TG4



22
giugno

Mangia che ti passa: l’effetto parodistico delle notiziole in salsa pop del Tg4, condite da improbabili opinionisti

Tg4, Mangia che ti passa - Wilma De Angelis

Lavarsi o non lavarsi? Il dubbio amletico lo scioglie Wilma De Angelis al Tg4. E chissà che quella sua canzone – Non costa niente – non racchiudesse già la risposta. L’informazione, del resto, viene prima di tutto. Allora meglio non perdersi il parere di Alda D’Eusanio sulle polpette e i preziosi consigli della contessa De Blanck sulle ciambelle. Basta sintonizzarsi ogni sera sul notiziario di Rete4: la seconda parte dell’edizione delle 19, intitolata Mangia che ti passa, è un concentrato di notiziole in salsa pop servite in tavola da improbabili opinionisti con effetti talvolta parodistici.




15
ottobre

MEDIASET: FINE DELLE TRASMISSIONI DA MILANO 2. CHIUDE LA SEDE STORICA DI PALAZZO DEI CIGNI

Mediaset, chiude la sede di Milano2

Addio ai mitici studi di Milano 2: per Mediaset finisce un’era e ne inizia una nuova. Alle 19 di ieri, 14 ottobre, i ripetitori del Biscione hanno mandato in onda l’ultima trasmissione dalla sede storica di Palazzo dei Cigni, ormai in via di smantellamento. La ‘cittadella delle news’ (i programmi di intrattenimento avevano già lasciato il CPTV), ossia il quartier generale dell’informazione, lascia infatti gli spazi di Segrate per trasferirsi interamente a Cologno Monzese, dove verrà inaugurato un nuovo ciclo all’insegna dell’adeguamento tecnologico e della centralità aziendale.


6
aprile

TG4: CECCHI PAONE FA IL DIVULGATORE DI NOTIZIE, MA NON RINUNCIA A DIRE LA SUA

Alessandro Cecchi Paone, Tg4

Saluta il pubblico con tono affabile, ma senza convenevoli: le notizie non possono attendere. Alessandro Cecchi Paone debutta alla conduzione del nuovo Tg4 nell’edizione delle 19 e lo fa con uno stile composto, preciso, che tuttavia non rinuncia alla colloquialità. L’ex volto del Tg2 ed ex divulgatore de La Macchina del Tempo è tornato a vestire i panni dell’anchorman dietro al bancone di un notiziario. A distanza di anni (e di esperienze), il giornalista è passato dai documentari alle news, ma – in fondo – l’approccio non è cambiato.

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4
aprile

EMILIO FEDE: CECCHI PAONE AL TG4? SIAMO PASSATI DAL DAVANTI AL DI DIETRO. SONO PREOCCUPATO PER IL PUBBLICO DELLE FAMIGLIE

Emilio Fede

Emilio Fede è tornato a farsi sentire, stavolta dai microfoni di Radio24. E ne ha dette di tutti i colori. L’ottantaquattrenne giornalista, in particolare, ha commentato l’arrivo di Alessandro Cecchi Paone al Tg4 in qualità di conduttore fisso nell’edizione di punta. L’ex direttore non si è trattenuto ed ha riservato frecciate velenose al collega che – da oggi – lo sostituirà idealmente in quello che per anni fu il suo appuntamento quotidiano con il pubblico.


15
marzo

TG4: CECCHI PAONE CONDURRA’ L’EDIZIONE SERALE DEL NOTIZIARIO

Alessandro Cecchi Paone

Il Tg4 cambia volto. Nel vero senso della parola. A partire dal mese di aprile, infatti, l’edizione serale del notiziario di Rete4 sarà condotta da un volto nuovo: quello di Alessandro Cecchi Paone. Il popolare giornalista assumerà il ruolo di anchorman e – come riporta Il Giornale – sarà in video sette giorni su sette nell’appuntamento delle 18.55.

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30
novembre

TG4, PRESEPE IN STUDIO FINO AL 6 GENNAIO. “MAI COME ADESSO LE NOSTRE TRADIZIONI VANNO DIFESE”

Tg4, presepe in studio

Una scelta identitaria, più che editoriale. Dopo le polemiche sul Natale negato in una scuola di Rozzano, il Tg4 ha deciso di intervenire sulla questione con un gesto significativo: da ieri sera, nello studio del notiziario diretto da Mario Giordano è stato allestito un presepe, che resterà ben visibile accanto al conduttore fino al 6 gennaio prossimo.


