Articoli per [simona ventura]

11
gennaio

MCS : NELLA PRIMA PUNTATA OSPITI ECCELLENTI. SI PARLA DI VALLETTOPOLI

REMINDER : questa sera, alle 23.30, torna su Canale5 il Maurizio Costanzo Show. Si parla di vallettopoli con i protagonisti degli scandali.

La verita’ su ‘Vallettopoli’ di Fabrizio Corona’. I vip, gli scatti, l’inchiesta Woodcock, i bisticci con Simona Ventura, le foto scandalo dell’attaccante dell’Inter Adriano, gli scoop sulla Hunziker. E ancora, le intercettazioni telefoniche, il rapporto con il manager Lele Mora, il fenomeno Costantino. La ricostruzione in un libro inchiesta dal titolo ‘L’acchiappavip. Fabrizio Corona, vita pericolosa di un fotoreporter randagio’, realizzato da ”Libero” e che, come annuncia oggi lo stesso quotidiano, uscira’ in edicola insieme al giornale il 24 gennaio. Proprio questa sera a occuparsi del fenomeno di ”Vallettopoli” e del libro di ”Libero”, sara’ anche la prima puntata che sigla il ritorno, a distanza di due anni, del salotto piu’ famoso d’Italia: il ”Maurizio Costanzo Show”, che andra’ in onda su Canale 5 alle ore 23.30. Tra gli ospiti della trasmissione ci saranno lo stesso Fabrizio Corona, il manager dei vip Lele Mora, e il direttore di ‘Libero’, Vittorio Feltri, che commentera’ l’uscita del volume in allegato al suo quotidiano. Le ‘memorie’ di Corona e la sua versione sui fatti di ‘Vallettopoli’ sono a cura della giornalista di ‘Libero’ Valeria Braghieri, alla cui stesura ha collaborato Alessandra Menzani. Da Michelle Hunziker a Lapo Elkann, da Simona Ventura a Bobo Vieri passando per Emilio Fede e il centravanti dell’Inter, Adriano. Corona, figlio del giornalista Vittorio, ha trentadue anni ed e’ sposato con la modella Nina Moric, da cui ha avuto un figlio, Carlos Maria. La sua agenzia, la Corona’s, conta quaranta dipendenti.

Note del titolare

  • Non segnalata da questa agenzia un’incursione di Fiorello nel bel mezzo della puntata e il ritorno della famosissima passerella;

  • Questo blog ha avuto il piacere di essere commentato più volte da Alessandra Menzani che, come avete letto, ha collaborato alla stesura del libro di cui si parlerà stasera al MCS e ha citato questo blog nell’edizione cartacea del giornale di Vittorio Feltri.

[Via Adnkronos]




28
dicembre

AMARCORD, Che fine hanno fatto…LE RAGAZZE DI “NON E’ LA RAI”? (1^ puntata)

Non è la Rai @ Davide Maggio .it

Un tempo la televisione, per creare programmi di culto, non aveva bisogno di risse innalza share, tronisti ingioellati o naufraghi più o meno noti. Bastava un’idea, piccola, semplice ma d’effetto che poteva catalizzare l’attenzione di milioni di telespettatori senza troppa fatica. Questo è il caso di Non è la Rai, trasmissione cult creata da Gianni Boncompagni e Irene Ghergo nel 1991 ed andata in onda per i successivi quattro anni su Canale 5 prima e Italia 1 poi.

Un programma inizialmente destinato ad un target adulto (non a caso la conduzione era affidata ad Enrica Bonaccorti) che ha subito un’evoluzione naturale nel tempo, diventando di fatto un programma cult destinato ad un pubblico giovane.  

A rendere il programma una vera e propria icona degli anni 90, ci hanno pensato le ragazze presenti in studio che ancora oggi sono idolatrate dagli instancabili fans. Tra le più note ricordiamo:

  • Laura Freddi, ex velina, conduttrice di Buona Domenica e in seguito attrice nella fiction i Cesaroni (probabile la sua partecipazione alla seconda serie);

  • Alessia Mertz, ex velina e naufraga dell’Isola dei Famosi, vera e propria prezzemolina della nostra tv;

  • Alessia Mancini, attualmente moglie di Flavio Montruccio, è stata velina, valletta di Gerry Scotti in Passaparola e, al momento, è inviata di Stranamore;

  • Nicole Grimaudo, attrice in fiction di successo come “Il Bello delle Donne” e “Ris”;

  • Sabrina Impacciatore, vero talento della trasmissione “Macao” e attrice in film di culto come “L’ultimo bacio”;

  • Pamela Petrarolo ex contadina de La Fattoria;

  • Cristina Quaranta, ex velina, valletta di Guida al Campionato e successivamente collerica naufraga de “L’isola dei famosi”;

  • Miriana Trevisan, anche per lei un passato da velina oltre che da valletta accanto a Mike Bongiorno per numerosi anni; 

  • Ambra Angiolini, mamma e compagna di Francesco Renga, l’enfant prodige è tutta dedita alla conduzione sia radiofonica che televisiva (attualmente uno dei volti di Rai Tre).

