regia



28
maggio

CHAMPIONS LEAGUE: ECCO IL TV COMPOUND E LA CABINA DI REGIA DELLA FINALE (VIDEO E FOTO)

Champions League, regia (QuiMediaset)

Vi siete mai chiesti come funziona la regia televisiva di un grande evento come la finale di Champions League? Stavolta la curiosità sarà esaudita: ve lo sveliamo noi. A poche ore dall’atteso match tra Real e Atletico Madrid, siamo entrati nel Tv Compound dello stadio di San Siro, un’area blindatissima che si estende eccezionalmente per 13 mila mq ed ospita l’intero comparto tecnologico e di elaborazione del segnale tv, ma anche i generatori di corrente necessari ad accendere (nel vero senso della parola) la grande serata di calcio. In particolare, abbiamo raggiunto il truck di Mediaset che ospita la regia tv tradizionale della manifestazione, affidata a Giorgio Galli.

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27
luglio

FORMULA 1, LE ROSSE NON INQUADRATE SCATENANO L’IRA DEL TELECRONISTA RAI MAZZONI: E’ UN ORDINE DI ECCLESTONE. LA FERRARI SMENTISCE

Vettel trionfa in Ungheria

Due Ferrari in testa in un Gran Premio non si vedevano da tempo. E anche ieri, nonostante il Cavallino sia tornato rampante in Ungheria come ai tempi d’oro (ha trionfato Vettel, ma poteva esserci gloria anche per Raikkonen, costretto al ritiro), si sono viste poco. Molto poco. La regia inglese ha letteralmente snobbato le due rosse per quasi tutta la gara (prima quando si trovavano entrambe in testa, poi quando – rientrata la safety car – si è scatenata la caccia a Vettel), preferendo “indugiare” anche su macchine e piloti di secondo piano.

Un errore? Un ordine? Il telecronista Rai Giancarlo Mazzoni non ha avuto dubbi e si è scagliato in diretta contro Bernie Ecclestone, patron della FOM (Formula One Management), la società che gestisce la regia e distribuisce le immagini dei gran premi:

Ha dato l’ordine di riprendere la Ferrari il meno possibile – ha sbottato Mazzoni – Tutto questo è vergognoso, scrivete alla FOM [...] Nelle 500 gare che ho seguito non ho mai visto i due in testa inquadrati così poco”.


14
febbraio

SANREMO 2014: DUCCIO FORZANO PROMETTE UNA REGIA CINEMATOGRAFICA

Fabio Fazio e Duccio Forzano

Manca ormai una manciata di giorni alla partenza del Festival di Sanremo 2014, il cui sipario si alzerà martedi 18 febbraio. Tempi stretti e ritmi di lavoro serrati per tutto il cast artistico capitanato da Fabio Fazio, ma anche per quello tecnico, guidato da Duccio Forzano. Il regista, al suo quarto festival promette una regia cinematografica:

“La regia deve seguire lo stile, la musica e l’ambientazione. Quest’anno tenteremo di raccontare la bellezza e proverò una regia più cinematografica, senza troppa frenesia. Racconterò i protagonisti, i cantanti, con primi piani e seguendo la loro gestualità corporale, facendo vedere come si muovono e reagiscono nelle espressioni, senza essere inutilmente ansiogeni o troppo ritmati. Certo darò un taglio più incalzante all’inquadratura in qualche brano, ma tenendo sempre presente il carattere del protagonista”.

Rispetto alle passate edizioni della kermesse vi saranno alcune importanti novità anche dal punto di vista prettamente tecnologico.

“Grazie agli sforzi della Rai, l’anno scorso ho inserito un Techno Crane, un braccio meccanico con un pistone periscopico lungo fino a sette metri. Quest’anno ho introdotto un carrello che ho battezzato Godzilla, in omaggio al vecchio mostro del film degli anni ’50: è un piccolo dolly che ha sulla schiena una macchina da presa che si alza fino ad un metro. E poi ho due Spidercam 2d poste di fronte all’orchestra”.

