Elezioni



29
gennaio

GLI SPECIALI IN TV PER SEGUIRE L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Elezioni Presidente della Repubblica

Elezioni Presidente della Repubblica - Speciali tv

L’elezione del Presidente della Repubblica è l’argomento che terrà banco in questo giovedì 29 gennaio 2015, ovvero il primo giorno di votazioni per il Parlamento, chiamato a nominare il nuovo Capo dello Stato. Alle 15.00 è partita la prima chiamata (l’unica prevista per la giornata di oggi). Le forze parlamentari, visti i mancati accordi finora raggiunti tra le diverse fazioni politiche, sembrano non avere ancora ben chiare le idee su chi possa essere il successore di Giorgio Napolitano.

Le votazioni sono trasmesse in diretta tv grazie ad una serie di speciali in onda sulle principali reti Rai, Sky e La7 (oltre che sulle reti all news e sul canale della Camera dei Deputati).

Elezioni Presidente della Repubblica 2015: gli speciali sulle reti generaliste

Su Rai1 dalle 14.55 va in onda dalla Camera dei Deputati la riunione del Parlamento in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica a cura di Rai Parlamento. Alle 16.40 prenderà il via lo Speciale TG1 e Rai Parlamento – Elezioni del Presidente della Repubblica. In preserale, al posto di Blue Bloods, la palla passerà a Rai2, con un appuntamento speciale. La rete di Angelo Teodoli stasera in prima serata si occuperà dello stesso argomento anche con Virus. Discuteranno del nuovo Presidente della Repubblica, al cospetto di Nicola Porro, il deputato del Partito Democratico, Matteo Richetti, il giornalista Vittorio Feltri, il direttore del quotidiano “Il Messaggero Veneto”, Tommaso Cerno, e il Prof. Paolo Becchi.




18
aprile

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, ELEZIONE IN DIRETTA TV. ECCO GLI APPUNTAMENTI

elezione Presidente della Repubblica

Le forze parlamentari hanno il fiato sul Colle. Tra poche ore si apriranno infatti le urne per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ed i partiti dovranno trovare un nome dal profilo istituzionale sul quale far confluire le loro preferenze. Al momento, la candidatura di Franco Marini – apprezzata da Pdl e Scelta Civica – ha spaccato in due il Pd (i renziani sono infatti contrari), mentre Sel e Movimento Cinque Stelle hanno rilanciato la designazione di Stefano Rodotà. Nel Parlamento in seduta comune, la partita si giocherà a colpi di maggioranze: nelle prime tre votazioni, sarà necessario il consenso dei 2/3 dell’assemblea per convalidare l’elezione di un candidato; per le votazioni successive sarà sufficiente la maggioranza assoluta. A partire da oggi, ogni giorno si terranno due votazioni, una alle 10 e una alle 15.

Ecco gli appuntamenti per seguire in diretta tv l’elezione del nuovo Capo dello Stato. In attesa che le urne si aprano ufficialmente, dalle 8.40 alle 10.00 UnoMattina darà spazio all’argomento con Paolo Di Giannantonio ed i giornalisti Massimo Franco, Mario Ajello e Nicola Graziani. Nel programma di Franco Di Mare e Elisa Isoardi interverranno anche Marcello Sorgi, Massimo Giannini, Sabrina Biraghi, Gaetano Quagliariello (Pdl), Marco Meloni (Pd) e Giuliano Ferrara. A partire dalle 10.00 e fino alle 13.30, Rai1 seguirà in diretta il primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. La consueta programmazione subirà alcune variazioni: Unomattina Verde, Unomattina Rosa, Unomattina Storie Vere e La Prova del cuoco non andranno in onda.

Anche La7, sempre all’erta sul fronte dell’attualità, non mancherà l’appuntamento. Dalle 7.00 Omnibus inizierà a fare il punto della situazione politica, poi, dalle ore 9.50, l’emittente terzopolista trasmetterà uno Speciale TgLa7 condotto da Enrico Mentana, nel corso del quale verranno seguite in diretta le fasi di voto con collegamenti da Montecitorio e commenti.