Se conosciamo i destini delle più note, c’è da dire che ci sono tante altre protagoniste delle quali s’ingnora persino la partecipazione al programma che hanno riscosso, in alcuni casi, un successo ben maggiore

In questa prima puntata di ”AMARCORD, Che fine hanno fatto…le ragazze di Non è la Rai?” ci occupiamo proprio di queste ultime.

VERONIKA LOGAN

Veronika Logan @ Davide Maggio .it

 Dopo la trasmissione ha intrapreso la carriera d’attrice ottenendo dapprima un ruolo nella fiction “Sorellina e il principe del sogno”. Ha inoltre partecipato a produzioni internazionali come “Le Avventure del Giovane Indiana Jones”. Infine ha trovato una certa popolarità grazie all’interpretazione del personaggio di Chiara Bonelli nella soap opera “Vivere”. Ha recitato ne “L’ispettore Coliandro” ed è recentemente diventata mamma. Oggi ha 37 anni.

KARIN PROIA

Karin Proia @ Davide Maggio .it

Pur non avendo avuto un ruolo di primo piano nella trasmissione, è riuscita ad emergere come attrice, facendo il suo esordio a teatro accanto a Michele Placido. Ha preso parte a piece come “Il Piccolo Principe” e “Salomè”. In televisione ha sostituito Vittoria Belvedere nella fiction “Lui e Lei”, recitando al fianco di Enrico Mutti e ha preso parte alla fiction “Ho sposato un calciatore“. Oggi continua a lavorare, dividendosi tra tv e teatro ed ha 32 anni.

CHIARA CONTI

Chiara Conti @ Davide Maggio .it

Anche per lei, un esordio in sordina a Non è la Rai ma una carriera di tutto rispetto come attrice impegnata, tra l’altro spesso lodata dalla critica. A pellicole commerciali come “Faccia di Picasso” alterna partecipazioni a film impegnati come “L’ora di religione” di Marco Bellocchio. Attualmente è in video con Butta la Luna su RaiUno. Oggi ha 32 anni.

Una curiosità che la riguarda: ha partecipato alla pellicola-trash “The Protagonists”, nella quale ritroviamo una giovanissima Michelle Hunziker, qui al suo esordio assoluto. Alcune scene del film sono state mandate in onda nel corso della sua conduzione a “Striscia la Notizia”.

MARIA MONSE’

Maria Monsè @ Davide Maggio .it

Tutti pensano che a lanciarla sia stato Massimo Giletti, in realtà l’autrice del Monsè-Pensiero ha iniziato la sua carriera proprio a Non è la Rai. A questo sono seguite partecipazioni a vari programmi televisivi, un libro di aforismi, la mancata partecipazione alla Fattoria a causa di una gravidanza, il ruolo in qualità di giurata a La Pupa e il Secchione nonché naturalmente lo scandalo di Vallettopoli. Nel suo futuro una probabile partecipazione alla soap opera Vivere. Oggi ha 30 anni.

ANNALISA MANDOLINI

Annalisa Mandolini @ Davide Maggio .it

Ogni buon teledipendente associa il suo viso alle telepromozioni legate ai programmi di Maria De Filippi e a qualche comparsata in fiction Mediaset e Rai. In realtà ha iniziato la sua carriera con “Non è la Rai”. In seguito si è dedicata alla conduzione di eventi come “Il concerto dell’Epifania” e di programmi per bambini come “La banda dello zecchino”. Oggi ha 32 anni.

LUCIA OCONE

Lucia Ocone @ Davide Maggio .it

In pochi sanno che ha fatto il Suo esordio nel programma di Boncompagni. In seguito ha partecipato a Macao, altra creatura dell’istrionico regista. A renderla nota al grande pubblico, però, ci ha pensato Mai Dire Grande Fratello e Figli. Oggi lavora al fianco di Simona Ventura a “Quelli che il calcio e” e ha 32 anni.

Per il momento è tutto!

  • AGGIORNAMENTO del 29 DICEMBRE 2006 ore 23.09

La maggior parte dei Nonelaraiofili ricorda come momento cult il tormentone Please Don’t Go.

Io, invece, ricordo ciò che successe a Pamela Petrarolo durante una delle innumerevoli in cui le ragazze di dimenavamo come pazze sulle note di Please Don’t Go.

Accadde questo…


21
novembre

CHE (S)VENTURA!

Simona Ventura - Lucia Ocone @ Davide Maggio .it

Simona Ventura ha deciso di scherzare col fuoco!

