Televisione


15
luglio

DAHLIA EXPLORER: DA SETTEMBRE ARRIVANO I DOCUMENTARI SUL DIGITALE TERRESTRE

Dahlia Explorer

Partirà a fine estate, nel mese di settembre, un nuovo canale dell’offerta Dahlia, la pay tv svedese sul digitale Telecom. Dahlia Explorer, questo il nome, sarà dedicato ai documentari d’avventura puntando su una delle mancanze di Mediaset Premium che, nonostante alcuni stringati annunci di più di un anno fa, non ha ancora mosso alcun passo in questa direzione.

Una mossa che conferma la vocazione di Dahlia a tv di nicchia puntando su generi televisivi spesso bistrattati dalla tv tradizionale.

Ma le novità non finiranno qui. Nel corso dello stesso mese l’offerta potrebbe ampliarsi con un ulteriore canale (sul quale vige il più stretto riserbo) che concorrerà a far raggiungere al nuovo entrato del DTT l’obiettivo dei dieci canali entro il 2010.




15
luglio

IL CANONE RAI DEVE ESSERE PAGATO. PER LA CORTE EUROPEA E’ LECITO APPORRE I SIGILLI

Rai Canone Tv Sentenza Europea @ Davide Maggio .it

E’ inutile appellarsi al sempre uguale palinsesto estivo di repliche, agli introiti pubblicitari, o alla somiglianza, vera o presunta, fra tv di stato e tv commerciale. Se non pagate il canone venite meno ad un dovere tributario che è nell’interesse collettivo della società.

Lo ha deciso la Corte Europea nella causa Faccio/Italia, stabilendo che il cittadino italiano che non paga il canone non può rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo per la tutela dei diritti riconducibili alla sua “vita privata”, e che dunque è assolutamente lecito porre dei sigilli sui televisori dello spettatore che abbia incautamente, o volutamente, mancato di pagare il tanto discusso canone Rai. Un motivo in più per evitare di ignorare tutti gli appelli, più o meno palesi, a pagare la tassa della tv di Stato, ogni qual volta si stia avvicinando la scadenza del temuto versamento: come dimenticare i sottotitoli che ci ricordano di sborsare i soldi mentre è in onda il finale del nostro telefilm preferito, o gli appelli inespressivi del conduttore di turno, alle prese con un gobbo su cui campeggia la cifra e la velenosa minaccia della mora (che in questo caso non è una velina, ma la sanzione per i ritardatari)?

Così, mentre in molti paesi europei, e non solo, il canone della Tv di Stato è ormai da tempo un lontano ricordo (fra gli altri Olanda, Ungheria, Bulgaria, Spagna, Belgio fiammingo, Lussemburgo, Portogallo, Lituania, Lettonia, Estonia, Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Turchia non chiedono più ai loro telespettatori la famigerata tassa, per la Polonia manca solo la firma al decreto legislativo), e scompaiono gli spot commerciali dalle tv che continuano invece a chiederlo (Francia, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia), in Italia arriva l’ennesimo avviso che il pagamento deve esserci, con annessa informazione che il rischio sigillo è dietro l’angolo. La tassa c’è, la sentenza anche, gli spot proprio non sembrano voler lasciare le tre reti Rai. Dunque gli ingredienti per proseguire la polemica sulla tassa più odiata dagli italiani ci sono tutti, ma non mancano nemmeno gli esempi da seguire, in questa Europa in cui troppo spesso siamo fanalino di coda. Anche se, parlando di tasse, l’unica coda che può venirci in mente, per ora, è solo quella agli sportelli.

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14
luglio

FABRIZIO CORONA SARA’ UN BOSS IN “SQUADRA ANTIMAFIA – PALERMO OGGI”

Fabrizio Corona Squadra Antimafia Palermo Oggi @ Davide Maggio .it

Le vicende giudiziarie di Vallettopoli che lo hanno visto protagonista, e l’appellativo di “padrino” guadagnotosi durante la sua permanenza al reality brasiliano “La Fattoria” rappresentano probabilmente la giusta gavetta per poter interpretare un boss mafioso nella prossima stagione di “Squadra Antimafia – Palermo Oggi“.

Stiamo parlando, per chi non lo avesse ancora capito, di Fabrizio Corona, nel quale Pietro Valsecchi ha intravisto il talento necessario per una carriera di attore. “Fabrizio sarà uno dei protagonisti della fiction oltre a Claudio Gioè, Simona Cavallari e Giulia Michelini” – spiega il produttore di Taodue a Chi – “Lo so che è un personaggio fin troppo esposto e spesso criticato, ma ha delle qualità. Nella fiction sarà il Catanese, un boss siciliano. Punteremo molto sulla sua fisicità artistica“. A far conoscere i due sarebbe stato Matteo Garrone, divenuto famoso dopo aver filmato la regia del film “Gomorra“; il regista starebbe lavorando proprio ad un film sulla vita di Corona, che dovrebbe vedere Kim Rossi Stuart nei panni del protagonista.