Forzano, che ha lavorato in regia ai festival di Antonella Clerici, Gianni Morandi e, per l’appunto, Fabio Fazio, dichiara di lavorare con grande complicità al fianco del conduttore savonese, con cui divide anche il successo di Che Tempo che Fa.





8
marzo

THE VOICE: TRE REGISTI PER UN PROGRAMMA #TVOI

The Voice

The Voice

Ci è sorto un piccolo dubbio mentre scorrevano i titoli di coda della prima “scoppiettante” puntata di The Voice: tra gli autori, oltre ovviamente a Pasquale Romano e Marco Tombolini nel duplice ruolo di produttori, figurano anche Sergio Japino e Gaetano Morbioli. Nulla di strano, sia chiaro: Japino è un collaboratore storico di Raffaella Carrà che, come vi abbiamo già accennato, non muove un dito senza il suo gruppo di lavoro (sue tutte le edizioni di Carramba praticamente), Morbioli invece è il socio di Gianmarco Mazzi, anch’esso autore del programma, con il quale produce (con la Run Multimedia) i videoclip di alcuni dei più importanti artisti italiani. Entrambi figurano come autori del nuovo talent show, ma entrambi stranamente non figurano come registi, ruolo per cui a dire il vero sarebbero specializzati.

Il che è un fatto quantomeno curioso: per questa nuova produzione di punta, Rai2 e Toro hanno insolitamente deciso di puntare su Sergio Colabona, regista del Grande Fratello e, dall’addio di Roberto Cenci, di Ti lascio una Canzone, fortemente voluto da Antonella Clerici con cui già ebbe il piacere di collaborare. Ora, se bisognava andare a pescare all’esterno dell’azienda pubblica, una scelta che in questo caso condividiamo per una questione di mera competenza, non sarebbe stato più sensato pescare direttamente all’interno del proprio entourage?

E se lo stile (assolutamente inconfondibile) di Japino, che è stato regista di Fantastico e di tutte le edizioni di Carramba, oggi si potrebbe definire un po’ datato, quello di Morbioli – classe 1967, veronese doc – invece si sarebbe adattato perfettamente ad un programma musicale come The Voice. E dire che in questo campo è indubbiamente tra i migliori, assieme al già citato Roberto Cenci e al mai troppo considerato Paolo Beldì, facendosi apprezzare, oltre nella regia dei videoclip di cui è un maestro e cultore indiscusso, soprattutto in DUE, in cui, come ricorderete, riuscì a dar vita ad una regia mai banale, dinamica e se vogliamo molto “concertistica”, nonostante gli spazi all’apparenza piuttosto piccoli del Teatro Camploy di Verona.


31
marzo

DM LIVE24: 31 MARZO 2011. LA CLERICI PERDONA, LA PANICUCCI SI ASSENTA, CORONA SI RIBELLA, MARIA CARMELA SI LAMENTA.

Diario della Televisione Italiana del 31 Marzo 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Perdono

AnTo ha scritto alle 09:53

Il settimanale ‘Diva e donna’ pubblica in esclusiva le immagini del weekend a Barcellona che Antonella Clerici ha passato con Eddy Martens e la figlia Maelle: “Dopo le ultime vicende – dice una nota del settimanale – che avevano visto Eddy fotografato insieme con un’altra donna, la storia d’amore tra la conduttrice e il suo compagno, papà di Maelle, sembrava destinata al naufragio. Invece, ecco le immagini del loro riappacificamento. Con Antonella di nuovo sorridente che si stringe al braccio di Eddy mentre lui tiene tra le braccia Maelle”. La conduttrice, venerdì scorso, dopo la fine della trasmissione ‘La prova del cuoco’, si è imbarcata con Maelle su un volo per Barcellona. Ad attenderla all’aeroporto della città spagnola c’era Eddy Martens, che nei giorni scorsi si trovava a Bruxelles, dove vive la sua famiglia d’origine. “Così la coppia – racconta ‘Diva e donna’ – dopo la bufera, si è riunita per due giorni intensi, fatti di passeggiate per le Ramblas, romantiche cene e una visita all’Acquario per fare divertire la loro bimba. Poi, la domenica sera, tutta la famiglia è ripartita da Barcellona con destinazione Roma”.