Evidentemente le polemiche per l’ospitata di Luciano Moggi a “Quelli Che il Calcio e”, le critiche per la scorrettezza salace che hanno macchiato la conduzione dell’edizione hondurena de L’Isola dei Famosi e il fastidio che ormai suscitano nei telespettatori le Sue grida sovrumane non son bastati a ridimensionare gli eccessi che caratterizzano, negli ultimi tempi, il personaggio Ventura.

Eccessi che a mio avviso sono sintomo della consapevolezza di una leadership e di un potere mediatico conquistati definitivamente con gli ascolti da record della terza edizione dell’Isola dei Famosi che, è bene ricordarlo, ha potuto contare sul clamore suscitato dalla bagarre sentimentale della coppia Al Bano – Loredana Lecciso.

E la conseguenza è stata l’acquisizione di ciò che definisco un “passepartout televisivo“ implicitamente ed automaticamente rilasciato, secondo una consolidata seppur recente tradizione, ai personaggi meritevoli d’aver “portato a casa” risultati (in termini di ascolti e di share) non trascurabili e in virtù del quale è consentito ”espatriare”, senza conseguenza alcuna, dal buon gusto, dall’educazione, dal rispetto e/o semplicemente da quella che ormai è un’inesistente televisione di qualità

Una sorta di Maurizio Costanzo al femminile, insomma, con l’aggravante d’essere un personaggio di una Tv che commerciale non è e che, a volte, dovrebbe metter da parte le sfide all’ultimo…telespettatore in ragione di interessi superiori.

L’ultima “stravaganza” c’è stata proprio la scorsa domenica quando Lucia Ocone ha preso di mira, in una delle Sue parodie domenicali, l’ormai celeberrima Supplente di Matematica di Nova Milanese sorpresa in classe con alcuni allievi a far tutt’altro che una lezione di matematica.

Di sicuro divertente (la parodia) ma probabilmente, in una fascia oraria come quella, la Radio Televisione Italiana avrebbe potuto evitare di giocare su un fatto di cronaca sul quale sarebbe preferibile ironizzare ben poco

Se la Ventura ha deciso di scherzare col fuoco… Le auguriamo di non scottarsi!

Voi, intanto, scottatevi pure con il video della Ocone!

[Segnalato su Libero.it]





5
ottobre

L’ISOLA DEI SALACI SCORRETTI

Isola dei Famosi @ Davide Maggio .it

Credo che, questa mattina, siano d’obbligo alcune riflessioni sulla scorsa puntata de L’Isola dei Famosi.

Non è mia intenzione fare una trash-cronaca completa di quanto accaduto nella puntata moooolto calda, come presumevo, del reality della Ventura.

Vorrei prendere spunto da un momento particolarmente movimentato della trasmissione che la dice lunga sul tipo di conduzione della Ventura e, di riflesso, sul personaggio Simona Ventura.

Questo… 

[Per il video, clicca qui]

Ora, io non ho mai nascosto una simpatia nei confronti della Ventura che, seppur poco poliedrica, ha delle caratteristiche che, a mio parere, devono essere proprie di un bravo conduttore proprio per poter essere definito tale.

A dirla tutta, sarebbe il caso di passare l’imperfetto : Simona Ventura aveva delle caratteristiche che, a mio parere, devono essere proprie di un bravo conduttore, per essere tale.

Il carisma, la simpatia e l’euforia della regina dei reality, ben presto esasperate, hanno, a mio parere, trasformato una delle più gradevoli conduttrici nostrane in un personaggio fazioso, presuntuosoarrogante, a tratti insofferente e… “rumoroso“.

Una cornice che mette di sicuro in secondo piano la preparazione di Simona.

A segnare il “passaggio all’eccesso” sono stati, quanto meno televisivamente e secondo una mia personalissima idea, i successi degli ultimissimi anni che l’hanno resa un personaggio potente.

Sono del parere che la Radio Televisione Italiana mai avrebbe accettato da altri conduttori (meno potenti) una conduzione come quella che caratterizza, da un paio d’anni a questa parte, l’Isola dei Famosi, dominata da un’assoluta libertà di espressione e da toni eccessivi, per l’appunto, che normalmente non trovano spazio nella tv di Stato.

Nel caso specifico, ieri sera, abbiamo assistito alla manifestazione completa dell’eccesso di cui sopra con la lite tra Domiziana Giordano, la madre di quest’ultima e la conduttrice (per maggiori dettagli sui motivi dell’epico scontro, oltre al video, Vi suggerisco di dare un’occhiata ai link inseriti a fine post).

Al centro delle polemiche gli atteggiamenti di Massimo Ceccherini, difeso a spada tratta (e soprattutto aprioristicamente) dalla Ventura e accusato (se vogliamo anche pesantemente) dalla Giordano.