Sembra dunque che Valsecchi abbia già trovato, con largo anticipo sulla messa in onda della serie, un modo per fare pubblicità a questo ritorno sugli schermi della “Squadra Antimafia” di Canale 5, con la scelta di un non-attore la cui personalità, vita privata e lavorativa, sono da (troppo) tempo sotto le luci della ribalta. E così, mentre la trattativa che porterebbe la sua fidanzata Belen Rodriguez sul set del nuovo film comico di Massimo Boldi sembra essere ad un buon punto, anche il re del gossip è pronto per la carriera da attore, dopo un provino che gli ha immediatamente spalancato le porte della fiction. “Alle prove mi sono presentato senza aver letto nemmeno le prime due pagine del testo – rivela CoronaHo improvvisato ed è andata benissimo“.





14
luglio

NAPOLI CANTA PRIMA E DOPO CON CATERINA BALIVO

Caterina Balivo

Caterina Balivo torna a celebrare la canzone napoletana. Domani sera alle 21.20 la Grazia Regina si riappropria del prime time di Raiuno con Napoli prima e dopo, il programma dedicato alla classica canzone napoletana, nato nel 1983. Per la terza volta al timone dell’evento canoro, la Balivo continua a tenere compagnia agli spettatori di Raiuno dopo il buon riscontro di Miss Italia nel Mondo (3.782.000, 24.64% di share), in attesa del ritorno quotidiano con la sua Festa Italiana dal 14 settembre.

Napoli prima e dopo, giunto al ventisettesimo anno d’età, col tempo ha scalato le tappe televisive, guadagnandosi il prime time (più la replica invernale), diventando un classico dell’estate televisiva, arrivando a toccare nella scorsa edizione quattro milioni di spettatori e il 22% di share. Sul palco allestito al Grand Hotel La Sonrisa di San’Antonio Abate, sedici celebri cantanti e personaggi famosi, tra cui l’attrice Nancy Brilli, madrina dell’evento e Raoul Bova, ospite d’onore.

Ricco il cast musicale: Peppino Di Capri, Sal da Vinci, Povia, Lola Ponce, Amii Stewart, Albano, Matia Bazar, Gloriana, Luisa Corna, Fuasto Leali, Giacomo Rizzo, Manuela Villa, Annalisa Minetti e tanti altri. Momento speciale della serata il collegamento con la tendopoli Collemaggio a l’Aquila dove sarà presente Gigi D’Alessio. L’appuntamento è per domani sera in prima serata su Raiuno con una Caterina Balivo nella sua terra natale, pronta a scommettere su una vetrina invernale della festa della musica napoletana.


14
luglio

VIVA LA RAI-VOLUTION: 365 GIORNI DI RAI4

Rai4

Erano le 21.00 di lunedì 14 luglio 2008 e una nuova stella si accendeva sul firmamento del digitale terrestre. Stiamo parlando, naturalmente, di Rai4, la rete della tv di Stato trasmessa esclusivamente sul digitale terrestre e diretta da Carlo Freccero, presidente di RaiSat, che oggi compie il suo primo anno di vita. Giovani tra i 20 e i 40 anni, navigatori della Rete e giocolieri dei blog, sensibili alle suggestioni della moderna comunicazione, sono il target della rete che oggi, dopo 365 giorni di trasmissioni, fa il punto pensando al futuro.

Se nei primi tempi il palinsesto era basato su film e telefilm, oggi Rai4 si dedica alla sperimentazione con i backstage dei reality Rai (Isola e XFactor) e con rubriche innovative dalle ambientazioni bizzarre come Sugo, ambientato non in una cucina, come il nome lascia intendere, bensì in un bagno pubblico dove il via vai di strani personaggi è all’ordine del giorno. Saranno proprio la sperimentazione e l’innovazione il fil rouge del futuro prossimo del canale che punterà alla produzione: “Ora – avverte il direttore Freccero - bisogna cominciare a produrre, il che significa poter disporre per il 2010 di un budget superiore a quello attuale, di circa 8 mln.”

Anche gli ascolti, monitorati dallo scorso novembre, hanno premiato il grande ed intenso lavoro di Freccero: ”L’audience va davvero bene – ha aggiunto – Siamo tra le prime reti digitali in assoluto. In prime time dal primo al 12 luglio facciamo una media di 95 mila 991 persone. A giugno ci siamo piazzati stabilmente al secondo posto sulle 24 ore (share medio del 2,48 per cento) dietro solo a SkyCinema1”.





14
luglio

CHI DI ZAPPING FERISCE… D’ESTATE PERISCE

Zapping

Metti una giornata d’estate a casa, sì, perché può capitare di stare in casa a luglio, o no? E come milioni di italiani, può capitare di non avere Sky e di essere inguaribili romantici della generalista “free”, o no? Perché non è che a giugno si prende il televisore e lo si mette in cantina a svernare… quello rimane lì dov’è sempre stato e lo si accende, ma, ora più che mai, chi di zapping ferisce di zapping perisce!