8
maggio

AGCOM, NUOVO RICHIAMO AI TG. LA RAI PROPONE TRE PRIME SERATE CON GRILLO, BERLUSCONI E RENZI DA VESPA

Silvio Berlusconi

Il bilancino dell’Agcom torna in azione. A quasi due settimane dalle elezioni europee, il Garante per le comunicazioni ha di nuovo rilevato “alcune criticità riguardanti la parità di trattamento tra i soggetti politici e istituzionali”. Anche stavolta, al centro dei richiami ci sono stati gli spazi riservati al premier Matteo Renzi e a Silvio Berlusconi. In particolare, nel periodo compreso tra 19 aprile e il 2 maggio, l’Autorità ravvisato un eccessivo spazio concesso all’ex Cavaliere e a Forza Italia da parte di Studio Aperto e del Tg4.

Agcom: troppo Berlusconi su Tg4 e Studio Aperto

Il Consiglio dell’Agcom ha segnalato un “persistente squilibrio” nei due telegiornali Mediaset, pur prendendo atto di una “riduzione della concentrazione, nelle edizioni principali, del tempo riservato a Forza Italia”. Secondo l’organo di garanzia, anche TgCom24 avrebbe riservato troppo spazio all’ex Cavaliere, mentre per Laeffe si è rilevato uno sbilanciamento a favore del Movimento Cinque Stelle. A seguito degli esposti ricevuti, l’Autorità ha così predisposto richiami nei confronti di Rai, Rti, La7 e Sky sollecitando le emittenti ad assicurare una presenza adeguata a tutte le liste e non soltanto a quelle con maggior rappresentanza parlamentare.

Agcom: meno Renzi al TgLa7

Il cartellino giallo è scattato nuovamente anche per il TgLa7, che già era stato richiamato dall’Agcom nella sue precedente rilevazione (periodo compreso tra il 5 e il 18 aprile scorsi). Il notiziario, in particolare, era stato attenzionato per il troppo spazio concesso al premier Matteo Renzi, non senza una reazione stizzita da parte del direttore della testata Enrico Mentana. “Il tg non è una farmacia” aveva detto il giornalista, prendendosela con “la stupidità della legge (par condicio, ndDM) e l’insipienza dell’Agcom“.


15
marzo

MATTEO RENZI COME CETTO LAQUALUNQUE: IL TG4 IRONIZZA SUL PREMIER (VIDEO)

Matteo Renzi, Cetto Laqualunque

Lo schermo diviso a metà: da una parte Matteo Renzi, dall’altra Cetto Laqualunque. L’accostamento ironico è stato messo a punto dal Tg4 diretto da Mario Giordano, sull’onda di alcune parodie comparse soprattutto in rete dopo le recenti performance del premier. Nell’edizione delle 19.00 del 13 marzo scorso, il notiziario di Rete4 ha messo a confronto i proclami annunciati dal Presidente del Consiglio nel suo piano di ripresa con le promesse millantate dal celebre personaggio comico interpretato da Antonio Albanese.

L’effetto è sorprendente. “C’è anche l’abolizione del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, ndDM)”, dice Matteo Renzi nelle immagini della conferenza stampa tenuta lo scorso 12 marzo a Palazzo Chigi. E – nell’accostamento del Tg4 – Cetto Laqualunque ribatte: “insisto, non ci saranno più bollette del gas e, aggiungo, aboliremo anche quelle della luce. Crepi l’avarizia!”. In un altro spezzone, il personaggio comico annuncia col suo accento calabrese l’intenzione di abolire l’Ici, ma questa proposta – in verità – era già stata realizzata da un noto politico con accento brianzolo.

Daremo mille euro a persona” spara ad un certo punto Antonio Albanese, alias Cetto Laqualunque. E Renzi, con un veloce passaggio all’attualità, gli fa eco in modo identico: “Dieci milioni di italiani vanno a prendere dieci miliardi di euro, che vuol dire mille euro su base annua“. La somiglianza, in questo caso, pareva schiacciante. Ecco il video di Renzi e Cetto a confronto:

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