Per quanto, però, quest’ultima sia un personaggio decisamente particolare, tanto che definirla sui generis sarebbe di sicuro un eufemismo, questo non autorizza la Ventura ad imporre sempre e a tutti i costi la propria volontà dispensando lezioni di vita ed ergendosi a giudice naturale di qualsivoglia comportamento passi sotto i Suoi occhi.

La simpatia della conduttrice per Ceccherini era nota ai più sin dalla prima puntata ma, di fronte alle gravi dichiarazioni della naufraga rinunciataria, avrei evitato di colpevolizzarla così spudoratamente (da ricorrere addirittura, ad una sorta di sceneggiata napoletana) in favore di un apertura al dialogo che, nonostante sia tanto predicata dalla stessa Ventura, è, nella realtà, solo un miraggio.

Avrei evitato, ancor di più, di dire ad una signora di una certa età (la mamma della Giordano) –> “Non mi fate proprio paura se mi venite vicino perchè io le mazzate le so dare“, cosa che ha rappresentato, di sicuro, il momento più “basso” di tutto il programma.

La verità è che, “toccando” Ceccherini, l’ “artista di concetto” non ha “toccato” soltanto il “topolino” della Ventura (come la showgirl stessa definisce il Cecche) ma il punto di forza di un’isola che, comunque, non riesce a raggiungere i favolosi risultati della scorsa edizione. Trattandosi poi di dichiarazioni abbastanza pesanti, qualora corrispondenti a verità, metterebbero davvero a rischio la permanenza in gioco del naufrago. Sono state, infatti, in passato, difficilmente tollerate la violenza (la Domiziano parla di vera e propria aggressione fisica) e le bestemmie (che secondo la Giordano, Kris & Kris e la Lessa sarebbero il “fiore all’occhiello” del linguaggio del comico toscano).

Che non abbia ragione la mamma di Dominiziana definendo Simona Ventura una sagace scorretta?

In attesa di sapere come la pensiate al riguardo, una cosa è certa : quanto accaduto avrà pure “remunerato” in termini di ascolti (ormai conosciamo bene le feroci leggi dell’auditel) ma, di certo, non avrà ripagato in eleganza e stile.

Nella blogosfera c’è una nutrita blogografia. Per maggiori dettagli sull’accaduto, consiglio :

Se, invece, desideri leggere gli altri post di questo blog su L’Isola dei Famosi, clicca qui


4
ottobre

L’ISOLA DEI RIVOLTOSI : BOOM DI ASCOLTI IN VISTA…E’ SCOPPIATA LA RISSA!

Isola dei quasi Famosi Honduras @ Davide Maggio .it

Si preannuncia un puntata BOOM quella di questa sera per il reality di Simona Ventura.

Pare sia scoppiata una vera e propria rivolta tra i quasi famosi e la produzione dell’Isola.

Il motivo? La mancanza di adeguati mezzi per potersi riparare da un violento temporale che ha colpito, domenica notte, Cayo Cochinos.

Nelle dotazioni di base sono, assenti, infatti, i teli, utilissimi in situazioni del genere.

Pare che la rivoluzione hondurena sia guidata da Den Harrow e Massimo Ceccherini che sarebbero addirittura arrivati alle mani con un operatore.

Gli pseudo famosi minacciano un ritiro in blocco e la produzione annuncia sanzioni contro i rivoltosi!   

Sarà un caso che Simona Tagli si appresti a sbarcare, questa sera, sull’isola e che un’altra VIP (della quale non si conosce ancora il nome) stia già preparando le valigie?

La produzione può ritenersi soddisfatta.

L’obiettivo è stato, infatti, centrato : la rissa c’e’ stata (e prosegue) e gli ascolti sono, dunque, garantiti.

Se, però, all’Isola si esulta di gioia, al circo i cavalli si stanno imbizzarrendo. 

Il reality della D’Urso con quest’ultima “trovata” dello show di RaiDue avrà il definitivo (e probabilmente desiderato, non certo dalla produzione) colpo di grazia che ne sancirà la chiusura!

[Post segnalato su Libero.it]





25
settembre

WHO’S THE BOSS?

Un tempo era lui…

Lele Mora e l'accarezzapiedi Francesco Arca @ Davide Maggio .it

ma adesso costui s’appresta a fare, per fortuna, il sorpasso…

Lucio Presta @ Davide Maggio .it

Sbizzarritevi. Ci vuole poco…

[La soluzione nel pomeriggio]


AGGIORNAMENTO del 25 settembre 2006, h. 20.05

E bravo Fo, il personaggio che s’apPRESTA a fare il sorpasso è proprio Lucio Presta, manager dei più importanti artisti nostrani, che sta per strappare il primato al più conosciuto Lele Mora, possessore di una "scuderia" di pseudo vallette, attoruncoli, tronisti & co.

Del primo c’è ormai una cospicua bibliografia, del secondo, invece, le notizie non sono poi così .

