AGCOM



28
aprile

AGCOM: “FERMO RICHIAMO” ALLA RAI PER L’INTERVISTA DI VESPA A RIINA

Porta a Porta, intervista a Salvo Riina

Le polemiche sull’intervista di Bruno Vespa al figlio di Totò Riina non si spengono. A rinfocolarle ci ha pensato il Garante per le Comunicazioni (Agcom), che ha inviato un fermo richiamo” alla Rai per l’intervento televisivo di Salvo Riina, trasmesso lo scorso 6 aprile a Porta a Porta. Dopo l’esposto presentato dal deputato Pd Michele Anzaldi, sulla scrivania dell’AD Antonio Campo Dall’Orto è arrivata una lettera in cui l’Autorità segnala una “censurabile unilateralità di molte fasi dell’intervista, condotta senza un adeguato contraddittorio“.

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1
novembre

TIBERIO TIMPERI BESTEMMIA: AGCOM MULTA LA RAI PER 25MILA EURO

Tiberio Timperi

Vi ricordate la bestemmia? Ma sì, quella sussurrata da Tiberio Timperi durante una registrazione di UnoMattina in Famiglia e, poi, incautamente mandata in onda. Ecco: per quell’episodio, l’Agcom ha elevato nei confronti della Rai una sanzione da 25mila euro per la violazione del Codice di Autoregolamentazione Media e Minori, accogliendo la denuncia presentata dal Codacons. Ma Viale Mazzini ha deciso di presentare ricorso al Tar del Lazio.


1
agosto

AGCOM: RETRANSMISSION FEE NON RIGUARDA LA TV COMMERCIALE

Agcom

La retransmission fee vale solo per il servizio pubblico. Con una recente delibera, l’Agcom è tornata ad esprimersi sul tema dei diritti di ritrasmissione per i canali free sul satellite e lo ha fatto in riferimento al contenzioso del marzo scorso tra Rai e Sky. Ma non solo. L’Authority ha infatti precisato che la decisione presa “determina i suoi effetti unicamente sul servizio pubblico radiotelevisivo“, rispondendo così alle posizioni assunte da Mediaset sul medesimo tema.

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30
aprile

CHAMPIONS LEAGUE 2015: L’ANDATA DI JUVENTUS-REAL MADRID ANCHE SU CANALE 5. LO STABILISCE L’AGCOM

Champions League 2015

La Juventus in semifinale di Champions League 2015 rientra tra gli eventi sportivi meritevoli di una copertura televisiva nazionale anche in chiaro sulle reti generaliste. A stabilirlo è l’Autorità italiana per le Comunicazioni (AgCom) e tale disposizione viene riconosciuta anche dall’Uefa. Dunque, la partita d’andata Juventus-Real Madrid, in programma allo Juventus Stadium di Torino martedì 5 maggio alle 20.45, non sarà un’esclusiva Sky ma verrà trasmessa anche su Canale 5.

Semifinali Champions League 2015 in tv: su Canale 5 tre partite su quattro (due in esclusiva)

La programmazione tv delle semifinali di Champions League 2015, quindi, non garantisce più a Sky l’esclusiva della serata del martedì, come avvenuto finora. Come detto, martedì 5 maggio Juventus-Real Madrid andrà anche su Canale 5 (oltre che sulla pay tv), mentre ventiquattro ore dopo – questa volta in esclusiva – sulla rete ammiraglia di Mediaset sarà la volta della seconda semifinale Barcellona-Bayern Monaco.

E sempre in esclusiva, Canale 5 trasmetterà mercoledì 13 maggio la partita di ritorno al Santiago Bernabeu Real Madrid-Juventus. Ai canali Sky, invece, resta il match di martedì 12 maggio Bayern Monaco-Barcellona.


13
marzo

RAI VS SKY: AGCOM IMPONE ACCORDO ECONOMICO E LO STOP ALL’OSCURAMENTO DEI CANALI RAI SU SATELLITE

Canali Rai non più oscurati su Sky

Canali Rai non più oscurati su Sky

Si conclude finalmente la battaglia tra Rai e Sky. Come riportato da Repubblica, l’AGCOM ha finalmente posto fine alla querelle che vedeva da una parte l’azienda pubblica richiedere a gran voce che i suoi palinsesti venissero trasmessi nella loro totalità sul satellite (dietro ad un lauto compenso ovviamente), dall’altra Sky che invece si ritrovava oscurati i programmi di cui non erano disponibili i diritti per la visione. Ma tra i due litiganti da oggi gli spettatori godono e nel giro di qualche settimana non dovranno (si spera) più ricorrere alla digital key né allo switch tra decoder satellitare e decoder terrestre per godere dei palinsesti delle reti generaliste Rai.

L’azienda pubblica dovrà inviare entro 30 giorni una proposta di contratto “equa e ragionevole” a Sky per la trasmissione dei suoi canali e non potrà più ricorrere a giustificazioni sui diritti pur di oscurare i propri canali sulla pay tv, mentre Sky dovrà appunto pagare viale Mazzini per i canali pubblici che mostra ai propri clienti. D’altronde – come si legge nella delibera approvata a maggioranza – è un diritto e un dovere per la Rai chiedere un compenso economico per il rilievo dei programmi e per il valore reputazionale del brand.