16
febbraio

BEPPE GRILLO ALLONTANA UN OPERATORE DEL TG3 DAL SUO COMIZIO (MA QUELLO DI SKY NO) – VIDEO

Beppe Grillo

La campagna elettorale è ancora in corso, ma Beppe Grillo pensa già al futuro. Al potere che verrà. Tra un comizio e l’altro, il comico genovese si è infatti messo a disquisire delle grandi opere che intende realizzare, assieme al suo Movimento, dopo le elezioni. Tra di esse, udite udite, ci sarebbe anche una riforma della Rai. Durante una recente tappa in Val di Susa, il leader a cinque stelle è tornato ad esprimersi proprio sull’argomento:

“…Perché devono essere tre le Rai?  Ne basta una. Due le mettiamo in vendita e una la teniamo, senza politici dentro e senza pubblicità. Questa è la riforma che faremo noi” ha dichiarato.

Tralasciando il fatto che le reti Rai non sono più tre da un pezzo, segnaliamo che poco prima, il comico aveva fatto allontanare un cameraman dal palco sul quale stava parlando. Il motivo? Era della Rai. Il povero operatore – che stava svolgendo il proprio lavoro – è stato cacciato tra i fischi dei grillini, mentre il suo collega di Sky non sarebbe stato toccato. Lo ha rivelato il Tg3, durante un servizio dai toni critici nel quale è stato ricostruito l’episodio (video sotto).

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29
gennaio

ELEZIONI 2013, BERLUSCONI DICE NO AL CONFRONTO A SEI IN RAI PREVISTO PER SABATO. BERSANI: “ALLORA VADO A SKY”

Pierluigi Bersani

Contrordine! Sembrava tutto pronto per il duello finale annunciato ieri sera da un tweet di Enrico Mentana, ovvero il confronto a 6 tra gli aspiranti Premier, ma il ribaltone delle ultime ore ha scombussolato i piani in quel di Viale Mazzini. La Rai, destinata a ospitare l’evento televisivo, aveva anche già fissato il giorno –  questo sabato – ma all’ultimo momento è arrivato il veto definitivo. Uno dei candidati si rifiuta di partecipare, il suo nome è Silvio Berlusconi.

L’ammutinamento del boss del PdL è dovuto a un’eventuale violazione di una norma del regolamento della Commissione di Vigilanza Rai che prevede che sia riservato uno spazio solo a chi sia leader di una coalizione con la conseguenza che Antonio Ingroia, Beppe Grillo e Oscar Giannino non avrebbero diritto a partecipare al confronto. Il problema è che Pierluigi Bersani aveva posto come condizione imprescindibile che venisse garantita la presenza di tutti e 6 i leader. Questa la dichiarazione del segretario del PD che sarebbe disponibile a spostare il confronto su una rete privata, dove non varrebbe il regolamento della Vigilanza Rai:

“Non si può fare? Vado a Sky! Per quale diavolo di motivo non si può fare il confronto a sei? Escludiamo Grillo, escludiamo Ingroia, escludiamo Giannino? Dite alla vigilanza Rai che io, quando c’era da fare le primarie, non l’ho fatto fra i favoriti perché un conto sono i sondaggi e uno sono i voti. Io mi chiamo partito democratico e partecipo solo a cose dove tutti hanno uguali condizioni. Non intendo partecipare a cose dove ci sono condizioni diverse, questo lo lascio fare a Berlusconi”.


28
gennaio

ELEZIONI 2013: PER ENRICO MENTANA SI VA VERSO IL CONFRONTO TRA I 6 LEADER SULLA RAI

Enrico Mentana

Confronti tv che passione! I pessimi ascolti di Italia Domanda (ma anche gli ordinari risultati de Lo Spoglio con Ilaria D’Amico) dimostrano come l’interesse del pubblico televisivo alle vecchie tribune politiche scemi quando vengono trasmessi monologhi assimilabili a spottoni elettorali senza contraddittorio mentre il gradimento si infiammi nel momento in cui la messa in onda riguardi faccia a faccia, duelli rusticani, sulla falsariga di quello tra i candidati alle Primarie del PD trasmesso da Sky Tg24 o la battaglia finale moderata dalla Maggioni tra Renzi e Bersani.

Ed invero, proprio Sky Tg24 stava lavorando al faccia a faccia a tre tra Berlusconi, Bersani e Monti indicando anche una probabile data (quella dell’8 febbraio) un tweet di qualche ora fa cinguettato dal Direttore del Tg La7 Enrico Mentana, sempre in prima linea sulle questioni politico-televisive, svela:

“Si va al confronto a 6 (Berlusconi Bersani Giannino Grillo- ?- Ingroia Monti) settimana prossima in Rai. Credo che i cittadini vogliano altro”

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21
gennaio

ELEZIONI 2013: CICCIOLINA, MINZOLINI E RUOTOLO GUIDANO LA CARICA DEI ‘CANDIDATI FAMOSI’

Augusto Minzolini

Sportivi, ex magistrati, sindacalisti e ovviamente giornalisti. La carrellata di volti noti che hanno compiuto il salto in politica in vista delle prossime elezioni è assai varia. Anche in questa tornata elettorale, infatti, i partiti punteranno molto su di loro per calamitare voti e consensi degli elettori.

