto.

Perché?

«Perché mi sono stancato, e si è stancato anche il pubblico, della continua frammentazione dei programmi. Dovrebbe servire a razionalizzare gli spot, in realtà non fa bene né al programma né all’analisi complessiva dell’ascolto, che pure è importante».

Appunto: artisti, direttori, conduttori, tutti sono condizionati dai risultati dell’Auditel, proprio perché da essi dipendono le loro sorti. E adesso lei li spiazza così?

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24
settembre

CROZZA IN RAI: MARANO (VICE DG RAI) CONFERMA LA TRATTATIVA, BRUNETTA CONTESTA IN PARLAMENTO, CAIRO NON SA NULLA

Maurizio Crozza

Maurizio Crozza lascia La7 e passa in Rai. Si o no? La risposta definitiva ancora non c’è. E’ bene, però, fare il punto della situazione e chiarire tutto il can can mediatico che si è scatenato attorno alla notizia. Le certezze, ad oggi, sono due: la trattativa per passare alla tv di Stato è confermata, così come è confermato lo show Crozza nel Paese delle Meraviglie che il comico genovese condurrà a partire da ottobre su La7.

Crozza in Rai, Antonio Marano (vice dg Rai): la trattativa c’è

Dopo la smentita via Twitter del direttore di Rai 1 Giancarlo Leone sul presunto contratto già firmato da Maurizio Crozza, dai vertici di Viale Mazzini arrivano le prime conferme sulla trattativa per “scippare” il conduttore alla tv di Urbano Cairo. A parlare è il Vice Direttore Generale della Rai Antonio Marano che, a margine del Prix Italia a Torino, ha posto l’accento sul “caso Crozza”, a cominciare dalle voci che parlano di un cachet di 4-5 milioni di euro in due anni:

“Il cachet di Crozza? Non è nelle mie deleghe, ne ho 14 ma non questa. Non penso siano queste le cifre, ma non sono assolutamente informato. So solo che c’è una trattiva.

Crozza in Rai, Brunetta (PdL) presenta un’interrogazione in Parlamento


18
settembre

ANTONIO MARANO, VICE DG RAI: NOSTRO MODELLO EDITORIALE IMPROPONIBILE. SI ALLA RIDUZIONE DEI TG, MA NON LA FAREMO

Antonio Marano

Antonio Marano

Zitti tutti, parla Antonio Marano. Il Vice Direttore Generale della Rai era da diverso tempo che effettivamente non diceva la sua in pubblico: quale migliore occasione del Prix Italia, storico concorso internazionale organizzato dall’azienda pubblica? Al Prix, a dire il vero, ogni anno i vertici di viale Mazzini partecipano a conferenze ed espongono le proprie riflessioni sull’azienda e sul futuro della stessa.

Al centro della chiacchierata con Marano il modello editoriale della Rai, un modello da lui stesso definito politico, che come ben noto prevede quattro telegiornali nazionali (con relative redazioni e inviati), un telegiornale regionale (con 20 redazioni locali), una redazione sportiva e una parlamentare. Un modello fortemente criticato da Luisa Todini, neoconsigliera di amministrazione, ma anche dall’esterno da Michele Santoro, che ha ribadito l’idea di ridurre il numero dei telegiornali per abbattere i costi.

Marano, incalzato, ha colto la palla al balzo per annunciare la presentazione di un’apposita analisi alla nuova governance della Rai, in cui è emerso che “il modello europeo prevede una struttura più snella e si propone come modello industriale, al di là della libertà di espressione”. Il modello politico della Rai è invece, come facilmente ipotizzabile, improponibile a livello europeo perché non è competitivo”.

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4
maggio

ANTONIO MARANO RIPORTEREBBE SIMONA VENTURA IN RAI

Simona Ventura

Simona goes to… Mecenate! Antonio Marano non ha dubbi: se dipendesse da lui riporterebbe in Rai Simona Ventura, ’scappata’ un anno fa dalla rete 2 gestita da Massimo Liofredi. Il vicedirettore generale della tv di Stato è intervenuto ieri ai microfoni di Un Giorno da Pecora, in onda su Radio 2, ammettendo che farebbe “carte false” per riavere in squadra la Mona:

Mi piacerebbe riportare la mia amica Simona Ventura: lei ha il ritmo giusto.

