Interviste


Le più importanti interviste ai personaggi della televisione italiana.


30
maggio

Flavio Insinna: «Ho una persona potentissima contro di me». «Non ho problemi a chiudere per sempre con la tv»

Flavio Insinna

Flavio Insinna

“Quella contro di me non è solo una campagna di odio puro”. E questo è solo l’inizio di una lunga intervista in cui Flavio Insinna si sfoga con il Corriere della Sera. Come anticipato, questa sera il conduttore tornerà ospite a CartaBianca ma nel frattempo, dopo gli interventi dei giorni scorsi ‘a mezzo social’, risponde -per la prima volta- alle accuse, dalle pagine di un giornale.

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12
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2016, I DEAR JACK A DM: “VOGLIAMO SPACCARE E DARE IL MASSIMO”


9
ottobre

NADIA TOFFA A DM: ECCO IL MIO OPENSPACE. RENZI, VIENI QUANDO VUOI (VIDEO)

Nadia Toffa

Nadia Toffa

Nadia Toffa è “carica, molto energica“. Domenica prossima, 11 ottobre, l’inviata d’assalto de Le Iene debutterà in prime time su Italia1 alla conduzione di OpenSpace, il primo social talk che permetterà ai telespettatori di rivolgere le proprie domande ai personaggi del momento. Per l’occasione, la bionda reporter sarà affiancata da dieci giovani inviati e animerà il dibattito in studio intervistando gli ospiti. Nella prima puntata vedremo la Miss Italia 2015 Alice Sabatini, Luigi Di Maio, Frank Matano, Paolo Ruffini. Ma si parlerà anche del caso Charamsa. A poche ore dalle prove generali del programma, è stata la stessa Nadia Toffa a raccontarci il nuovo format direttamente dalla grande rampa di lancio che incombe al centro dello studio.





4
settembre

GIUSEPPE BRINDISI A DM: NON C’E’ PARTITA TRA DALLA VOSTRA PARTE E LA CONCORRENZA

Giuseppe Brindisi, Dalla Vostra Parte

La missione affidata a Giuseppe Brindisi era chiara e ambiziosa: tenere aperto il filo diretto con le piazze anche ad agosto. Così, nel mese più caldo dell’anno, il giornalista Mediaset ha sostituito Paolo Del Debbio alla conduzione di Dalla vostra parte, il talk show di Rete4 tanto vituperato. A poche ore dalla sua ultima puntata prima che in campo ritorni il titolare, Brindisi ha raccontato a Davidemaggio.it la propria esperienza estiva a contatto con le istanze popolari, tracciandone un bilancio molto positivo. E riservando qualche punzecchiatura polemica alla concorrenza di La7.


15
febbraio

I DEAR JACK A DM: IL GRANDE AMORE DE IL VOLO, UNA CANZONE PIU’ ESPLOSIVA DELLA NOSTRA





14
febbraio

IRENE GRANDI A DM: A SANREMO 2015 DOPO UN PERIODO DI SILENZIO PER NON TRASFORMARMI IN UN MERCENARIO


12
gennaio

STEVEN JOHNSON A DM: SU BBC KNOWLEDGE RACCONTO LE IDEE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO (MA SONO REVISIONISTA)

Steven Johnson, Le idee che hanno cambiato il mondo

Le grandi invenzioni del mondo moderno sono nate da personaggi ordinari capaci di idee audaci, non da geniacci col cervello fumante. Il giornalista Steven Johnson ribalta le prospettive e rilegge la storia su Bbc Knowledge, il canale di Mediaset Premium dedicato alla documentaristica. Da mercoledì 14 gennaio alle 22.00, il popolare saggista statunitense sarà in onda con Le idee che hanno cambiato il mondo, un viaggio anticonvenzionale alla scoperta di eroi non celebrati e di intuizioni condivise a beneficio del progresso.

Autore di sette best seller e sostenitore di tesi provocatorie in tema di innovazioni, Johnson arriverà sugli schermi italiani con una serie già trasmessa da Bbc One e dall’emittente Pbs. Passando dal deserto alle fogne di San Francisco, fino alle lande ghiacciate dell’Artico, l’autore sarà al centro di improbabili situazioni per approfondire in modo spiazzante i sei argomenti al centro delle altrettante puntate: Freddo, Tempo, Luce, Pulizia, Vetro, Suono.

Steven, con quale criterio hai individuato questi temi?

