diMartedì



23
settembre

diMartedì, Concita De Gregorio bacchetta Sallusti: «Perché mi chiami per nome?». Ma anche Floris aveva fatto lo stesso

Alessandro Sallusti, Concita De Gregorio

Solo il sessismo reale – atteggiamento di degno assoluto biasimo – è peggio di quello presunto. Abbiamo assistito con incredulità alla polemica sollevata ieri sera da Concita De Gregorio a nei confronti di Alessandro Sallusti: su La7, la giornalista ha rimproverato al direttore de Il Giornale di averla chiamata per nome e non per cognome, a differenza di quanto egli avesse fatto con gli altri ospiti di sesso maschile. Peccato che, poco prima, anche il conduttore della trasmissione, , avesse fatto altrettanto, senza però ricevere alcuna ramanzina. 




11
marzo

Coronavirus, esperti in tv: non sono tutti uguali

diMartedì, Maria Rita Gismondo

Sull’emergenza Coronavirus, l’informazione è tutto. Perché aumenta la consapevolezza, sensibilizza. La televisione, in questo senso, sta giocando un ruolo decisivo, soprattutto attraverso le interviste ai medici e agli operatori in prima linea nella battaglia al Covid-19. Col passare dei giorni ed il susseguirsi delle ospitate televisive, tuttavia, possiamo attestare che non tutti gli esperti sono uguali ai nostri occhi: di alcuni abbiamo imparato a fidarci di più di altri.


27
febbraio

diMartedì, Floris in barba a Di Maio: «Ecco come si può imbrogliare con il reddito di cittadinanza» – Video

Giovanni Floris, dimartedì

L’appello di Luigi Di Maio contro i “libretti d’istruzione” televisivi su come aggirare il reddito di cittadinanza è stato disatteso in men che non si dica. A contraddire per primo il vicepremier è stato Giovanni Floris, che ieri sera a diMartedì ha proposto un servizio proprio sulle modalità per aggirare i paletti fissati dalla misura governativa. Il giornalista ha anche citato l’esponente pentastellato, sfidandolo deliberatamente sul punto.





30
gennaio

diMartedì, Salvini punge Floris: «Con Quota 100, giovani giornalisti a La7». Il conduttore: «Se stavo in Rai la prendevo come minaccia» – Video

Matteo Salvini, diMartedì

La pensione? Quasi una minaccia, per . Ieri sera il conduttore di La7 ha avuto un curioso botta e risposta con Matteo Salvini, che a diMartedì stava enunciando gli effetti di Quota 100. Quando il vicepremier ha specificato che il provvedimento potrebbe consentire un ricambio generazionale anche tra i giornalisti di La7, Floris si è indispettito e ha punzecchiato a sua volta il Ministro.


19
dicembre

diMartedì: Alberto Angela approda su La7 per farsi pubblicità

Alberto Angela, dimartedì

Alla fine Alberto Angela è approdato a sorpresa su La7. Nessun trasloco televisivo in vista, però: il popolare divulgatore scientifico ieri sera è comparso a diMartedì semplicemente per pubblicizzare il proprio ultimo libro. Perché si sa, al giorno d’oggi la cultura non conosce confini, limiti o scuderie. Soprattutto se ci sono finalità promozionali.





21
febbraio

La7, blitz di Forza Nuova negli studi di diMartedì. Interviene Giovanni Floris – Video

diMartedì, blitz Forza Nuova

Blitz di Forza Nuova negli studi di diMartedì. Ieri sera, attorno alle 23.30, alcuni attivisti di estrema destra – circa una trentina – si sono presentati davanti ai cancelli degli studi della trasmissione con l’obiettivo di inscenare una protesta. Qualcuno è riuscito ad entrare nei locali di Via Tiburtina a Roma e a chiedere di poter partecipare alla trasmissione. A quel punto è intervenuto il conduttore Giovanni Floris.


6
dicembre

DiMartedì, Di Maio: «CdA Rai nominato ricorrendo al sorteggio». Poi la gag con Floris

Luigi Di Maio, diMartedì

Impossibile non pensare al sorteggione di fantozziana memoria. Anche se Luigi Di Maio era serissimo. Ieri sera, durante il suo intervento a diMartedì, il candidato premier del M5S ha suggerito un nuovo meccanismo pentastellato per l’elezione dei vertici Rai: un’estrazione a sorte tra alcuni nomi selezionati in base alle competenze. 


22
novembre

DiMartedì, Eugenio Scalfari: «Tra Berlusconi e Di Maio, sceglierei il Cavaliere»

Eugenio Scalfari, diMartedì

Fermate tutto: Eugenio Scalfari, messo alle strette, ha ammesso di preferire Silvio Berlusconi. A suo giudizio, infatti, l’alternativa pentastellata sarebbe ben peggiore. Ieri sera, durante un colloquio con Giovanni Floris avvenuto a diMartedì su La7, il fondatore di Repubblica ha dichiarato che, di fronte ad una scelta obbligata tra Luigi di Maio ed il leader di Forza Italia, sceglierebbe quest’ultimo. Proprio lui, il nemico di Arcore, il “caimano” osteggiato per anni con infinite articolesse e con pubbliche invettive.

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