  • Assenza

mats ha scritto alle 10:55

Oggi assente all’appello durante il Meteo di Mattino 5 Federica Panicucci.

  • Ribellione

lauretta ha scritto alle 15:44

A Pomeriggio sul 2, la Menzani: “So che Corona ha da dire la sua e lo farà sulle reti Mediaset, sulla modalità con cui è stata comunicata la cosa alla Moric”.

  • Lamentele

Jack ha scritto alle 17:02

D’URSO VS REGIA:
La D’Urso viene beccata mentre fa cenni alla produzione. Dopo qualche secondo, chiede: “Potete accendermi i monitor dietro Biagio per favore?”. Ma i monitor non si accendono. “Per favore, Riccadonna, accendi quei monitor?”… qualche attimo di smarrimento e poi… un “Grazie” un pò forzato!!

BISLACCHERIA IN REGIA!





5
maggio

A LA PUPA E IL SECCHIONE FINALMENTE HANNO TROMBATO…

Ma cosa avete capito?!? A La Pupa e il Secchione hanno trombato… il regista! Proprio così. A quanto pare, l’ironica battuta di Enrico Papi, lanciata simpaticamente nel corso dell’ultima puntata del reality di Italia1, non era poi così ironica. Sembra, infatti, che il conduttore scherzasse sarcasticamente quando, nel corso di un game dello show, per “stimolare” uno stacco di camera che non arrivava, proponeva un pagamento di tasca propria purchè venisse inquadrato ciò di cui stava parlando. 

Un “nervosismo” accumulato che avrebbe portato alla sostituzione del regista in carica. Dalla prossima puntata, infatti, Stefano Sartini, attivo principalmente in Grecia, molto meno in Italia, non dovrebbe più sedere nella “sala dei bottoni”.

Ma per fortuna che c’è il nipote del Curatore RTI Carmen Liguori. Eh già, Giorgio Romano, oltre a curare la regia della location (la villa in quel di Tivoli) e a firmare il programma come autore, sembra essere il prescelto per la regia dello studio de La Pupa e il Secchione.


29
luglio

SARABANDA… E SE IL REGISTA FOSSE ALMODOVAR?

Belen Rodriguez (Sarabanda)

Richiedensi aggiornamenti per tutte le grammatiche cinematografiche: l’estate 2009 sancisce l’ingresso nel catalogo delle inquadrature del piano Rodriguez che, manco a dirlo, porta il nome di colei che, dopo il naufragio all’Isola, tutto move. Il restyling di Sarabanda sarebbe ancora minor cosa, infatti, senza il marchio di fabbrica che il cofanetto magico di Belen imprime ogni sera.

Il magnetismo anatomico della showgirl tutto pepe mette in ombra qualsiasi altra parte del programma e la telecamera s’inchina umilmente alle gerarchie di importanza del nuovo format. Metti una steady-cam che la marchi a uomo e la puntata te la porti a casa. Le cambi il modello e il colore del costume e sei sistemato per l’intero ciclo di puntate estive.

Sgarbi qualche giorno fa vaticinava un probabile futuro ‘culocentrico’ ma se forse avesse avuto modo di contemplare l’ossessione voyeuristica per la nuova Venere Callipigia del piccolo schermo italiano avrebbe già usato i tempi verbali del presente per dipingere le tendenze del costume italiano. Con quali commenti caustici giudicherebbe tale stile televisivo di regia che tanto ricorda i piani cinematografici di Almodovar?