Vi riporto un’intervista fatta a Lucio Presta da Claudio Sabelli Fioretti, apparsa sul Corriere della Sera il 2 giugno 2005. Probabilmente, leggendola, capire perchè il sottoscritto nutra una simpatia per questo personaggio che si definisce un maggiordomo di alto livello.

–br[Clicca qui per leggere l'intervista]–

Se siano stati molti milioni di euro a spingere Paolo Bonolis a lasciare la Rai o una questione di principio, o uno sgarbo, o un futuro più roseo, non lo sapremo mai con certezza e in fondo possiamo anche farcene una ragione. Una sola cosa è certa. Dietro tutto questo c’è un ragazzo di 45 anni, un ex ballerino calabrese dalle idee chiare e dalle maniere decise che ha portato in pochi anni l’artista Bonolis da Bim Bum Bam al gradino più alto della televisione italiana. Sempre rimanendo nell’ombra e lontano dai fari della popolarità. In cambio ha avuto il 15 per cento dei guadagni di Bonolis e si è conquistato la fama di personaggio misterioso e potente.
Allora, signor Presta, lei è potente? Quanto è potente?
«Innanzitutto diamoci del tu».
Allora Lucio, sei potente? Quanto sei potente?
«Io sono un maggiordomo di alto livello. Sulla mia carta d’identità non posso neanche scrivere “agente”. Il mio mestiere non esiste. La mediazione tra uomini è vietata».
Sei illegittimo.
«Siamo stati tacitamente accettati e non veniamo perseguiti. Ma non abbiamo un albo né un sindacato».
Come si diventa uno come Presta, per quanto illegittimo?
«Facendo il road manager, cioè la persona alla quale un artista affida la sua vita in tournée. Io ho avuto la fortuna di cominciare subito con artisti importanti».
Raccontami la tua fortuna.
«Facevo il ballerino. Avevo deciso di smettere di ballare e siccome ero legatissimo a Franco Miseria e ad Heather Parisi, organizzai per loro, che avevano lasciato il manager Vincenzo Ratti, una piccola tournée in Svezia, Danimarca, Germania. Andò benissimo. Io però mi rendevo conto di essere un dilettante. Allora sono andato a conoscere Vincenzo Ratti, ho convinto Heather a tornare con lui e Vincenzo mi ha preso con sé. Nel giro di due anni ero suo socio al cinquanta per cento. Lui aveva Benigni, D’Angelo, Carmen Russo. Ci univa molto il fatto di avere studiato entrambi dai salesiani».
Perché dai salesiani?
«A Cosenza ho fatto fino alle lementari. Ma ero tremendo, una spina nel fianco di mio padre, mi divertivano più le scorribande con gli amici che la scuola. E mio padre mi mise in collegio, a La Spezia».
Oltre a esasperare tuo padre, che cosa facevi?
«Giocavo mezzala. Ero magrissimo. 64 chili per 1,84 di altezza. Mi chiamavano “fogliolina”. Sono diventato un energumeno quando ho smesso di ballare e di fumare».
Il tuo cantante mito?
«Ero pazzo di Giovanni Calone. Come mia nonna».
Due fan in tutta Italia per questo Giovanni Calone.
«Ma che dici? Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri. Amavo Massimino alla follia».
Insisto. Sei potente?
«È fortuna. Ho costruito grazie al talento di Bonolis un personaggio che oggi fa tendenza, risultati, qualità. E non è pensabile che i dirigenti non si confrontino con me».
Vedi?
«Ma questo non significa avere potere. Se domani qualcuno dicesse: “Guarda che le regole le detto io, altrimenti Bonolis va per citofoni”, il mio potere sarebbe quello dell’associazione dei portieri italiani».
Ma visto che nessuno lo dice…
«Ma il potere dov’è? Avevo un programma che stava andando molto bene e la Rai lo chiuse».
Se parli di Affari tuoi gli accordi erano quelli: chiusura e riapertura più tardi.
«Visto che il programma andava fortissimo, avevo chiesto di non interromperlo. E invece no, lo hanno chiuso per andare a sperimentare le scimmiotte della Ventura. Così quando poi sono venuti a chiedermi se si poteva ricominciare Affari tuoi in anticipo io ho detto di no, che gli accordi andavano rispettati».
Oltre che potente sei anche dispettoso.
«E Music Farm? Amadeus non lo voleva fare. Ma io lo avevo motivato, gli avevo dato coraggio, e lui era stato bravissimo. L’anno dopo lo hanno sostituito con Simona Ventura. E poi ti meravigli se quando hai bisogno ti mando a quel paese?».
Comunque tu e Lele Mora…
«Non mi sento collega di Lele, lo dico con rispetto. Siamo due mondi diversi. Lui gestisce molti artisti, serate, feste, esibizioni, ostentazione. Io sono salesiano…».
Un potente che vive nell’ombra.
«Vivo tranquillo, non vado per locali, ho una barca molto bella, ma lo sa solo chi ci è salito, vivo da solo, in una casa media, ho i miei libri, le mie abitudini, il mio cane. E mi occupo dei miei figli».
Anche i tuoi artisti fanno questa vita monacale?
«Se vogliono lavorare con me, niente discoteche e vernissage».
Rinunciano a tanti soldi.
«Non me ne frega niente. Questi signori guadagnano molto più di quanto abbiano mai sognato da bambini».
Tu quanto prendi?
«Tra il dodici e il quindici per cento».
Lele prende il venti.
«Sono felice per lui. E non ci credo».
Lele ha un orologio da un miliardo.
«Io non uso orologi».
