Lucia Annunziata



19
dicembre

Decimati: Lucia Annunziata racconta il dramma dei cristiani perseguitati in Iraq

decimati

Decimati

Una pagina di storia dura e forte quella che andrà in onda questa sera su Rai3. A partire dalle 23.20, la rete trasmetterà Decimati, un documentario in cui Lucia Annunziata e Padre Enzo Fortunato percorreranno, con i telespettatori, un viaggio in presa diretta nel nord dell’Iraq – nella valle di Ninive - nei luoghi in cui vivevano e vivono i cristiani oggi, che insieme alla comunità yazida sono stati tra i più perseguitati dalla rabbia dello Stato Islamico.

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13
novembre

M5S, Liguori sfotte Di Battista in tv. Lui sbotta: «Difesa corporativista». E fa l’elenco dei giornalisti liberi

Paolo Liguori

E’ partita la difesa corporativista, puerile, patetica, ipocrita…“. Alessandro Di Battista torna a prendersela con i giornalisti per la reazione di questi ultimi alle accuse da lui stesso lanciate dopo l’assoluzione del sindaco di Roma. “I pennivendoli hanno colpito Virginia Raggi come donna. Ma le uniche puttane sono loro” aveva dichiarato l’ex parlamentare, suscitando l’indignazione della categoria professionale. La controffensiva alle esternazioni del pentastellato, che oggi è tornato alla carica elencando su Facebook i giornalisti da lui ritenuti liberi, era arrivata anche dagli schermi televisivi.


2
ottobre

La7, Mentana sorprende l’inviato distratto: «Celata sta rimorchiando, scena terribile» – Video

Enrico Mentana

Enrico Mentana

Nella notte delle tensioni e dell’attesa per l’esito del referendum in Catalogna, Enrico Mentana non ha perso la voglia di scherzare. Un po’ di protagonismo non guasta mai. Durante la lunga diretta serale del TgLa7 per seguire i risultati della consultazione, il maratoneta della notizia ha riservato una battuta delle sue all’inviato Paolo Celata, sorpreso in diretta da Barcellona in un momento di apparente distrazione. Il direttore non gliel’ha fatta passare liscia





20
aprile

In Mezz’ora – Renzi dà di nuovo forfait e la Annunziata non ci sta: «Nessuna spiegazione»

renzi in mezz'ora

Renzi a In Mezz'ora

Lucia Annunziata non ci sta. La giornalista Rai non ha digerito la decisione presa dall’ex premier, Matteo Renzi, di dare forfait all’ultimo minuto, sottraendosi all’intervista che avrebbe dovuto andare in onda nella puntata di In mezz’ora di domenica prossima. In un comunicato diramato poco fa, la presentatrice salernitana non ha nascosto il proprio malcontento per la questione in oggetto.


24
marzo

Rai, tetto compensi: i legali di Bruno Vespa scovano il cavillo salva-conduttori. Lucia Annunziata si taglia lo stipendio

Bruno Vespa

Un modo per aggirare il tetto agli stipendi dei conduttori Rai forse c’è. A scovarlo sono stati i legali di Bruno Vespa, che – secondo Repubblica – lo avrebbero prontamente segnalato ai vertici di Viale Mazzini. L’appiglio per evitare il livellamento dei compensi degli artisti a 240mila euro sarebbe stato rintracciato in una norma della Finanziaria 2008 che non riconosce il ridimensionamento delle retribuzioni per chi opera su un mercato concorrenziale.

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30
luglio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (22-28/07/2013). PROMOSSI I 10 ANNI DI SKY E TV2000. BOCCIATI ARBORE E DIVIETO DI SOSTA

Sky

9 a Grey’s anatomy. Pazienza per la piega del racconto che ormai sfiora il surreale, la serie ospedaliera con Ellen Pompeo è risultata la più vista in assoluto sul satellite in 10 anni di Sky (qui le anticipazioni sulla decima stagione del medical drama).

8 a 10 anni di Sky. Non è tutto oro quello che luccica ma va detto che la pay tv satellitare ha ricoperto un ruolo di spicco nel sistema televisivo italiano imponendo un modello di governance contemporaneo e internazionale che ha influenzato inevitabilmente spettatori e concorrenza. Dal 2003 ad oggi abbiamo assistito ad alcune produzioni impeccabili (ad esempio Romanzo Criminale e Masterchef) supportate da un ottimo marketing (anche se a lungo andare la comunicazione aggressiva potrebbe rivelarsi un boomerang). Peccato poi per la realizzazione di politiche di palinsesto non sempre coerenti e all’altezza che hanno portato ad ascolti in linea di massima non eccezionali.