Il nome “nuovo” è sicuramente quello di Augusto Minzolini, che si candiderà con il Pdl in Liguria. L’ex direttore del Tg1 correrà per il Senato, ma non sarà il solo dipendente di Viale Mazzini a mettere a disposizione dei partiti la propria popolarità. Sandro Ruotolo, infatti, fedelissimo di Michele Santoro, sarà uno dei volti della neonata formazione politica “Rivoluzione Civile” dell’ex pm Antonio Ingroia. L’ex magistrato Pietro Grasso, invece, sarà candidato con il Partito Democratico.

Di giornalisti candidati ce ne saranno a iosa, così diventa difficile anche stilare un elenco che li comprenda tutti. Restando a sinistra, si candideranno con il Partito Democratico Massimo Mucchetti, ex vicedirettore del Corriere della Sera, e Corradino Mineo, già direttore di RaiNews 24. Due nomi noti del sindacato, invece, correranno con Sinistra Ecologia e Libertà, il partito guidato da Nichi Vendola. Si tratta di Giorgio Airaudo, ex Fiom, e di Roberto Natale, già Presidente della Federazione Nazionale della Stampa.

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10
gennaio

BERLUSCONI, BERSANI E MONTI VERSO UN CONFRONTO SU SKY TG24 L’8 FEBBRAIO

Berlusconi e Monti

Alle Elezioni Politiche più litigiose di sempre manca poco (24 febbraio) e il clima della campagna elettorale si fa sempre più incandescente. Tutti i leader sono alla ricerca del proprio spazio televisivo, della propria vetrina e il rigore della par condicio permetterà ai candidati la medesima visibilità. Il colpaccio di questo inizio delle ostilità – oltre, ovviamente all’ospitata di Berlusconi negli studi di Servizio Pubblico – l’ha messo a segno Sky Tg24.

Pochi minuti fa, infatti, Sarah Varetto, direttrice del canale 500 della piattaforma satellitare, ha annunciato che l’8 febbraio è stato individuato da Sky come data probabile per un confronto a tre tra i leader dei principali schieramenti Silvio Berlusconi, Mario Monti e Pierluigi Bersani. La stessa moglie di Salvo Sottile ha spiegato che dopo aver ricevuto la disponibilità dei tre leader, attende adesso una risposta definitiva.

Per quel che attiene lo stile del confronto, ancora la Varetto specifica:

Sarà un confronto con regole condivise e domande a tempo sui programmi di ciascuno e sui temi caldi che interessano la gente


28
dicembre

ILARIA D’AMICO SU SKY TG 24 CON DEGLI SPECIALI ELETTORALI. CONTENTINO PER IL MANCATO TALK D’INFORMAZIONE?

Ilaria d'Amico

Da principessina della domenica calcistica a signora della elezioni. Ilaria D’Amico “scende in campo” (o se preferite “sale in politica” secondo il nuovo slogan Montiano) e si prepara a diventare la premiere dame di Sky durante tutto il periodo della campagna elettorale. A partire da metà gennaio infatti Sky Tg 24 affiderà alla conduttrice di Sky Calcio Show uno spazio bisettimanale il lunedì e il mercoledì dedicato alla conoscenza dei leader dei vari schieramenti. In onda dalle 20.30 alle 21.15, la trasmissione dell’algida giornalista proporrà una raffica di domande a ritmo serrato, a cui i protagonisti dovranno rispondere entro il tempo stabilito.

Il tutto in un’ottica di potenziamento della copertura che il canale all news intende attuare in vista dell’Election Day di domenica 24 febbraio. Fino a quella data il canale 500 della piattaforma satellitare offrirà ai suoi telespettatori un palinsesto ricco di racconti, programmi speciali, focus, rilevazioni quotidiane e sondaggi.

Per la D’Amico non si tratta del debutto in un programma politico. Molti di voi ricorderanno infatti che la giornalista era impegnata non più di due stagioni fa su La7 con Exit – Uscita di sicurezza, vero e proprio antecedente dell’attuale Piazzapulita. Si trattava peraltro di una trasmissione dai riscontri discreti ma che è stata abbandonata nel giugno del 2011 dopo la firma di un contratto triennale che legava la conduttrice a Sky in esclusiva.

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