Come fai a sapere l’ora?
«La chiedo. Però sono un amante degli orologi. Mi basta la gioia immensa di sapere di averli».
Come Lele. Matti e feticisti tutti e due. L’orologio più costoso?
«Un Rolex da cinquanta milioni».
Magalli mi aveva parlato della "clausola Perego". Cioè: se vuoi Bonolis prendi anche la Perego.
«Magalli è un delinquente. Le battute sono la sua rovina. Ha talento, ma ha una bocca che non dovrebbe appartenere a quel corpo. Io non attacco vagoni ai treni».
Hai detto: "Preferisco che i miei artisti stiano tutti da una parte".
«Lo penso ancora».
Purtroppo adesso hai Bonolis a Mediaset e tutti gli altri in Rai
«Non sempre le cose riescono e questa è una di quelle volte».
Perché li preferisci tutti da una parte?
«Perché occupo un territorio. Ti faccio un esempio pratico. Se un direttore vuole fare a pezzi un mio artista…».
E perché mai dovrebbe?
«Perché esistono anche i direttori stronzi e incapaci. Se uno di questi vuole fare a pezzi un mio artista deve pensarci bene perché se lui oggi fa male a me io domani posso fare male a lui. Io voglio che rifletta».
Robe fra potenti.
«Legittima difesa. A Paola hanno chiuso la Talpa che aveva addirittura battuto Zelig. Poi la stessa rete che ha chiuso la Talpa ha chiesto a Bonolis di fare quattro puntate serali di un programma. “No grazie, non ci interessa”».
Il confine tra il potere e la legittima difesa è labile.
«Quando uno è debole c’è quello forte che lo aiuta. L’importante è che si ricordino che non è il caso di trattarmi male. Non sono uno che vende spazzole».
Tu sei stato fidanzato con Paola Perego. Conflitto di interessi?
«Ero e sono durissimo con Paola. Sono molto più dolce con Bonolis».
Accusano Bonolis di essere volgare.
«Sfido chiunque a citare una parolaccia di Paolo».
Non è questione di parolacce.
«Un doppio senso, qualche volta…».
Mille doppi sensi. Non dice "porca puttana", però su un "pisello" ci marcia per ore.
«Ma sempre con molto tatto. E poi subito dopo se ne esce con una citazione alta. È tutto una punteggiatura».
In conferenza stampa, a Sanremo, ti ha definito "di eleganza morale infinita". Una frase senza senso.
«Intendeva dire che sono una persona che per principio, per lealtà, per rispetto, ammazza e si fa ammazzare».
Che cosa c’entri l’eleganza…
«Quando faccio notare un errore a qualcuno cerco di fare attenzione che la cosa non gli arrivi come uno schiaffo. In questo lui riscontra eleganza».
Il porto d’armi è eleganza morale?
«Ho subìto due rapine. Non è eleganza morale: è il miglior deterrente che conosca».
Hai mai avuto scontri fisici?
«Da bambino tanti. Da grande una sola volta, contro i tifosi del Pisa. Ne ho prese tante, ma tante. E ne ho date pochine. Ho un difetto pericoloso: non ho paura».
Non dovresti girare armato.
«Quando giro armato non litigo neanche se mi infilano un dito nella carne. Ma la cosa cambia se vedo a rischio una vita».
Sono state scritte molte cose false su di te?
«Non molte, ma tutte da Concita De Gregorio su Repubblica».
Vi siete chiariti?
«Io sono salesiano. Prima mi vendico poi perdono».
Quale sarà la vendetta?
«Prima o poi magari darò una notizia che per lei è importante a qualcun altro del suo giornale».
Hai litigato con Ricci.
«Crede di essere il dottore della televisione. Invece è la malattia. Per andare dritto alla meta non ti dico che ammazzerebbe i figli ma tutti quelli che ci sono prima sì».
Hai litigato con Celentano.
«Adriano, guidato da una mano cattiva, disse che era incredibile che Bonolis prendesse 500 milioni a puntata per venire a condurre un programma in Rai. Ma io ho lavorato per Celentano e so tutto della televisione, chi piglia i soldi, come, quando, dove. Conosco il sistema. E allora dissi: “Tiriamo fuori le carte: noi le nostre e tu le tue”. Non disse più niente. E io continuo ad avere grande stima di lui».
Hai litigato con Beppe Grillo.
«Aveva attaccato pubblicamente Benigni coinvolgendo anche me. Gli scrissi una lettera di fuoco di dieci pagine, dove gli ricordavo, tra l’altro, quando andava all’estero per convention, quando con la sua barca, che andava a nafta non a idrogeno, si incagliò in una zona protetta della Sardegna…».
Dieci pagine di gentilezze, insomma. Poi lo hai perdonato?
«Certo. Sono un salesiano».
Un salesiano litigioso. Hai litigato anche con Giorgio Gori, Lucia Annunziata.
«Io non attacco mai. Proteggo i miei artisti».
Vale più Bonolis o la Ventura?
«Bonolis ha il triplo delle chiavi di lettura».
Parlavo di soldi.
«Bonolis rende e guadagna almeno tre volte più della Ventura».
Prenderesti la Ventura?
«Non farei mai uno sgarbo ad un collega e lei non si sognerebbe mai di venire con me. Ma in via ipotetica la prenderei. Poi mi metterei a tavolino a rivisitare il personaggio. Lei, qualunque programma faccia, è sempre identica».
Fammi un esempio.
«Quando presenta è defilata, non è mai centrica rispetto al palcoscenico. È una sua caratteristica molto interessante. Ma a Sanremo non può non essere centrale, la liturgia di Sanremo non lo consente».