Intanto, smentisce una sua ipotetica candidatura alla direzione generale della Rai, anche se, qualora fosse in suo potere, saprebbe già come muoversi. Oltre al ritorno della Ventura, infatti, secondo Marano sono necessarie le nuove nomine:

Nominerei nuovi dirigenti, è da un anno che li chiediamo (…) Perché nominare nuovi dirigenti vuol dire dare una prospettiva a quelli che devono tenere in piedi questa azienda negli anni a venire”.

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27
febbraio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (20-26/02/2012). PROMOSSI MARANO E PIVETTI, BOCCIATI CARLUCCI E OSVART

Lucia Annunziata

10 ad Antonio Marano. Il vicedirettore generale per l’offerta Rai, ospite a Tv Talk, va “premiato” per la disponibilità a mettersi in gioco sottostando altresì alle domande degli analisti del programma (per la verità poco incisive). Condivisibili anche alcune delle sue strategie o dichiarazioni, come quando parla degli investimenti futuri per il dtt o dei problemi di target che non riguardano solo Rai2 ma anche Rai1.

9 a Il giovane Montalbano. Rai Fiction dimostra ancora una volta di vederci lungo (soprattutto per quanto riguarda il suo pubblico).

8 a Veronica Pivetti, attrice di grande carisma che ha saputo conquistare una vasta schiera di affezionati.

7 alle “conferenze stampa” del Chiambretti Sunday Show. Il segmento sarà un pò troppo sopra le righe ma almeno – attraverso il confronto a ruota libera dei politici con coloriti opinionisti -  ha il pregio di ”apparecchiare” un dibattito politico non paludato.

6 agli spot di Panariello Non Esiste. Solo la martellante proposizione sulle reti Mediaset dà l’idea dell’evento, per il resto si tratta di spot leggeri che, pur destando attenzione, risultano inidonei da soli a lanciare un programma di siffatta portata.


26
febbraio

MARANO SMENTISCE IL ‘ROSSO’ DI SANREMO 2012: QUESTO FESTIVAL E’ STATO QUELLO CHE HA DATO MAGGIORE CREDITO ECONOMICO E ASCOLTI

Antonio Marano e Daniele Doglio

Antonio Marano e Daniele Doglio

Sanremo è un evento e come tale continua a far discutere sui giornali e nei salotti televisivi. Tra farfalle e polemiche ecclesiastiche, tra gli argomenti in voga non potevano mancare anche i costi di questa 62esima edizione. E’ stato Libero ha lanciare la notizia: a fronte di una spesa di circa 18 milioni di euro, la Rai ha perso 4-5 milioni raccogliendo con la pubblicità 15 milioni che, in base ai dati forniti da Servizio Pubblico, diventano 9.5 milioni al netto delle commissioni.

Una spesa troppo onerosa per l’azienda, che comunque riesce a coprire i costi anche con il canone, rientrando il Festival nel contratto di Servizio Pubblico Radiotelevisivo come “trasmissione finalizzata alla promozione dell’industria musicale italiana”. Il Festival del buco quindi? Non proprio: nonostante l’azienda se ne sia ben guardata dallo smentire le varie accuse lanciate e rilanciate dalla carta stampata, la situazione pare più rosea di quanto erroneamente raccontato.

A mettere luce sulla vicenda è stato il Professore di Economia dei Media Daniele Doglio che ha effettuato una simulazione per Tv Talk ipotizzando che gli investitori abbiano acquistato la totalità degli spazi pubblicitari, come d’altronde dichiarato dalla Sipra. Ebbene, sotto questa ipotesi il totale ammonterebbe a circa 29 milioni di euro di raccolta che, al netto di sconti e provvigioni, diventerebbero 19 milioni di euro, con un guadagno per la Rai di 1 milione.