7 a Tv 2000. La rete diretta da Dino Boffo ha seguito con estrema attenzione la Giornata mondiale della gioventú di Rio de Janeiro raggiungendo sabato 27, nella fascia oraria in cui è stata trasmessa la veglia di papa Francesco, il primo posto tra le tv italiane. Lo  speciale Nel cuore dei giorni, tra le 0.30 e le 2.00, ha registrato uno share del 6.90% con picchi che hanno toccato l’8.46% (per maggiori info clicca qui).

6 a Carlo Cracco, protagonista assoluto di Hell’s Kitchen Italia. La scelta di Sky Uno e Magnolia è ricaduta su uno chef evidentemente adatto al ruolo ma il rischio è quello di saturare, oltre al genere cooking show, anche il personaggio.


26
luglio

L’AGCOM RICHIAMA FAZIO E ANNUNZIATA: “PIU’ SPAZIO AGLI ESPONENTI DEL PDL”. BRUNETTA ESULTA

Lucia Annunziata

Ahi ahi. Stavolta la tirata d’orecchie è arrivata proprio a loro: ai primi della classe, quelli che non sgarrano mai (solo in apparenza, pare). L’Agcom ha infatti ‘pizzicato’ Fabio FazioLucia Annunziata, dando ordine alla Rai di garantire “una maggiore presenza di esponenti del Pdl” nei loro rispettivi programmi, Che tempo che fa e In mezz’ora. L’accorgimento dovrà essere adottato nella prossima stagione di Rai3, per riequilibrare il pluralismo nei talk show in questione. Il provvedimento del Garante è scattato ieri, a seguito dell’esposto presentato a fine giugno dal capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta.

“Il Consiglio dell’Agcom, all’esito dell’istruttoria avviata per verificare il rispetto dei principi di parità di accesso e pluralismo politico nei programmi In mezz’ora, Che tempo che fa e Ballarò nel ciclo di programmazione 2012-2013, ha ordinato alla Rai di riequilibrare, garantendo una maggiore presenza di esponenti del Pdl nei programmi In mezz’ora e Che tempo che fa previsti per il prossimo ciclo 2013-2014. Il programma Ballarò è stato invece giudicato non lesivo dei principi di pluralismo e quindi non oggetto di intervento”.

Si legge nel comunicato divulgato dall’Agcom. Secondo il Garante, i programmi di Fabio Fazio e Lucia Annunciata non avrebbero rispettato il pluralismo delle voci, penalizzando gli esponenti del Pdl. Tutto in regola, invece, per Ballarò: il programma di Giovanni Floris si è attenuto alla par condicio. Dopo l’emissione del provvedimento, Renato Brunetta – che per primo aveva denunciato una presunta disparità di trattamento – ha esultato. “La prima battaglia è stata vinta: par condicio e trasparenza nel servizio pubblico radio-tv devono diventare la regola e non più l’eccezione” ha detto.


28
giugno

BRUNETTA, ESPOSTO ALL’AGCOM CONTRO I PROGRAMMI DI FAZIO E ANNUNZIATA: VIOLATI PLURALISMO E PAR CONDICIO

Renato Brunetta

Politica e tv sono due poli che non si capisce se siano positivi o negativi: si attraggono e si respingono allo stesso tempo, portando conseguenze. Le ultime sono gli esposti che il presidente dei deputati del Pdl, Renato Brunetta, ha presentato all’Agcom, l’Autorità garante per le comunicazioni, nei confronti di Fabio Fazio e Lucia Annunziata. Esposti che arrivano dopo delle interrogazioni già presentate in commissione sul medesimo tema.

Brunetta, che ha evidentemente preso sul serio il suo ruolo di guida della delegazione del Popolo della Libertà in Commissione di Vigilanza Rai, ha cominciato dunque a fare le pulci ai programmi che maggiormente si occupano di politica, in particolare quelli che virano a sinistra per definizione. Ecco dunque che, come leggiamo sul Corriere, In mezz’ora avrebbe violato la par condicio perché su 29 puntate “ben 14 hanno ospitato appartenenti al Pd e solo 2 il segretario del Pdl Angelino Alfano”. Brunetta afferma altresì che Che tempo che fa avrebbe violato il pluralismo visto che su 60 puntate “sono stati ospitati ben 20 del Pd” mentre del centrodestra solo 4.

I due programmi sarebbero dunque sfacciatamente di parte, il che ha spinto Brunetta a procedere. Ma l’economista e personaggio politico veneto ha anche altre questioni irrisolte, quantomeno nei confronti dell’Annunziata che, in qualità di direttore dell’Huffington Post, lo avrebbe definito in un titolo Il killer dei mercati, passo falso e incomprensibile per il quale è stata da lui bocciata in economia e bocciata in giornalismo.