Per Luigi Gubitosi si tratta di una vittoria importante della sua gestione, anche se rimane ancora aperta la questione relativa alla rinuncia del rinnovo contrattuale tra Rai e Sky per i canali Rai e l’offerta RaiSat ad opera di Mauro Masi, canali passati successivamente free sul digitale terrestre. I dipendenti hanno infatti presentato un esposto alla Corte dei Conti della Regione Lazio per danno erariale (350 milioni di euro per 7 anni) e per violazione del principio di universalità della diffusione delle trasmissioni, chiedendo un risarcimento da parte dello stesso Mauro Masi e dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

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30
ottobre

DISNEY CONTRO I CARTONI ITALIANI: SONO INADEGUATI E SCARSI. E AGCOM LA ESONERA DALLA PRODUZIONE

Disney

Disney

Nonostante in pochi ne siano a conoscenza, la normativa italiana sull’audiovisivo prevede anche l’obbligo per gli operatori televisivi del Belpaese di destinare il 10 per cento della programmazione e degli introiti netti a “opere europee di produttori indipendenti e opere cinematografiche di espressione originale italiana”. C’è però chi, come riportato da Repubblica, è riuscito grazie ad AGCOM a rientrare tra i “privilegiati”, con la possibilità di essere parzialmente esonerato.

Tra questi vi è Disney, la multinazionale americana che nel Belpaese è attiva con un’offerta piuttosto variegata su Sky e con Disney Channel e Disney Junior anche su Mediaset Premium. Disney, infatti, aveva sottolineato l’impossibilità di raggiungere l’obiettivo in quanto la qualità dei cartoni e produzioni italiane è inadeguata e non rispetta gli standard dei propri network. E AGCOM ha deliberato a suo favore per il biennio 2013 e 2014, esonerando anche Fox e Discovery Italia, e di questo passo non è detto che non possa intervenire anche per gli anni a venire.

Tra l’altro, tra le motivazioni che hanno spinto il produttore di Topolino e Paperino a presentare l’esposto vi è anche l’impossibilità di acquistare alcuni prodotti europei considerati in sintonia con la linea editoriale poichè i diritti sono già acquistati da altri operatori. Immancabili, comunque, le polemiche dei professionisti italiani del settore, che potrebbero a breve presentare un ricorso urgente al Tar del Lazio.


20
maggio

AGCOM: TROPPO RENZI IN TV. NUOVO RICHIAMO A RAI, LA7 E SKY

Matteo Renzi

Matteo Renzi a più non posso. Dopo i richiami espressi nelle scorse settimane, l’Agcom ha emesso un nuovo ordine di riequilibrio dell’informazione politica a seguito di un monitoraggio che ha attestato una sovraesposizione del premier su Rai, La7 e Sky. Stavolta i dati presi in esame dall’Autorità Garante per le Comunicazioni riguardano il periodo 10-16 maggio anche in relazione all’intero periodo di par condicio 5 aprile-16 maggio.

Dall’analisi dei dati sono emerse alcune criticità riguardanti la parità di trattamento tra i soggetti politici e istituzionali” scrive il Garante. In particolare, l’Autorità ha comunicato che, dopo un articolato dibattito nel quale sono emerse anche posizioni diversificate, sono stati adottati i seguenti provvedimenti:

Ordini di riequilibrio nei confronti de La7, Rainews e Skytg24, per l’eccessivo tempo di parola fruito dal presidente del Consiglio; un ordine di riequilibrio a La7 per l’inadeguata presenza riservata al Nuovo Centro Destra e a tutte le liste con minore rappresentanza parlamentare; un ordine di riequilibrio e un richiamo al Tg3, rispettivamente per l’eccessivo tempo di parola concesso al Presidente del Consiglio e per lo scarso spazio fruito dal Nuovo Centro Destra“.

Al contempo, il Garante ha disposto l’archiviazione degli esposti presentati dal Nuovo Centro Destra e dal Movimento 5 Stelle in materia di parità di accesso dei soggetti politici e istituzionali.

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8
maggio

AGCOM, NUOVO RICHIAMO AI TG. LA RAI PROPONE TRE PRIME SERATE CON GRILLO, BERLUSCONI E RENZI DA VESPA

Silvio Berlusconi

Il bilancino dell’Agcom torna in azione. A quasi due settimane dalle elezioni europee, il Garante per le comunicazioni ha di nuovo rilevato “alcune criticità riguardanti la parità di trattamento tra i soggetti politici e istituzionali”. Anche stavolta, al centro dei richiami ci sono stati gli spazi riservati al premier Matteo Renzi e a Silvio Berlusconi. In particolare, nel periodo compreso tra 19 aprile e il 2 maggio, l’Autorità ravvisato un eccessivo spazio concesso all’ex Cavaliere e a Forza Italia da parte di Studio Aperto e del Tg4.

Agcom: troppo Berlusconi su Tg4 e Studio Aperto

Il Consiglio dell’Agcom ha segnalato un “persistente squilibrio” nei due telegiornali Mediaset, pur prendendo atto di una “riduzione della concentrazione, nelle edizioni principali, del tempo riservato a Forza Italia”. Secondo l’organo di garanzia, anche TgCom24 avrebbe riservato troppo spazio all’ex Cavaliere, mentre per Laeffe si è rilevato uno sbilanciamento a favore del Movimento Cinque Stelle. A seguito degli esposti ricevuti, l’Autorità ha così predisposto richiami nei confronti di Rai, Rti, La7 e Sky sollecitando le emittenti ad assicurare una presenza adeguata a tutte le liste e non soltanto a quelle con maggior rappresentanza parlamentare.

Agcom: meno Renzi al TgLa7

Il cartellino giallo è scattato nuovamente anche per il TgLa7, che già era stato richiamato dall’Agcom nella sue precedente rilevazione (periodo compreso tra il 5 e il 18 aprile scorsi). Il notiziario, in particolare, era stato attenzionato per il troppo spazio concesso al premier Matteo Renzi, non senza una reazione stizzita da parte del direttore della testata Enrico Mentana. “Il tg non è una farmacia” aveva detto il giornalista, prendendosela con “la stupidità della legge (par condicio, ndDM) e l’insipienza dell’Agcom“.