Con chi non sei riuscito a lavorare?
«Con Valeria Marini. I capricci vanno bene, ma i telefoni bianchi no. Valeria ha cambiato tutti gli agenti su piazza. Se non c’è riuscito Lele Mora, che è il più grande a coccolare, non ci può riuscire nessuno».
A cosa devi stare attento in Mediaset?
«Ai potentati. Ricci, Costanzo. L’azienda ha una gestione unica. Ma la quotidianità la gestiscono persone legate a loro. E, se possono, due chiodini te li seminano sotto i piedi».
Questo è il motivo per cui per andare a Mediaset avevate chiesto la testa di Ricci?
«Mai chiesta la testa di Ricci».
Giuri su Bonolis?
«Giuro su Bonolis. E ti dico di più: se mi avessero dato la testa di Ricci mi sarei ubriacato per la gioia. Ma non l’ho maichiesta. Sarebbe stato un errore madornale. Io preferisco che Ricci ci sia. Sarà più doloroso per lui».
Avete chiesto di sovrapporvi.
«No, abbiamo solo chiesto: della fetta di pane ne mangiamo metà lui e metà noi. Ricci doveva scegliere: o avere Bonolis vicino o averlo contro».
Bonolis non fa che andare di qua e di là. È un voltagabbana?
«Bonolis fa televisione dove ci sono cose che gli piacciono».
Allora chi è un voltagabbana?
«Costanzo odiava il Grande Fratello, oggi vive di Grande Fratello. Però è intelligente. E ha detto: “Ho detto una stronzata”».
Tu patisci i critici?
«Ho patito Gualtiero Pierce, di Repubblica. Diceva cose tremende su Paolo, sulla Perego, su Amadeus. Una volta l’ho incontrato e gli ho detto: “Il tuo problema è che vuoi fare la televisione e non te la fanno fare”. Poi è diventato autore in Rai. E mi ha confessato: “Solo tu mi avevi capito”».
Chi sono i bolliti della televisione?
«Ti posso dire chi sono quelli che non si sono accorti che la televisione è cambiata. Gli spaesati».
Tipo?
«Pippo Baudo. Uno che rappresenta un pezzo di storia della televisione non può giocare a mettersi in mutande per fare aumentare l’audience. Ma Pippo ha dedicato talmente tante energie alla televisione che la confonde con la sua famiglia. Se non va in studio non sa che cosa fare».
Altri spaesati?
«Boncompagni. Ottimo regista, ha fatto cose geniali. Ma vive pensando al passato».
Arbore ti piace?
«Per niente. È insopportabile. Non vuole mai rischiare nulla e poi critica gli altri».
Criticò Bonolis e la sua forzata ricerca di parole difficili.
«È vero. Dopo Sanremo lo ha preso in giro: “Oggi se non coniughi il congiuntivo non sei nessuno”. Ma se c’è chi campa con il congiuntivo come Bonolis, c’è chi campa con il passato come Arbore».
Hai detto: "Prima di passare alla storia è meglio passare alla cassa".
È la battuta di un grande autore di giochi, Popi Perani. Io l’ho solo ripetuta e Guia Soncini ci ha scritto un pezzo».
Tu ne sei convinto?
«No. Io sono convinto che noi tutti dobbiamo tentare di scrivere la nostra piccola parte di una nostra piccola storia del nostro piccolo mondo».
Bonolis è al bivio: da una parte si va verso la storia e dall’altra si va verso la cassa. Che consiglio gli dai?
«Tre anni fa abbiamo fatto la scelta di rinunciare a tanti miliardi Mediaset per venire alla Rai».
Quindici miliardi Mediaset contro quattro miliardi Rai.
«E non ho sentito nessun giornalista batterci le mani».
Stavolta hai fatto il contrario.
«Le cifre sono chiare a tutti: otto milioni di euro all’anno, per tre anni».
Per chi voti?
«Non te lo dico».
Ho letto che sei di An.
«Non so neanche cosa significhi An».
Dicono anche che sei di sinistra.
«Vuol dire che sono bravo».
Conosci Berlusconi?
«L’ho incontrato ad Arcore, per i contratti. Mi preparavo per tre giorni, studiavo la migliore cravatta, il vestito più opportuno. E lui si presentava in tuta».
Gioco della torre. Mentana o Vespa?
«Mentana utilizzava il Tg5 per fare la finestra a Striscia».
Gioco di squadra.
«Certo, non era un reato, ma rendeva ridicolo il suo Tg. Un giorno gliel’hofatto notare. E lui non l’ha più fatto».
Gruber o Santoro?
«La Gruber è troppo impostata. Non respira nemmeno se non ha pensato come fare».
Bondi o Baget Bozzo?
«Baget Bozzo. Non è neanche salesiano. È solo un anguillone».
Buttiglione, Tremaglia o Fisichella?
«Li obbligherei a scoprire la bellezza di un’avventura gay».
Veneziani o Socci?
«Socci è negato per la televisione ora dirige una scuola di giornalismo televisivo».
Pier Luigi Celli o Gianni Locatelli?
«Celli è stato il migliore di tutti. Locatelli rappresenta l’epoca dei “professori”, quelli che avevano la puzza al naso. Ci consideravano tutti dei baluba incolti e cretini».
Cattaneo o Baldassarre?
«Butto Baldassarre. Poi lo riporto su e lo ributto. Poi lo vado a riprendere e lo butto un’altra volta».
Hai un ottimo ricordo di lui.
«Fa parte della categoria dei signorotti di passaggio che si trovano ad occuparsi di cose delle quali non capiscono niente. La sera dell’Ultimo del Paradiso di Benigni, arrivò a spettacolo iniziato. Alla fine si limitò a chiedere a Benigni di andare a fare una ospitata dai frati cappuccini di Assisi».