D’inverno, per un’intera annata tv, sotto il plaid, scanaliamo con passione e sentimento dieci canali guardabili che, all’improvviso, d’estate, “fuori periodo di garanzia”, lontano da fasti incassi e da numeri mirabolanti, diventano infami traditori e ci regalano sostanzialmente ed inevitabimente avanzi, conditi però sempre con spot, più abbronzanti, ma sempre spot.

E allora ecco che lo zapping diventa un tic. Dalle prime ore del giorno, le più fresche, all’ora di pranzo, possiamo zappettare tra succulente repliche dei tribunali più incredibili d’Italia e goderci le beghe di condominio della Rita o zappettare sul primo per non perderci LEI, l’irrinunciabile Signora in Giallo (del resto che estate sarebbe senza la simpatica voce della Fletcher?). Ma poi, sgranocchiando la fresca insalatina, aspettiamo qualcosa di altrettanto fresco, roba fatta lì al momento, i TG. E lo zapping-tic si acquieta: d’estate i nostri notiziari diventano proprio simpatici, e tra un servizio sul “ritorno degli asini” (giuro, l’ho visto coi miei occhi!), uno sui consigli per proteggersi dal caldo (bere molto, stare in casa nelle ore più calde, pensa te!) e quello sulle malattie da esposizione al sole (un po’ di terrorismo non può mancare, ci fa crescere sani!) arriviamo al lungo, infinito pomeriggio (detto anche “pomeriggio d’amore”).


14
luglio

BUFERA SUL TG3: “QUATTRO GATTI AD ASCOLTARE IL PAPA”

Fulmini, saette e tempeste intermittenti rendono incandescente  in queste ore la poltrona del direttore del Tg3 Antonio Di Bella dopo lo scherzetto rifilatogli dal vaticanista della sua testata, Roberto Balducci, che nell’edizione del notiziario delle 19 di domenica ha piazzato una coda di servizio che ha sollevato un caso diplomatico di notevole entità.

Fatale la scelta di condire il solito pezzo di metà estate che annuncia e descrive i giorni di vacanza del Santo Padre con una descrizione icastica dell’ambiente che accoglierà il Papa nei prossimi giorni. Parlando infatti dei gattini che abitano lo chalet di Les Combes, il giornalista butta giù un parallelismo azzardato e superfluo, facilmente etichettabile come sottile tentativo anticlericale non solo Oltretevere ma anche in seno alla Commissione di Vigilanza, che non ha perso tempo, attraverso le parole del democratico Giorgio Merlo, a prendere le distanze dall’incauta vena lirica del Balducci.

Nel ‘baldo’ servizio andato in onda il giornalista pensa bene di affermare che [I gattini] ”Gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti (forse un po’ di più) che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare le sue parole“. Nel generale ballo di San Vito della redazione dopo il fattaccio si è levato il tentativo disperato del direttore di smorzare immediatamente le invettive vaticane facendo appello alla ‘fedina penale’, finora immacolata, della penna vaticanista del tg.


13
luglio

SANREMO 2010: TONY RENIS SOGNA LA TRIPLETTA CARRA’-CLERICI-VENTURA

Teatro Ariston, Sanremo

In casa Rai i tempi per dare un volto al nuovo Festival stringono e lo spettro, sempre più concreto, di ricadere nella  polvere dopo l’edizione sugli altari di Bonolis crea parecchie preoccupazioni. E’ così che si rincorrono le idee e si valutano diverse piste. Proprio ieri Tony Renis, direttore artistico nell’edizione condotta dalla Ventura, ha smosso le acque del dibattito, da qualche giorno quiete, lanciando l’idea di un festival con le migliori presentatrici dell’azienda. In questa sorta di Bello delle donne sul palco dell’Ariston infatti il cantate vedrebbe con favore la tripletta Carrà- Ventura- Clerici, una trovata francamente bizzarra, o meglio grottesca. 

Sembra di tornare agli esperimenti degli anni Novanta con il gioco preserale Luna Park, ma stavolta la multiconduzione porterebbe alla sovrapposizione di tre figure molto distanti tra di loro che difficilmente potrebbero arrivare ad uno stile medio omogeneo e gradevole. Del resto le tre conduttrici hanno già provato l’esperienza del Festival dando alla kermesse colori completamente diversi nelle rispettive edizioni.

Non decollò mai l’edizione della Carrà, e nel frattempo un decennio ha ulteriormente ingessato la conduzione della Raffaella nazionale, che persino nell’ultima edizione della sua leggendaria creatura Carramba ha mostrato ormai una poca conciliabilità con i ritmi della televisione contemporanea e l’auditel non ha avuto mai picchi significativi nonostante i soldi disseminati ai telespettatori e il sostegno dell’esercito dei Boys (persino la Balivo ormai in Rai può fare la voce grossa con la celebre collega). Il suo garbo un pò convenzionale e le dinamiche un pò troppo prevedibili dei suoi show come potrebbero mai conciliarsi con il ciclone Ventura?