AGCOM



20
marzo

Rai, il Tar sospende la maxi-multa Agcom

Fabrizio Salini, AD Rai

La maxi-multa è congelata, per ora. Con un provvedimento monocratico, il Tar del Lazio ha infatti sospeso l’esecuzione della delibera con la quale l’Agcom aveva inflitto al servizio pubblico una sanzione pecuniaria da 1,5 milioni di euro per la violazione del pluralismo tv (qui le motivazioni del Garante).

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22
febbraio

Rai, dura replica all’Agcom: «Rilievi completamente infondati e lesivi della libertà editoriale»

Rai

Rilievi “completamente infondati e gravemente lesivi della libertà editoriale e d’impresa“. La Rai replica con fermezza all’Agcom dopo l’emissione, da parte del Garante stesso, delle motivazioni alla maxi-multa da 1,5 milioni di euro inflitta all’azienda del servizio pubblico. Azienda che, ora, prepara il ricorso al Tar contro la medesima sanzione pecuniaria.

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21
febbraio

Agcom, ecco le motivazioni alla maxi-multa per la Rai. Tg2 sotto accusa. Nel mirino anche il Festival di Sanremo

Diletta Leotta, Amadeus, Rula Jebreal

L’Agcom infligge una mazzata alla Rai. Secondo l’Autorità per le Comunicazioni, l’azienda del servizio pubblico ha infranto il Contratto di Servizio, mancando di pluralismo ed imparzialità. Rimostranza pesantissima. Lo si apprende dalle motivazioni del provvedimento di condanna che il Garante aveva emesso ai danni dell’emittente, multandola per 1,5 milioni di euro. In ragione di questa violazione – ha evidenziato l’Agcom – ora lo Stato avrebbe il diritto di negare alla Rai una parte del canone.





14
febbraio

Agcom, multa alla Rai da 1,5 milioni. «Violati imparzialità e pluralismo»

Rai

Stangata dell’Agcom alla Rai. L’Autorità per le Comunicazioni ha comminato all’azienda una sanzione da 1,5 milioni di euro per non aver rispettato i principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo. La decisione – ha spiegato il Garante – è stata presa a seguito di un “monitoraggio costante e continuo” dal quale sono emersi “numerosi episodi riguardanti la programmazione delle tre reti generaliste del servizio pubblico.

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13
febbraio

Tg: ecco i leader politici più presenti. Spunta la sardina Santori

Mattia Santori, capo delle sardine

Bipolarismo col terzo incomodo. In tv, Matteo Salvini e Nicola Zingaretti devono fare i conti con un protagonista della politica altrettanto ingombrante, almeno per ora: il premier Giuseppe Conte. Il Presidente del Consiglio è, assieme ai due leader di partito, il soggetto più presente nei telegiornali italiani per tempo di parola. Ma anche Sergio Mattarella fa la sua parte. Nelle più recenti rilevazioni dell’Agcom, inoltre, irrompono pure le Sardine.





15
ottobre

Agcom: Pd e M5S primeggiano nei tg. Ma a parlare di più sono Conte e Salvini

Matteo Salvini, Giuseppe Conte

M5S e Pd primeggiano, calamitano l’attenzione. Nei telegiornali, si intende. Complice l’avvio del nuovo governo giallo-rosso, i partiti di Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti hanno conquistato ampi spazi nei notiziari televisivi del mese di settembre. E’ quanto emerge dal più recente rapporto dell’Agcom sul pluralismo politico/istituzionale: i dati, elaborati da Geca Italia, testimoniano l’avvenuto cambiamento negli equilibri parlamentari ma confermano anche il ruolo centrale del premier Giuseppe Conte e di Matteo Salvini, passato a capitanare l’opposizione.


21
maggio

Agcom diffida il Tg2: informazione «incompleta, parziale e non obiettiva». La replica del direttore

Tg2

Un’informazione “incompleta, parziale e non obiettiva“. L’Agcom tira le orecchie al  e notifica una diffida per violazione delle norme sulla par condicio in vista delle Europee. In particolare, l’Autorità ha ravvisato irregolarità “in taluni contenuti inseriti nel notiziario andato in onda nel notiziario di prima serata di venerdì 17 maggio” e riproposti nella puntata di Tg2 Post dello stesso giorno con ospite Matteo Salvini. All’attenzione del Garante, anche l’intero ciclo pre-elettorale della trasmissione Quarta Repubblica, di Rete4.


19
marzo

Agcom: stop allo strapotere degli agenti tv. Ecco le norme proposte

Studio televisivo

L’ interviene contro lo strapotere degli agenti delle star tv e contro il conflitto di interessi tra produttori e agenti. E’ solo un significativo primo passo perchè, per ora, non c’è nulla di definitivo. Il Garante, per regolamentare un settore nel quale si richiede “maggiore trasparenza”, ha proposto un provvedimento provvisorio sottoposto a “consultazione pubblica” e rivolto a tutti gli editori audiovisivi. In esso, sono contenute alcune linee guida.

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