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15
settembre

LA VENTURA PUNITA!

Simona Ventura @ Davide Maggio .itA "Quelli Che Il Calcio E", diventato ormai un varietà a scapito dell’iniziale vocazione sportiva, sarà SOTTRATTA LA MEZZ’ORA DI TRASMISSIONE IN PIU’ concessa al programma per la rinnovata edizione della stagione 2006/2007.

E’ questa la "punizione" inflitta dalla Radio Televisione Italiana alla Ventura per aver intervistato Luciano Moggi, nella puntata di domenica scorsa del Suo programma.

Si ritorna, dunque, alle "origini".

Il Direttore Generale Claudio Cappon ha confermato "la necessita’ che tutte le trasmissioni del Servizio Pubblico presentino una corretta, completa ed equilibrata rappresentazione di situazioni e personaggi".

Personalmente non condivido in toto la decisione.

In un periodo di facili riabilitazioni mi sembra eccessivo incriminare un programma per aver intervistato un personaggio che, con tutte le Sue colpe, rimarrà sempre titolare del diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero.  

Certo…ospitarlo proprio in una trasmissione sportiva è stato, probabilmente, un po’ fuori luogo!

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10
agosto

ISOLA DEI FAMOSI 4 : RAOUL CASADEI COMPLETA IL CAST

Isola dei Famosi, Simona Ventura @ Davide Maggio .it

E’ arrivata oggi la conferma dalla produzione della quarta edizione de L’Isola dei Famosi : sarà Raoul Casadei a completare il già annunciato cast del reality campione d’ascolti di Rai Due.

Un commento a caldo : agghiacciante!

Il cast risulta, quindi, così composto :

DONNE

  • Fernanda Lessa

  • Kris e Kris (partecipano come un solo concorrente)

  • Domiziana Giordano

  • Alessandra Pierelli

  • Maurizia Cacciatori

  • Sara Tommasi

UOMINI

  • Luca Calvani

  • Raffaello Balzo

  • Massimo Ceccherini

  • Aceto

  • Claudio Chiappucci

  • Raoul Casadei

Mah… che noia! Rispetto al ventaglio di possibili concorrenti, pronosticato nei mesi scorsi, il risultato è, quanto meno per ora, deludente.

L’ISOLA DEI QUASI FAMOSI sarà popolata a partire dal 13 settembre.