Ci siamo voluti focalizzare su innovazioni che non avessero a che vedere con oggetti hi-tech tradizionali, quindi niente smartphone o computer. Ma volevamo anche assicurarci che ognuna di queste innovazioni avesse innescato cambiamenti sorprendenti con ricadute in diversi ambiti della società: ad esempio come l’aria condizionata ha cambiato la politica americana. Inoltre, abbiamo prescelto innovazioni che hanno avuto come protagonisti persone interessanti in modo da poter raccontare storie che affascinino il pubblico.

Nel programma smonti il mito dell’inventore come genio solitario. E’ una forma di revisionismo?

Sì, penso di sì. In effetti questo è un tema che ho trattato in molti dei miei libri. L’innovazione è quasi sempre il prodotto di una rete di persone, non di un singolo genio. Idee importanti scaturiscono da più menti e ogni persona va ad  aggiungere uno o più elementi importanti.

Quale innovazione ti ha più colpito?


27
giugno

SERENA BORTONE A DM: AD AGORA’ ESTATE PORTO CURIOSITA’ E PASSIONE POLITICA. I TAGLI? LA RAI NE USCIRA’ INDENNE

Serena Bortone, Agorà Estate

Niente vacanze: Agorà resta sul pezzo. Come da tradizione, l’approfondimento mattutino di Rai3 proseguirà nei mesi estivi con una versione speciale affidata a Serena Bortone. A partire da lunedì prossimo, 30 giugno, la conduttrice ed autrice storica del programma raccoglierà il testimone di Gerardo Greco per raccontare l’attualità anche sotto il solleone. E stavolta lo farà da sola. Dopo l’esperienza dell’estate scorsa, e con la nomina dell’allora co-conduttore Giovanni Anversa a capostruttura, quest’anno la Bortone avrà infatti il timone del talk show tutto per sé.

Una bella responsabilità…

In televisione, qualunque cosa tu faccia, devi sentire sempre la responsabilità, che è alla base del nostro mestiere. Non sei un buon giornalista se non sei responsabile, a maggior ragione in tv, perché usi un mezzo molto potente: puoi scrivere le parole più bieche, ma se le pronunci davanti ad una telecamera hai tutto un altro impatto. Quindi la responsabilità c’è, soprattutto in questo caso. Conteremo sul gruppo base di Agorà con degli innesti nuovi, speriamo di lavorare bene. L’importante è essere rigorosi e corretti, tutto il resto viene dopo.

Quale apporto personale darai al programma?

Bella domanda. Qualunque risposta rischia di essere presuntuosa. Penso che in tv bisogna sempre essere sé stessi, poi non sta a me dire se sono simpatica o antipatica, brava o meno. La mia cifra sarà ciò che sono io: una donna cresciuta in Rai con una grande curiosità – caratteristica fondamentale per un giornalista – e una grande passione politica. Penso che la realtà o la racconti o la cambi; i giornalisti la raccontano, i politici la cambiano, ma se fai il giornalista politico racconti il cambiamento, ed è il mestiere più bello del mondo. Queste saranno le mie peculiarità.

Ci saranno delle differenze rispetto all’edizione stagionale di Agorà?

Il programma vive sulla stretta attualità e parlare di format non avrebbe molto senso: siamo una grande piazza aperta in studio e all’esterno. Magari avremo un’attenzione maggiore all’estate vissuta dagli italiani, oltre che a quella trascorsa da Grillo, Berlusconi e Renzi. Anche se, in realtà, tra riforme, semestre europeo e processi di Berlusconi, escludo che l’agenda politica sarà meno densa. Capiremo inoltre se il cambio di stagione promesso dal premier si realizzerà.

Le recenti elezioni hanno spento il vento dell’antipolitica o la disaffezione è ancora forte?

Io credo che anche la disaffezione nei confronti dei partiti sia una forma di politica, perché tu sei deluso da qualcosa che ami. Noi italiani siamo animali politici: nei bar si parla di politica, anche quando se ne parla male. Siamo un popolo di allenatori e di segretari di partito. Abbiamo una soglia di astensionismo elevata, ma inferiore alla media europea. Anche il Movimento Cinque Stelle è un fenomeno politico, anzi è un risveglio dell’amore per la politica. E un’ulteriore conferma è il consenso di Renzi, che ha introdotto elementi di novità nel partito tradizionale.

Sul blog di Beppe Grillo Agorà fu definito un pollaio. Dopo quell’episodio si sono state tensioni con i grillini?